Farmaci naturali: a cosa serve il Ginkgo Biloba.

Ginkgo Biloba: Farmacologia e Innovazione Galenica
Il Ginkgo biloba è un vero "fossile vivente", l'unica specie sopravvissuta della famiglia delle Ginkgoaceae. In ambito fitoterapico, l’estratto delle sue foglie (GBE) è tra i prodotti officinali più studiati e venduti al mondo, grazie a un profilo fitochimico unico caratterizzato da ginkoflavonglucosidi (24%) e lattoni terpenici (6%).

La moderna galenica permette di ottimizzare la biodisponibilità degli estratti naturali.
Proprietà Curative e Indicazioni
L'attività farmacologica del Ginkgo agisce su diversi fronti, rendendolo utile in ambiti medici multidisciplinari:
- Area Neurologica: Contrasto al declino cognitivo senile (Alzheimer, encefalopatia multinfartuale) e prevenzione dell'emicrania.
- Area Vascolare: Trattamento di vasculopatie periferiche, sindrome di Raynaud e claudicatio intermittens.
- Microcircolo: Miglioramento dei disturbi uditivi (tinnito) e della vista grazie all'incremento dell'emivita dell'ossido nitrico (NO) e alla riduzione del vasospasmo.
L'Evoluzione Galenica: Fitosomi e Super-estratti
La moderna tecnologia estrattiva ha permesso di superare i limiti di biodisponibilità del Ginkgo:
- Il Fitosoma: Circondando l'estratto con fosfolipidi, si ottiene un'emulsione meglio assorbita dai succhi biliari. Questo raddoppia la biodisponibilità della frazione flavonica e aumenta di 4-5 volte quella terpenica.
- Ginkgo Deterpenato (VR456): Privato della frazione terpenica (PAF-antagonista), questo estratto può essere utilizzato in sicurezza anche da pazienti in terapia con anticoagulanti (FANS, cardioaspirina, warfarin), annullando il rischio di emorragie.
- Frazione Terpenica (BN52063): Utilizzata singolarmente per la sua spiccata attività contro l'asma allergica e nella prevenzione delle crisi emicraniche.
Sicurezza e Interazioni
Sebbene la tossicità sistemica sia assente, gli estratti di grado farmaceutico devono contenere meno di 5 p.p.m. di alchilfenoli per evitare reazioni allergizzanti. Resta fondamentale il monitoraggio medico in caso di co-somministrazione con farmaci che fluidificano il sangue, a meno di non utilizzare le forme deterpenate specifiche.
Contributo Tecnico a cura del:
Dott. Giovanni Ferrigno - Farmacista Galenista esperto in Fitogalenica.
Dott. Giuseppe Fanzone
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Bibliografia di riferimento: JAMA. 2009; 302(24):2663-2670; Neurological Sciences 2009. Foto copertina: Susanna Giaccai (Wikimedia Commons).



