close
Dalla galenica alla fito-galenica

Dalla galenica alla fito-galenica

1 Giugno 2015farmacistafitoterapiamedicinasalute3815Views9Comments

Fino all’inizio del secolo scorso, la preparazione artigianale dei farmaci rappresentava l’attività principale del farmacista, successivamente, con la messa in commercio dei farmaci industriali preconfezionati, questa attività di alta specializzazione è andata man mano diminuendo. La preparazione dei farmaci da parte del farmacista è rimasta riservata ad una posizione di “nicchia” specie in ambiti come la dermatologia o l’allestimento e preparazione di farmaci o dosaggi orfani.

La galenica moderna nella assistenza farmaceutica attuale

Negli ultimi anni, grazie a conoscenze scientifiche e tecnologie sempre più avanzate si è assistito ad una continua rivitalizzazione dell’attività galenica potendo oggi affermare che la galenica moderna sta tornando da protagonista nell’assistenza farmaceutica attuale.
Il farmacista preparatore (galenista) è un professionista che unisce alla indispensabile esperienza personale, un bagaglio culturale accresciuto da continui perfezionamenti, master universitari e continui aggiornamenti. Il galenista è normalmente associato ad organizzazioni tecniche-scientifiche riconosciute, in grado di supportarlo nello svolgimento del suo esercizio professionale. Il galenista è anche un appassionato studioso dell’arte farmaceutica; dalla tecnologia, alla farmacologia, alla fitoterapia dell’evidenza.

Per trattar proficuamente un argomento ampio e complesso come la galenica è necessario accennare alcuni concetti di base:

  • L’attività galenica è sottoposta a leggi che a livello nazionale e comunitario regolano le attività per i medici prescrittori ed farmacisti preparatori.
  • I farmaci ed i preparati galenici sono classificati in: multipli officinali e magistrali.

Farmaci galenici “officinali”:possono essere preparati dal farmacista in multipli solo se presenti in una farmacopea o formulario ufficiale di uno dei paesi membri della comunità europea e venduti in base alle regole del paese di appartenenza.(da banco, con ricetta etc.)

Farmaci magistrali: le formulazioni non sono presenti o raccolti in farmacopee o formulari, possono essere preparati solo dopo presentazione di ricetta medica.

La prescrizione di un prodotto terapeutico magistrale, da parte del medico, rappresenta un atto di altissima professionalità ad alto valore aggiunto, poiché il medico che formula un farmaco personalizzato per un dato paziente, conferisce al preparato attività terapeutica e quindi lo “status di farmaco”. Il medico ha formulato un farmaco specifico per quel paziente. Questo tipo di preparazione subisce un ulteriore controllo da parte del farmacista che prima di procedere all’allestimento il è obbligato a verificare eventuali criticità formali e sostanziali della prescrizione e controllare che le dosi non superino quelle massime (pro/dose – pro/die) riportate nella farmacopea ufficiale vigente. (Tab. VIII )

La preparazione e commercializzazione di un farmaco può avvenire in diversi modi:

  1. preparazione industriale in seguito ad autorizzazione all’immissione in commercio (AIC)
  2. Preparazione e confezionamento da parte del farmacista come officinale multiplo se presente nella farmacopea europea o in uno dei formulari dei paesi della comunità europea.
  3. Sempre da parte del farmacista come magistrale solo dopo presentazione di ricetta medica.

I preparati salutistici sono un’altra categoria di preparazioni che sta prendendo sempre più piede

I preparati salutistici non hanno e non possono vantare nessuna attività terapeutica, devono essere presentati e venduti come “coadiuvanti le attività fisiologiche per il mantenimento dello stato di salute e benessere”. In questo caso il farmacista può formulare e allestire preparati che devono contenere come attivi “solo ed esclusivamente piante o parti di esse presenti in liste approvate dal ministero della sanità”. L’aggiunta a questi preparati di singole sostanze, anche quando di origine naturale come sali minerali, vitamine etc. è consentita solo dopo una procedura di registrazione semplice (come integratore) presso il ministero della salute, una procedura molto meno complessa rispetto ad esempio all’ottenimento dell’ AIC. Che classifica un prodotto come farmaco.
E’ logico ed evidente che mentre l’industria trova conveniente registrare come integratore una formulazione comunque non brevettabile, per una farmacia, seppur si tratti di una “procedura semplice”, solitamente la registrazione rappresenta comunque un impegno troppo oneroso.

La galenica offre prospettive ed opportunità di trattamento medico

Le opportunità che la galenica offre nel campo del trattamento medico di diverse affezioni sono in gran parte note. Il farmacista galenista può preparare farmaci orfani, ottenere dosaggi particolari non offerti dall’industria e questo specialmente in campo pediatrico, composizioni particolari in caso di allergie o intolleranze agli eccipienti ed il mai tramontato preparato dermatologico. In alcune farmacie, poi, si possono trovare officinali multipli e prodotti salutistici.

La galenica come scienza ed arte magistrale è anche fito galenica

La fito-galenica è una branca della galenica che si occupa, in maniera specifica, dello studio e allestimento di preparati contenenti piante officinali con l’associazione o meno a farmaci di sintesi. I fito galenici si classificano quindi come farmaci (distinti dai preparati salutistici o erboristici), sono preparati come farmaci e necessitano di ricetta medica.
Il fito-galenico magistrale apre orizzonti i cui limiti non sono definibili, fermo restando che affermazioni, tanto false quanto pericolose, su effetti terapeutici miracolosi o assenza di criticità d’uso devono essere respinti con forza dai sanitari che con professionalità e dedizione ogni giorno si occupano di questi argomenti.

Aromaterapia 

Iniziare a discutere specificatamente sul tema comporta un ragionamento logico ed essenziale; Il medico che prescrivere questo tipo di preparati deve avere una conoscenza specifica sull’argomento che comprende oltre che una adeguata prescrizione dal punto di vista sostanziale anche una corretta ricettazione dal punto di vista formale.
Purtroppo è risaputo quanta poca importanza le facoltà di medicina danno a questo argomento ma le motivazione intuibili o meno, sicuramente da approfondire, non sono di interesse di questa trattazione. L’approccio alla fitoterapia deve basarsi su evidenze scientifiche di tipo medico-applicativo organico al trattamento stesso e la prescrizione non deve lasciare spazi o dubbi al farmacista galenista che a sua volta è obbligato, nel caso di incertezza interpretativa, a contattare il medico per i chiarimenti necessari sulle effettive intenzioni prescrittive. Se da un lato la maggior parte dei medici (per fortuna non tutti) non ha una formazione a questo approccio terapeutico, dall’altra diversi farmacisti (sfortunatamente non tutti) hanno una formazione specifica ed un’esperienza tale, che senza travalicare i confini delle proprie competenze, possono interagire con i medici che si avvicinano (inizialmente o meno) alla prescrizione personalizzata (magistrale) di tipo fito-galenico per i propri pazienti qualora ne riconoscono la necessità.
In definitiva, una collaborazione attiva medico-farmacista galenista è una necessità in grado di offrire un servizio di sicuro valore qualitativo e terapeutico perché una cosa deve essere chiara ed inconfutabile: non può esistere un trattamento “curativo” con piante medicinali senza la preparazione galenica altrimenti siamo nell’ambito dell’integrazione alimentare e non certo della farmacologia.

La collaborazione medico scientifica tra medico e farmacista come risorsa

Diverse sono le opportunità e le modalità di collaborazione scientifica tra medici e farmacisti, le tecnologie comunicative oggi disponibili sono sicuramente una agevolazione fino a poco tempo fa inimmaginabile. Alcune farmacie possono vantare, tra le proprie risorse umane, anche la presenza di galenisti, iniziano così ad offrire un servizio di “consulenza galenica”, quasi sempre gratuita, aperto a tutti coloro, medici e pazienti, che ne facciano richiesta. Naturalmente si tratta di una consulenza farmaceutica, non può e non deve intendersi come sconfinamento di competenze, ma come scambio di una serie di informazioni, documentate e documentabili, da parte di un esperto del farmaco. Il farmacista galenista potrà anche dare informazioni sulla corretta compilazione di una ricetta galenica comprendendo anche in necessari formalismi.

Medicazioni e costo della cura – Necessità di corretta prescrizione e preparazione

La consulenza galenica offerta viene posta alla “valutazione del medico” che avvalendosi delle informazioni ricevute, unitamente alle proprie competenze, decide riguardo all’eventualità o meno di utilizzare un/il preparato fito-galenico. Praticamente “informaziome medico-scientifica” dal punto di vista galenico e farmacia di laboratorio.

Un approccio di questo tipo (tra l’altro in alcuni paesi della comunità europea addirittura a carico delle assicurazioni sanitarie) trova la sua utilità anche per un altro importante aspetto. Non tutti i laboratori galenici delle farmacie sono attrezzati in modo uniforme per la preparazione di tutte le forme farmaceutiche e quindi non tutte le forme farmaceutiche possono essere preparate da tutte le farmacie, inoltre forme farmaceutiche uguali spesso presentano problematiche diverse, un esempio tra tutti è quello delle capsule che essendo di misure diverse possono contenere quantità pro/dose massime diverse. Se un preparato contenente una somma tra sostanze ed eccipienti di circa 750-800 mg (dipende molto anche dal tipo di sostanza) solitamente è una misura abbastanza grande ( T/00) che molti pazienti hanno difficoltà ad ingerire, in questo caso, a richiesta del paziente, il medico opportunamente informato potrà optare per dividere la dose in capsule più piccole o magari allestire altra forma farmaceutica come cachet, buste, sciroppi, gocce.

Ed ancora; le tecnologie galeniche oggi disponibili in diverse farmacie unitamente alla competenze dei galenisti preparatori sono in grado di allestire forme farmaceutiche particolari come rilasci prolungati, modificati, gastro-resistenti.
Ecco che la consulenza galenica da al medico prescrittore gli strumenti indispensabili affinchè possa decidere tra le varie possibilità formulative quella più adatta per quel dato paziente ed il dialogo tra medico e farmacista diventa un modo di crescita professionale in cui il principale beneficiario è il paziente.

Il fito galenico non si pone come sostituto del farmaco di sintesi

Credo inutile ribadire che il galenico in generale ed il fito-galenico in particolare non ha la finalità di sostituire il farmaco tradizionale, questo non può e non deve avvenire ma sicuramente il farmaco di sintesi non potrà mai sostituire uno straordinario strumento in più nelle mani del medico che lo può utilizzare in molteplici casi.
Avrei voluto chiudere con alcuni esempi formulativi ma credo che un argomento così vasto e complesso richiede ulteriori approfondimenti. Al livello attuale di discussione, formulazioni anche solo a titolo di esempio, possono essere dannosi proprio per quella peculiarità indispensabile della preparazione galenica magistrale che è la “costruzione” di un trattamento terapeutico personalizzato. Niente invece vieta di rendere merito ad alcuni successi terapeutici scaturiti dalla interazione e collaborazione medico-galenista come il caso di una fibromialgia in giovane 30enne che rifiutava un trattamento esclusivo con farmaci di sintesi e si rivolgeva al proprio reumatologo chiedendo appunto di accettare una consulenza galenica da parte di un galenista di sua fiducia. Nello specifico il caso è il seguente:

Fibromialgia in 30enne di sesso femminile:

dopo la diagnosi formulata dallo specialista reumatologo lo stesso prescrive:
prednisone 25 mg 1 compressa ore 8;00 e ½ compressa ore 14:00 per cinque giorni a (stomaco pieno) Successivamente ½ compressa per altri cinque giorni la mattina.
Paroxetina 20 mg ½ compressa ore 8:00 per sette giorni successivamente 1 compressa ore 8:00 fino a prossimo controllo.
Alprazolam 0,25 mg tre al giorno.
Dal decimo giorno in poi:
etoricoxib 60 mg una al giorno fino al prossimo controllo.
Integratore alimentare contenenti bromelina, vitamine ed una serie di estratti secchi da piante officinali tra cui spiccava la curcuma sicuramente sottodosata.
Prima del ricontrollo, durante la terapia la paziente chiede consiglio al suo farmacista di fiducia (che per puro caso era un galenista di lunga esperienza) lamentandosi per l’eccessivo carico farmacologico e per il riacutizzarsi della sintomatologia dolorosa in concomitanza della sospensione del cortisone, per la ritenzione idrica e per alcuni effetti collaterali che lei attribuiva ai farmaci prescritti e chiedeva al farmacista stesso la sostituzione della terapia con erbe medicinali. Il farmacista che naturalmente si opponeva a tale richiesta rimandando la paziente dal medico e nello stesso tempo la informava della possibilità di una consulenza galenica sempre se il medico avrebbe accettato. Dopo circa un’ora la paziente torna in farmacia con un cellulare, compone il numero del medico dicendo: dottore le passo il farmacista: Questi un po imbarazzato spiega al medico a grandi linee di cosa si trattava, con grande professionalità e con la modestia tipica delle persone “pensanti” il medico invita il farmacista a relazionare tutto per iscritto ed inviarlo alla sua e-mail.
Nella relazione il galenista sottoponeva alla valutazione del medico i seguenti estratti secchi:
Boswellia serrata, lecitina di soia polvere, acido alfa lipoico, alfa alfa, artiglio, rodiola rosea, valeriana, melissa, sodio glicerofosfato.
Oltre alle informazioni delle caratteristiche e delle criticità d’uso, le informazioni comprendevano: le titolazioni e i dosaggi normalmente utilizzate per un uso terapeutico, riferimenti bibliografici e corrette modalità di compilazione dell’eventuale ricetta. Dopo circa un mese la paziente si ripresenta in farmacia con la prescrizione di due preparati perfettamente compilata:

preparazione galenica 1:
boswellia serr. E.S (tit, 65%) 200 mg
lecitina di soia polvere 90 mg
alfa alfa E.S. 150 mg
acido alfa lipoico 300 mg
eccipiente q.b.
Fai 90 capsule
S/ 1 capsula ore 8:00 e una ore 16:00 unitamente alla preparazione galenica 2

preparazione galenica 2:
rodiola rosea E.S. (tit. rosavina > 3%) 250 mg
valeriana E.S. (tit. ac. val. 8%) 100 mg
melissa E.S: (tit. ac. Rosm. 12%) 300 mg
eccipiente q.b.
fai 90 capsule
S/ 1 capsula ore 8:00 e una ore 16:00 unitamente alla preparazione galenica 1

paracetamolo 1000 mg al bisogno.

La paziente utilizzava il paracetamolo almeno una volta al giorno per i primi sei giorni di terapia quindi successivamente l’esigenza si presentava sempre meno fino ad arrivare a intere settimane senza utilizzo di paracetamolo.
Spero che questo sia l’inizio di una serie di articoli che trattano di galenica e di fitogalenica, ma quello che spero più di tutto e di aver acceso la curiosità di qualche medico.

Giovanni Ferrigno . Farmacista galenista

Dott. Giovanni Ferrigno

Il dott. Giovanni Ferrigno è Farmacista Galenista esperto in Fitogalenica

e-mail: giovanniferry@tiscali.it Tel.: +39 0934 571198

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giovanni Ferrigno

Pubblicato il 01 giugno 2015
Ultimo aggiornamento:  10 febbraio 2017
Dr. Giovanni Ferrigno

Dr. Giovanni Ferrigno

Giovanni Ferrigno. Laurea in farmacia presso l'università di Torino. Galenista preparatore esperto in nutrigenetica e fitogalenica. Esperienza nell'industria farmaceutica nei reparti di estrazione di principi attivi da brodi di fermentazione e controllo processo in laboratorio. Membro del Consiglio Direttivo Nazionale della U.G.I. (Unione Galenisti Italiani).
Ginocchia-di-donna

Il dolore alla rotula da condropatia

Un cartello stradale Road to Recovery

Trattamento in acuto dei traumi articolari

Leave a Response