close
Farmaci: rischio o beneficio?

Farmaci: rischio o beneficio?

ipocondria farmaci

Come evitare i rischi di un trattamento con farmaci.

Uno dei principali compiti del medico è quello di sapere utilizzare diverse strategie per trattare le malattie acute e croniche. Moltissime condizioni mediche andranno trattate con farmaci e spesso con molte medicine contemporaneamente.
Per favorire l’operato del medico in questo campo, nel tempo, sono state sviluppate in alcuni settori (diabete, malattie cardiache, ipertensione arteriosa, osteoporosi e altre condizioni) delle precise linee guida e norme di comportamento il cui scopo è quello di massimizzare i risultati e diminuire gli effetti collaterali e nocivi di un trattamento farmacologico. Frequentemente, così facendo, si riescono ad attenuare i sintomi di svariate malattie, si riesce ad evitare la ospedalizzazione e si riducono i casi di pazienti non responsivi o addirittura danneggiati dai farmaci.

Integratori e fitofarmaci

Potrebbe capitare che il medico dopo la visita, avendo valutato i rischi ed i benefici di un trattamento, potrebbe anche prescrivere integratori a base vitaminici e fitoterapici. In questo modo di fare ciene riconosciuta la necessità di aiutare il nostro organismo ad affrontare le sfide che una malattia impone. Integratori, nutraceutici e erbe officinali hanno evidenze scientifiche che ne indicano la capacità di riuscire ad alleviare i sintomi di molte malattie ed in alcuni casi potenziare l’azione di altri farmaci. Consentendo così la riduzione dei dosaggi con evidente beneficio riguardo alla tollerabilità, efficacia e riduzione di effetti avversi (Herbal Bioenhancers).

Effetti collaterali dei farmaci

Capita frequentemente che la gente sia particolarmente preoccupata di potenziali effetti secondari dei farmaci. Il “bugiardino” riporta l’elenco di tutti gli effetti collaterali o indesiderati che sono stati attribuiti a quella data molecola, questo è giustissimo, ma spesso dare eccessiva importanza a questo tipo di informazione determina un mascheramento delle conseguenze del mancato trattamento. Spesso evitare di assumere un farmaco per timore di un effetto secondario e collaterale determina il mancato trattamento di una malattia presente con esiti anche gravi.

Un esempio di sopravvalutazione del rischio di effetti collaterali

Una classe di farmaci usati per il trattamento della osteoporosi, i bisfosfonati, la cosidetta “pillola da prendere una volta alla settimana per il calcio” utilizzata negli ultimi venti anni, ha ricevuto segnalazioni di un possibile aumento del rischio di sviluppare, in seguito ad interventi di tipo odontoiatrico, una patologia denominata osteonecrosi asettica della mandibola. Questo rischio è di un caso ogni 10.000 (1:10.000). I danni per pazienti che hanno smesso o sono stati consigliati a smettere il trattamento con bifosfonati per paura di questo rarissimo effetto secondario (peraltro trattabile e prevenibile) durante un intervento ai denti sono molto più alti in termini di rischio di frattura ossea da fragilità. Una frattura al femore da osteoporosi è molto più grave della rara osteonecrosi della mandibola durante intervento ai denti.

Un altro esempio di paura ingiustificata da effetto collaterale di un farmaco

Una classe di farmaci molto discussa è quello delle statine utilizzate per ridurre i rischi associati ad alti livelli di colesterolo nel sangue. Interrompere un corretto trattamento con statine solamente per paura degli effetti collaterali appare del tutto ingiustificato. Sempre che le statine siano utilizzate nei casi indicati chiaramente dagli studi in materia e riguardino pazienti con anamnesi di diabete e/o precedenti di patologie coronariche, negli altri casi il rischio beneficio dell’uso dei prodotti “contro il colesterolo” andrà valutato caso per caso dal medico curante.

I post su internet riguardo ai farmaci? Sempre spaventosi!

Una delle necessità delle pubblicazioni su internet è quella di generare click e visioni di pagina, cosa di meglio di un titolo spaventoso sugli effetti collaterali ed avversi di farmaci e vaccini?
Farmaci e vaccini sono sostanze che hanno la capacità di aiutare il nostro corpo a guarire o addirittura a non ammalarsi ma… non esiste nulla privo di effetti collaterali o non desiderati (mai letto il bugiardino che segnala i problemi legati alla assunzione di un cannolo siciliano? O quello legato alla assunzione del ruolo di marito o moglie?). Eppure molti farmaci (così come i cannoli, le mogli ed i mariti) portano a tali e così grandi benefici che il rischio di un raro effetto negativo continua a consigliare il loro uso piuttosto che il non uso. Molte patologie sono risolte da farmaci.

Nutraceutici ed erbe

I supplementi erbari o i prodotti con tante molecole diverse miscelate insieme non riportano gli effetti potenzialmente nocivi perché questo non è imposto dal Ministero della Salute e non perché non li abbiano. Ogni molecola estranea al nostro organismo presente in questo tipo di prodotti possiede effetti biologici ed è potenzialmente dannosa. Alcuni farmaci provocano in modo più o meno indiretto malattie, alcuni prodotti determinano una induzione della osteoporosi aumentando il rischio di svilupapre gli effetti negativi della perdita di massa ossea come la frattura del femore
Questo presuppone che il Medico Curante  (MMG) sappia se il paziente assume sostanze di questo tipo per potere tenere in conto le interazioni ed i potenziali rischi della assunzione di diversi prodotti contemporaneamente. Anche se si tratta di prodotti naturali ed erbe

Cosa fare per ridurre i disturbi legati all’uso di farmaci?

  • Essere sicuri che il proprio medico sia a conoscenza di tutti i farmaci e trattamenti in corso.
  • Assicurarsi che tutti i farmaci utilizzati siano veramente necessari o che si debba continuare a prenderli
  • Controllare se alcuni farmaci vengono presi per eliminare gli effetti collaterali di altri ed eventualmente controllare che non si possa eliminare il farmaco con gli effetti collaterali.
  • Essere sicuri che il rimedio utilizzato per curare un disturbo serva proprio a quello
  • Alcuni effetti negativi dei farmaci non sono conosciuti per cui se dovesse capitare di avere un “disturbo” conseguente alla assunzione di un farmaco di questo va informato il medico in modo da valutare il rapporto rischio beneficio della mancata assunzione del farmaco.

Riguardo ai fitofarmaci…

Che siano prescritti dal medico e che siano preparati da un farmacista esperto sull’argomento. I fitofarmaci sono a tutti gli effetti medicine.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.

Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 28 maggio 2016
Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
la foglia herbal bioenhancers

Herbal Bioenhancers il turbo per i fitoterapici

Radiografia di protesi di ginocchio

Protesi di revisione ginocchio

2 Comments

  1. Confido in Lei nel potermi aiutare x una persona a me molto cara di anni 54. Circa 12 mesi fà le e caduto sul piede un’oggetto che le ha rotto il dito del piede. Non ha ricorso in modo tempestivo all’ortopedico ma solo dopo alcuni mesi : non ha fatto nessuna cura, solo adesso si è preoccupata di fare una Risonanza magnetica. Risultato; è stato diagnosticato quasi sicuramente una OSTEONECROSI. Adesso lei è disperata perchè rischia che la situazione possa degenerare con complicazioni x poter camminare. Vi chiedo gentilmente di poter fare qualcosa x poterla aiutare perchè è disperata anche psicologicamente.Vi ringrazio in attesa di una vostra risposta.

Leave a Response