close
Evitiamo il divano per non avere male al collo

Evitiamo il divano per non avere male al collo

cervicalgia

Soffro di cervicale!

Il dolore al collo si chiama cervicalgia, la cervicale è propriamente la parte di colonna vertebrale che va dalla base della testa all’inizio del torace. La colonna cervicale è formata da 7 vertebre denominate dall’alto verso il basso con la C di Cervicale ed un numero crescente cosicché C1 è alla base della testa e C7 all’inizio del torace.

Una persona su 10 che giunge nello studio di un ortopedico dice di avere la cervicale, intendendo con questo di soffrire per la presenza di dolore al collo.

Le sette vertebre cervicali sono molto mobili l’una rispetto all’altra, il loro compito è reggere il peso della testa e consentirne i movimenti. Le vertebre cervicali rappresentano la struttura ossea del collo, il loro movimento e la loro capacità di stare “dritte” ed in piedi è legato strettamente alla presenza dei muscoli e della capacità del sistema nervoso di controllarli.

Il nostro collo è molto flessibile ed è in grado di sorreggere il peso della testa, ma proprio queste qualità lo rendono anche molto fragile e vulnerabile ad infortuni e traumi che lo rendono dolorante e rigido.

Le cause di sofferenza cervicale

  • Contrattura muscolare. Gli eccessi di funzione come restare davanti al computer per diverse ore, l’uso del telefono o delle le consol di giocopossono portare ad una contrattura dolorosa dei muscoli del collo. Anche leggere a letto o digrignare i denti può provocare dolore al collo ed emicrania.
  • Invecchiamento articolare. Proprio come tutte le altre articolazioni del nostro corspo, anche le articolazioni delle vertebre cervicali si possono consumare e possono essere affette da patologie di tipo artrosico. La osteoartrosi causa anche la distruzione della cartilagine articolare e la rottura del disco intervertebrale che porta a deformità delle superfici delle vertebre ed alla comparsa di rigidità che infine causa dolore al collo.
  • Compressione nervosa. Un ernia del disco intervertebrale è possibile anche a livello cervicale. L’ernia cervicale comprime ed irrita i nervi periferici ed è causa di dolore al collo e di sintomi riferiti alle estremità. Nei casi più gravi l’ernia cervicale comprime il midollo spinale provocando oltre che dolore anche diminuzione della capacità di movimento e della sensibilità fino potenzialmente alla paralisi.
  • Traumi cervicali. Nei tamponamenti stradali spesso il collo è coinvolto dal cosiddetto colpo di frusta cervicale. Questo capita quando il collo è spinto rapidamente in avanti e rimbalza altrettanto velocemente indietro. In questo movimento sia le articolazioni che i legamenti che i muscoli sono stirati e costretti ad un movimento innaturale e forzato.

Sintomi della cervicale

La maggior parte dei movimenti della testa avviene per favorire la visione del mondo che ci circonda, usiamo la colonna cervicale per portare gli occhi in linea con ciò che vogliamo guardare. Un’altra importante funzione dei movimenti della testa è quella di favorire la masticazione e consentire di “strappare” il cibo che dobbiamo mangiare.
Il sistema “cervicale” è piuttosto fragile proprio perché molto complesso.
Piuttosto che pensare ai danni di un grave incidente o di una frattura, fatti possibili ma rari, nella maggior parte dei casi il dolore e la rigidità del collo, con i sintomi associati di emicrania, vertigine, nausea, stordimento, sono provocati e mantenuti da posture del collo o posizioni della colonna cervicale mantenute a lungo o ripetute nel corso della giornata.

Durante la visita di una persona affetta da dolore cervicale almeno ad una di queste domande viene risposto di si:

  1. Riposi sul divano con la testa poggiata sul bracciolo?
  2. Lo schermo del computer alla tua scrivania ti costringe a tenere il collo girato di lato?
  3. Hai una cattiva chiusura dell’arcata dentaria?
  4. La posizione del tuo televisore ti costringe a guardare di sbieco, o guardi la tv a letto?

E così via.

Tutte le persone che soffrono di cervicale hanno alcuni momenti della giornata in cui mantengono il collo e quindi anche la testa in posizione non corretta, non di riposo e con i muscoli in tensione.

Come far passare il dolore cervicale?

Non si può! Si può però migliorare fino alla sua sostanziale scomparsa. Non si può guarire perché spesso rimane sconosciuta la causa diretta, non si può perché non tutti credono di essere da se stessi causa del male che provano, non si può perché la colonna cervicale è veramente molto fragile e non possiamo cambiarla…

Come migliorare dal dolore cervicale?

Correggendo quei fattori che intervengono a rendere cattiva la postura del nostro collo. In generale chi soffre di dolore cervicale ha già scoperto, da solo, cosa fa male, ma si ostina a continuare. Troppa fatica cambiare la posizione del monitor o del televisore, troppo stressante non riposare più sul divano, troppo difficile fare ginnastica. Meglio imbottirsi di pillole e avere qualcosa di cui lamentarsi!

Dopo una visita medica, nel corso della quale magari vi sarà data indicazione ad eseguire qualche accertamento radiografico e/o esami del sangue, iniziate a fare ginnastica, a migliorare la postura, ad usare meglio la testa. Tutti ne gioveranno.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 4 maggio 2015
Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

Rischio il mal di schiena?

Ginocchia-di-donna

Il dolore alla rotula da condropatia

Leave a Response