Morbo di Dupuytren malattia della mano

Malattia di Dupuytren: quando la mano fatica a stendersi
La malattia di Dupuytren (o morbo di Dupuytren) è una patologia fibro-proliferativa che colpisce l'aponeurosi palmare, una fascia di tessuto situata appena sotto la pelle del palmo della mano. Nel tempo, questa fascia si ispessisce e si contrae, formando "cordoni" fibrosi che tirano progressivamente le dita verso il palmo, rendendo impossibile la loro completa estensione.

Tipica deformità in flessione delle dita (anulare e mignolo).
Perché si sviluppa? La "Malattia dei Vichinghi"
Le cause esatte sono ancora oggetto di studio, ma sono stati identificati diversi fattori chiave:
- Genetica: Colpisce prevalentemente la razza caucasica (nord Europa), tanto da essere soprannominata malattia dei Vichinghi. Esiste una forte predisposizione ereditaria.
- Metabolismo: È stata osservata una correlazione significativa con il diabete mellito di tipo II e con il consumo cronico di alcol.
- Farmaci: Alcune terapie per l'epilessia sembrano favorirne la comparsa.
Spesso si associa ad altre forme di fibromatosi, come la malattia di Ledderhose (che colpisce la pianta del piede) o la malattia di La Peyronie.
Stadi e Diagnosi: il "Test del Tavolo"
La progressione viene solitamente classificata secondo la scala di Tubiana, che va dallo stadio 0 (solo noduli palmari) allo stadio 4 (flessione severa superiore a 135°).
Un metodo semplice per capire se è necessario intervenire è il Test del Tavolo: se non riuscite più ad appoggiare la mano completamente piatta su una superficie liscia, la retrazione è già in atto e richiede una valutazione specialistica.

Opzioni di trattamento: dalla chirurgia agli enzimi
Il trattamento mira a ripristinare la funzione della mano, ma è importante ricordare che il rischio di recidiva è alto.
- Aponeurectomia: L'intervento chirurgico classico che prevede l'asportazione della fascia patologica. Risulta più efficace se eseguito prima che compaia una rigidità articolare fissa.
- Fasciotomia percutanea: Una tecnica mini-invasiva in anestesia locale che "spezza" i cordoni tramite un ago. Offre un recupero rapidissimo ma ha tassi di recidiva più elevati.
- Collagenasi di Clostridium Histolyticum: Una terapia innovativa non chirurgica. Un enzima viene iniettato nel cordone fibroso per scioglierlo, consentendo l'estensione del dito dopo circa 24 ore.
Dott. Giuseppe Fanzone
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