Rottura tendine di Achille

Rottura del Tendine d’Achille: Dallo "Schiocco" al Ritorno in Campo
Il tendine d’Achille (o calcaneare) è la struttura più robusta del corpo umano, capace di sopportare carichi fino a quasi 8 volte il peso corporeo. Collega i muscoli del polpaccio al calcagno ed è il motore fondamentale per camminare, saltare e correre. Eppure, nonostante la sua forza, è uno dei tendini che si rompe con maggior frequenza.
Come avviene la rottura?
La lesione avviene solitamente nella "zona critica", un'area a circa 3-6 cm dall'inserzione sul calcagno dove l'apporto di sangue è più ridotto. La causa è quasi sempre un aumento repentino della tensione:
- Uno scatto improvviso durante l'attività sportiva.
- Mettere il piede in fallo in una buca.
- Una caduta dall'alto.
La Diagnosi: Il segno della "Sassata"
Chi subisce questa rottura riferisce di aver sentito uno schiocco improvviso, come se qualcuno gli avesse tirato un calcio o una sassata da dietro. All'esame clinico è spesso visibile uno "scalino" sul decorso del tendine e il paziente non riesce a spingere il piede verso il basso (plantiflessione).
Trattamento: Perché preferire la Chirurgia?
Sebbene esista un trattamento conservativo (incruento), questo richiede immobilizzazioni in gesso molto lunghe, con il rischio di rigidità articolare e perdita di massa ossea.
Tempi di Recupero
Il tendine ha tempi biologici di riparazione lenti. Per un ritorno alla vita quotidiana servono circa 3 mesi, mentre per lo sport agonistico il periodo varia dai 6 ai 9 mesi. La prevenzione resta fondamentale: ascoltare i primi segnali di dolore (tendinite) può evitare la rottura completa.
Dott. Giuseppe Fanzone
Vedi anche:
- • Tendinite e rottura: prevenire è meglio
- • Distorsione di caviglia
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Nota: Questo articolo ha scopo informativo. In caso di sospetta rottura, rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso o a uno specialista Ortopedico.



