Distorsione di caviglia

Distorsione di Caviglia: Guida al Primo Soccorso e Recupero
La distorsione di caviglia è il trauma muscolo-scheletrico più frequente dell'arto inferiore. Che sia durante la pratica sportiva (basket, pallavolo, calcetto) o per un banale inciampo nella vita quotidiana, la "storta" coinvolge lo stiramento o la rottura dei legamenti che stabilizzano l'articolazione tibio-tarsica.

Nella maggior parte dei casi, il trauma avviene in inversione (la pianta del piede ruota verso l'interno), lesionando i legamenti del versante esterno. Più raramente il trauma è in eversione, con danno ai legamenti interni.
Diagnosi: Quando servono i "raggi"?
La diagnosi è spesso clinica: dolore, gonfiore e comparsa di ematoma. Tuttavia, la radiografia è necessaria se il dolore impedisce il carico o se c'è il sospetto di una frattura di caviglia.
Il protocollo R.I.C.E. (Cosa fare subito)
Il trattamento iniziale delle distorsioni è quasi sempre non chirurgico e si basa su quattro pilastri:
- Rest (Riposo): Evitare il carico doloroso. Usare le stampelle se necessario.
- Ice (Ghiaccio): Applicazioni di 10 minuti più volte al giorno (attenzione a non bruciare la pelle).
- Compression (Compressione): Un bendaggio elastico o una calza a gambaletto per contenere l'edema.
- Elevation (Elevazione): Mantenere il piede più in alto del cuore per favorire il drenaggio.
La Riabilitazione e il Ritorno allo Sport
Una volta sgonfiata la caviglia, il recupero non è finito. Per evitare che la caviglia diventi "instabile" e subisca nuove distorsioni, è fondamentale:
- Esercizi propriocettivi: Rieducare il cervello a controllare l'equilibrio della caviglia.
- Rinforzo muscolare: Potenziare i muscoli peronei.
- Tutore o Taping: Da utilizzare durante le prime fasi di ripresa sportiva.
Dott. Giuseppe Fanzone
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Questo articolo ha scopo informativo. In caso di trauma, rivolgersi sempre a personale medico esperto per escludere lesioni gravi.



