Possibile evitare l'intervento chirurgico nella Rizoartrosi

Onde d’urto: l'alternativa non invasiva alla chirurgia
Le onde d’urto rappresentano una metodica innovativa e non invasiva per il trattamento di numerose patologie ortopediche. Questa tecnologia sfrutta stimoli meccanici per innescare processi biologici di guarigione naturali, promuovendo la rigenerazione dei tessuti (ossa, tendini e legamenti) e permettendo, in molti casi, di evitare o ritardare l'intervento chirurgico.
Effetti biologici principali
- Azione antinfiammatoria e antidolorifica: riduzione immediata del dolore e del gonfiore.
- Vascolarizzazione: stimolazione della formazione di nuovi vasi sanguigni locali.
- Riparazione tissutale: potenziamento dei naturali processi di guarigione del corpo.
Focus: La Rizoartrosi (Artrosi del Pollice)
La rizoartrosi è la degenerazione della cartilagine alla base del pollice (articolazione trapezio-metacarpale). È una patologia molto frequente, specialmente dopo i 50 anni e nel sesso femminile, che causa dolore durante i movimenti di presa e opposizione.

L'articolazione trapezio-metacarpale è il fulcro del movimento del pollice.
Le onde d'urto sono particolarmente efficaci negli stadi iniziali della malattia per bloccare l'infiammazione e il dolore. Negli stadi avanzati, aiutano a gestire la sintomatologia e a rallentare la progressione del danno osseo.
Il protocollo terapeutico
In genere si eseguono 3 sedute (una a settimana). È fondamentale associare il trattamento all'uso di un tutore rigido per 15-30 giorni. Il riposo è parte integrante della cura: continuare a usare la mano intensamente durante la terapia può vanificarne gli effetti.

L'uso intensivo dello smartphone può acuire i sintomi della rizoartrosi.
Radiali o Focali? Le differenze
Non tutte le onde d'urto sono uguali. La scelta dipende dalla profondità e dal tipo di tessuto da trattare:
- Onde d’urto Radiali: Si irradiano sulla superficie e sono ideali per patologie muscolo-tendinee superficiali.
- Onde d’urto Focali: Sono concentrate su un punto preciso e possono agire in profondità. Sono le più indicate per patologie ossee (ritardi di consolidazione, pseudoartrosi) e calcificazioni profonde.
Dott. M. Tiziana Di Leo - Fisiatra
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