Frattura di calcagno

Frattura di Calcagno: Una Sfida per l'Ortopedico
Il calcagno, comunemente chiamato tallone, è l'osso più voluminoso del piede e rappresenta il pilastro posteriore su cui poggia l'intero peso corporeo. Articolandosi con l’astragalo, permette i complessi movimenti di adattamento del piede al suolo. Proprio a causa della sua funzione portante, una frattura in questa sede è sempre un evento clinico serio.
Come ci si rompe il tallone?
Le fratture del calcagno si verificano generalmente in due modi:
- Traumi ad alta energia: Cadute dall'alto (precipitazioni) o incidenti stradali, dove l'impatto violento "comprime" l'osso.
- Fratture da stress: Tipiche dei runner e maratoneti, dovute a microtraumi ripetuti che portano a una lesione da affaticamento.
Opzioni di Trattamento
La scelta tra trattamento conservativo o chirurgico dipende dalla scomposizione dei frammenti e dalle condizioni del paziente:
Trattamento in Gesso
Riservato a fratture composte o a pazienti con controindicazioni alla chirurgia (diabete scompensato, gravi problemi circolatori).
Chirurgia (Placca e Viti)
Necessaria per ripristinare la forma dell'osso e la superficie articolare. Si utilizzano placche dedicate e viti per stabilizzare i frammenti.
Complicanze e Tempi di Recupero
Purtroppo, il calcagno è un osso che perdona poco. Anche con un intervento perfetto, possono residuare dolore cronico, zoppia o difficoltà nell'uso di calzature comuni. In casi estremi di artrosi post-traumatica invalidante, si può ricorrere all'artrodesi (fusione delle ossa) come procedura di salvataggio per eliminare il dolore.
Tempi di guarigione: Indipendentemente dal trattamento, la consolidazione ossea richiede almeno 3 mesi prima di poter concedere il carico completo.
Dott. Giuseppe Fanzone
Approfondimenti:
- • Come avere cura di un apparecchio gessato
- • Infortuni frequenti nei runner
- • Biologia della guarigione delle ossa
Nota: Questo articolo ha scopo divulgativo. Ogni frattura di calcagno richiede un inquadramento radiografico e clinico immediato per evitare danni permanenti.



