Epicuro, filosofo greco padre della medicina

La medicina senza ansia di successo

Nell’era della medicina frenetica e standardizzata, la Slow Medicine si propone come un movimento rivoluzionario che pone al centro del processo di cura il paziente e la sua individualità.

Il testo più antico sulla slow medicine potrebbe essere forse la “Lettera sulla Felicità” di Epicuro.

Cos’è la Slow Medicine?

Nata in contrapposizione alla medicina “fast”, la Slow Medicine si basa su alcuni principi chiave:

  • Centralità del paziente: La cura non si limita alla risoluzione del sintomo, ma si concentra sulla persona nella sua interezza, considerando aspetti fisici, psicologici, sociali e spirituali.
  • Ascolto e comunicazione: Il tempo dedicato al dialogo con il paziente è fondamentale per comprendere la sua storia, le sue esigenze e i suoi vissuti.
  • Decisioni condivise: Il medico e il paziente collaborano attivamente per definire il percorso di cura più adatto, tenendo conto dei desideri e delle priorità del paziente.
  • Approccio olistico: La salute non è solo assenza di malattia, ma uno stato di benessere completo che coinvolge corpo, mente e spirito.
  • Cura appropriata: Si privilegiano interventi efficaci e rispettosi della persona, evitando l’eccesso di medicalizzazione e l’inappropriatezza diagnostica e terapeutica.

La medicina ha sempre avuto come obiettivo la cura della persona. Rispondendo alle esigenze del singolo o della società la medicina si occupa di salute. Recentemente, forse anche per spinte di tipo commerciale che vogliono convincerci di essere tutti malati, sembra la si voglia confinare ad un mero tecnicismo. 

Slow Medicine in ortopedia

L’applicazione dei principi della Slow Medicine in ortopedia può portare a numerosi benefici:

  • Migliore relazione medico-paziente: Il tempo dedicato all’ascolto permette di costruire una relazione di fiducia e reciproco rispetto, fondamentale per una cura efficace.
  • Diagnosi più accurate: La comprensione del contesto biografico e sociale del paziente facilita l’identificazione dei fattori che possono contribuire alla patologia.
  • Terapie personalizzate: Il piano di cura viene adattato alle esigenze e alle preferenze del singolo paziente, favorendo l’aderenza al trattamento e migliori risultati.
  • Riduzione dello stress e dell’ansia: Il paziente si sente protagonista del proprio percorso di cura, diminuendo la sensazione di impotenza e frustrazione.
  • Maggiore soddisfazione del paziente: L’approccio olistico e personalizzato della Slow Medicine si traduce in un’esperienza di cura più umana e gratificante.

Esempi concreti

Ecco alcuni esempi di come la Slow Medicine può essere applicata in ambito ortopedico:

  • Prima visita: Dedicare più tempo all’anamnesi del paziente, ascoltando le sue esperienze e le sue preoccupazioni.
  • Decisioni condivise: Includere il paziente nella scelta del trattamento, illustrando i rischi e i benefici di ogni opzione.
  • Terapie non invasive: Privilegiare approcci fisioterapici, osteopatici o di medicina manuale prima di ricorrere a interventi chirurgici.
  • Gestione del dolore: Implementare strategie di terapia del dolore olistiche che includono tecniche di rilassamento e mindfulness.
  • Follow-up personalizzato: Monitorare i progressi del paziente nel tempo e adattare il piano di cura in base alle sue esigenze.

    La lentezza come tempo ed attenzione al malato, slow medicine

Conclusione

La Slow Medicine rappresenta un’importante opportunità per migliorare la qualità delle cure in ortopedia. L’adozione di questa filosofia richiede un cambiamento di paradigma, che ponga al centro del processo di cura la persona e non la malattia. I benefici per i pazienti sono molteplici: una migliore relazione con il medico, diagnosi più accurate, terapie personalizzate e una maggiore soddisfazione del percorso di cura.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso. Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 16 marzo 2024
Ultimo aggiornamento:  16 marzo 2024

Di Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

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