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Patologia del ginocchio – Sindrome Femoro Rotulea

Patologia del ginocchio – Sindrome Femoro Rotulea

23 Novembre 2014rotula6412Views2Comments
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La Sindrome Femoro-Rotulea

per sindrome femoro rotulea si intende la presenza di dolore anteriore di ginocchio causato dalla sofferenza meccanica ed infiammatoria della articolazione tra il femore e la rotula, la cosidetta condropatia femoro rotulea. La rotula è un osso rotondeggiante completamente immerso nella struttura del tendine del muscolo della coscia (quadripicite), rappresenta l’aspetto anteriore del ginocchio, la si può toccare ed apprezzare come fissa con il ginocchio piegato (flesso) e mobile con il ginocchio dritto (esteso). La rotula scorre sulla superfice anteriore del femore, che in questa porzione è conformato proprio come un rocchetto (troclea femorale) con un canale centrale che guida il movimento della rotula e di conseguenza del tendine.

  • guida allo scorrimento del tendine,
  • da rinforzo del tendine nella zona di scorrimento per evitare rotture e/o “attorcigliamenti”
  • da aumento del braccio di leva, come se fosse una puleggia, per favorire il movimento del ginocchio.
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La rotula del ginocchio funziona come una puleggia

Sintomi:

Il dolore, nella sindrome femoro rotulea, può essere molto importante, compare improvvisamente, talvolta senza causa apparente e può provocare un blocco dell’articolazione di tipo antalgico. E’ legato all’infiammazione della cartilagine sia della rotula come della troclea femorale (condropatia femoro rotulea). Il dolore anteriore di ginocchio nel giovane adulto più che da problemi di artrosi di ginocchio frequentemente è provocato da questa patologia.

Le caratteristiche del dolore nella sindrome femoro rotulea:

Localizzazione: dolore anteriore del ginocchio, laterale (diagnosi differenziale con sindrome della bandelletta ileotibiale)  o subito al di sotto della rotula

Modalità: dolore che aumenta durante l’attività sportiva, la corsa, il salto, gli squot. Tipicamene presente nel rialzarsi da una sedia o comunque in tutte quelle attività in cui si fa forza e perno sul ginocchio.

Meccanismo della condropatia o condromalacia:

la causa meccanica di sofferenza è l’alterazione dello scorrimento rotuleo durante la flesso-estensione del ginocchio. Generalmente la rotula viene forzata a scorrere sul margine esterno (lateralizzazione rotulea) aumentando così l’attrito con il femore.

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Confronto tra femoro rotulea normale e malacica

La “lateralizzazione” descritta anche come “iperpressione esterna” o “malallineamento rotuleo” può essere dovuta principalmente a 3 situazioni:

  1. Ipotrofia del Quadricipite (perdita di forza e di volume)
  2. Sovraccarico Funzionale in Flessione del ginocchio (lavoro in accosciamento, squot, bicicletta)
  3. Anomalia dell’anatomia del femore a livello della troclea

La debolezza muscolare del quadricipite è la causa maggiore di dolore anteriore di ginocchio da sindrome femoro rotulea (90% dei pazienti), infatti viene a mancare la forza stabilizzante del muscolo, che si oppone alla lateralizzazione con iperpressione esterna della rotula.
Anche con muscolo ben allenato la comparsa di dolore rimane possibile per sovraccarico di funzione come una lunga camminata in montagna oppure una sessione sportiva pesante, specialmente se si è praticato uno sport che prevede sforzi con il ginocchio flesso.
In alcune persone il problema può invece essere dovuto ad una conformazione particolarmente sfuggente della troclea femorale che rende instabile la rotula. In questi casi però il dolore è più legamentoso che cartilagineo.

Diagnosi:

la diagnosi di sindrome femoro rotuleo, così come il malallineamento rotuleo, è prettamente clinica. La radiografia tradizionale è già in grado di confermarla. Se necessario la RNM potrà meglio precisarla in vista anche di un eventuale trattamento chirurgico.

Chi è a maggiore rischio tra gli sportivi?

La sindrome femoro rotulea colpisce soprattutto gli sportivi che corrono a piedi specie se presentano delle vulnerabilità come un alto peso corporeo. I runner iperpronatori sono maggiormente a rischio specie se a questo si associa una debolezza muscolare della coscia e dei glutei. La sindrome femoro rotulea è detta anche ginocchio del corridore.

Terapia:

La terapia della sindrome femoro-rotulea è prettamente di tipo fisioterapico e ginnico.

  • Necessario potenziare i muscoli della coscia.
  • Verificare la correttezza nella esecuzione dei movimenti durante attività sportiva e di palestra.

N.B.: Per non sacrificare il ginocchio l’esercizio fisico sotto carico non dovrebbe mai costringere il ginocchio a flettersi oltre i 90 gradi.

Il trattamento chirurgico è riservato solo a casi molto particolari e rari.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 23 novembre 2014
Ultimo aggiornamento:  07 novembre 2016

Tags:rotula
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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Dolore proprio davanti al ginocchio

2 Comments

  1. Buonasera dottor Fanzone,
    dai primi di agosto quando cammino avverto un dolore al ginocchio sinistro che aumenta se continuo a camminare fino al punto che sento il dolore irradiarsi per tutta la gamba e così mi devo sedere. Dopo pochi minuti che sono seduta il dolore passa. Quando sono seduta o con la gamba alzata sopra una sedia non avverto nessun dolore. Le prime settimane ho provato con il riposo assoluto ma non è servito a niente. Il mio medico mi ha prescritto una radiografia a 30, 60, 90 gradi e l’esito è questo “Nei limiti di norma i rapporti articolari femoro-tibiali. La rotula è altoposta (indice di Insall-Salvati 1,3) in lieve lateralizzazione e tilt esterno. La rima articolare femoro-rotulea risulta di ampiezza ancora conservata. Non evidenti lesioni ossee di tipo focale. Trofismo osseo nei limiti.” Inoltre se avvicino il ginocchio al busto e poi distendo la gamba, quando è quasi distesa avverto uno scricchiolio dentro il ginocchio.
    Siccome ho la visita ortopedica il 29 settembre e mancano ancora 2 settimane, posso continuare a camminare per brevi tragitti o potrei peggiorare situazione? Grazie

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