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Sesso e patologie ortopediche

Sesso e patologie ortopediche

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Relazioni sessuali in pazienti ortopedici

Nei pazienti ortopedici, spesso l’attività sessuale è resa impossibile. La necessità di trattamento chirurgico, immobilizzazioni in gesso o trazioni a letto o anche il dolore e la rigidità per la presenza di artrosi ma anche molti dei farmaci utilizzati determinano sicuramente un impedimento, fino alla impossibilità, al regolare svolgimento di una attività fisica come quella sessuale.

L’ attività sessuale è una parte importantissima della vita emozionale di un essere umano. Il sesso riveste grande importanza nel contribuire al benessere fisico e spirituale di ogni persona. Rappresenta spesso sia un valido “collante” nella vita di alcune coppie che una gran bella cosa!

In tutte le patologie ortopediche la componente “dolore” ed impossibilità ad eseguire movimenti “fluidi”, rende difficoltosa l’attività sessuale. Questo finisce per coinvolgere oltre che il malato anche il partner.

Ulteriore impedimento risulta dalla particolare reticenza che il malato ed il suo partner hanno nel confidare questa particolare problematica al chirurgo ortopedico che in ultima analisi sarebbe l’unico a potere consigliare in tal senso. Infatti ogni persona è diversa da ogni altra così come le situazioni riscontrabili in campo ortopedico sono sempre diverse le une dalle altre.

E’ dunque possibile praticare l’attività sessuale durante la cura di una patologia ortopedica?

Non è possibile dare una risposta certa e valida per ogni situazione e per ogni desiderio, dato che esiste una ampia varietà sia di condizioni cliniche che di desideri e voglie intime.

In senso generale i pazienti che vengono trattati chirurgicamente vengono afflitti dalle conseguenze di tutta una serie di attività che hanno subito (effetti dell’anestesia,  perdita di sangue con conseguente anemia e debolezza, perdita di sonno, alterazione del regime alimentare, fatica fisica connessa alla fisioterapia) e non si può dimenticare il relativamente certo corollario del dolore che segue un intervento e la ripresa funzionale.

Attività sessuale dopo protesi di anca

Per un periodo di 4 – 6 settimane dall’intervento bisognerà mantenere il controllo, passato questo tempo si potrà ricominciare. Inizialmente assumere esclusivamente posizioni rilassate e passive ed in ogni caso dopo avere ripreso il tono muscolare ed il controllo del movimento.

Rischio di lussazione della protesi di anca durante il sesso

Importante è sapere quale via di accesso è stata usata. Le protesi di anca possono essere impiantate per via anteriore o per via posteriore. Basta guardare dov’è la cicatrice, se la cicatrice dell’intervento di protesi è anteriore, vale sempre il riposo di 4 o 6 settimane prima di riprendere l’attività sessuale. Se la cicatrice dell’intervento è in posizione posteriore bisognerà essere molto più cauti perché il rischio di lussazione della protesi di anca è più elevato.

Ripresa dell’attività sessuale dopo protesi di ginocchio

Possibile ricominciare non appena ripresi dall’intervento e comunque sicuri nei movimenti cosa che avviene dopo il primo mese. Prima di questo periodo potrebbe comparire dolore e fatica.

Sessualità nei pazienti ortopedici

D’altra parte anche le immobilizzazioni in gesso o le trazioni scheletriche determinano in molti casi fonte di dolore, disconforto, soggezione psicologica ed impedimento.

Anche i partner a volte, pur desiderando un rapido ritorno alla normalità del rapporto sessuale, vengono coinvolti in una situazione di disagio psicologico. Il partner di una paziente ortopedico Sessualità-malattie-ortopedichepotrà essere afflitto da problemi legati alla malattia dell’altro. La presenza di bendaggi, cicatrici, alterazioni del profilo anatomico, la paura di nuocere, possono determinare atteggiamenti non collaborativi e all’estremo impedire una corretta intimità.

Per non subire danni dall’attività sessuale bisogna non avere fretta!

  • Prima cosa chiedere al chirurgo ortopedico!
    • Ci sono controindicazioni?
    • Ci sono posizioni intime che non possono essere assunte?
    • Possono essere utilizzati i contraccettivi orali?
    • E … qualunque cosa vi affligga in tal senso!
  • Seconda cosa
    • Parlare con il partner!
    • Il sesso conosce diverse sfumature ed il ritorno alla normalità potrà essere lungo ma altrettanto vero è che si possono scoprire nuovi modi!

Bibliografia su attività sessuale in ortopedia:

Mohit Bhandari, Jason W. Busse,  Psychological distress and quality of life after orthopedic trauma: an observational study Can J Surg. 2008 February; 51(1): 15–22.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 14 marzo 2012
Ultimo aggiornamento:  13 ottobre 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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