close
Seconda opinione medica ortopedico

Seconda opinione medica ortopedico

La second opinion medica consiste nel richiedere un ulteriore parere (secondo parere), riguardo alla propria condizione di salute, ad un medico diverso dal proprio Medico Curante.

Il secondo parere medico

la seconda opinione medica (second opinion inglese) è una pratica clinica diffusa giustificata dal diritto del malato ad avere una conferma sia alla diagnosi che ai trattamenti proposti. Meglio conosciuta in passato come consulto medico.

Ognuno ha diritto, infatti, a richiedere una Second Opinion medica su ciò che riguarda la propria salute. Ciò non pregiudica la fiducia nel proprio medico curante o nello specialista.

  • L’intervento chirurgico è l’unica possibilità?
  • Quali sono i rischi che corro?
  • Quali sono le prospettive di guarigione?
  • Quale risultato potrò ottenere?
  • Devo fare una protesi o le infiltrazioni di acido ialuronico?
  • Il dolore alla spalla passerà o mi devo operare?

Per rispondere a queste domande a volte è consigliabile chiedere un secondo parere medico. Un “Secondo Parere medico” è un’opinione chiesta ad un altro medico su un problema di salute. Consiste in un consulto medico su una determinata necessità.

Non si può pretendere di decidere riguardo a procedure e trattamenti che necessitano per essere compresi di anni ed anni di studio e di esperienza, si può però chiedere aiuto a chi è esperto. In questo consiste la second opinion.

Spesso le malattie ortopediche portano alla richiesta di un secondo parere ortopedico online. Dalle pagine di questo blog ortopedico vengono date risposte e pareri semplici incentivando però il ricorso alle visite di persona. In provincia di Enna un secondo parere ortopedico è spesso chiesto lontano. Perché non rivolgersi on line all’ortopedico Fanzone?

Consulto ortopedico on line?

Un consulto di secondo parere free su internet? Si, ma in modo sensato. Chiedere un secondo parere ad un esperto può servire a capire, per se stessi o per un proprio familiare, la propria malattia o

laptop-question-internet-medical
Question Mark Hand Laptop Hands Note Keyboard

condizione e prendere la migliore decisione riguardo al trattamento.

Esempi di decisioni in campo medico che possono essere migliorate da una second opinion ortopedica:

  • decidere per un trattamento conservativo piuttosto che chirurgico
  • scegliere di fare ulteriori accertamenti rispetto a quelli previsti in un primo momento
  • scegliere di farsi curare da un altro specialista o in un altro centro
  • valutare le diverse opzioni di trattamento ed i risultati attesi

Come richiedere una second opinion medica

La second opinion medica è meglio se fatta con visita di persona. Un consulto con un altro medico, su una particolare questione, se fatto con la visita da risultati migliori. Dato che un consulto con un altro medico specialista serve a capire meglio, a farsi spiegare meglio le cose ed a potere decidere con maggiore consapevolezza, a volte un consulto di seconda opinione medica serve anche a capire se quello che è stato fatto ha raggiunto i risultati corretti o se invece si può essere insoddisfatti e richiedere un risarcimento da danno medico.

In cosa consiste un secondo parere medico

risposte-domande-mediche-internet
Richiesta di aiuto medico on line

Un consulto medico o secondo parere medico consiste essenzialmente in una visita normale di tipo ambulatoriale. La si può ottenere semplicemente prenotando in ospedale con la ricetta del medico curante. Nel caso di consulto medico ortopedico ad Enna si potrà chiedere in ospedale Umberto I o Chiello di Piazza Armerina.

E’ possibile richiedere un secondo parere medico senza visita inviando tutti i documenti sanitari (radiografie, cartella clinica..) per posta elettronica allo specialista che si è scelto. In questo caso il servizio sarà a pagamento. La second opinion medica free on line sarà a volte possibile ma in genere per casi semplici.

Domande e risposte a quesiti medici su internet

Un parere medico ortopedico on line free è una cosa accettabilissima. Molte notizie potranno essere apprese dalla ricerca in internet con l’attenzione dovuta alla informazione medica di qualità on line. Meglio però chiedere ad un esperto. Chi vive in Sicilia ed ad Enna potrà trovare comodo fare una richiesta di seconda opinione medica su internet.

Il sito giuseppefanzone.it contiene una serie di quesiti ortopedici, posti dagli utenti, con risposte alle domande riguardo alla ortopedia. A volte si tratta proprio della richiesta di seconda opinione medico ortopedico. Basta eseguire una ricerca sul sito per trovare risposta alle domande più frequenti in ambito di ortopedia e trauma.

Se ciò che serve sapere non è presente si potrà porre una nuova domanda o chiedere una second opinion ortopedica a pagamento.

Per ogni informazione riguardo ad un consulto medico ortopedico inviate una mail a: giuseppe.fanzone@gmail.com

Pagina di contatto

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 01 novembre 2017
Ultimo aggiornamento:  01 novembre 2017

24 Comments

  1. Buongiorno dottore, mio figlio sedicenne è stato operato il 19/10 per distacco epifisi prossimale con inserimento di 3 viti cannulate. I miei dubbi sono: avrà problemi di crescita o altro nella gamba operata? Potrà tornare a giocare a calcio? ( questa è la sua più grande paura). Avrà problemi negli anni a venire? In attesa di una sua risposta la ringrazio.

  2. Osteonecrosi scafoide presumibilmente a seguito di frattura avvenuta un anno fa. Età della paziente 49 anni. 30 sedute di iperbarica hanno un po’ ridotto l’edema. Dolore a fasi alterne. Esiste un Centro a Roma per curare questa patologia o bisogna emigrare ?
    Lei ha scritto un bell’articolo sull’edema, quindi mi sembra esperto. Che mi consiglia ? Grazie.

  3. buonasera vorrei sottoporre una domanda ma una lesione di Lisfranc anche se composta va comunque sottoposta ad intervento chirurgico c?
    ho riportato la frattura del primo cuneiforme e primo secondo terzo e quarto metatarso piede dx …e” stato ingessato x 30 gg. e ora deambulo con plantari e stampelle e farò fisioterapia ma il piede quando cammino fa un Po male

  4. buona sera,sono salvatore marino,e vorrei porle un problemino che ho evidenziato al ginocchio grazie.L’esame R.M. del ginocchio destro ha mostrato:
    assenza di lesioni meniscali.
    legamenti crociati e collaterali nella norma.
    rotula in asse,senza evidenza di alterazioni carttilaginee femoro-rotulee
    sfumata iperntensita in T2
    come da edemaintraosseodella spongiosa della rotula.
    sottile falda di versamento intra-articolare.

    1. La RM evidenzia sofferenza a carico della rotula. NOn saprei se la sua sintomatologia personale è a carico della rotula. In questo caso dovrebbe avere dolore anteriore specialmente in occasione di sforzi come lo scendere le scale.

  5. Buonasera Dottore,
    ho 31 anni e in data 18/1/2018 seguito caduta ho riportato una frattura composta del terzo metacarpo della mano dx.Mi hanno ingessato completamente senza permettere il movimento delle dita. In data 31/1 seguito rx la frattura era ancora composta e c’erano segni di formazione del callo osseo. L’ortopedico mi ha detto che era molto soddisfatto del suo lavoro perché stavo guarendo bene. Oggi ho ancora il gesso e la data fissata per la rimozione è il 28/2. Premesso che chiaramente non sono un medico,ma non è eccessivo? Io ho un tutore che vorrei sostituire per poter cominciare a muovere almeno poco la mano solo per riabilitarla un po’.
    Lei cosa ne dice?
    Grazie in anticipo.

  6. Dopo una frattura scomposta del colles e prono supinazione non ancora del tutto ripresa ho iniziato ad avere fastidio alla spalla dopo aver fatto un ecografia che ha evidenziato ispessimento del tendine sotto la cuffia dei rotatori Ho iniziato a prendere antinfiammatori con scarsi risultati Cosa mi consiglia oltre la visita ortopedica

  7. Salve, in seguito a visita ortopedica per dolore all’anca destra ho effettuato rx alle anche e bacino con esito “modesta coxartrosi bilaterale” è una risonanza magnetica ad alto campo con esito “ln merito al quesito clinico non sembrano esserci evidenti segni di incongruenza coxo-femorale ne segni
    di precoce artrosi dell’articolazione dell’anca bilateralmente.
    Nel sospetto di anca a scatto mediale a causa extrarticolare il tendine del muscolo ileopsoas non mostra
    evidenti alterazioni di segnale specie a livello del suo passaggio oltre il ramo pubico.
    A destra è invece presente una distensione fluida a livello della spina iliaca antero-inferiore a livello
    dell’inserzione del tendine del muscolo retto del femore e del ligamento ilio-femorale. Anche se non comune sono riportati casi di anca a scatto a genesi dal muscolo retto del femore. Utile la correlazione con la visita ortopedica.
    Modica quota di versamento si osserva in entrambe le articolazioni coxo-femorali.
    Regolari la sinfisi pubica e le articolazioni sacro-iliache.”. Poiché non mi è possibile consultare il mio ortopedico al momento, potrebbe dirmi il significato di tali referti? Non ho ben capito se effettivamente ho un inizio di coxartrosi o meno. Grazie e buona giornata.

  8. Salve Dottore,
    Il 16 novembre del 2018 a seguito della caduta accidentale di un pezzo del trattore che stavo smontando, mi sono fratturato la falange superiore del II dito della mano sx (indice) mentre nel terzo dito (medio) ho contratto una forte infrazione della falange. Nel secondo dito vi è pure una lesione cutanea con fuoriuscita di sangue (il polpastrello in larghezza crca 2 cm) mentre nel terzo dito vi è un accenno di lesione cutanea con accenata lesione cutanea con piccolissima fuoriuscita di sangue. Al pronto soccorso nel II dito mi vengono applicati dei punti del tipo stery strep mentre il terzo dito solo una leggera medicazione. Il terzo dito sin da subito presenta un forte gonfiore dovuto ma anche il secondo dito. Nel reparto di ortopedia mi steccano le dita e mi ordinano di rifare le lastre passati i 30 giorni. Dopo i primi venti giorni io avevo però provveduto a togliere il tutore per iniziare a muovere le dita. Il secondo dito si presentava ancora gonfio ed arrossato con unghio nero ma che non accennava a staccarsi mentre il terzo, meno dolorante ed infiammato, ma ancora gonfio come se al suo interno vi fosse una pallina dura. Al controllo dei 30 giorni la frattura del secondo dito (non scomposta sin dall’inizio) appariva ancora evidente come la prima volta mentre il terzo dito era andato a posto. Rimaneva per entrambi gonfiore e rossore specialmente per il dito più malmesso cioè il secondo. Sono passati due mesi abbondanti, il terzo dito è migliorato parecchio, riprendendo il suo colore anche se il gonfiore (con la pallina all’interno) rimane una costante. Quello che mi preoccupa di più invece è il secondo dito, ancora infiammato dolorante al tocco e senza alcuna sensibilità nella parte della cicatrice. Aggiungo che da una ventina di giorni prendo degli integratori di b12+ acido alfa lipoico (Xinepa). Un bel guaio visto che svolgo lavori agricoli manuali, mi trovo a non poter fare certi lavori, anche legarmi le scarpe e vestirmi la mattina è un problema. Mi dica gentilmente cosa posso fare per accellerare la mia guarigione o se dovrei effettuare ulteriori controlli o terapie
    La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darà ed in generale per l’aiuto che offre alle persone

  9. Buonasera Dottore,a inizio novembre dopo una caduta in motorino mi ruppi il femore provocando una frattura sottocapitata. A distanza di un paio di mesi ho ricominciato a fare qualche passetto ma dopo un paio di settimane a causa di dolori inguinali che mi portavano a zoppicare mi decisi a fare una RMN di cui allego il referto:4-2-2019
    Frattura sottocapitata del femore sx, i cui frammenti sono tenuti affrontati da viti metalliche che generano artefatti.
    Estesa iperintensitá di segnale della spongiosa nelle sequenze STIR, con inversione in T1, a carico della testa, del collo e della diafisi femorale prossimale, lungo il decorso delle viti metalliche, come per fenomeni di tipo algodistrofico e/o reattivi.
    Alquanto ridotto lo spazio articolare coxofemorale di sinistra con iniziale impingement antero interno.
    Discreto versamento articolare omolaterale. Da quel giorno (4-2-19) ho iniziato lo scarico, magnetoterapia 8 ore al gg e le punture di clodronato 200mg facendone 9ma in seguito sostituiti dal 1º marzo con terapia endovenosa con neridronato. Adesso vorrei chiedervi se secondo voi possa non trattarsi di algodistrofia (N.B. Un professore mi ha detto che non esiste un algodistrofia in esiti di frattura con localizzazione all’anca ma che che si poteva contare solo sul riscontro dell’edema dovuto sicuramente al post trauma) e ci tengo a dirvi che tra una decina di giorni ripeterò la RMN quindi a distanza di 50gg dove spero in un iniziale diminuzione dell’edema, ho davvero tanta paura che non passi ed una cosa che non ho capito se questa situazione sarebbe infine risolvibile con un eventuale protesi o nel caso più sfortunato sono costretto a camminare a vita con i bastoni se l’edema non si riassorbisse. Scusate davvero il poema ma sono 5 mesi che sto a letto tra la frattura e la complicazione di questo edema e davvero non ce La faccio più. Grazie per il sostegno. Saluti

    1. Non mi pare che la RMN possa dare “conforto”. Non riesce a distinguere tra gli esiti normali del trauma e dell’intervento e la eventuale necrosi. La sua è un tipo di situazione cui bisogna dare tempo. La protesi, solo se dovesse fallire il trattamento ” aminima” risolverà tutto questo.

  10. Descrizione del problema o richiesta: In data 23 giugno ho sbattutto violentemente con un ferro sul calcagno destro. La radiografia evidenzia una frattura composta sul calcagno. Mi hanno quindi messo un gesso dal piede sino all’inguine.
    Chiedo se è realmente necessario, vista la frattura, un gesso così lungo o se posso optare per un “gambaletto” considerato che con il “gambaletto” potrei scaricare meglio in quanto poggerei sul polpaccio. Con il gesso lungo inevitabilmente poggio sul piede oltre alle varie complicazioni nel dormire.
    Grazie per la gentile risposta.

  11. Buonasera dottore, ho 29 anni faccio il magazziniere e pratico sollevamento pesi. ho riportato una frattura composta base v metatarso. mi é stato prescritto il gesso per 30 giorni più 15 giorni di carico parziale più 30 giorni di eparina Al controllo dopo una settimana la frattura era rimasta intatta ma io incurante delle prescrizioni dell’ortopedico ho iniziato a caricare con una scarpa talus scaricando l avampiede e ho tolto il gesso dopo 20 giorni. Il piede si presenta normale senza gonfiore tranne una bozza in sede frattura poco dolorante, deambulazione normale con solo un po’ di fastidio al tallone. Sono un po’ preoccupato per quel bozzo, secondo voi sono stato incosciente?, c’è rischio di non guarire anche se sto abbastanza bene?. Grazie per l’attenzione

  12. Buongiorno dottore al trentesimo giorno ho fatto rx di controllo che dice” pregressa frattura composta base v metatarso in evolutività consolidativa tuttora incompleta note di osteopenia” dalla lastra infatti ancora si vede la frattura,ma mi hanno dimesso anche se ho ancora un leggero dolore nel punto della frattura. É normale un po’ di dolore dopo più di un mese? Ho dolore solo se cerco di correre o saltare. Può questo tipo di frattura evolvere in pseudoartrosi? Sono consigliati integratori o onde d’urto? Grazie mille per l’attenzione

    1. Questo tipo di frattura spesso va incontro ad una guarigione per consolidamento fibrotico, poco osso e linea di frattura visibile per sempre. Ciò che importa è la funzionalità. Un minimo di fisioterapia sarebbe opportuno.

Leave a Response