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Rottura tendine di Achille

Rottura tendine di Achille

1 Aprile 2012chirurgiamedicinatendine achilletenoraffia40954Views355Comments

Il tendine d’Achille

(tendine del gastrocnemio, tendine calcaneare) è tra i tendini più robusti del nostro corpo.

Risulta capace di resistere a carichi notevoli (fino a 7,7 volte il peso del corpo). Rappresenta la struttura di collegamento tra i muscoli del polpaccio (gastrocnemio e soleo) ed il calcagno. Lo si può toccare subito dietro la caviglia dove scorre proprio sotto pelle.

Nonostante la sua robustezza è tra i tendini più frequentemente coinvolti in eventi traumatici che ne determinano la rottura.

Le cause di rottura del tendine d’Achille sono in buona parte prevenibili. Le rotture tendinee e le tendiniti vanno curate.

Diagnosi:

La diagnosi di rottura di questo tendine è piuttosto agevole. Il paziente riferisce spesso di avere sentito uno “schiocco” improvviso al polpaccio con comparsa di dolore e talvolta impossibilità al cammino. La palpazione della parte evidenzia uno “scalino” dolorante proprio sul tendine d’Achille, al di sopra della parte posteriore del piede. In alcuni casi la ecografia e la RNM possono dare informazioni in più.

Trattamento:

Il trattamento non chirurgico delle rotture del tendine di Achille è possibile. Il trattamento incruento necessita però di immobilizzazioni lunghe (fino a 3 mesi) in gesso o tutore. Il rischio di questo tipo di trattamento è la rigidità articolare residua a carico della caviglia, la perdita di massa ossea (vedi osteoporosi) ed in definitiva una non buona guarigione.

Il trattamento chirurgico è ampiamente preferito.

Sono possibili diverse metodiche ricostruttive. Alcuni chirurghi utilizzano tecniche percutanee (senza lunga cicatrice) che però non risultano ancora validate a lungo termine.

Tempi di guarigione:

per motivi sia di ordine anatomico che legati al lento meccanismo di riparazione delle lesioni tendinee la ripresa sarà lenta e graduale e prevede almeno tre mesi di “lavoro” per arrivare alla guarigione.

Visione anatomica del tendine di Achille
Rottura del tendine di Achille – Chirurgia

Personalmente non approvo lunghe immobilizzazioni  e preferisco consigliare una ripresa rapida, mantenendo l’articolarità della caviglia ed il tendine “fermi” per pochissimo tempo.

La lesione del tendine di Achille è frequente negli sportivi.

Infortunio al tendine di Achille in giocatori professionisti

Javier Zanetti è solo l’ultimo di tanti atleti che hanno subito la rottura del tendine di Achille durante una partita di calcio. Un altro infortunio famoso è quello incorso a David Beckham. La rottura del tendine di Achille necessita di una riparazione chirurgica e di un periodo di tempo variabile tra i 6 ed i 9 mesi per potere tornare all’attività sportiva. Seppure possibile negli atleti a tutti i livelli la rottura del tendine di Achille è più diffusa tra gli atleti del “fine settimana”, in genere è più rara negli atleti professionisti. I professionisti in genere sono più controllati e sintomi iniziali quali il dolore possono essere subito notati e sottoposti a trattamento evitando la rottura.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 1 aprile 2012
Ultimo aggiornamento:  12 luglio 2017
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

Rottura tendinea e tendinite

Lombalgia acuta

355 Comments

  1. Egr. dottore,
    ho avuto l rottura parziale del tendine di achille ( rimasto intatto circa il 20% ) e mi è stato detto in sede medica che c’è la possibilità anche se minima che il momento critico perchè si verifichi un’altra rottura del tendine è proprio al momento della rimozione del gambaletto gessato. E’ vero questo ?
    Poi volevo chiederle che cosa prevede la rigidità articolare residua a carico della caviglia, cioè è una condizione che rimane a vita ?
    La ringrazio per le risposte che potrà darmi.

    Saluti

    Paolo

    1. La guarigione di un tendine come l’Achilleo è piuttosto lenta. Il momento dopo la rimozione del gesso è quello in cui essere più cauti, non il più a rischio. Nel suo caso il “rischio” rigidità di caviglia non è sicuramente il più probabile. Con buona FKT e gradualità non dovrebbero residuare problemi. Per ulteriori valutazioni bisognerebbe sapere a quale livello il tendine si è sfrangiato e quale fosse la sua “qualità” prima dell’evento.

  2. Grazie infinite per la sua prontissima risposta che colpa un pò d’ansia che mi porto dentro…
    Le rispondo.Il livello dove il tendine d’achille ha subito la lesione è al suo terzo distale.
    La qualità del tendine prima dell’evento, secondo la mia sensazione era buona, perchè non ho mai avuto dolori sulla parte, nessun sintomo che mi facesse percepire il danno al quale andavo imcontro, così come ho risposto negativamente al pronto soccorso quando mi hanno chiesti se avevo fatto uso di antibiotici.No non ho preso nulla.
    Se può esserle utile sono magro e faccio regolarmente sport non agonistici che non sono di contatto.
    La lesione del mio tendine è avvenuta durante una partita di calcetto che ho ripreso a fare dopo un pò di tempo, considerendo che come mia consuetudine avevo fatto anche del riscaldamento…Faccio presente che ho 55 anni.
    La ringrazio ancora per la sua cortese attenzione.
    Cordiali saluti
    P. B.

      1. Chiedo anticipatamente scusa, ma chiedo alla redazione se c’è stato qualche problema tecnico perchè un mio commento non è apparso sul blog del dr. Fanzone.
        Reinoltro il testo. Grazie.
        Paolo Bianchi
        Chiedo il suo prezioso parere in merito alla lesione che ho subito al tendine d’achille dx. Ho eseguito a distanza di un mese una risonanza magnetica per vedere lo stato generale del tendine e della caviglia. Il risultato della RM è stato : esteso edema del sottocutaneo; esito distrattivo del legamento peroneo-astragalico anteriore; esiti di pregressa lesione subtotale del tendine di achille al suo terzo distale, attualmente in fase riparativa ma ancora con discreta soluzione di continuo apprezzabile nella norma la sua inserzione distale. Volevo chiedere alla luce di tale referto RM se è normale che a distanza di 30 giorni non si veda ancora una evidente cicatrizzazione del tendine ? la distrazione del legamento peroneo-astragalico avviene come una conseguenza della lesione del tendine oppure è stata originata dal trauma subito dalla caviglia ? La riparazione del tendine è migliore se lo stesso non si è rotto completamente come mi era stato diagnosticato all’inizio ? Grazie come sempre delle risposte che saprà darmi. Saluti Paolo 55 anni

        1. Questo sito non ha una redazione, rispondo in prima persona, appena possibile e compatibilmente con il mio lavoro di ortopedico e la mia vita familiare. Riguardo al suo quesito, personalmente non avrei mai fatto eseguire una RNM così presto. Per ragioni esclusivamente tecniche legate alla metodica di acquisizione delle immaggini, in parole molto semplici, la RNM è “abbagliata” dall’edema post trauma o post chirurgico e può dare risultati falsati rispetto alla realtà. Il dato principale da tenere presente in questi casi è quello clinico, il suo stato clinico, la funzione presente, il dolore…
          Il peroneo astragalico? Dopo 30 giorni senza clinica non lo terrei in conto.

          Grazie per la sua domanda, spero di esserle stato utile.
          G. Fanzone

  3. Preg.mo dottore,
    ho eseguito anche a distanza di circa 40 giorni una risonanza magnetica per vedere lo stato generale del tendine d’achille destro lesionato e della caviglia. . Il risultato della RM è stato : esteso edema del sottocutaneo; esito distrattivo del legamento peroneo-astragalico anteriore; esiti di pregressa lesione subtotale del tendine di achille al suo terzo distale, attualmente in fase riparativa ma ancora con discreta soluzione di continuo apprezzabile, nella norma la sua inserzione distale. Volevo chiederle alla luce di tale referto RM se è normale che a distanza di circa 40 giorni non si veda ancora una evidente cicatrizzazione del tendine ?
    La distrazione del legamento peroneo-astragalico anteriore avviene sempre come una conseguenza della lesione del tendine d’achille, oppure ha origine dal trauma subito dalla caviglia ?
    Grazie come sempre del parete che saprà darmi.
    Saluti Paolo 55 anni

  4. Egr. dottore
    sono un ragazzo di 25 anni, durante attivita’ fisica (stavo correndo all’indietro ho battuto il tendine d’achille sull’estremita’ di una buca)ho subito la rottura del tendine d’achille!!!!considerando che svolgo attivita’ fisica saltuariamente e non ho mai sentito dolori ne fastidi prima della rottura e in base al referto ecografico:
    TENDINE ACHILEO SINISTRO
    LACERAZIONE COMPLETA TENDINE ACHILEO Sn AL TERZO PROSSIMALE.I CAPI TENDINEI AFFRONTATI RISULTANO RETRATTI PER UN MAGGIORE ASSE DI CIRCA 2 CM A LIVELLO DEI SETTORI PIU’ SUPERFICIALI (SONO INVECE UN POCO PIU’ RAVVICINATI IN SEDE PROFONDA).IL MONCONE TENDINEO DISTALE RISULTA ISPESSITO,DISOMOGENEAMENTE IPOECOGENO,COME PER ALTERAZIONI EDEMATOSE. TRA I CAPI PRIMA IPOTESI AD EMATOMA,CON UNO SPESSORE MASSIMO DI CIRCA 15 mm.
    REGOLARE L’INSERZIONE TENDINEA SUL CALCAGNO.

    Secondo lei la mia rottura e’ dovuta ad una patologia pregressa???
    Grazie per l’attenzione attendo una sua risposta
    egregi saluti
    ALESSANDRO

    1. In genere, facendo il chirurgo, scopro in che condizioni si trova il tendine solo appena lo vedo con i miei occhi. Il tipo di trauma è comunque di quelli che avrebbero rotto il tendine in ogni caso. Sicuramente, anche se sano, il tendine essendo in tensione era anche molto rigido ed il colpo è stato sufficiente.

  5. Egr. dottore, due anni fa ho avuto problemi al tendine di achille cioè ad ogni partita che giocavo per i seguenti due tre giorni zoppicavo e avevo dolore. feci un ecografia e risultò una lesione di due mm alla guaina che avvolge il tendine. dopo un anno e mezzo di inattività ho ripreso a correre con scarpe adeguate e a parte qualche piccolo fastidio riesco a fare anche 1 ora di corsa ogni 2 /3 giorni.per tre sabati di seguito sono andato anche a giocare a pallone ma qui invece ho dolori sia quando gioco che nei giorni seguenti in cui zoppico e devo prendere antinfiammatori , secondo lei sono a rischio rottura o posso fare qualche cura ? dimenticavo ho 52 anni. Nel ringraziarla anticipatamente resto in fiduciosa attesa di una sua risposta.Saluti Alberto

    1. Il rischio rottura mi pare possibile. Strano che faccia male giocando a calcio. Le scarpe sono quelle giuste per il suo piede? Intendo non è che la scarpa crea conflitto con la regione di inserzione del tendine?
      In ogni caso se correre non fa male ed il calcio invece si…smetto di giocare a calcio.

  6. Preg.mo Dr. Franzone,
    innanzitutto mi perdoni per l’orario della mia mail ma purtroppo sono rientrato solo adesso dal lavoro.
    Ho seguito molti suoi consigli su internet che lei ha dato ad alcuni pazienti che hanno subito una lesione al tendine d’achille ed anch’io sono purtroppo ho subito questa brutta lesione..
    Il 3 maggio di quest’anno mi sono infortunato a causa di un contrasto di gioco a calcetto alla caviglia destra ed il trauma ha provocato la rottura sub-totale del tendine d’achille. Dalla lettura della RM si era lesionato l’80% del tendine e quindi una parte lo teneva ancora attaccato
    Sono stato curato al pronto soccorso con il metodo incruento, ossia ingessatura fino all’inguine per 25 giorni e poi altri 25 giorni con gambaletto sempre con piede in equino.Poi assieme al tutore Walker che ho tenuto per 12 giorni ho cominciato FKT per 25 sedute di circa un’ora e mezza al giorno.Il pomeriggio facevo tre volte a settimana piscina e cyclette.
    Dai controlli intermedi ecografici si notava la lenta ma costante cicatrizzazione del tendine.Le stampelle le ho lasciate subito dopo aver tolto il walker caricando senza problemi sull’arto, la FKT l’ho terminata il 25 luglio e poi ho continuato a fare piscina ed a camminare a metà agosto sulla sabbia.Avevo gonfiore al piede e al malleolo esterno e quello un pò è rimasto adesso a circa 130 giorni dal trauma sento la caviglia più forte, riesco a stare sulle punte e sento meno fastidi, anche se sto seguendo alla lettera di evitare scatti bruschi , consiglo dell’ortopedico dell’ospedale che mi ha visitato l’ultima volta il 25 luglio .Dal mese di agosto faccio due volte alla settimana camminate di 10 Km ( zoppicando e avvertendo a volte fastidi dietro il tendine che comunque si fanno sempre meno frequenti ).Ho ripreso l’attività lavorativa da poco e prendo i mezzi pubblici e cammino molto senza dolori, solo qualche fastidio e questa fastidiosa leggera zoppia che è rimasta.
    La mie domanda dottore è la seguente :
    secondo lei è normale che a distanza di 130 giorni ( 20 settimane dal trauma ) ancora zoppico un pò (anche se molto lentamente vedo che la zoppia sta diminuendo) ?
    questa zoppia terminerà prima o poi, oppure c’è il rischio che il tendine che sta guarendo rimane troppo lungo e perdo la spinta del piede ?
    Noto quando cammino che non avverto dolori solo che la zoppia, a me sembra, che avvenga perchè il piede destro quando viene messo dietro e deve spingere è come se non avesse la stessa forza del sinistro…
    E’ solo una questione ancora di tempo per eliminare questa zoppia ?
    Cosa mi consiglia ? Io dottore ho 55 anni e non sono più giovanissimo…
    Grazie per tutto.
    Cordiali saluti
    xxxxx

    1. Il trattamento non chirurgico del tendine di Achille porta frequentemente ad una buona guarigione. Purtroppo in molti casi non è proprio il tendine a guarire ma solo la sua funzione che viene affidata alla cicatrice. In tal modo la caviglia risulta ancora in grado di piegarsi ma non con la stessa forza ed elasticità. Per questa ragione, oltre che ai tempi che diventano lunghi, la ortopedia moderna tende ad intervenire quasi in tutti i casi. Ma comunque vada avanti e non si preoccupi, dovrà ancora migliorare.

  7. Egr. Dott. Fanzone
    sono un uomo di 35 anni e durante una partita di calcetto ho subito la rottura del tendine d’Achille della gamba destra.
    Il giorno 17 settembre sono stato operato con intervento a cielo aperto ed il giorno dopo dimesso. Ho portato una sorta di gesso in equinismo per 30 gg. e poi 20 gg. di tutore senza carico. Dopo di che mi è stato rimosso il tutore ed è stata fatta una ecografia dalla quale è emerso un’assottigliamento significativo del tendine. Per sicurezza mi è stata poi prescritta una risonanza magnetica per verificare l’eventuale entità del danno.
    Nel referto della risonanza magnetica è stato scritto testualmente:”In esiti di lesione del terzo medio del tendine d’Achille trattata chirurgicamente, si conferma che la porzione suturata più craniale risulta assottigliata (spessore massimo AP 3mm per circa 25mm di estensione CC) rispetto a quella più caudale che presenta invece spessore nei limiti in esiti (8mm circa). Sofferenza spongiosa subcondrale delle limitanti contrapposte della tibio-astragalica. Edema dei tessuti molli superficiali di gamba e caviglia”.
    Secondo lei è da rioperare o posso recuperare con la fisioterapia? Grazie mille e mi scusi per il disturbo

  8. Egr. Dott. Fanzone,

    Lo scorso 23 settembre ho lesionato tendine di achille sinistro. Mi trovato all’estero ed erroneamente e’ stato trattato come uno strappo muscolare al polpaccio.
    A seguito di RMN effettuata inizio ottobre ho scoperto di avere una lesione quasi completa ( I due lembi erano uniti da circa 20% sezione ).
    Dal 15 ottobre trattato conservativamente:
    21 giorni gesso in equino;
    Un mese deambulazione con scarpa con tacco usando due stampelle a carico a tolleranza;
    Dal 6 dicembre deambulo senza stampelle + esercizi eccentrici / concentrici + nuoto e ciclette + esercizi di ststrecthing del tendine.

    Devo dire che ora deambulo con sicurezza, con una leggera senzazione di rigidita del tendine e leggiero dolore.

    La mia paura e’ rincorrere in rirotture non essendo stato operato. Le mie paure sono fondate? Cosa posso fare per ridurre tale rischio?

    Grazie mille,

    Alessandro

    1. Questo tipo di lesione guarisce bene, il rischio di nuova rottura è relativo ad eventuali nuovi traumi. Nella esperienza su questo tipo di lesione credo di avere notato una maggiore rigidità che persiste per alcuni mesi e la frequente emergenza di dolore dopo sforzo. Entrambe le cose sono spiegabili con la presenza di una cicatrice (normale) che è sicuramente di diversa “consistenza” rispetto al tessuto normale e che impiegherà mesi o forse anni a “ristrutturarsi” completamente. In ogni caso il ritorno ai livelli pre incidente è quasi sempre completo per tutti tranne forse che nei grandi sportivi.

  9. Salve dottore, le volevo chiedere quanto segue; ho 44 anni, sportivo con allenamenti settimanali costanti (bicicletta, corsa 1 ora e più ecc). Mi sono rotto il tendine di achille destro a circa 5 cm dall’attacco sul calcagno, giocando a calcio. Risultato 45 giorni di gesso in equino dal ginocchio in giù (non gesso totale ma una “doccia gessata” se nn ricordo male). Dopodichè il mio ortopedico mi consiglia un rialzo di 5 cm dentro la scarpa destra (plantare) e stampelle per altri 30 gg. Devo dire che contro ogni altra tecnica che ho sentito/letto anche da persone che avevano avuto lo stesso trauma, è insolito poichè nella generalità dei casi ho sentito gesso all’inguine per circa 40 gg e gesso dal ginocchio per altri 30 gg e poi fisioterapia. Ora, personalmente sento il tendine e l’articolazione (caviglia) che sono come nuovi (tranne un pò di gonfiore alla caviglia la sera e rigidità della cicatrice) pur avendo massima fiducia nel mio ortopedico mi chiedo: ha visto in me Superman o si tratta solo di tecniche alternative.E poi alla mia domanda se dopo le stampelle dovrò fare fisioterapia l’ortopedico mi ha guardato quasi stupito dicendomi che al massimo un pò di piscina mi avrebbe fatto solo del bene…..Grazie per la sua disponibilità in anticipo.Alan De Marco

      1. Buon giorno dottore,avrei bisogno di un consiglio,ad aprile mi sono rotto l’ 80 % del tendine d’ Achille destro,sono intervenuto chirurgicamente ,posso tornare a fare calcio????

  10. Buongiorno Dott.Fanzone
    mi sono rotto il tendine d’Achille da poco piu di una settimana sono stato operato al nord adesso ho un gesso che devo tenere per circa 20 giorni dopo mi hanno scritto che devo sostituirlo con altro …
    volevo chiederle se per il secondo gesso è possibile sostituirlo da un gambaletto pneumatico che vendono appositamente per tendine d’Achille ?
    inoltre se lei fa studio pure a catania
    cordiali saluti

  11. Buongiorno dr Fanzone,
    sono stato operato circa 15 gg fa per rottura completa tendine d’achille. Sta procedendo tutto nella norma ma ho un dubbio. Mi hanno applicato uno gambaletto che arriva appena sotto il ginocchio ma non in equinismo, direttamente col piede a 90°. E’ una procedura normale?
    grazie in anticipo
    Buona giornata

  12. Salve dottore
    sono di catania mi sono rotto il tendine d’achille puo consigliarmi un centro di riabilitazione valido in zona ?grazie

  13. Salve dottore io sono stato operato al tendine d’achille dx (rottura completa)il 20 /12/13 e da una 10 di gioni che ho tolto anche la seconda stampella sto portando un plantare da 1 cm e sto facendo fisioterapia da febbraio 14 , volevo sapere che quando cammino tendo a zoppicare e mi da fastidio sotto al tallone chiedevo se era normale visto dal recupero.grazie

  14. Buongiorno Dottore,
    Ieri sera giocando a calcetto ho subito la frattura sub totale del tendine di Achille al terzo prossimale con tumefazione del tendine a valle (risultato da ETC)
    Vorrei sapere se devo necessariamente operarmi.
    Premetto che sono un libero professionista e che mio malgrado non posso stare “fermo” per molto tempo.
    Le sarei grato se mi indicasse un’alternativa eventuale all’intervento.
    Ho 49 anni.
    Distinti saluti

    1. L’intervento chirurgico è la strada più breve per la guarigione. Conosco almeno due professionisti che hanno deciso di continuare a “muoversi” nonostante tutto. Attualmente sono guariti ma hanno “combattuto” per 6 mesi.

      1. Gentile Dottore,
        RingraziandoLa per la celerità con la quale mi ha risposto, vorrei chiedere un’ultima cosa;
        Questi suoi conoscenti, sono tornati alla normalità opporre in che percentuale.
        Grazie ancora

  15. Ho subito una rottura sub totale del tendine d’Achille dopo circa 15 giorni non mi hanno ancora operato e non so quanto tempo passerà. ..la mia domanda è ..dopo il tempo passato e la lesione non totale…premetto che porto già un tutore rom worker..è necessario l’intervento? Ho 41 anni e non gioco più a calcio da qualche anno , la lesione mel la sono procurata salendo le scale

    1. In attesa di un sua risposta ..dottore le auguro una buona giornata. la ringrazio per la sua collaborazione.

    2. Una lesione parziale…può sicuramente guarire senza trattamento chirurgico. La decisione deve essere presa insieme al chirurgo, con una buona informazione ed un consenso informato veramente… informato.

  16. Salve dottore. ..giocando a calcio ho messo il piede destro in una buca..ho sentito un forte dolore dietro il piede..in ospedale mi hanno riscontrato tramite ecografia la lesione del tendine d’achille a livello del suo tratto prossimale..oltre alla distorsione…tre giorni di gesso e poi tutore in equino x 25/30 giorni. .sono un po’ titubante sul fare intervento…anche perché intezioni di fare sport non ne ho più. ..la prognosi e di circa 90 faccio o non faccio intervento. …quindi preferiri non farlo…ho 43 anni …le chiedo se la guarigione è la stessa del non intervento..e a che altezza mi sarei fatto male..non conoscendo il termine medico. .la ringrazio anticipatamente augurandole un buon proseguo!!

  17. ciao mi chiamo Gianluca quaranta giorni fa o rotto il tendine uso il tutore ma la notte lo tolgo va bene o no

  18. ciao dottore sono di nuovo Gianluca o 35 anni il primo di aprile mi si e rotto il tendine di Achille sono stato operato il 4 aprile e o il tutore o tolti i punti dopo 20 giorni e ora o il tutore io la notte lo tolgo per dormire e sbagliato o no mi anno fatto l’operazione a cielo aperto come si sul dire ora sono 40 giorni che non lo appoggio .quando tempo.ancora devo attendere per cominciare a camminare e andare a lavoro . io faccio il muratore.grazie

  19. Buongiorno dottore , mio marito di 56 anni ha rotto il tendine d’ achille e il 22 aprile é stato operato.Dopo20 giorni di gambaletto gessato ha messo un tutore tipo walker. .é praticamente immobile seduto o a letto e si sposta per pochi metri von una sedia a rotelle tipo ufficio. Continuo a dirgli che cosi fa anchilosare anche gli altri muscoli
    Ma lui non dá ascolto. Secondo lei dovrebbe muoversi di più o ha ragione lui? Grazie perla disponibilitá.

    1. Dovrebbe muoversi! Bisogna però valutare di caso in caso anche l’inevitabile impatto psicologico di ogni trauma. La naturale capacità tutta femminile di… portare tutto a proprio vantaggio potrebbe esserle utile 😉

  20. Salve dott. ho 27 anni e il 28-01-14 ho avuto una lesione del Tendine di Achille dx giocando a calcetto..il mio trattamento è stato quello conservativo per ben 45 gg con piede Aquino e siringhe di calciparina per 20 gg…il 7 marzo ho rimosso il tutore tipo walker e dopo una sett. ho iniziato la fisioterapia e continuoeró a farla per almeno fino a questo fine mese, con l aggiunta di piscina. Ormai cammino, lavoro e guido l auto con tutta tranquillità…nn avverto nessun tipo di dolore e quella piccola parte di gonfiore che c era un po’ più sopra alla rottura, si sta sgonfiando e sfiammando giorno dopo giorno!! l unica pecca che rimane è l’elasticità che nel camminare zoppico ancora un pó, e poi, la forza…anche se molto ma molto lentamente percepisco che la sto riacquistando, però non mi permette di alzarmi con le punte da una gamba sola come faccio su quella sx. Quindi le domande che le porgo sono: ritroveró l elasticità completa che mi permetterà di non zoppicare? (ma non per dolore) e la forza che mi permetterà di fare corsa almeno quando sarà pronto al 100% ? Dato che comunque 2-3 volte a sett. mi concedo qualche partita di tennis non agonistico…a guarigione completa, potrà comunque avvenire una rottura totale? Grazie è spero di ricevere risposta.

      1. Credo fortemente che in questi precisi casi il tempo e la pazienza sono uno più importante dell altro…l importante e che portino a buoni risultati! Grazie per la cordialità, distinti saluti.

  21. Salve, ho 44 anni e mi sono rotto il tendine d’Achille a fine Gennaio. Operato il 4 Febbraio e libero dal tutore da fine Marzo, ho fatto 5 sedute di fisioterapia, 5 di Tecar ed esercizi vari a casa, ma ho ancora la caviglia gonfia, molto gonfia… Non ho dolore e guido e cammino tranquillamente.
    È normale questo gonfiore a distanza di ormai 4 mesi dall’operazione? Come posso fare per eliminarlo?
    Grazie fin d’ora per la risposta.
    Cordiali saluti.

  22. Buongiorno Dottore,mi sono rotto il tendine d’achille il 7/6/14,operato il 10/06/14,ho una valva gessata in equino a 30°,togliero’i punti il 25/06/14,vorrei chiederLe:quali esercizi posso fare per tenere muscoli/legamenti/tendini di polpaccio/coscia/caiglia, in attivita’senza farli atrofizzare ? un elettrostimolatore mi puo’aiutare in questa fase della mia convalescenza ? posso usare l’elettrostimolatore sui gemelli sul soleo e sul tendine stesso anche attraverso la medicazione, ho e’ ancora troppo fresca la ferita? ho 43 anni ho fatto sport professionistico fino a 26 ( calcio ),ma non ho mai abbandonato la passione per lo sport da circa 15 anni faccio ciclismo ( 70 km 2 volte la settimana ) e mi son fatto male giocando a calcio ad una esibizione benefica di vecchie glorie,concludo chiedendoLe ancora,cerco di non stare sdraiato tutto il giorno sul divano deambulandomi con stampelle,arrivo pero’verso sera che mi fanno male un po’tutte le parti interessate caviglia/gemelli/tendine/legamenti ginocchio/collo piede e ferita e sento pulsare ( circolazione sanguigna ? ) e tutto nella normalita’ ?.RingraziandoLa per le Sue esaudienti e ampie risposte ai miei numerosi quesiti/dubbi/paure le auguro un buon lavoro.

    1. L’elettrostimolazione direi proprio di no. Le contrazioni muscolari indotte potrebbero essere incontrollate e mettere in tensione il tendine. In questi casi si insegna al paziente ad eseguire le cosidette contrazioni isometriche (si fa come quanto vogliamo fare vedere i bicipiti). Ciò a cui stare attenti però non sono tanto i muscoli della gamba ma quelli della coscia. Non perdere tono del quadricipite è un pochetto più importante; anche in questo caso vale più il moviemnto che l’elettrostimolazione.

  23. Grazie per la sua esaudiente risposta.Ad oggi ,sono passati 30 giorni dall’intervento,ho fatto la visita di controlla e il referto parla di ferita chiusa,inizia ad appoggiare con tutore e tra 30 giorni lo abbandona x iniziare carico con calzatura con rialzo di 2 cm sul tacco,le mie domande sono: in questi 30 giorni che passeranno x abbandonare il tutore posso fare della fisioterapia con l’aiuto di un fisioterapista ? posso fare cyclette spingendo con il tallone ? posso andare a fare riabilitazione in piscina ? La ringrazio anticipatamente per Le sue esudienti risposte gentilissimo Dottor FANZONE.

  24. Il 30 giugno a seguito di partita a calcetto ho avuto, come
    Da risonanza magnetica, la
    Lesione del
    Muscolo del gemello ed il tendine risulta lievemente ispessito, il giorno 10 luglio 2014 l’ortopedico mi ha fatto mettere un gesso da
    Poco sotto il ginocchio per
    Un periodo di 35 giorni. E la diagnosi giusta? E siccome lavoro proprio sotto casa posso andarci con l’utilizzo delle stampelle? E come devo mettere la gamba in orizzontale visto che lavoro al computer?

    1. Tenere la gamba tesa su di uno sgabello? Certo è il consiglio più diffuso ma non è certamente il più corretto. In quella posizione infatti la circolazione venosa non viene favorita ma anzi rallentata con peggioramento degli eventuali disturbi. Purtroppo per lo scarico degli arti inferiori non esiste una “posizione” diversa da quella sdraiata. Infatti l’arto deve essere più in alto del cuore, solo così sarà in scarico. Per chi comunque non può o non vuole stare disteso la cosa “migliore” è stare semplicemente in posizione comoda, variarla di tanto in tanto e mantenere al minimo i periodi di arto non in scarico.

  25. Salve dottore durante una partita di calcetto ho sentito come se mi avessero tirato un sasso sul polpaccio sinistro ed un forte dolore. Dopo ecografia e risonanza si riscontra lesione del muscolo gemello mediale con vasto ematoma. Il tendine d’Achille appare lievemente ispessito nella porzione pre-inserzionale a segnale
    Finemente disomogeneo. Il giorno 10 luglio a seguito di visita ortopedica mi metto in gesso da appena sotto il ginocchio per 40 giorni. Va bene come terapia visto che l’ortopedico mi sconsigliava l’intervento? Poi siccome lavoro sotto casa posso camminare un po con le
    Stampelle o devo stare in posizione orizzontale tutto il giorno? Infine quale terapia riabilitativa dovrò fare?

    1. Non amo ingessare in casi come questi. Comunque l’immobilizzazione è una delle scelte terapeutiche, d’altro canto nessuna opzione ha mostrato una evidente superiorità rispetto alle altre. Avendo scelto l’immobilizzazione a guarigione avventua da parte del muscolo bisognerà provvedere alla sua rieducazione funzionale. Quindi fisioterapia.

          1. Dott. Scusate di nuovo se vi disturbo, ma leggendo si internet ho trovato delle soluzioni contrapposte in merito al gesso che al sottoscritto e stato messo poco sotto il ginocchio mentre in altri casi per l’intera gamba. Qual’e’ la soluzione migliore ? ed per il fatto di averlo da sotto il ginocchio devo essere più attento? Inoltre quando mi capita che sto un po’ di tempo (2/3 ore ) non sul divano o sdraiato ma in ufficio o seduto tipo al ristorante ho la sensazione che si gonfia ed ho un leggero fastidio

          2. La storia della ortopedia raccomanda il gesso lungo di coscia per bloccare anche il ginocchio. Aveva un senso fino al miglioramento delle tecniche di sutura. Con arto in basso si ha un effettivo aumento di volume legato al ristagno di sangue. Le persone che ne soffrono particolarmente devono essere caute ed è opportuno che stiano con arto in “scarico”.

  26. Salve dottore sono un ragazzo di 24 anni che ha sempre praticato sport a livello agonistico. Il 3/4 sono stato operato al tendine d”Achille e dopo circa 1 mese e mezzo dalla’intervento ho cominciato fisioterapia facendo tecar evm lorentz massaggi ed esercizi con elastico e medusa. Ora sono passati poco più di 100.gg dalla operazione mi sento bene ma una leggera zoppia ci sta ancora e anche qualche dolorino se sto troppo in piedi. Quando pensa che potrò ricominciare a fare un iniIzio di attivitàsportiva anche una corsetta blanda senza avvertire dolore?

    tività sportiva

  27. Dott ma per la vostra esperienza dopo aver finito l’iter riabilitativo per una lesione parziale del tendine d’Achille, trattato con la tecnica conservativa senza intervento chirurgico, potrò tornare a giocare a calcetto ed a sciare?

      1. Dottore domani tolgo il gesso dopo 40 giorni per lievissimo ispessimento del tendine achille trattato con metodo conservativo . Che dite posso usare un tutore Walter per muovermi e se lo posso poggiare a terra o devo aspettare un po come dice il mio ortopedico. Il tutore posso toglierlo quando sono a casa sul divano e quando dormo?

  28. Salve Dott.! Ho trovato questo articolo interessantissimo! Sono una ragazza di 29 anni e in seguito ad una caduta dalla bici mi sono procurata uno “strappo del gemello laterale al passaggio muscolo tendineo di II grado”. La giusta diagnosi é arrivata 14 giorni dopo l’infortunio. Quindi nonostante io mi sia recata subito al pronto soccorso, per i primi 13 giorni ho trattato la cosa come un semplice trauma. Adesso l’ortopedico che ha fatto la nuova diagnosi, avvalendosi anche dei risultati ecografici, mi ha prescritto delle vitamine, un gambaletto a media compressione da tenere per 15 giorni e della fisiochinesiterapia da iniziare dopo 10 giorni. Prognosi: 20 gg. Ora la mia domanda é questa: alla fine di questi 20 giorni saró in grado di camminare normalmente, o andare in bici secondo lei? É la fisioterapia essenziale per riacquisire una corretta deambulazione? Posso nuotare prima dei 20 giorni? Camminandoci adesso sto rischiando di peggiorare la situazione o é utile? Grazie mille

    1. Il muscolo è assolutamente in grado di ripararsi, putroppo lo fa con cicatrice che come tale è più “rigida” delle fibre muscolari adiacenti. Il tempo prescritto è sufficiente alla formazione della cicatrice, necessita invece un periodo più lungo il riabituarsi alla normale attività fisica. Non mi prverei del nuoto ma attenzione ai crampi, non si allontani da sola dalla spiaggia.

  29. dottore buonasera. il 15/5 con un piede messo male in una buca ho avuto il distacco del tendine di achille dal calcagno. Operato il 27/5 mi hanno riattaccato il tendine al calcagno con una “ancoretta”. Ho portato un gesso fino a 3/4 della coscia per 30 gg e poi uno stivaletto gessato per altri 30 gg fino al 28/7. Ora ho la caviglia bloccata e un po’ gonfia attorno al malleolo, ma non avverto fastidio significativo nella zona del tendine, se non occasionali e passeggere sensazioni di bruciore e/o pulsazioni. Durante la FKT il principale fastidio e’ il dolore nell’articolazione. Ancora non guido e cammino con l’ausilio delle grucce con un carico graduale. Le chiedo se posso considerare completato il processo di attaccamento del tendine e forzare un po’ con il movimento dell’articolazione. Ho 51 anni e fino all’incidente ho praticato moderata attivita’ sportiva.

  30. Dottore 19 agosto tolgo il gesso per lieve
    E ispessimento tendine d’Achille curato con il metodo conservativo e devo fare di nuovo la risonanza magnetica . Voi che dite tolto il gesso va bene in tutore Walter perché mi sento pure più sicuro e posso iniziare a stare un po’ in piscina tenendo in acqua il piede?

  31. Dott. dal momento che mi hanno messo il gesso sto facendo le punture di eparina … Devo farle fino al momento che mi toglieranno il gesso? anche se comunque ogni giorno cammino un po’ con le stampelle

      1. Dott. Tolto il gesso ho iniziato con cautela la fisoterapia con tecar e piccoli esercizi … La
        Caviglia e molto gonfia che cosa posso fare?

  32. Salve dott sono massimo ho 41anni e il 12 luglio mi sono rotto ilil
    Il tendine d achille completo ho gia fatto 20 giorni con gesso in equino il 5agosto mi hanno tolto il gesso e i punti e ho messo un tutore da carico volevo chiederle se quando dormolier posso toglierlo la ringrazio anticipatamente

    1. Buongiorno,mi hanno tolto l altro ieri il gesso e adesso uso il tutore con il piede a 90 gradi.sto cominciando a caricare e dovrei lasciare le stampelle in pochi giorni.e consigliabile muovere lentamente il piede su e giù quando non ho il tutore ,visto che non mi fa male,o devo tenerlo assolutamente immobile a 90 per 30giorni?grazie

  33. Buonasera,
    Sono Elena ho rotto il tendine di Achille durante un allenamento in palestra,la rottura e’avvenuta improvvisamente con il classico rumore e conseguente dolore. l’ortopedico durante l’intervento disse che il tendine era già deteriorato e quindi consiglio’ di stare attenta anche all’altro ….(???? Sembra per ipercolesterolemia)(ho 47 anni .60kg.sportiva.lavoro in movimento)
    Dunque, dopo 40 gg di doccia gessata, cado e ….strappo si il tendine sia la ferita esterna, Disastro!!!!
    L’ortopedico disse che c’erano molteplici aderenze del primo intervento……ricomposto chirurgicamente , doccia gessata, iperbarica per escara….magneto terapia!
    Il secondo intervento è del 3/7/2014…….oggi 13/8 non ho ancora appoggiato il piede…….la mia domanda :
    -torno con l’arto normale? (Ora è ridotto della metà )
    – torno a correre?? E quando?
    -fisioterapia anche da adesso???bicicletta???nuoto???
    La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondere…

  34. Dottore il 19 agosto tolgo il gesso per una lesione parziale del tendine di achille trattata con il metodo conservativo . Secondo voi dovrò portare un tutore Walker ,
    che peraltro già ciò , ho dovrò iniziare la fisioterapia piano piano? Inoltre visto che comunque già ce l’ho potrei utilizzarlo nel momento in cui esco di casa con le stampelle?

  35. buonasera dottore,
    ho letto con interesse i commenti sui vari infortuni, che lasciano intendere in generale la possibilità di ottenere un ottimo recupero. Io purtroppo ho subito la rottura del tendine sx per un taglio accidentale con il disco di una smerigliatrice. Sarò operato domani, volevo un suo parere sulle caratteristiche dell’incidente, vale a dire se la rottura del tendine, anche se causata dal disco, sia assimilabile a quella dei casi da lei commentati,
    La ringrazio e la saluto cordialmente

    1. Fatto salvo il rischio legato ad una infezione di una lesione cutanea, in un caso come il suo l’intervento può anche dare risultati migliori che in altri casi. I margini di taglio sono netti e compresi tra parti integre di tendine sano e quindi più facili da ricucire.

      1. buona sera,
        la ringrazio per la sua risposta.

        Effettivamente mentre mi operava anche il chirurgo ha sottolineato che la ricucitura è risultata più agevole visto che il tendine risultava tranciato di netto.
        Ora ho la gamba ingessata fino all’ inguine : qualche consiglio per prevenire i rischi di infezione oltre alla pulizia della ferita che mi è stata prescritta con cadenza settimanale ?
        E’ corretto seguire lo stimolo di muovere la gamba all’nterno dell’ingessatura o è meglio limitare i movimenti alle sole dita del piede ?
        Cordiali saluti e buona serata

          1. buona sera dottore,
            forse le riscrivo perchè mi sembra che che il precedente messaggio non sia partito. Mi scusi se mi ripeto.
            Come da Lei “pronosticato” ho avuto problemi con l’infezione della ferita, anche se non pensavo che la causa potessero essere dei frammenti di filo da sutura ” dimenticati” sotto la formazione della fibrina !!!!
            I dolori erano continui e solo l’antidolorifico mi faceva dormire.
            Ora dopo una bella pulizia della ferita sono passato dalla medicazione settimanale a quella giornaliera con pomata Gentalyn beta e va decisamente meglio. Visto che il 3 ottobre mi levano il gesso, anche se ho già letto dei suoi pareri in merito non molto favorevoli, le volevo chiedere se è consigliabile almeno per il quadricipite usuare un elettrostimolatore. La coscia sx la vedo parecchio giù all’interno del gesso e vorrei iniziare un po’ di recupero.
            La ringrazio e penso la disturberò più avanti per qualche consiglio sulla riabilitazione.

          2. Comunque sta migliorando è questo è un bene. Se si trattasse di un pasto direi cha la elettrostimolazione è un valido aperitivo o condimento ma il piatto forte è il movimento.

          3. buon giorno dottore, grazie per la sua risposta del 1^ ottobre. Ieri mi è stato tolto il gesso ( stivale ) con un paio di giorni di anticipo e ho messo un nuovo gesso al ginocchio che blocca il piede con l’angolatura richiesta. Dovro’ tenerlo per un mese. Il dolore alla ferita è sopportabile, anche se ho visto che è parechhio estesa ( va da un lato all’altro del piede ). A questo punto mi sembra di capire che dovrò ancora aspettare per il pasto completo, e dovro’ limitarmi per un mese al ” valido aperitvo ” ????
            La ringrazio per le sue puntuali indicazioni.

          4. buona sera dottore, non so se la mia mail si ricollega con le precedenti per cui le riassumo brevemente: operato il 1 sett, 2014 piede sx per rottura tendine di Achille a seguito di taglio da smerigliatrice. Tolto ultimo gesso sotto il ginocchio il 31 ottobre, permangono le ferite da taglio, anche se quasi interamente chiuse ( per seconda intenzione, a seguito di infezione ). Ho avuto due visite nella stessa struttura ospedaliera in pochi giorni: il primo medico ha precisato di evitare di poggiare il piede e avviare fisioterapia precisando che il tendine guarisce perfettamente solo dopo sei mesi, per cui è meglio procedere con la massima prudenza per non rovinare tutto il lavoro fatto finora ; il secondo mi ha detto di iniziare tranquillamente a camminare ( …. ) specificando che il tendine è ormai guarito.
            Capisco che come in tutte le cose la verità sta nel mezzo, ma in attesa della visita con il fisiatra fissata per l’ 11 novembre, cosa devo fare ?
            Se poggio il piede effettivamente non sento dolore e sembra che il corpo rimanga in equilibrio , ma da qui a muovere un passo dopo due mesi di fermo macchina ce ne vuole !Cosa faccio ? consulto un terzo ortopedico o aspetto il fisiatra ?

          5. i tempi di guarigione di un tendine vengono valutati in 90 giorni. Ad un certo punto dovvrai pure provare il risultato. Niente dolore è una buona cosa, se si trattasse di un mio paziente consiglierei la ripresa graduale del cammino e le farei comuque sempre usare le stampelle (pareggiano il carico e riducono il rischio di cadute o strappi).

          6. buona sera dottore,
            le scrivo a diversi mesi di distanza dalla ultima mail per chiedere nuovamente un suo parere. A dicembre una volta chiuse ( per seconda intenzione ) le ferite ho iniziato la fisioterapia, che è proseguita per tutto gennaio, il che mi ha consentito di acquisire una discreta camminata. Purtroppo da metà gennaio sto soffrendo di infiammazioni sia nella zona della caviglia che nel ginocchio della gamba “malata” , che ho curato con due settimane di antiinfiammatori. Ultimate queste cure il dolore sembrava scomparso, ho riprovato con qualche leggero esercizio, e l’infiammazione si è ripresentata, seppure solo nella caviglia. In particolare avverto dolore se cerco di stare sulle punte dei piedi, mentre se cammino sembra tutto normale. Al momento sto facendo delle sedute di magnetoterapia, che sembra mi diano un po’ di sollievo, e qualche passeggiata scalzo sulla sabbia del mare, ma il dolore c’è sempre quando faccio quel movimento di sollevarmi sulle punte. Gli ortopedici e i fisiatri dicono che è normale avere postumi di questa entità e che devo essere paziente.
            Ma secondo lei è normale avvertire un dolore così intenso semplicemente sollevandomi in punta di piedi ? ho fatto anche una ecografia da cui non è emerso alcunchè di anomalo.
            La ringrazio se vorrà darmi riscontro e la saluto cordialmente

          7. Insista, aspetti, sia fiducioso. Mi pare tutto vada bene. La guarigione è più lenta dei nostri desideri. Camminare è già una cosa grande, avere le ferite guarite è una cosa bellissima. Tutto il resto verrà.

  36. Il 20 agosto tolto il gesso qualche gesso con tutore Walker a 90 ‘ ed inizio fisioterapia tecar ed elettrostimolazione quadricipite no che esercizi di mobilizzazione
    Oggi i primi passi senza stampelle con molto cautela.
    Va bene come tempi e che dite posso fare
    Un po di ciclette e camminare in piscina?

  37. Gentile dott. Ho 30 anni e il 28 agosto ho rotto il tendine d’Achille in una partita di calcetto. Il mio ortopedico mi ha fortemente consigliato di optare per soluzione di tipo conservativo con gesso e piede equino per 20 giorni da seguire poi gambaletto per altri 30. Nel frattempo numerosissimi altri pareri che ho sentito consigliavano invece l’operazione. La mia domanda è: è possibile intervenire chirurgicamente a distanza di così tanto tempo qualora il metodo conservativo non abbia prodotto i frutti sperati? Sono un ragazzo sportivo e sono preoccupato dall’idea che non possa guarire nel modo corretto. La ringrazio pere la sua disponibilità.

    1. Preferisco anche io porre indicazione chirurghica. Tenga però presente che i risultati sono alla fine identici. Cambia qualche cosa riguardo ai tempi di ripresa ed alla necessità di fisioterapia. Possibile comunque in caso di insuccesso, improbabile, un trattamento chirurgico anche a distanza di tempo.

  38. Eg.Dr Franzone

    ho avuto una doppia rottura del tendine d’achille destro, la prima occorsa durante una partita di calcetto, la seconda dovuta a caduta occorsami mentre andavo a fare fisioterapia per il primo recupero. Come può ben capire tale successione di eventi mi ha reso un po’ timoroso e vorrei capire se e’ il caso di far controllare anche il tendine d’achille sinistro al fine di poter prevenire eventuali rotture.
    Volevo anche chiederle se, a distanza di 3 mesi dalla seconda operazione, con riabilitazione di 20 gg regolarmente effettuata, e’ normale che abbia praticamente recuperato tutta la mobilita’, ma che persista cmq un gonfiore in tutta la zona della caviglia destra.

    Inoltre ho cominciato anche a fare qualche passetto di corsa, a parer suo , contando che la seconda operazione e’ stata effettuata in data 26 giugno 2014 le tempistiche sono corrette?

    Grazie mille per l’attenzione

    davide

  39. buongiorno dottore, circa due mesi fa , urtando contro una sedia, ho lesionato parzialmente il tendine di achille sx. Ho fatto ecografia ” esiti di lesione cicatrizzata in parte con imbibizione intraparenchimale del tendine achilleo il cui diametro anteroposteriore misura cm 1.2″. A seguito visita ortopedica ho fatto ionoterapia, laserterapia e ultrasuoni terminate una settimana fa. Seconda visita ortopedica fatta oggi che ha confermato la presenza di un nodulo cicatrizzante sulla parte lesionata. Non ho dolore, cammino ma con zoppia. La zoppia cessera’ ? E in quanto tempo? Inoltre c’e’ rischio che il tendine si rompa di nuovo a livello della cicatrice? Ho 67 anni e pratico la subacquea…grazie

    1. Il tempo di guarigione è variabile ma comunque di diversi mesi. Nulla osta alla ripresa della attività sportiva. Il trauma iniziale non è stato in acqua o sbaglio? Questo per dire che comunque ed in ogni caso la “sfiga” può colpirti ovunque.

      1. Grazie dottore, infatti la sfiga mi ha colpito accidentalmente urtando contro una sedia…quindi devo avere pazienza e aspettare, noto che il muscolo del polpaccio e’ debole, non so se riprendere a guidare in quanto temo che lo sforzo necessario sulla frizione possa peggiorare le cose…

          1. Bongiorno Dottore, sono andato, per sicurezza, da un altro ortopedico che mi ha detto che la lesione al tendine é in via di cicatrizzazione e che la zoppia é in realtà dovuta al fatto che mi si é accorciata la gamba destra che é quella non lesionata (il referto dice lesione osteopatica sacro-iliaca destra anteriore) a causa del carico sopportato in questi due mesi. Mi consiglia un trattamento manuale da fisioterapeuta. Lei cosa ne pensa? grazie

  40. Salve Doc, i miei vivi complimenti per il sito. Non la tedio con la cronologia eventi della mia rottura del tendine di Achille. Sono alla fine della 2^ settimana post tennorafia, con tutore regolabile tuttora in posizione equina…. Le chiedo un consiglio professionale circa la Sua conoscenza di un Centro di Riabilitazione SERIO sito in zona Aprilia / Anzio / Nettuno, o zone limitrofe, anche eventualmente per “sentito dire”, se a Lei non noto direttamente. La ringrazio per l’eventuale aiuto.

  41. Salve dottore,
    ho 47 anni e mi sono rotto il tendine d’achille sx durante una partita di calcetto il 7 ottobre scorso. Il 15 ottobre sono stato operato e successivamente ingessato fino all’inguine. Il prossimo 18 novembre andrò a sostituire questo gesso con un altro sotto al ginocchio che, mi è stato riferito, dovrò portare per altri due mesi, prima di calzare un tutore e poi fare le terapie del caso.
    Avendo letto con interesse i vari casi che lei ha commentato, ho notato che nessuno degli interlocutori ha subito un così lungo periodo di immobilizzazione. Mi chiedo se la tempistica che mi è stata prospettata non sia troppo lunga… Aggiungo che il tendine, all’atto dell’intervento, presentava ancora qualche filamento non rotto e che lo stesso non era in buone condizioni.
    Inoltre, considerato che sono fermo a casa da una quarantina di giorni, vorrei capire quando potrò cominciare pian piano a riappropriarmi di pezzi della mia vita senza mettere a rischio grave la mia saluta.
    Cordiali saluti e grazie.
    Cordiali saluti e grazie

    1. Ho cominciato a lavorare come ortopedico e mi hanno insegnato ad immobilizzare in gesso per lunghi periodi. Con grave sacrificio personale e della mia famiglia mi sono aggiornato è ho imparato cose nuove. Adesso so che le lunghe immobilizzazioni non vanno più prescritte. Ho risposto alla sua domanda?

      1. Grazie per la risposta… ricevuta e registrata.
        La informo con soddisfazione che sono riuscito a “patteggiare” un periodo di gesso sotto al ginocchio più breve a fronte di assicurazioni sulla corretta gestione del rom walker che andrò a calzare tra circa 15 giorni.
        Speriamo bene. Saluti.

  42. Gentilissimo dottore vorrei proporle il mio caso clinico per me diventato angosciante. Lo scorso 26 Agosto, a causa di un trauma ho rotto il tendine achilleo della gamba destra. Operato il 3 settembre con tecnica dei 4 fori e taglietto dei 2 cm centrale. Ho tenuto il tutore in equino per il 1° mese senza grossi problemi, 2° mese piede neutro con carico prima parziale poi totale senza stampelle, infine attualmente porto il tutore con caviglia mobile. Già dalla prima fase post operatoria notavo un rigonfiamento e indurimento della gamba dalle 2 cicatrici superiori verso il polpaccio per circa 5 cm esteso dove attualmente ho dolore. Da ecografia eseguita una settimana fa risulta un assottigliamento del tendine al terzo distale ed edema granuloso. Prima non avevo dolori adesso si, posso continuare tranquillamente a fare fkt? Potrei fare una RMN per vedere meglio cosa sta succedendo?

    1. Bisogna fidarsi della clinica più che della RNM che a cosi breve distanza di tempo dall’intervento e dal trauma sarebbe “abbagliata” da troppi segnali infiammatori. Così a distanza non sono in grado di sapere come sta il suo tendine però se avessi la possibilità di toccarla saprei cosa dirle. Allora perchè non tornare da chi la ha operata?

  43. Buonasera dottore sono Giuseppe e ho 30 anni.giocando a calcetto mi sono fatto male al tendine di Achille.sono stato ingessato e domani avrò una visita in ospedale per stabilire il grado di lesione.il medico mi ha preannunciato che dovrò operarmi.la mia domanda é:dopo l’intervento potrò serenamente tornare a guidare mezzi pesanti?mi sn fatto male al piede destro e utilizzo sempre quello per lavorare.grazie

          1. Buongiorno dottore sono stato operato e devo portare una doccia fessata quasi fino all’inguine fino a fine mese.alla fine del mese si accorcia l’ingessatura?o dovrò portarne un’alta della stessa lunghezza?grazie

  44. Buonasera dottore, ho 58 anni e il 30 ottobre sono stato operato al tendine d’achille, era rotto x 2/3, il giorno 1 di dicembre ho cominciato le terapie che procedevano molto bene,ma nella notte di venerdi 5 accidentalmente ho picchiato un forte scarpata a un mobile…… il dolore è stato fortissimo.
    Ora si è formato un rossore dietro e sento dolore su tutto il tendine…… è possibile una nuova rottura? O è solo ( come spero) fortemente infiammato?

  45. Buonasera Dott.,
    L’11/11 ho rotto il tendine d’Achille ed il 17/11 mi hanno operata.
    Doccia gessata fino al ginocchio, che ho rimosso oggi, 17/12.
    Con mio grande stupore, non mi è stato prescritto alcun tipo di tutore, ma solo fisioterapia, massaggi e calza elastica.
    È corretto e normale?
    Grazie

  46. Buona sera dottore ho 20 anni e quasi 3 mesi fa ho avuto un incidente sul lavoro. Un muletto mi e passato sopra il piede e jo riportato una rottura dell arteria tibiale posteriore e della vena tibiale.. avendo anche avuto una frattura al calcagno e l impossibilità di mettere il gesso mi stata applicata una valva in cartone.. che cn il passare del tempo mi ha fatto retrarre il tendine d’achille a causa del mal posizionamento del piede..ora sto facendo fisioterapia ma nn ci sono grandi risultati.. secondo lei cosa è piu giusto fare? .. la ringrazio per l’attenzione..

      1. Se nel caso non dovrei aver grandi risultati è consigliabile un altro intervento? E ritornerei a fare tutto nonostante il danno all arteria e alla vena?.. la ringrazio per la considerazione.

  47. Buongiorno dottore ho subito la lesione del tendine d’Achille destro.dopo quanti mesi si può tornare a guidare un autobus senza il rischio di una nuova rottura?o il rischio è elevato ed è meglio cambiare lavoro?grazie

    1. Purtroppo il rischio di una nuova rottura c’è e ci sarà sempre, così come del resto era presente già prima come confermato dal fatto che si è infatti rotto.
      In cosa gli autobus sono diversi dalle macchine? Me li ricordo quelli vecchi con due leve del cambio e pedali senza servo meccanismi, ma quelli di adesso credo siano comandi leggeri. Mi sbaglio?

      1. Si sono leggeri.si usa solamente il piede destro per freno e acceleratore.mi pare di capire che se si riprende bene guidare per 6-7 ore al giorno incide così come prima?

  48. Gent.imo Dott. Fanzone ho 65 anni ed il giorno 9 dicembre, sono stato operato per rottura totale del tendine di Achille (a seguito di un trauma), con sistema mini open + tenolig, il 9 gennaio mi è stato tolta la placca gessata dorsale e messo un bendaggio semirigido con piede in piano. La ferita è in ordine, tra un mese se tutto procede bene toglierò il bendaggio con la rimozione del Tenolig, purtroppo ieri mi è scivolata una stampella e per non cadere ho dovuto appoggiare il piede a terra, subito ho sentito molto male che durante la notte è piano piano passato. Le chiedo gentilmente se secondo lei può essere successo qualcosa di grave, è meglio andare all’ospedale a farmi vedere? anche se per sarebbe un problema farmi accompagnare, posso sentire al tatto se il tendine si è rotto? Grazie per l’attenzione Luigi

    1. Difficile rispondere con certezza, ma il tempo passato dall’intervento dovrebbe essere sufficiente perchè il tendine avesse una sua struttura di riparazione. Il filo del tenolig non è così facile da rompere. Comunque non posso consigliarle di non eseguire un controllo di persona.

      1. La ringrazio per la cortese attenzione, mercoledì forse mi portano all’ospedale per un controllo, la disturbo ancora con una domanda: la rimozione del tenolig è dolorosa? Cordiali saluti
        Luigi

  49. Buonasera dottore.sono stati operato il 2dicembre e ho portato una doccia gessata per un mese poi un gambaletto in gesso per venti giorni e adesso un tutore ealker per un mese.ma è normale rimanere immobilizzato per tutto questo tempo?so che il tendine non era in buonissime condizioni al momento dell’operazione.grazie

    1. Esistono diversi atteggiamenti in casi analoghi. C’è chi consiglia trattamenti prudenti e chi un pò più aggressivi. Non saprei giudicare, personalmente preferisco privilegiare la mobilizzazione rapida.

  50. Gentile dottor Fanzone
    Ho letto con attenzione domande e risposte riportate nel sito e ho trovato facile scriverLe per chiedere un parere. Il 16 dicembre 2014 sono stato operato per rottura del legamento del tendine di Achille al piede six. Ho portato un gambaletto di gesso per ca 50 giorni, la rimozione dei punti e’ avvenuta nel durante dopo una ventina di giorni dall’ intervento.
    Sono diabetico insulino-dipendente e come potrà’ già’ immaginare, la ferita non si è’ chiusa interamente. Dopo 9 giorni da rimozione gesso, cammino lento cunei in scarpa six e stampellle.
    Domanda: cosa mi suggerirebbe per accelerare la chiusura della ferita, in solo punto ancora chiusa? Ed inoltre, come iniziare il recupero per riprendere almeno a lavorare in ufficio?
    La ringrazio in anticipo per l’attenzione che mi vorrà” accordare restando in attesa di cortese riscontro.
    Cordiali saluti Antonio

    1. Esistono diverse possibilità di trattamento, dalle più “casalinghe” alle più tecnologicamente avanzate. In casi analoghi recenteri la lesione (renderla “nuova”) e prescriverei una VAC therapy. Quest’ultima viene considerata presidio medico, risulta prescrivibile anche a domicilio ed è uno strumento portatile. Purtroppo ogni singola Azienda Sanitaria ha i propri regolamenti in tale ambito, dovrà informarsi presso il suo Medico di Medicina o il diabetologo. Un’altra possibilità che le consiglio è quella di contattare l’azienda produttrice e chiedere l’indirizzo del loro centro di riferimento vicino a Lei che probabilmente sarà un reparto di chirurgia plastica.

  51. Buongiorno Dottore, il 4/12/14 sono stato operato con la tecnica della tenorrafia per rottura totale tendine achille sx durante una partita di calcetto. Un piccolo saltello e atterrando ho sentito il classico rumore. Dopo l’operazione mi è stato messo un gesso sino all’inguine con piede in equinismo. Successivamente il 09/01/15 mi è stato rimosso gesso alto, tolti punti e messo stivaletto gessato sino al ginocchio. Il giorno 03/02/15 rimosso anche stivaletto e possibilità di carichi max 10 Kg. su caviglia operata.Giovedi 12/02/15 visita fisiatrica e poi inizio fisioterapia. Noto la zona intorno alla caviglia abbastanza gonfia, non dolorosa ma gonfia. Con la fisioterapia questo gonfiore verrà assorbito?
    Sono rientrato oggi al lavoro, senza guidare, lavoro in ufficio quindi molto seduto e ogni oretta mi alzo per fare due passi (recuperare documenti, fax, bagno, etc…) sempre e solo con doppio appoggio con le stampelle.
    Cordiali Saluti.

  52. Buongiorno Dottor Franzone,
    il 28/11/14 mi sono rotto il tendine di Achille durante partita di calcetto, operato con tenorrafia il giorno 04/12/14 con gesso fino all’inguine. Rimosso gesso e punti il 09/01/15 e posizonato stivaletto gessato fino al ginocchio senza appoggio. Rimosso il 03/02/2015, ora posso fare appoggi parziali sino a 10Kg. max. Giovedì 12/02/15 ho visita fisiatrica che mi porterà a svolgere fisioterapia.
    Ho notato zona attorno alla caviglia abbastanza gonfia tipo un bel salsicciotto. Le chiedo, con la fisioterapia questo gonfiore passerà?
    Sono rientrato oggi al lavoro, lavoro di ufficio quindi seduto e poi ogni oretta mi alzo per sgranchire un poco la gamba, ovviamnente al momento non guido.
    Cordiali Saluti

  53. Salve Dottore,
    ho 61 anni e sono stato sottoposto a intervento di tenorrafia sx in data 22/1/2015 per rottura sub-totale del tendine di Achille. Dopo 15 gg di doccia gessata, mi sono stati tolti i punti e fatto indossare un walker fisso a 90° che tengo 24h su 24. in certi momenti avverto un fastidio, come delle punture, all’altezza della rottura del tendine. E’ normale o c’é il pericolo che ancora non si sia saldato? Grazie per una cortese risposta

      1. Grazie Dottore per la cortese e tempestiva risposta.
        Erroneamente avevo indicato walker a 90° anziché in equino. Comunque ho effettuato un controllo in data odierna r tutto sembra procedere per il meglio. Devo tenere il walker per altri dieci giorni (data intervento 22.1.2015) e iniziare FKT dalla prossima settimana. Ha ulteriori accorgimenti/azioni da suggerire?
        Cordiali saluti

  54. Buona sera …praticamente mi tagliai dietro al tallone con una sedia girevole di ferro, il taglio fu abbastanza profondo da toccare lievemente il tallone e procurami tre punti tutto ció è stato confermato anche dalla ecografia , il medico mi ha detto che non è niente di grave ma c’e bisogno di tempo per far si che io possa giocare a calcio….la mia domanda è quanto tempo devo aspettare per una ferita da taglio che tocca lievemente il tendine e se ritorno a giocare a calcio perché quando cammino è tt apposto ma quando tendo a fare qualche scatto mi fa male ….la ringrazio per un eventuale risposta

  55. Buonasera Dottore,
    sono arivato al 45° giorno post intervento (tenorrafia x rottura tendine subtotale sx) indossando un walker in equino 24h su 24. Quali sono i prossimi steps? E’ già tempo di passare a 90° e poggiare il piede al suolo? Per quanto tempo ancora sarà necessario indossare il walker?
    Grazie in anticipo per una gentile risposta.

        1. Buongiorno Dottore,
          sono passato a 90° con appoggio del piede a terra da ieri, ma é anche iniziato un gran dolore sotto al tallone al momento dell’appoggio. E’ normale o é sintomo di qualche inconveniente al tendine?
          Grazie

  56. Buonasera dottore, sono stato operato (sutura percutanea) una settimana fa per la rottura del tendine d’achille, con ingessatura in posizione equina (4 settimana, cui seguiranno 4 settimane di tutore tipo Walter). Oggi ho appoggiato male il piede, caricando per non cadere. A parte lo spavento iniziale, non ho avvertito dolore. Ritiene che dovrei recarmi in ospedale per un controllo? Vorrei anche chiederle quando a suo avviso potrei cominciare la riabilitazione, se subito dopo la rimozione del gesso o in un periodo successivi. La ringrazio

    1. Non credo abbia fatto un guaio. La ripresa funzionale dopo questo tipo di intervento deve essere cauta. I protocolli cambiano da chirurgo a chirurgo non essendoci degli standar precisi. La tradizione prevede lunghi stop dell’attività, la tendenza più recente non prevede per esempio neanche l’uso del gesso.

  57. Gent.mo Dott. Fanzone,
    il 19 marzo scorso son stata operata al tendine di Achille (frattura totale, incidente sciistico). Ieri 31.03 ho tolto i punti. Domani parto in ferie in Egitto ed il mio ortopedico mi ha detto che non posso fare il bagno né al mare né in piscina. Perché non posso? Indosso un tutore (vacoped) rimovibile. Sconsiglierebbe anche lei ai suoi pazienti di farsi una piccola nuotata?
    Ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e colgo l’occasione per augurarle in anticipo buona Pasqua. Paola Peuto

  58. Buongiorno Dottore e Buona Pasqua.
    Operato al tendine di Achille in data 22.1.2015, a seguito di rottura subtotale. Dopo 45 gg di walker in equino e 15 gg a 90°, dal 23 marzo ho iniziato l’appoggio per essere passato in seguito, da circa una settimana, al carico totale, indossando sempre il warker. Adesso, non avvertendo dolore, credo sia il momento di togliere anche il walker. Quali accorgimenti da adottare per la scarpa? Per esempio un sopra-tacco di 1 cm da collocare all’interno della stessa? Ha da suggerire altri metodi di recupero?
    Un cordiale saluto e ringraziamento.

  59. Gentili Dottori,
    A seguito di un trauma provocato da un operatore sanitario a dir poco maldestro ho avuto un forte dolore al tendine d’achille ed ho fatto un ecografia con questo esito:
    L’esame eseguito con sonda lineare ha evidenziato un assottigliamento del terzo distale del tendine di achille, piccola raccolta anecogena di circa 7mm x 5mm all’inserzione del tendine sul calcagno come da entesite. Irregolarità del profilo del calcagno come da artrosi. La terapia al pronto soccorso che mi è stata data è:
    Ixxxx cerotto per 10gg
    txxxxx forte 21gg
    axxxx compresse 21gg

    Mi interesserebbe sapere:
    1. E’ una cosa grave ed in quanto tempo potrebbe guarire?
    2. oltre al deambulare devo anche astenermi dalla guida?
    3. la terapia va bene?
    Grazie.
    Cordiali saluti

    1. Questa terapia deve essere stata prescritta dal medico che la ha visitata, quindi va bene e non mi permetterei mai di contraddire una prescrizione fatta dopo visita di persona. Per ovvie ragioni ho nascosto i nomi commerciali.

        1. Genitle Dottore,
          Vorrei chiederle in riguardo all’esame ecofrafico, l’assottigliameno del terzo distale del tendine d’achille, anch’esso è traumatico? È a rischio rottura? Grazie

          1. Gentile Dottore,
            Scusi se la riscrivo ma mi è stato prescritto un ciclo di onde d’urto per risolver il problema, posso essere utili o rischio la rottura totale? L’ altra volta mi ha detto che teoricamente già è rotto come si procede in questi casi?
            Grazie

          2. Ho poca dimestichezza con le onde d’urto non essendo disponibili nel mio centro. Potrebbero però risultare piuttosto utili. Forse potrebbe ricorrere al PRP. Se non abita molto lontano da me potremmo farlo.

  60. Buongiorno, ho subito un intervento al tendine achille sx lo scorso 16 marzo, il referto parlava di rottura subtotale (dovuta ad usura, sono un maratoneta amatoriale). Ho portato per 25 gg tutore vacoped in equinismo e scarico completo arto e adesso per altri 25 gg mi sto muovendo sempre con tutore e stampelle caricando arto. Al termine di questo periodo complessivo di 50gg il medico mi ha autorizzato a togliere il tutore ed iniziare fisioterapia. Mi domandavo se tolto il tutore posso provare a camminare senza appoggio oppure conviene sempre utilizzare le stampelle o altro supporto. Il tendine non mi da fastidio, ma il piede e’ spesso gonfio e la mobilita’ ridotta (e’ normale?). Grazie

  61. Buonasera Dottore. Il 7 marzo mi sono rotto il tendine d’Achille dx giocando a calcio. Ho 30 anni. Il 18 marzo operato e messo gesso in posiz equina per 30 giorni. Poi 3/4 giorni libero per portare il piede su e mi mettono un gesso a 90 gradi da carico. Dopo una settimana per il bruciore forte sotto il tallone mi tolgono il gesso e consigliano un tutore WALKER da tenere altri 20 giorni in alternativa al gesso al quale il mio tallone e’ intollerante. La stessa sera scivolo e carico tutto il peso sul piede offeso (a soli 40 giorni dall’intervento). Ho visto le stelle per il dolore, l’ortopedico al pronto soccorso dice che non c’è nuova rottura, ma l’ecografia non riesce a vedere granché essendo vicina all’intervento. Ho dei seri dubbi che abbia subito qualche danno il tendine operato o addirittura la caviglia che è molto gonfia! Ho provato a mettere il tutore ma dopo due ore il mio piede era diventato molto scuro e gonfio! Come faccio a togliermi il dubbio che non ci siano rotture ? Che consigli mi darebbe? Ricominciare a caricare col tutore e fare fisioterapia come mi consiglia il mio ortopedico direi molto superficiale?

    1. Dispiace molto,a volte, non avere una risposta certa. La presenza della cicatrice impedisce una buona diagnosi con gli strumenti usati normalmente. Bisognerà verificare “a mano” e con la visita di persona questo è possibile, anzi necessario. Momentaneamente facciamo i prudenti, aspettimo pochi giorni e poi chiediamo di essere visitati nuovamente.

  62. Sono disperato dall’accaduto e dal terrore di ricominciare tutto da capo dopo 50 giorni dall’infortunio speravo di iniziare a vedere la luce ed invece e’ arrivato questo scivolone accidentale… Sarei grato di ricevere una sua risposta! La seguo da due mesi su questo sito e la stimo!

  63. Egr. Dottore, buonasera.
    Mi chiamo Lucia, sto per compiere 39 anni, sono una libera professionista, attiva e sportiva. Il 20 Marzo giocando a pallavolo ho subito la rottura del tendine di achille. Prontamente operata il giorno successivo, mi è stato prescritto un primo gambaletto di gesso, che ho tenuto per 40 giorni in posizione equina. Oggi (40° giorno) il mio chirurgo ha rinnovato altro gambaletto di gesso con posizione del piede a martello, invitandomi ad iniziare una graduale deambulazione con stampelle (con poco carico). Il mio dubbio è che il piede non sia stato gessato perfettamente a 90°, in quanto la deambulazione in appoggio non mi è consentita perchè il ginocchio rimane articolato eccessivamente “all’indietro” quando poggio totalmente la pianta del piede a terra, e dunque la deambulazione risulta essere innaturale ed è impossibile caricare il peso. Le chiedo la cortesia di indicarmi in che modo posso poggiare il piede a terra senza avere ripercussioni al ginocchio, se avvalermi di particolari ausilii quali un rialzo al tallone, o altro…
    La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

  64. Egregio dottore, ho 26 e il 14 marzo ho subito una rottura del tendine d’Achille senza alcun contatto.operato il giorno 23 marzo sono stato ingessato per 30 gg con piede in equinismo.rimosso il gesso in data 28 aprile mi sono state prescritte magnetoterapia,ultrasuoni e esercizi alla caviglia da praticare in un centro di fisioterapia.ancora non ho praticato nessuno d qst esercizio,comincerò lunedì 4 maggio.volevo chiederle a parte correre,saltare o altro,qnd tempo occorre per riuscire solo a camminare lievemente?qst terapie aiuteranno il tendine ad allungarsi e poter definitivamente camminare senza dolore?premetto che il
    Chirurgo ha suturato anche parte del muscolo del
    Polpaccio in parte
    Lacerato durante l intervento. Grazie per l eventuale risposta

  65. Buon giorno dottore ho eseguito intervento di tenoraffia con impiego anke di Plantar glaciale il 19 marzo in seguito alla rottura completa del tendine di achille ho portato un gesso in equinismo x 26 giorni in questo periodo il riscontro della ferita era positivo dopo ho sostituito questo gesso con un altro Ke dovrò togliere x il 6 maggio il mio ortopedico mi ha consigliato di portare dopo una scarpa con tacco di 5 cm e dovrò togliere un cm alla settimana secondo lei e una buona tecnica? Dopo questo periodo potrò guidare siccome faccio il corriere e il piede in questione è il dx ? Potrò tornare alla normalita entro questo periodo o mi devo aspettare un recupero più lungo Ke nn mi consenta ankora di guidare e camminare perfettamente? In aggiunta potrei effettuare fisioterapia e di che tipo?
    La ringrazio in anticipo x il tempo che mi vorrà dedicare saluti alfonso.

    1. Esistono protoccoli diversi per la rieducazione del piede e del polpaccio. Credo che tutti siano praticamente simili riguardo al traguardo richiesto che è il camminare. Tutti tornano a guidare tra il secondo ed il terzo mese.

  66. Buon giorno dott fanzone la ringrazio x la risposta tempestiva alle mie domande oggi tolgo anke il secondo gesso e spero vivamente Ke i tempi richiesti x il recupero siano quelli indicati da lei .
    Augurandole un buon lavoro la saluto e magari a risentirci x qualke nuova domanda

  67. Gentile Dottore, ho subito un intervento per la rottura del tendine d’Achille il 23 Marzo. Dopo 35 giorni circa mi è stato levato il gesso (anzi una doccia) a gambaletto. Poi mi è stato consigliato l’uso del tutore e di una calza elastica. Tuttavia ogni volta che cerco di poggiare il piede, anche con cautela, sento il tendine tirare ed un bruciore che mi sconsiglia di forzare. La caviglia è solo leggermente gonfia, il piede non mi fa male, ma se tocco il tendine sento, laddove presumibilmente c’è stata la suturazione, una specie di nodo. Io ho quasi rinunciato al tutore, preferisco fare uno stretching aiutandomi con le mani o con l’asciugamano. Sto usando anche la cyclette, al minimo della pressione, considerato che non c’è uno sforzo diretto del tendine, per aiutare la tonicità degli altri muscoli. Mi comporto bene ? Mi consiglia una RMN ? Grazie per la disponibilità. Mimmo Narda – Montauro (Cz).

      1. Sono ancora Narda, scusi la mia petulanza. Volevo aggiungere : considerato che si tratta del piede dx, quindi preposto all’uso di due pedali, pensa sia il caso di riprendere subito la guida dell’auto, dopo i 35 gg di gesso, o è il caso di aspettare altri 30 gg di riposo ? dopo questo periodo mi consiglia una rieducazione presso una clinica con palestra e elettroterapia ? Grazie ancora per la sua disponibilità, la sua è un’opera umanitaria impagabile…

  68. Buongiorno dottore

    mi aggiungo alla lista di operati al tendine d’Achille, operazione effettuata il giorno 5 maggio con tecnica “a cielo aperto”, sono stato dimesso con tutore walker articolato, bloccato a 110º che dovrò portare per circa 40/45 giorni, fra circa 1 mese inizierò kinesi passiva e immagino, per esperienze passate, anche kinesi in acqua.
    Essendo un libero professionista, vorrei tornare al lavoro il prima possibile, normalmente visito i clienti, ma potrei per il periodo in cui non potrò guidare, svolgere lavori d’ufficio e dedicare solo un paio di giorni a settimana alla visita dei clienti, ovviamente facendomi accompagnare. La mia intenzione sarebbe quella di cominciare con mezza giornata in ufficio giovedì 14 maggio, dopo che mi verrà fatta la prima medicazione e verifica della ferita.
    Avrei alcune domande:
    – quando sono a casa sul divano, posso rimuovere il walker, ovviamente mantenendo fermo il piede e in scarico?
    – in ufficio con gamba alternativamente in appoggio(seduto) o in scarico(su un altra sedia) devo avere altri accorgimenti particolari?

    Grazie infinite
    saluti
    Marco

      1. grazie mille per la risposta, quindi nessun problema nemmeno per togliere il tutore quando sono in scarico sul divano?
        grazie ancora
        Marco

  69. Buongiorno dottore sono sempre alfonso ho tolto il secondo gesso il 6 maggio e porto una scarpa con tacco da 5 cm ho tolto il primo cm e deambulo con le stampelle e passata una settimana ma il piede non ha forza e non riesco a spingere sulle punte riesco a piegare un po la caviglia nel movimento tacco e punta ma se volessi dare forza di spinta in questo movimento non ci riesco il dottore ai controlli insiste x non farmi fare alcuna fiseoterapia mi ha consigliato di fare solo il movimento su e giù della caviglia e di ridurre il tacco 1 cm alla settimana secondo la sua esperienza e normale che dopo una settimana cammino solo con le stampelle e che non debba fare fiseoterapia e che non abbia forza di spinta sulle punte ? Le premetto che ho 38 anni le sarei grato se mi desse risposta in modo da rassicurarmi visto che la seguo da tempo su questo sito .
    In attesa di una sua risposta le auguro come sempre un buon lavoro e la ringrazio del tempo che mi vorrà dedicare

    1. La “debolezza” del piede ci sta con il lungo periodo di immobilizzazione. Non tutti hanno necessità del fisioterapista per riprendersi ma se questo non avviene perchè non rivolgersi ad un professionista per farsi aiutare? Tranquillo.

  70. Buongiorno mi scusi dottore se approfitto ancora della sua pazienza mi dimenticavo di dirle che il tendine nell abbassare la scarpa di un cm non mi tira cosi tanto non so se è normale visto che leggo dalle altre esperienze che tira tanto e fa male non vorrei che nel mio caso fosse stato suturato lungo senza tenzione la ringrazio ancora e spero di sentirla presto alfonso.

  71. Buongiorno e complimenti per il sito. In data 10/05 giocando a calcio mi sono procurato una lesione subtotale del tendine d’Achille a circa 7 cm dall’inserzione distale. L’ortopedico del PS basandosi solo sul referto dell’eco (che è quello riportato in precedenza) perché le immagini a sua detta non sono state stampate mi ha confezionato uno stivaletto gessato x 40 GG in equino. La mia domanda è: visto che ho 30 anni e sono uno sportivo val la pena sentire un altro ortopedico e fare una risonanza con il gesso per potersi basare su delle immagini “misurabili” e valutare eventualmente un intervento chirurgico?con trattamento conservativo si torna a fare sport a discreti livelli?grazie mille

  72. Buongiorno Dottore,
    per rottura totale con avulsione a causa di un trauma da pedale di bicicletta, sono stato operato cinque settimane fa. Sono presenti due incisioni sotto la pianta del tallone da dove è stata fatta passare una fettuccia ancorata poi al tendine (così mi è stato spiegato). Dieci giorni di immobilizzazione totale e, a step settimanali, tutore Valker portato a 90°. Ad oggi il tendine non è dolorante ma mi è quasi impossibile appoggiare il piede a causa di forti dolori nella zona plantare del tallone. Può essere colpa della fettuccia?
    Ringraziando anticipatamente,
    Alex

  73. La ringrazio Dottore.
    Il Chirurgo, di cui conosco la bravura, parla di un tallone particolarmente debilitato e debole. Presumibilmente questi dolori non passeranno prima di 60 gg.
    Ha anche aggiunto che nel caso non passino, provvederà a togliere la fettuccia.
    Ancora grazie.

  74. Salve dottore.oggi mi operano al tendine sx rottura sub totale. Io non riesco a sopportare il gesso a causa di una precedente esperienza. Ho una fobia mi può aiutare. Grazie. Leonardo.

    1. ciao Leonardo
      dopo l’operazione a me hanno messo un tutore bloccato agli stessi gradi a cui mi avrebbero in alternativa ingessato. Si chiama tutore walker articolato. Ovviamente chiedi conferma al chirurgo che ti sta seguendo

  75. Buongiorno dottore,.
    Il17 maggio ho rotto il tendine d’ Achille mentre giocavo con mia figlia .
    Sono stato operato con tecnica a cielo aperto e il chirurgo ha accorciato il tendine di 7 cm perché degenerato per 5 cm.
    Questo porterà delle conseguenze ?
    Grazie mille della risposta
    Cordiali saluti

  76. Egr. Dott. Fanzone,
    mi scusi se la disturbo, ma sono preoccupato e dovrò attendere ancora qualche giorno prima della prossima visita di controllo. Il 28 aprile ho fatto un intervento per una lesione parziale al tendine. 3 settimane di gesso, 10 giorni senza carico e ora da qualche giorno carico al 50%. Non sento dolore, ma caviglia piede e anche polpaccio diventano rossi e un poco gonfi quando abbasso la gamba. Ritornano immediatamente al colore naturale se la rialzo. Devo fare qualche ulteriore accertamento? Grazie,
    Pierluigi.

    1. Questo tipo di disturbo è comune a tutte le persone che non riescono a muovere bene l’arto inferiore o che sono in qualche modo immobilizzati. La soluzione perfetta non esiste, il suo corpo le ha già segnalato che gradisce molto lo scarico con elevazione dell’arto, lo ascolti.

  77. Buongiorno Dottore

    una domanda per quanto riguarda la fisioterapia post operatoria, io comincerò il 15 giugno per 2 cicli di “RIEDUCAZIONE MOTORIA INDIVIDUALE”, per una settimana andrò tutti i giorni 30 minuti, la seconda settimana tutti i giorni un’ora, poi altre 4 settimane 3 volte alla settimana per un’ora, oltre a queste sia il chirurgo che il fisiatra mi hanno consigliato di fare, quando il piede comincerà a permetterlo, più piscina possibile, intesa come camminata nell’acqua.
    Leggendo in giro leggo però di trattamenti di fisioterapia molto più lunghi, anche 4/5 mesi, chiedo quindi a lei un ulteriore consiglio su quale sia la strada migliore da intraprendere, ipotizzando che ci possano essere anche una serie di esercizi fattibili a casa, senza necessariamente rivolgersi ad un centro.

    Rottura tendine SX il 30 aprile, operato a cielo aperto il 5 maggio, ad oggi ho il walker bloccato a 110° e devo spostarlo di 7° ogni settimana circa, fino a toglierlo definitivamente circa il 30 giugno.
    Grazie

  78. Buongiorno Dottore

    approfitto della sua disponibilità per chiedere un suo parere sulla mia cicatrice, sono ormai scomparse tutte le crosticine e ho cominciato a massaggiarla con una crema(Sxxxx), in 3 zone lungo il taglio è come se ci fosse un punto sottopelle pronto a uscire, in uno in particolare usciva proprio per 1 millimetro un “filo” nero, è una cosa normale? sono i punti che poi piano piano si riassorbiranno? Quanto tempo ci vorrà?
    La ferita mi sembra bella, l’ha confermato anche il chirurgo che mi ha visitato 3 giorni fa(ancora non avevo notato questa cosa), ho queste 3 zone particolarmente dure dove sembra che ci sia qualcosa sottopelle, c’è qualche accorgimento da prendere o serve solo tempo?
    grazie

  79. Buona sera dottore, volevo un suo piccolo parere.
    Sono stato operato per rottura totale del tendine d’achille, con la classica tenorrafia termino-terminale e rinforzo con il plantare gracile. Ho tenuta una valva gessata per 30 giorni, dopo di che gamba libera, al 35 giorno p.o. ho iniziato la fisioterapia , con sedute di laser , elettrostimolazione polpaccio, e chinesi attiva e passiva. Al 45 giorno ho il permesso di carico parziale
    Volevo chiederle se la terapia che sto eseguendo sia corretta.
    Grazie mille.

      1. Un altra domanda, ho smesso di fare le iniezioni di seleparina da quando ho tolto la valva gessata. La gamba quando cammino inizia a diventare un pò rossa, l’unico rimedio e tenerla in scarico e ritorna al colore naturale. Volevo sapere se è una cosa normale, e se il dottore ha fatto bene a farmi smettere le iniezioni di seleparina.
        Come sempre , grazie mille.

        1. La Seleparina è un farmaco “importante”, non può e non deve essere prescritto con faciloneria. Se il suo medico non ha ritenuto necessario prescriverlo credo abbia fatto bene. Vedrà comunque che al variare della situazione potrà tornare sulle sue decisioni.

  80. Buongiorno dottore ho subito una lesione al tendine di Achille per una bottiglia di birra che cadendo a terra e scoppiando mi ha tagliato proprio sulla caviglia. Ho curato solo la ferita prendendo la cosa alla leggera, dopo circa 18 giorni ho fatto ecografia è venuto fuori: lesione parziale da taglio dell’achilleo con lesione di mm 4×3 sul versante mediale( circa 1/3 dello spessore). Mi è stato consigliato di camminare con una scarpa alta che mi tenga la caviglia senza poggiarla …..e poi decidere se fare o meno l’intervento, decisione che spetterebbe a me.
    Secondo lei in queste condizioni è necessario intervento o posso riuscire a recuperare con qualche tutore o un semplice rialzo? Ho il terrore di poter peggiorare la situazione, ma nche l’intervento non è una passeggiata! ho bisogno di una N suo consiglio la prego!!

  81. Buongiorno Dottore, ieri durante la classica partita di calcetto nel villaggio vacanze in Calabria ho avvertito un forte colpo al tallone con dolori atroci. Mi sono fatto accompagnare al più vicino PS dove dopo 7 ore di attesa mi hanno confermato la rottura del tendine di Achille facendomi un gambaletto a doccia e un iniezione di Clexane. Liquidandomi dicendo di trovarmi un buon centro dove potermi operare non avendo loro ne il posto ne le competenze. Vorrei sapere quanto posso aspettare prima di trovare un ospedale che mi possa operare. Grazie

  82. Buongiorno dottore, la ringrazio per la sua risposta, mi ha tranquillizzato nel dirmi che potrei evitare intervento visto che c’è una lesione, ma vorrei ancora chiederle se i tempi sono molto lunghi per la guarigione e se integratori tipo Tendyal compresse possono essere utili in questo caso, inoltre il nuoto potrebbe aiutarmi visto che amo questo sport ? Inoltre quanto tempo devo aspettare per fare un altra ecografia dove si evince qualche miglioramento? La ringrazio ancora per la sua disponibilità

    Tendyal

    1. I tempi sono imposti dalla natura del nostro organismo e purtroppo sono più lunghi dei nostri desideri. Nuotare potrebbe rappresentare un problema in alcuni stili dove comunque c’è attività tendinea. La prossima ecografia solo se le cose non vanno bene, del fatto che il tendine è guarito si accorgerà senza.

  83. Buongiorno Dottore, avrei dei quesiti se gentilmente puo’ delucidarmi
    1) l attivita’ per il detensionamento del tendine di achille che si effettua su un calcagno ( in cui e’ assente lo sperone calcaneare) si chiama asportazione o regolarizzazione?
    2 )asportazione e regolarizzazione sono attivita’ che si differenziano anche per l uso di strumenti differenti?
    3) l’ attivita che si esegue per ridurre lo spessore del tendine da circa 2,6 cm a una dimensione piu’ normale o comunque della meta’ (cioe’ 1,2 cm) viene detta regolarizzazione o asportazione?
    3) c’e’ un motivo particolare per cui – se un tendine per circa 10 cm di lunghezza ha uno spessore di circa 2,6 cm – si preferisce ridurre il tendine soltanto per una parte di detta lunghezza (es per 2 cm) ?
    4) quali possono essere i motivi che impongono al paziente di non muovere in flesso estensione il piede operato al tendine di achille (che invece favorisce il processo di rigenerazione delle fibre ed evita la formazione delle aderenze) e invece rimanere con il piede in completa immobilita’ fino al momento in cui togliere i punti e al 30esimo giorno ?
    Si ringrazia
    Cordialita’

    1. Stiamo parlando di un intervento per piede cavo, degli esiti di una paralisi o di polio o che altro?
      Mi pare comunque che asportazione significhi rimozione completa di un qualche cosa e regolarizzazione sia solamente riferito a ridurre i margini di questo qualcosa, quindi non sono sinonimi. Riguardo al resto dovrei prima sapere di cosa stiamo parlando.

  84. Gentilissimo Dottore,
    Sono stato operato con tecnica di Scaglietti per rottura totale del tendine di Achille riportata durante una partita di calcetto . Ho 24 anni e sono studente di medicina .
    Mi é stata eseguita la gessatura femoro-podalica tre giorni dopo l’operazione a seguito della medicazione della ferita chirurgica.
    La ferita risultava asciutta (sebbene molto estesa) con sutura “ad U” per tenuta alla trazione . Il gesso non presenta una “finestrella” da cui effettuare medicazioni pertanto non ne riceverò alcuna se non prima dei 30 giorni per la rimozione del primo gesso .
    Non ho capito , sebbene abbia chiesto durante l’operazione, se i punti applicati siano riassorbili (come mi è parso di capire).
    Spero di aver delineato il quadro.
    Le chiedo : tutto ciò rientra in una normale prassi o è frutto di pigrizia nel voler preparare un gesso unico senza finestra? E poi … può essere che la sutura sia stata fatta con punti riassorbili?
    Che probabilità ci sono di una deiscenza della ferita seguendo questo iter ?
    La mia preoccupazione deriva dalla tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche come avvenuto in altre sedi del corpo.
    Ritiene che dopo il primo gesso sia più opportuno premere per l’utilizzo di un tutore walker o , come propende l’ortopedico che mi ha operato , un altro gesso da carico con piede a 90°.
    Spero di essere stato chiaro e mi scuso per le troppe domande.
    Attendo una risposta e la ringrazio anticipatamente .

    1. La sutura cutanea e tendinea può essere fatta sia con il “riassorbibile” che non. Lo scopriremo. Chiuse dentro il gesso le ferite guariscono benissimo, bisogna stare attenti e controllare la eventuale comparsa di macchie sul gesso, cattivo odore e dolore che presuppongono la necessità di controllo. il gesso successivo costa meno del tutore 😉

  85. Buonasera. Può togliermi questo dubbio per favore? Una volta guarito al 100% dalla rottura del tendine d’achille, previo operaIone, quante possibilità ci sono che lo stesso tendine si rompa di nuovo?
    Grazie.

  86. Salve dottore sabato scorso durante una partita a calcetto ho sentito dolore forte al polpaccio sinistro, sono uscito dal campo ho applicato del ghiaccio, ed il dolore era intenso ma non insopportabile. Martedì ho fatto un’ecografia e risulta una lesione parziale del tendine d’achille sinistro. Stamattina in ospedale l’ortopedico nel referto della visita ha scritto che c’è un problema al retto menditto centrale e dolore vivo alla giunzione mio tendinea. Voleva applicarmi un gesso per 21 giorni ma io per problemi di lavoro ho rifiutato. Posso provare a curarmi senza gesso camminando con stampelle e cercando di non fare mai carico sul piede? Grazie

      1. Grazie per la sua disponibilità, oggi stando a riposo applicando ghiaccio e tenendo la gamba in alto il dolore è sensibilmente diminuito, ma dietro il polpaccio il colore della pelle è giallo chiaro. Sto assumendo compressione per la fluidificazione del sangue ed antinfiammatori. Grazie

  87. Buongiorno dottore, sono stato operato 10 gg fa al tendine d’Achille con la tecnica Tenorrafia. Maldestramente sono scivolato sulle stampelle e ho appoggiato il piede…il gesso si è leggermente flesso nella parte vicina le dita del piede ma x il resto ha tenuto,la più grossa preoccupazione è non avere ancora rotto il tendine…..ho sentito un pò di dolore e spero sia dovuto solo ai punti che ho tirato durante l’accaduto….

  88. Salve,mi sono rotto il tendine d’Achille il 7/2/16e operato il10/2/16 con il metodo tennorafia quindi punti e gesso sotto ginocchio ora mi hanno tolto i punti il 22/2 e ho cominciato a sentire come un piccolo ferro che mi tira e mi brucia dentro appena sopra il tallone cosa può essere?grazie attendo risposta

    1. Gent.mo Dottore, ieri mattina ho subito un intervento a cielo aperto x la rottura del tendine d’Achille sx alla inserzione calcaneale : reinserzione mediante ancoretta alla tuberosità posteriore del Calcagno. Trattato con paracetamolo endo e morfina a chiamata, dimesso oggi con doccia gessata in equino sotto al ginocchio, ho dolori lancinanti sia con gamba posata alta su cuscini che quando mi sposto con stampelle, con sensazione di liquido che scende verso il piede quando mi alzo. I dolori sono lancinanti anche con tachidol 500 consentite 3 al dì e non so come stare. Sarà andato male qlcosa. Nessuno qui parla del dolore. Ho 25 anni, sempre giocato a calcio, ora calcetto saltuario, rottura e all’eco calcificazioni in entrambi: tendini molto deteriorati x l età. Pulitura dalle calcificationi durante l ancoraggio. Il dolore è dovuto a intervento di pulitura e impianto dell ancora? Grazie x la risposta.

        1. Gent.mo Dottore,
          come mi aveva consigliato, sono andato a farmi rivedere e dopo aver valutato il buon esito dell’intervento palpando il polpaccio e vedendo il movimento del piede, mi hanno sottoposto ad un eco doppler per escludere flebiti trombi ecc. Doppler negativo, richiuso nel gesso, antidolorifico più potente contenente oppiacei (tensin?) che ha avuto un effetto paradosso: dolore acutissimo, risate, pianti, parole a vanvera per due ore! Abbandonato quel farmaco, tornato al tachidol ancora per altri due giorni, poi fortunatamente il dolore è andato scemando e ora non prendo nulla. Aspetto di togliere i punti e la naturale evoluzione della situazione.
          Grazie infinite cmq per il suo consiglio, perché è stato bene che mi sia fatto vedere.
          Grazie e buon lavoro.
          Ah!: regalo una scatola seminuova di potente antidolorifico!

  89. Buongiorno dottore….ieri dopo 40 gg ho tolto il primo gesso e fatto il secondo…..prima di fare il secondo gesso il dottore mi ha spremuto il polpaccio chiedendo se sentivo dolore quando schiacciava…..io ho risposto che non sentivo dolore…..è Buon segno o no?

  90. Buongiorno,
    Ho subito rottura completa il 4 febbraio, operato l’8 e dopo 6 settimane di Walter regolabile e gesso (i primi 10gg) con arto in scarico completo, lunedì sono tornato a camminare con stampelle e quindi carico parziale (mi è stato detto che la soglia per verificare il carico è inizio di fastidio nella zona operata). Unico consiglio che mi hanno dato è di fare movinento. Ogni giorno è sempre meglio am la sera la caviglia risulta gonfia (non esageratamente) ed indolenzita nonostante calza elastica. Starò forse esagerando con il carico?
    Per la cronaca la rottura dovrebbe essere arrivata per usura da allenamento, tendini te trascurata e anche utilizzo eccessivo di antibiotici a base di levofloxacina.
    Grazie e complimenti per questo utilissimo sito.
    Claudio 45 anni

  91. Buongiorno Dottore, mi avvalgo anche io della sua consulenza, sono stato operato con fattori di crescita per la rottura completa del tallone di Achille il 1 di aprile e sono stato dimesso con tutore Rom Walker bloccato a 30 gradi e arto in scarico, a tre settimane posizioneremo il tutore a 20 gradi. Ieri, a due settimane dall’intervento sono scivolato con le stampelle ed ho appoggiato la gamba operata caricandola con il peso corporeo per sostenermi; non ho sentito dolore ed indossavo il tutore; oggi ( il giorno dopo l’accaduto) non ho dolori, ma le chiedo se posso aver provocato danni.
    Ringraziandola saluto Cordialmente.

  92. buon giorno Dottore,2 anni e mezzo fa ho subito una rottura parziale del tendine d’achille nella parte alta dove finisce e cominciano i gemelli.Eco grafia faceva vedere un buco enorme nella zona polpaccio.Pratticamente il muscolo si e ritirato verso sopra e non si e legato al tendine.Non mi hanno operato perche ritenuto che non si puo cucire muscolo con tendine (mi e stato detto).Ieri ho fatto ennesima visita ortopedica,visto che zoppico e non posso stare sulla punta del piede per niente e mi e stato detto che il tendine e integro ma ti manca uno dei gemelli e per questo non ce la fai a stare in punta del piede.Devo fare la RSNM per vedere se si puo operare o no,se si e del risultato dopo operazione o no,perche e passato del tempo ed il muscolo e tirato.
    Gentilmente mi sa dire qualcosa,se conviene operarsi che cosi posso camminare come prima o ce qualche rischio.Aggiungo che sranamente io posso correre ma camminare non posso farlo,zoppico,ed ho sempre il tallone addormentato,ho 45 anni e vorrei almeno camminare perche zoppicando avro conseguenze anche penso sulla anca.
    Grazie x il momento,

    1. Non mi pare possibile un intervento dopo tutto questo tempo, però tenga presente che la terapia corretta nasce da una diagnosi corretta. La diagnosi che mi riferisce mi lascia qualche dubbio, controllerei approfonditamente se lei zoppica per la rottura muscolare o per altro.

  93. Salve dottore, vorrei gentilmente che mi spiegasse questo esame ecografico:si evidenzia lesione prossimale a livello della giunzione miotendinea con ematoma sottofasciale di mm……su tendine tendinosico ( aumentato di volume, ipoecogeno e disomogeno).vorrei capire se il problema è il tendine o il polpaccio. Sono stato operato al t.a.ma avverto quando non ho il pide in posizione di scarico dolore al polpaccio e noto che le dita del piede diventano nere come se ci fosse una cattiva circolazione. Grazie anticipatamente.

  94. Buon giorno dottore,le scrivo la RSN della gamba sinistra (la domanda di 22 aprile 2016):
    – esame mirato allo studio del terzo prossimale medio. All’esame si evidenzia presenza di ispessimento cicatriziale fibrotico della fascia interposta tra i ventri muscolari del gemello mediale ed esterno e soleo con diffusa soffusione edematosa del soleo in esiti cicatriziali di pregressa lesione alto grado.Si apprezza inoltre diffusa ipotrofia della muscolatura del polpaccio,in particolare del soleo -. Tutto qua.Ho questa domanda Dottore; secondo lei si puo operare adesso dopo quasi 3
    anni ed avra risultato positivo l’operazione se si puo fare?Avro dei miglioramenti nel camminare o devo x forza stare cosi tutta la vita zoppicare?Penso che ci sara una soluzione.
    Grazie Dottore,scusami tanto il disturbo e auguro buon lavoro,

  95. Gentile Dottore,
    Le scrivo perché da circa un anno ad intervalli di tempo soffro di un dolore al tendine d’achille sinistro, faccio ripetute ecografie e l’ultima ha questo responso: Esame eseguito con sonda da 7.5 mhz ha evidenziato un spessore ridotto dia AP 4mm, dia TRASV 13. l’ecostruttura appare di tipo ipoecogena con presenza di alcun immagine fibrotiche nel tratto pre ed inserzionale. Presenza di una minuta raccolta transonica di circa 3mm dia in sede inserzionale. Presenza di qualche immagine calcificata, conservata appare l’ecostruttura del triangolo adiposo di Kager. Ho consulato vari ortopedici i quali mi hanno solo consigliato integratori, tacco nelle scarpe ed evitare stress ma nessuna indicazione chirurgica. La mia domanda è: E’ possibile che non ci sia nulla da fare per ispessire il tendine e farlo tornare nella dimensione normale? E’ a rischio rottura? Gli ultrasuoni servono? Vivo con l’ansia che si possa spezzare. Grazie per la sua gentilezza, cordiali saluti

  96. Buonasera dottore
    Operato per lesione al tendine d’Achille in a data 18 aprile , dal 20 gesso fino all’inguine per 30 giorni dopo di che tutore walker per altri 30 giorni senza carico. Piede e caviglia sono gonfi e riesco a fare piccoli movimenti su e giù con il piede ma se provo a caricare poggiando il piede a terra ho un po’ dolore al tallone. Essendo passati pochi giorni dall’utilizzo del walker quando crede che possa iniziare a caricare sul piede e ad aumentare i mivimenti ?
    Non tornerò a giocare a calcio voglio solo camminare il prima possibile cosa mi consiglia?

  97. Gentilissimo Dottore,
    sono stato operato il 16/05 per la rottura del tendine d’Achille dx a calcetto e mi è stato applicato il Walker per 40gg.
    Il 31/05 ho caricato sul piede perchè stavo per cadere e ho sentito un grandissimo dolore che è durato per una buona ora. Lo stesso giorno sono andato a fare la visita molto spaventato dal medico che mi ha operato e con una palpazione del tendine ricostruito mi ha confermato che non ci sono ri-rotture.
    Secondo lei c’è da fidarsi senza effettuare ecografie o risonanze? Il 25/06 ho il controllo e dovrei togliere il Walker e camminare appoggiando lentamente il piede con l’aiuto delle stampelle e un tacco ulteriore sotto la scarpa di 2cm. Secondo lei mettere una suola interna di 2 cm sotto il tallone è uguale?
    Come procederebbe lei..??
    Grazie mille

    1. Ecografia e RMN sono esami molto sensibili, difficilmente non verrebbero “ingannati” da cicatrice, infiammazione e sconvolgimento della normale anatomia legati all’intervento. Mi fido di più della clinica.

  98. Buongiorno Dott. Fanzone,
    il giorno 29 maggio mi sono lesionato il tendine d’achille giocando a calcetto, l’ecografia ha evidenziato la lesione sub-totale del tendine di Achille sinistro con interruzione delle fibre tendinee tra terzo medio e inferiore, modesta retrazione dei monconi e raccolta liquida posteriormente alla porzione prossimale del moncone distale, delle dimensioni di 2 x 0, 9 x 0, 5 cm circa.sono stato trattato con stivaletto gessato in equino e 1 puntura di clexane 4000 al giorno. Dopo circa 5 giorni è apparso un po di dolore al polpaccio tipo crampo, più marcato alla mattina quando mi sveglio, poi durante il giorno diminuisce un po’. Vorrei chiederle, se il dolore è normale visto il gesso in equino e se secondo Lei, visto il referto la terapia conservativa con il gesso può dare dei buoni risultati di guarigione. La ringrazio in anticipo per la risposta.

    1. Scegliere terapia conservativa o intervento chirurgico è cosa da fare dopo averne parlato di persona. Entrambe le scelte portano a guarigione anche se con tempi e modi lievemente diversi e forse anche con esiti lievemente diversi. Il dolore risulta un problema in base alla sua intensità.

      1. Buonasera Dott. Fanzone, dopo la sua risposta sono andato in ospedale per farmi controllare. L’ortopedico ha escluso problemi a livello di circolazione sanguigna e mi ha detto che il dolore dipende dalla posizione in equino del gesso e mi ha consigliato di stare con l’arto in scarico il più possibile. Morale della favola, il dolore al polpaccio oggi è quasi scomparso e sono più sollevato. Grazie mille per la Sua risposta.

  99. onorevole dottore ho nu problema perche dpppo 2 messi dal intervento ,la ferita si e riaperta.da da quell bucco che e formato escono fili di tessuto tendineo.mi hanno riccucito ma si riapre .cosa posso fare……

  100. Buona sera dottore sono mario il 23/12/2015 sono stato operato con tenolig(4 buchi e basta)per rottura t.di achille sx(trauma calcetto).2 mesi di doccia gesata in equinismo divieto ass. di carico-1mese tutore con canadesi-un mese di fisioterapia piede ancora gonfio e fastidio alla massima estensione ho tolto tutto tutto bene
    dopo pochi giorni
    rirottura parziale 50% rioperato 3 settimane fa con tenoraffia-terminoterminale.ormai abituato alle stampelle questa volta ho tolto tutto senza forzare il piede senza carico piede libero sta in equinismo da solo però è libero lo muovo è un’altra cosa.guarigione ferita molto più veloce niente gonfiore.
    secondo me e amici che sono stati operati per lo stesso problema hanno dei tempi di gessatura troppo esagerati
    adesso secondo loro devo stare altre 3 settimane in max equinismo POI 3 mesi a 90 gradi CON TUTORE un mio amico che adesso sta benissimo ha tenuto un mese doccia gessata in equinismo un mese tutore a 90 e un mese di fisioterapia levando tutto gradualmente
    IO 6 MESI DI SOFFERENZA SENZA RISOLVERE
    cosa devo fare?.IL MARTIRIO o FACCIO COME IL MIO AMICO?GRAZIE

  101. Buonasera Dottore,
    ho 48 anni e sono stato operato un mese e mezzo fa per una rottura quasi completa del tendine d’achillle sinistro mentre giocavo a calcetto. Dopo una ventina di giorni di gesso (culla) fino al ginocchio, sto utilizzando il walker (che, quando sto sdraiato, solo di giorno, tolgo). Da pochi giorni ho cominciato a camminare con le stampelle posando leggermente il piede (ma se sto fermo posso mantenermi in equilibrio anche senza stampelle) e mi sembra che tutto proceda bene anche se, come inevitabile, lentamente. Preciso che quando sono sdraiato tengo la gamba leggermente sollevata. Tuttavia mi preoccupa un poco il gonfiore del piede (non solo della caviglia) che mi sembra notevole, tanto che se lo poso a terra le dita non toccano il pavimento. Crede che sia normale?
    Le vorrei chiedere anche quando dovrò smettere le quotidiane iniezioni di Clexane.
    La ringrazio fin d’ora per un suo parere.
    Cordiali saluti,
    Demetrio

  102. Mi è stato detto di sfuggita (il medico dell’ospedale aveva fretta e se n’è andato via) di usare il Clexane finché non tornerò a camminare. Tuttavia non ho avuto modo di domandargli se intendesse “camminare con le stampelle” o senza… Comunque capisco e la ringrazio ancora.

  103. Egregio Dottore,lo scorso 5 giugno mi sono procurato a seguito caduta accidentale una lesione quasi totale del tendine achilleo gamba sx con annessa distorsione alla caviglia. Ingessato al p.s. del locale ospedale la sera stessa l’arto cominciava a gonfiarsi ed essere dolorante. Tolto subito da me il gesso e lasciato l’arto libero in posizione di scarico e piccoli percorsi in casa fino ad oggi sarei intenzionato a continuare ad “ascoltare” i segnali del corpo,piuttosto che propendere alla soluzione chirurgica(ho perplessita’ al riguardo). In tutto questo periodo ho intervallato sedute di fisioterapia a bagni quotidiani di acqua gelida alternata ad acqua tiepida. Al momento cammino timidamente senza grosse difficolta’,con o senza l’aiuto di stampelle. Vorrei un suo gentile parere sui tempi eventuali di recupero e se trova corretto o da modificare o integrare lo schema descritto
    con altre soluzioni.
    La ringrazio e saluto cordialmente per il suo tempo.
    Aldo 52 anni.

    1. Sto forse facendo iniziare una nuova corrente di pensiero? Me ne dolgo, non ho mai avuto intenzione di dire “fai da te” ma piuttosto ricordati che il tuo corpo se ben indirizzato ti porterà alla guarigione. Ma deve essere indirizzato. Purtroppo il riposo nelle lesioni tendinee è essenziale.

  104. Sicuramente Dottore,la ringrazio dei preziosi consigli,no no, per quanto mi riguarda nessuna corrente di pensiero lei sta istituendo , si tratta solamente una scelta mia personalissima, di cui mi assumo piena responsabilita’,ci mancherebbe altro. Purtroppo viviamo in un mondo dove la VERA informazione e competenza troppo spesso vengono meno e sta a noi cercare le giuste risposte per sopravvivere alle diverse problematiche,anche,mettiamocela,con un po di fortuna..
    Ancora ringraziamenti e saluti.
    Aldo

  105. Egregio Dottore, sono stato operato, per rottura tendine d’achille il 27.06, tutto procede bene, il solo problema è, un grande dolore alla parte superiore del piede ed in particolare all’altezza dell’alluce. Inoltre tutto il piede, di sera in special modo è molto gonfio. Premesso che ho ancora i punti di sutura, (20) e che ho 48 anni è una cosa normale?
    Grazie tante per la sua attenzione e gentilezza.

  106. Buonasera Dottore, le ho già scritto un paio di settimane fa – sono Demetrio – e adesso anche a me sembra, come lei aveva considerato, che, a due mesi dall’operazione al tendine d’Achille, il decorso sia corretto. Il piede non è più gonfio e tra un mese avrò un’ultima visita in cui presumibilmente mi verrà detto di togliere il tutore (che in casa già non uso più, più zoppicando e trascinando la gamba) e iniziare la riabilitazione. L’unica perplessità residua riguarda una sorta di gonfiore nella parte bassa della cicatrice, anzi, più che un gonfiore, un rilievo che non segue la consueta curvatura del tendine. Pur basandosi su indicazioni così approssimative, ritiene che possa essere normale?

  107. Buongiorno Dottore.
    Mi chiamo Roberto, ho 44 anni e In data 6 luglio ho subito la rottura totale del tendine di achille alla gamba dx di pochissimo sopra la caviglia . In data 8 luglio sono stato operato con tenoraffia da un bravissimo ortopedico. Ho indossato il tutore in posizione equina e in data 15 luglio ho fatto la prima visita di controllo con enorme soddisfazione del medico che alla palpazione del polpaccio notava una buona risposta del tendine. Purtroppo però in data 26 mi sono tolto il tutore per lavarmi in bagno, dopo aver finito,mentre mi recavo in camera da letto per farmi rifare la bendatura e la medicazione, la stampella destra è scivolata e sono caduto con tutto il peso sulla punta del piede destro (ancora senza tutore). Caduto poi per terra avevo una parziale riapertura della cicatrice e un fortissimo dolore dietro la caviglia. Il dottore mi ha subito visitato e non percependo più una risposta del tendine alla palpazione del polpaccio mi ha fatto fare una ecografia. Dall’ecografia con piede quasi a 90 gradi risulta una rottura del 50 % all’interno del tendine e sembra che la cucitura abbia tenuto bene. Il medico sembra fiducioso però mi ha ordinato ancora 30 gg di tutore in posizione equina e il 30 agosto ripeto un eco di controllo. Ho detto al dottore che vorrei guarire al 100 % anche se mi dovrei ripetere l’intervento,ma lui mi ha risposto che per il momento è sconsigliato un secondo intervento. Mi ha detto di aspettare la prossima eco e che sicuramente adesso i tempi di guarigione saranno più lunghi. Egr Dottore Fanzone lei cosa ne pensa ? Le è mai capitato un caso simile ? Grazie mille.

  108. Dottore buona sera …
    Ho 49 anni sono stata operata il 24 giugno x il tendine d Achille .. Ho fatto 20 giorni con il gesso sotto il ginocchio in posizione supino e altri 20 con piede a 90 gradi … Con divieto di appoggiare il piede. Oggi ho tolto tutto finalmente .. L ortopedico ma detto di muovere il piede su e giù iniziare a caricare con tacco al tallone rialzato di 2 cm.. Ho tutto gonfio sembra uno zampone .. Non mi fa fare la fisioterapia è normale che non la debbo fare? La ringrazio tantissimo distinti saluti

      1. salve dottore ho avuto un incidente sul lavoro caduta da una scala diagnosi avulsione tendine achille con distacco di arcellare aofisi tibiale osteriore di calcagno intervento il 4 giu reinserimentotendineo con ancora suer revo in titanio gessato in equinismo 4 settimanedoo walker 4 settimane volevo conoscere la mia guarigione s sera ui veloce dei altri rotture uure non

  109. Buongiorno dottore, sono stato operato per la rottura del tendine di achille, x 4 settimane gesso solo di dietro e nella pianta del piede, ora tutore walker x altre 4 settimane, le mie domande sono:
    1) posso togliere il tutore quando dormo ho appoggio la gamba in orizzontale sul ” puffo” mentre guardo la televisione ?
    2) posso poggiare la gamba anche dal lato dove sono stato operato?
    3) se mi posso fare doccia o bagno per quale motivo non posso fare piscina o bagni al mare?
    4) come mai non mi é stata prescritta nessuna fisioterapia ma solo al termine delle 4 settimane con il walker ?

  110. buona sera dottore volevo conoscere si e guisto che mi faccia male anche molto il ginocchio del arto oerato tendine achille quasi ogni giorno aumenta il dolore la gamba comincia di essere debole lintervento stato fatto il giorno 4 agosto adesso ho il gesso che il dottore togliera il 2 settembre quello successivo tuttor walker mi ha detto anche quello 4 settimane grize mille dott x la tua disxonibilita

  111. salve dottore di volevo domandarti quando tolgo il gesso osso gia cominciare a fare fisioteraia avulsione tendine achille il gesso va tolto doo un mese del intervento grazie di nuvo

  112. Bella la risposta…3= mistero … hahahahaha…. visto che è così gentile le chiedo ancora una cosa…. 1) finite le 4 settimane di gesso e le 4 settimane di tutore (dopo 6 settimane posso caricare con stampelle) posso camminare ( con la dovuta accortezza) senza aver iniziato la riabilitazione? (Tempi di attesa lunghi x riabilitazione circa 20 gg finito le 8 settimane….!!!! Che faccio nel frattempo)
    2) sono alla quinta settimana posso di mia iniziativa portami avanti facendo un oretta di cyclette senza caricare e perché no magari un po di piscina?
    3) curiosità… x che prima si ci mette in posizione equina e poi a 90 gradi ?
    Faccio tutte queste domande x che i dottori nn danno spiegazioni ai pazienti…sembrano segreti di stato !!!!!!
    Grazie x la sua disponibilità… saluti

    1. Segreti non credo, incertezza forse. Non facciamo un mestiere con risultati, procedure fissate una volta per sempre. Per questo il rapporto medico paziente deve essere di fiducia e di dialogo. Entrambi devono lavorare per la guarigione migliore possibile. Cambiando la posizione del piede si allunga o accorcia il tendine; in equino il tendine è deteso (a riposo) a 90 ° è migliore la posizione della caviglia ed il tendine comincia ad essere “stirato”.
      Riguardo alla FKT sostengo che si debba fare anche a casa ed in modo autonomo, anche nel miglior centro di fisioterapia dell’universo se ne farebbe solo 1/7 tre volte al giorno e questo è… troppo poco.

  113. Buongiorno Dottore, sono stata operata per lesione tendine di achille, ho ho finito di essere immobilizzata, ovvero ho termìnato gesso in posizione equina e 90 gradi, sto aspettando che mi chiamano x la fisioterapia…. nel frattempo posso camminare? ( consideri che ho perso pochissimo di muscolo e non ho avuto nessun problema post operatorio ovvero nessun gonfiore nessuna infiammazione ecc ecc e dopo 6 settimane già caricavo con le stampelle …. grazie saluti

  114. buongiorno dottore, sono stato operato al tendine di achille, sono quasi alla fine delle 8 settimane di gesso e tutore, una semplice domanda, la riabilitazione serve per riprendere il tono muscolare o per il ripristino graduale del tendine di achlle ? Grazie saluti

  115. Buongiorno Dottore,
    Nel saltare in spiaggia a fine luglio per afferrare un frisbee ho riportato la lesione di secondo grado del tendine di Achille sx che, da risonanza, è risultato “di aspetto in parte sfibrillato per lesione parziale di grado 2”. Ho optato per una terapia conservativa indossando tutore walker in equino (notte e giorno). Dovrei tenerlo x 45 gg. e quindi toglierlo verso il 15 settembre.
    Mi chiedevo se ci sono rischi che la terapia conservativa possa non rilevarsi risolutiva e se posso essere ottimista sulla guarigione. In secundis, è il caso che, tolto il tutore, ripeta la risonanza?
    La ringrazio anticipatamente.

  116. Salve dottore… leggendo il forum ho notato che alla domanda se si può togliere il tutore di notte la sua risposta è affermativa…..ma in questo modo nn c’è il.pericolo che il tendine non si stiri allorché c’è il rischio di non stia a 90 gradi? Sicuramente basterà solo lo stiramento del tendine giornaliero e serale? Sono stato operato al tendine di Achille x lesione.. Nelle prime quattro settimane ad equino con doccia gessato nn mi si è gonfiato il piede quasi x niente …invece da quando uso il tutore durante il giorno mi si gonfia ma tende a sgonfiarsi quando tolgo il tutore di notte ….
    Mi devo preoccupare? A mio parere anzi spero che la motivazione sia che con la doccia gessata il piede respirava di più mentre il tutore mi copre integralmente dalle dita del piede fino quasi al ginocchio nn facendomi respirare il piede …in più la guaina mi tocca sulla ferita .. sbaglio? Grazie per il suo impegno a rispondere in modo determinato alle domande… mi creda la maggior parte dei dottori nn capiscono che fare il dottore nn deve essere solo una professione ma anche una missione….. ciao

    1. Non rispondo alla sua domanda in modo diretto, non posso. Le racconto invece una cosa strana che mi capita. Tutti parlano di tutori, scarpe particolari… così mi capita di chiedermi come mai in tanti anni di lavoro non ho prescritto uno ed intendo proprio uno di questi tutori? La risposta non è che non funzionano ma che sono semplici da prescrivere e difficili da usare bene (il suo racconto ne è in parte la prova). Preferisco fare un gesso (più lavoro per me) che un tutore (più fastidio per il paziente) spiegare che a letto non ti succede nulla almeno che non ti metti a fare la 78 del Kamasutra e così via.

      1. Dottore … nn sono i pazienti che scelgono i tutori ma I dottori che ti danno l alternativa o addirittura te lo prescrivano… ovvio che il paziente sceglie il tutore .. ti puoi lavata .. dormi e te lo togli… ecc ecc … dovrebbero essere o dottori a nn prescriverti il tutore ma la valva… il dottore deve fare il dottore l idraulico deve fare l idraulico… il paziente che ne può sapere…a saperlo mi sarei messa la valva… tra l altro che cambia tra articolato e nn articolato…solo il prezzo… l articolato costa più del doppio…ma se ti metti il gesso fisso che serve l articolato solo a spendere di più… scusi lo sfogo… saluti ps come si capisce se l.intervento e il.post procede bene?

  117. buona sera dottore dal intervento ad oggi sono 1 mese avulsione t.achille tolto il gesso messo tuttore walker x quaranta giorni non mi hanno consigliato nessun f.kt mi hanno solo detto di caricare si riesco indossando il tuttore seconde lei e guisto….grazie mi serve veramentie il tuo consiglio grazie di nuovo

  118. buona sera dottore 1 mese seguito dal intervento ho cercato di aoggiare la gamba x vedere si e attaccato il tendine ma ho stesso senzione di xrima secondo lei e xresto grazie

  119. salve dottore gia quasi 6 settimane chiedo si xosso gia caricare la gamba interveno avulsione t.achille grazie con tuttore dico si anche senza mi lo dici grazie di nuovo

  120. Salve dottore avulsione t.achille opetato 4 agosto nella ferita ho visto e sentito un filo probabilmente quelli usati per chuidere la ferita? Non credo che sia quelli interni grizie

  121. buongiorno dottore,
    sono stato operato 2 settimane fa (tenorrafia achillea), ed oggi è il mio primo giorno di tutore articolato dopo aver tolto i punti di sutura. Gentilmente, avrei bisogno di sapere: a quanti gradi va posizionato il tutore, (20 °), e per quanto tempo? E’ previsto un graduale modifica nell’angolatura del tutore?
    mi sembra mi sia stato detto che per 30gg non si debba caricare sull’arto, pur con uso del tutore, conferma?

    grazie

  122. Salve dottore, le vorrei far leggere il referto della risonanza…. Mi hanno fatto stare 1 mese con il piede fermo e fasciato senza poggiarlo ora mi hanno detto che posso iniziare a camminare…. vorrei un vostro parere se è’ possibile. Questo C è’ scritto nel referto : RM gamba destra
    L esame è’ stato condotto con acquisizioni di termogammi T1,T2 e DP pesati su piani multipli dello spazio in tecnica FSE e GE, nelle sole condizioni di base, per lo studio in dettaglio del tendine di Achille.
    Significativamente assottigliato, a decorso ondulato, con scarsa dissociabilita di fibre a livello della giunzione mio-tendinea del tricipite della sura, come da significativa lesione di contingente di fibre su base traumatica.
    Si associano fenomeni infiltrativi, edemigeni, focali lacerazioni a carico dei tre capi muscolari del tricipite e reazione fluida inter-fasciale. Falda fluida nel triangolo di Kager. Significativo versamento sottocutaneo che interessa le regioni peri-malleolari e dorsali della caviglia. Utile correlazione specialistica. Vorrei un vostro consiglio sul da farsi, grazie in anticipo

        1. Ricordi sempre che via internet si possono ricevere solo consigli generici.
          I processi di guarigione dovrebbero avere cambiato le carte in tavola, sembra una di quelle situazioni che con pazienza finiscono bene. Le consiglierei comunque cauteale e cominciare nuovamente a muoversi.

  123. Buongiorno dottore, volevo farle delle domande. Un mese fa mi hanno operato al tendine di achille (lesione completa) successivamente mi hanno messo una doccia gessata con divieto di appoggiare il piede, ora è passato più di un mese e mi hanno detto che mi levano il gesso e mi mettono una fascia elastica, la mia domanda è, perché non mi mettono il tutore?(ho letto, anche su questo forum, che dopo il gesso quasi a tutti hanno prescritto un tutore con posizione a 90 gradi ) dopo quanto posso iniziare a camminare anche non caricando ? Devo tornare al lavoro e purtroppo se sto fermo non mi pagano? Aspetto sua risposta grazie e buonagiornata.

    1. Molti mi chiedono se possibile usare il tutore, personalmente non lo faccio usare ai miei pazienti. Preferisco fare anche io come sembra abbiano consigliato a lei… calza elastica dopo il primo mese.

  124. Buongiorno dottore, lo scorso 27 agosto a seguito di una caduta dall’alto sulle rocce ho riportato una serie di lesioni al piede sinistro valutate al pronto soccorso dell’Ospedale , dopo radiografie varie come semplice trauma contusivo con abrasioni multiple . Prognosi 10gg. Prescrizione: crioterapia, arto in scarico e analgesici …Dopo 20 gg nuova visita medica in ambulatorio di traumatologia del medesimo ospedale , che constata vasto e persistente edema ai tessuti molli sottocutanei del piede sx con dolore alla caviglia ed alla deambulazione. Visionato esame radiografico refertato negativo. Si prescrivono altri 10 gg di riposo e Zachelase e Clexane…
    Il 30 settembre nuova visita ortopedica in Ospedale si riscontra pregresso trauma contusivo distorsivo della articolazione tibio tarsica della caviglia sinistra. Si riscontra sempre il piede con vasto edema nella regione periarticolare sottocutanea del piede sx. Viene prescritta una risonanza magnetica il 30.09. a distanza di 35 gg dall’infortunio….Le riporto le risultanze della risonanza magnetica avuta ieri: <>. Un Ortopedico a cui mi sono rivolto in un altroo ospedale ha detto che non consigliava intervento chirurgico ma prescriveva un tutore di tipo walker in posizione equina per 25 gg e poi nuovo controllo con ecografia. Considerato che sono trascorsi circa 50 gg dal trauma e che ancora nessuno mi ha prescritto niente per il mio povero tendine Lei cosa mi consiglia? Tenga presente che alla ultima visita medica il test di thompson su muscolo del polpaccio è stato positivo, nel senso che esiste una certa continuità del tendine che ha risposto con la contrazione delle dita del piede col tendine lesionato. una terapia conservativa nel mio caso puo’ dare buoni esiti ? Consideri che ho 56 anni e non faccio attività fisica regolare…Grazie. Cordiali saluti .

  125. Mi scusi dottore le ho fatto la cronistoria della mia situazione per far capire che la diagnosi tardiva dopo 50gg… è conseguente ai vari medici che pur visitandomi varie volte in ospedale, non hanno riconosciuto il danno tendineo nè hanno prescritto per tempo ecografie o RMN. Adesso sono in attesa di una nuova visita per decidere il da farsi… Lei esclude a priori che nel mio caso ci possa essere un recupero completo per via conservativa, senza alcun intervento? Perchè ci sono così tante disparità di vedute se il tendine possa guarire spontaneamente o meno tra voi medici? Scusi lo sfogo , ma sono assai disorientato a seguito di scarsa chiarezza del sistema sanitario che mi ha prestato assistenza fino ad oggi…La ringrazio per la pazienza.

    1. La comprendo assolutamente. Le dico però che ci sono sempre strade diverse per arrivare alla stessa meta. Non è detto che una strada sia migliore dell’altra ed ognuno sceglie in base alla propria esperienza. Necessario per noi medici è “non nocere” cioè non fare del male, non arrecare danni ulteriori. Il tendine di Achille guarisce anche senza chirurgia, pertanto lei guarirà senza dubbio. La chirurgia serve e viene proposta da chi la sa fare per fare di tutto affinchè la guarigione sia la migliore possibile. Spero di essere riuscito a chiarire che non si tratta di rispondere alla domanda “guarirò oppure no” ma rispondere alla domanda “quale è il trattamento che garantisce le migliori possibilità di guarigione completa”.
      Spero di essere stato di ausilio e non di nocumento.

  126. gentile dottore,
    ho subito la rottura quasi totale del tendine d’Achille destro e sono stato operato l’11 luglio. dopo 20 giorni di gesso cosciale e 30 di gesso corto ho portato un tutore per 20 giorni. La ferita è perfettamente rimarginata ed il mio dottore ha semplicemente detto di fare attività leggera senza particolari interventi di fisioterapia. Adesso ho ripreso attività fisica e cammino con un lieve rialzo in gel ma continuo a zoppicare e a sentire dolore in particolare modo nella zone del tallone ed il sollevamento sulle punte è ancora difficile e doloroso. Ritiene rientri nella normale tempistica di recupero o mi consiglia una ulteriore visita di controllo
    Grazie per l’attenzione
    Alberto

  127. Buongiorno dottore, innanzi tutto complimenti per il sito e per i tanti suggerimenti utili. Volevo contribuire con la mia esperienza.

    Mi sono rotto il tendine di achille dx giocando a tennis a metà settembre e sono stato operato dopo 4 gg con la tenorrafia a cielo aperto. Contrariamente agli altri non sono stato ingessato nè ho usato un tutore, ma solo fasciato. La prima settimana ho controllato i punti e dopo 14 gg li ho tolti ed eliminato anche la fasciatura. Dopo 35 gg, ho avuto la visita di controllo in cui mi è stata confermata la buona riuscita della operazione e la tenuta del tendine.
    Inizierò la fisioterapia al 42 gg anche se posso iniziare a fare esercizi a casa con cautela per provare avvicinarmi a 90 gradi e dovrò inserire la piscina appena sarò in grado di arrivarci senza stampelle.
    Ovviamente ho avuto l’indicazione di non caricare mai durante i primi 35 gg, di non muoverlo troppo, cosiderando che il piede rimane normalmente in posizione allungata.
    Ho fatto giornalmente ginnastica isometrica per entrambi i quadricipiti e debole auto massaggio alla caviglia con ghiaccio serale per ridurre il gonfiore. Mi chiedo:
    1) il motivo della grande diversitá nell’approccio terapeutico, temo che le lunghe immobilizzazioni non siano del tutto positive
    2) come fare a prevenire una seconda rottura quando ricomincerò a fare sport. Ci sono farmaci o esercizi che possano prevenirla o rinforzare il tendine?
    3) il tendine operato rimane comunque piu debole e soggetto a maggiore possibilita di rirottura rispetto a quello non operato, oppure avendo una cicatrice ben rimarginata diventa piu spesso e solido?
    4) posso tornare a sciare o lo sport è controindicato?
    Ho 44 anni e praticavo uno sport moderato, tennis una volta a settimana sci e bici.
    Grazie dei consigli.

    1. I motivi di differenza nel proporre o meno l’immobilizzazione sono tanti e vari, il più moderno prevede di non immobilizzare. Riguardo alla ripresa dell’attività sportiva a guarigione completa nulla osta dato che il tendine si ristruttura completamente.
      Grazie per il sostegno che le vostre richieste mi danno per continuare.
      Un I Like su FB?

  128. Buonasera Dottore,
    Approfitto anch’io della sua cortesia e competenza.
    Sono stato operato 45 gg fa per una “Rottura inserzionale subtotale del tendine d’Achille sx post traumatica”,con tecnica “tenodesi distale con ancora metallica a triplo filo+tenorrafia terminoterminale in miniopen”.
    Queste le mie domande:
    -il mio infortunio è quello che si definisce come avulsione?
    -è più o meno “grave” rispetto alla rottura “classica”?
    -i tempi di guarigione sono gli stessi?
    -il rischio di recidiva è più alto?
    -il protocollo riabilitativo è lo stesso?
    -il ritorno all’attività sportiva è possibile?
    Grazie infinite per il suo prezioso supporto.

  129. Buongiorno dottore

    a distanza di quasi 2 anni dalla rottura del tendine SX ho completato l’opera, con la rottura del tendine d’achille DX, stessa situazione, stessa rottura, stesso intervento chirurgico e stessa trafila che purtroppo conoscevo bene.
    Le scrivo per un altro aspetto…ho il tendine d’achille operato 2 anni fa che sento spesso indolenzito, adesso che sopporta l’intero carico ancor di più, forse per una questione psicologica ho in mente di acquistare un tutore per questa gamba e quando sarà possibile anche per quella appena operata.
    L’ortopedico mi ha dato una risposta un po’ vaga…”male non fa”… e le 2 sanitarie a cui mi sono rivolto non mi hanno convinto molto con le loro spiegazioni, anzi quasi conoscevo meglio le caratteristiche dei prodotti essendomi documentato.
    Io ho individuato 2 articoli che farebbero al caso mio, ma sono indeciso e chiedo a lei se conoscendoli, o leggendo le caratteristiche, è in grado di suggerirmi quello più idoneo.

    So che può essere solo una questione psicologica, ma purtroppo questo tipo di infortunio, proprio da questo punto di vista è piuttosto impegnativo, soprattutto alla seconda rottura.

    Saluti
    Marco

  130. Buongiorno Dottore
    Sono un podista di 48 anni (ho giocato a calcio fino a 43 anni senza infortuni…..) che percorreva circa 50 km a settimana. Dopo 3 mesi circa di una fastidiosissima tendinite mi sono rotto la settimana scorsa il tendine d’Achille sinistro all’inserzione ironia della sorte camminando…..
    Sono stato operato lunedì per la reinserzione e mi è stata applicata una valva gessata per 25 giorni e successivamente porterò un Walker bloccato a 90 gradi per un altro mese dopodiché credo inizierò la fisioterapia.
    La mia domanda è secondo lei , dando per scontato che l’operazione sia stata fatta correttamente e che non subentrino intoppi particolari durante la fisioterapia, potrò tornare a correre o pensa che potrei essere a rischio di una nuova rottura e quindi a complicazioni più serie? In caso affermativo dopo quanti mesi si possono indossare le scarpe per una corsetta senza pretese?
    La ringrazio molto per il suo consiglio.

  131. Buonasera dottore ho 46 anni un passato da sportiva è un presente da mamma moglie e lavoratrice a tempo pieno ogni tanto mi dedico a qualche camminata e a qualche partita di tennis.
    il 27 maggio giocando a tennis ho sentito una frustata alla caviglia destra e la diagnosi è stata lesione completa del tendine d’Achille su tendinosi ( mai avuto alcun sintomo…) dopo 2 giorni sono stata operata con tenorrafia e attualmente sto indossando un gesso lungo con piede in equinismo. fra tre settimane verrà rimosso è posizionato un Walker per 30 giorni la mia domanda è: vedo da precedenti risposte che l’immobilizzazione con gesso lungo non è sempre utilizzata. io non lo sopporto considerando anche le alte temperature posso chiedere che venga sostituito con un tutore o gesso corto? il medico che mi ha operata sostiene che sia necessario immobilizzare la caviglia e anche il ginocchio.
    nel frattempo posso fare qualcosa per non perdere completamente la massa muscolare della gamba?
    inoltre il medico mi ha detto di indossare sull’altra gamba per il periodo delle immobilizzazione cioè almeno un mese una calza contenitiva secondo lei è proprio necessaria?
    Grazie

  132. Buonasera dottore, anch’io come tutti i “colleghi” del forum ho subito la rottura del tendine di achille per piu’ del 70% facendo karate e nello specifico combattimento. Il medico dell’ospedale ha optato per l’intervento chirurgico che e’ stato eseguito 6 gg dopo con tecnica a “cielo aperto” e quindi suturando il tendine. Il tendine non era in buone condizioni. Nella mia carriera sportiva avevo gia’ subito diversi stiramenti al tendine e infatti l’ecografia aveva rilevato cicatrici sul tendine destro (quello rotto) che e’ anche il mio piede di spinta. Ora l’iter che devo seguire e’: 30 gg di gesso intero a gambaletto, successivamente un tutore con tallone rialzato di 3 cm e poi diminuzione di 1 cm per ogni settimana.Le mie domande sono le seguenti: io vado lo stesso a lavorare e mi muovo con le stampelle senza mai caricare la gamba operata. Quindi anche senza caricare devo ammettere che mi muovo abbastanza con le stampelle. E’ sbagliato e dannoso questo comportamento ? La secondz domanda e’ la seguente: una volta rimossa l’ingessatura dei primi 30 giorni dall’operazione e passando al tutore posso gia’ iniziare la riabilitazione dal fisioterapista ? ultima domanda secondo lei dal giorno dell’operazione dopo quanto tempo potro’ tornare a guidare e a non dipendere dagli altri ? Grazie

    1. Guidare con una immobilizzazione (di qualunque tipo sia) agli arti non è possibile per legge. Tolto il gesso normalmente si inziano i movimenti e quindi il recupero di una funzione. Nella mia esperienza il caso è chiuso non prima di 90 gg.

  133. Buonasera Dottor Fanzone,
    Mi perdoni se la disturbo ma ho un quesito che mi porto dietro ormai da 3 mesi,cioè da quando sono stato operato per la rottura del tendine di Achille.Purtroppo mi sono infortunato in vacanza e mi sono operato sul posto,causa la distanza,500 km,non ho avuto la possibilità di ricevere informazioni sulla mia lesione e sul tipo di intervento effettuato.Ormai ho ricominciato a camminare seppur ancora claudicante, ma mi è rimasto il dubbio su che tipo di intervento ho subito,premetto che i 3 ortopedici che mi hanno seguito non sono stati in grado di darmi risposte.Uno di loro ha parlato di intervento ibrido,in poche parole ho il classico taglio di circa 10 cm della tenoraffia a cielo aperto, ma anche 4 buchi orizzontali sopra il taglio dove probabilmente sarà stata inserita la sutura riassorbibile e mii hanno anche fatto 4 buchi sotto il taglio,dove mi hanno applicato 4 bottoncini ai quali penso dia stata fissata la sutura. Spero di essere stato chiaro,peccato non potere postare la foto, può dirmi secondo lei di che si tratta? Grazie

    1. Comprendo bene il problema. Può succedere di iniziare con l’idea di fare una percutanea e poi finire a fare una sutura classica. Questo spiegherebbe la doppia cicatrice. In ogni caso dovrebbe essere scritto nel registro operatorio.

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