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Pseudogotta o condrocalcinosi

Pseudogotta o condrocalcinosi

11 Aprile 202144Views

Una forma particolare di artrite: l’artrite da cristalli di pirofosfato di calcio

Artrite è la parola che, in termini medici, indica la presenza di una infiammazione a carico di una struttura articolare. Se l’infiammazione colpisce una, poche o molte articolazioni la malattia verrà indicata come mono-artrite, oligo-artrite o poli-artrite. 

Il termine artrite non indica l’origine della infiammazione.

Una forma particolare di artrite è quella da da cristalli di pirofosfato di calcio. Pseudogotta, condrocalcinosi, malattia da deposito di pirofosfato di calcio sono le dizioni più note.  In inglese si usa la sigla CPP o CPPD (calciuma pyrophosfate deposition disease).

La CPP viene chiamata pseudogotta perchè la gotta (accumulo di cristalli di urati) è una artrite più famosa e ha sintomi in parte uguali ma origine diversa.

Che cos’è l’artrite da cristalli di pirofosfato di calcio

La CPP è una patologia cronica. I sintomi sono spesso acuti ma possono presentarsi anche in forma cronica.

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La manifestazione acuta della CPP viene definita pseudogotta perchè la gotta (accumulo di cristalli di urati) è una artrite più famosa e ha sintomi in parte uguali anche se di origine diversa.

La forma cronica della CPPD ha una evoluzione simile a quella artrosica

Esiste anche una CPP diagnosticata fortuitamente in seguito alla esecuzione di una radiografia e viene definita condrocalcinosi poiché alle radiografie viene visualizzato un menisco calcificato.

L’artrite di questo tipo colpisce prevalentemente persone al di sopra dei 60 anni specie se di sesso femminile.

Cause

  • CPP idiopatica o da causa non ancora scoperta legata al metabolismo del calcio
  • CPP familiare: forma rara, ereditaria, compare prima dei 40 anni di età
  • CPP secondaria ad altre malattie metaboliche. Il riscontro di condrocalcinosi, ad una età inferiore a 60 anni, dovrebbe portare alla ricerca di altre malattie metaboliche.

Le malattie endocrino metaboliche associate al riscontro di calcificazioni articolari da accumulo di pirofosfato sono 

  • iperparatiroidismo
  • emocromatosi
  • Morbo di Gitelman (Malattia genetica rara)
  • Ipofosfatasia
  • M. di Wilson

Sintomi

I depositi di CPP (calcio piro fosfato) si comportano come fattore “irritativo” a carico della cartilagine articolare e la infiammazione conseguente finisce per danneggiarla. 

Rappresentazione del dolore dacondrocalcinosi, pseudogotta

Gonfiore e dolore sono i sintomi articolari prevalenti. Come nella gotta i cristalli possono essere compatti e non dare dolore o possono sfaldarsi determinando la forma acuta. 

La pseudogotta (forma acuta) può colpire ogni articolazione, in genere una o poche per volta, pur potendo presentarsi a carico di altre articolazioni, più frequentemente riguarda il ginocchio, il polso e le spalle. I sintomi sono dolore, gonfiore e calore (triade classica della infiammazione), potrebbe anche aversi febbre non elevata. Il coinvolgimento poliarticolare potrebbe farla confondere con la artrite reumatoide.

La CPP cronica si presenta come forma articolare molto simile nelle manifestazioni alla artrosi.

Diagnosi

  • Radiografia: Il percorso diagnostico parte dalle radiografie che dimostrano la presenza di calcificazioni articolari della cartilagine e delle fibrocartilagini (menischi). Spesse volte le radiografie mostrano anche calcificazioni nei tessuti peri articolari come i tendini ed i legamenti. Queste calcificazioni, in assenza di sintomi, prendono il nome di condrocalcinosi.
  • Ecografia e power doppler: La ecografia articolare può essere utilizzata per la diagnosi, così come TAC e RMN.
  • Esami del sangue: rilevabile a volte aumento degli indici di flogosi, non esistono esami specifici. In presenza di patologie che la determinano saranno alterati gli esami delle singole condizioni.
  • Artrocentesi: con il prelievo del liquido intrarticolare si potranno visualizzare direttamente i cristalli presenti.

Cura

Non esistono farmaci specifici che possano portare a guarigione. la terapia si avvale di farmaci che possano portare sollievo ai sintomi (terapia sintomatica). Comunemente viene indicato riposo e terapia con ghiaccio

Utili le infiltrazioni con cortisone. Riguardo all’uso dell’acido ialuronico ci sono evidenze contrastanti per alcune segnalazioni di attacco acuto dopo infiltrazione.

In reumatologia si ha l’uso della colchicina in prevenzione.

Se l’artrite da pirofosfato è secondaria ad altre patologie bisognerà curare queste ultime. L’evoluzione della patologia è in tutto simile alla artrosi.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso. Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 11 aprile 2021
Ultimo aggiornamento:  11 aprile 2021
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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