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Protesi parziale di gomito – capitello radiale

Protesi parziale di gomito – capitello radiale

protesi di capitello radiale

La protesi di capitello radiale

La sostituzione della testa del radio con protesi metallica si usa nei casi di frattura completa del capitello radiale. La intera testa viene rimossa e sostituita con una protesi metallica che ne riproduce la forma. La protesi per capitello del radio rappresenta una soluzione anatomica e funzionale nei casi in cui non è possibile una ricostruzione dei frammenti e la fissazione interna con placca e viti della frattura della testa del radio (vedi foto più in basso).

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Intervento chirurgico per portesi di capitello. Dalla ferita si può scorgere la protesi nella sua sede definitiva

La protesi di gomito anche parziale è specialmente indicata in caso di perdurante instabilità del gomito e dell’avambraccio e per l’accorciamento del radio e conseguente valgismo del gomito. In questi casi la protesi metallica inserita per sostituire la testa del radio fratturata è una buona soluzione

Video su come si impianta una protesi di capitello radiale:

Indicazioni principali alla protesi di testa del radio

  1. Fratture pluri-frammentarie, comminute con spostamento e non riparabili (Lesione tipo Essex Lopresti) del capitello radiale
  2. Necessità di prevenire la migrazione prossimale del radio e il valgo di gomito

Risultati attesi da una protesi di gomito:

Harrington IJ, et al. (2001), riportano come su 20 pazienti i risultati raggiunti dopo protesi di capitello del radio fossero eccellenti in 12 casi, accettabili in 2 e cattivi in altri 2 casi. Nello stesso lavoro la protesi di radio viene indicata per ricostituire la lunghezza del radio rispetto all’ulna e viene raccomandato il suo uso nelle fratture non ricostruibili.

Jaydeep et al, rilevano come con la sostituzione protesica si annulla la possibilità di instabilità in valgo del gomito.

Gli svantaggi della protesi di testa del radio

  1. Scollamento della protesi dal radio (le componenti non prendono sede sull’osso)
  2. Impingement dell’impianto (la protesi da ingombro al movimento che risulta limitato)
  3. La rimozione delle componenti potrebbe essere problematica (per la delicatezza della sua sede)

Un caso di frattura del capitello radiale

Protesi di capitello del radio al gomito

Le immagini si riferiscono ad un caso seguito e trattato personalmente dall’Autore.


Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 29 maggio 2016
Ultimo aggiornamento:  11 novembre 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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Frattura del capitello radiale al gomito

26 Comments

  1. Buongiorno,
    sono un ragazzo di 33 anni e a seguito di una caduta ho riportato una brutta frattura al gomito sx.
    La diagnosi da certificato di dimissioni ospedaliero riportava “frattura scomposta di capitello radiale e metaepifisi prossimale ulna sx”. Ho subito un intervento chirurgico il cui trattamento è stato protesi di capitello radiale e osteosintesi della frattura ulnare con placca e viti. Ricoverato il 7/6/2016, operato il 9/6/2016 dimesso due giorni dopo, ho tenuto una doccia gessata fino al 1/7/2016. Devo aggiungere che nella radiografia era presente oltre a quanto specificato sopra un’altra piccola frattura sull’apice della coronoide dell’ulna. Il parere di altro ortopedico una volta le radiografie è stato molto positivo.
    Ad oggi sono passati quasi quattro mesi dal trauma e tre dall’inizio della fisioterapia che nel primo mese dalla rimozione del gesso ho praticato quasi quotidianamente, poi su base tri-settimanale e che tuttora continuo a praticare.
    Ad oggi riesco ad estendere attivamente il braccio con residuo di 15/20 gradi e completamente in maniera passiva e con lieve fastidio. In flessione il recupero è meno soddisfacente nel senso che senza dolore il braccio si ferma approssimativamente a 100/110 e con fatica e molto dolore riesco ad arrivare intorno ai 130/135 gradi fino a sfiorare la spalla.
    La supinazione è quasi completa e la pronazione con fastidio intorno ai 40/50 gradi ma passivamente e soffrendo un po’ vedo che sta cedendo ancora. La cosa più fastidiosa è che ogni mattina è come ricominciare da capo, gomito rigido a tra 40/90 gradi e pronazione quasi bloccata. Nel complesso inoltre lamento ancora una scarsa fluidità dei movimenti del braccio.
    Le rassicurazioni principali che sto cercando, nei limiti di un consulto on-line, alla luce del tempo trascorso e dell’età sono: questa rigidità che torna costantemente nel gomito passerà o dovrò conviverci?
    Il dolore in massima flessione passerà? Posso ancora sperare in un miglioramento di quest’ultima come anche della pronazione?
    I gradi che ho faticosamente raggiunto passivamente fin’ora sono quelli entro i quali potrò muovere il braccio in futuro?
    La fluidità dell’arto tornerà normale o sarà sempre così “gommosa”?

    1. Il risultato mi sembra buono, la sua determinazione ottima. Non si scoraggi, sono convinto che potrà ancora migliorare. Se fosse mio paziente le direi di rallentare con le sedute fisioterapiche e di aumentare con le attività di lavoro naturale del gomito.

  2. Salve dottore mi chiamo Marco, e circa 10gg fa cadendo con la bici mi sono fratturato il capitello radiale con lussazione del gomito e frattura composta del polso. Sul referto post operatorio si dice protesi capitello radiale e applicazione di fissato esterno perché il gomito era instabile. Sono stato dimesso dopo 3gg dall’intervento dicendomi di svitare una aticella di blocco e movimentare da subito il gomito. Ho chiesto tante cose ma ora mi rendo conto che avrei dovuto chiederne almeno il triplo. Cmq le volevo chiedere. Posso stare tranquillo a forzare poco poco il gomito con questo fissatore ho rischio una nuova fuoriuscita di gomito? Il fissatore sta in una posizione che mi tiene il gomito più di 90gradi, e quando lo sblocco a salire un pochino sale ma a scendere torna li e mi pare non scenda più. MI sta venendo il dubbio che il fissatore più di così non scenda oppure lo devo forzare? Grazie tanto e scusi il disturbo

    1. Forzare direi proprio di no. I fissatori articolati hanno una ghiera di scorrimento che può essere bloccata all’origine, da chi lo ha impiantato, per non consentire movimenti oltre un certo limite. Se questo limite è stato o meno impostato volontariamente non saprei.

  3. salve dottore mi chiamo marco e le ho già scritto in precedenza. io ho una protesi capitello radiale e sto cominciando ora la fisioterapia, devo dire che come ho tolto il fissatore il braccio passivamente fa quasi la completa estensione e flessione quindi sono fiducioso. quello che mi assilla è! ma tra circa 10 anni quando la protesi sarà andata cosa si fa? è possibile sostituirla o no? o viene tolta definitivamente e basta? consideri che ho 37 anni e faccio il fabbro. grazie tanto.

  4. Salve dottore ,
    La mia domanda é semplice,con una protesi di capitello radiale ,si può fare sport tipo palestra,oppure bisogna fare sport tipo nuoto?in generale la vita con una protesi di capitello radiale è limitativa ?!quale precauzioni bisogna usare ?!

  5. Salve dottore, il 31/12/2014 scivolando su una lastra di ghiaccio mi sono lussato e fratturato in maniera scomposta il braccio sinistro (la terribile triade) ed ho avuto inoltre lo scoppio del capitello radiale. operato mi è stata messa una protesi di capitello radiale.dopo 21 giorni ho iniziato una fisioterapia giornaliera e visti i scarsi risultati dopo circa 9 mesi sono stato rioperato per pulizia del gomito artrolisi (aderenze). dopo 4 mesi di riabilitazione ho raggiunto un buon risultato (30-120). forse frettolosamente ho abbandonato le terapie. ora a distanza di 2 anni e 5 mesi ho una estensione con deficit di 30 gradi ed una flessione di circa 120 gradi. la pronosupinazione è quasi al 100%. . la mia domanda è la seguente: è auspicablile recuperare ancora 10/15 gradi in estensione oppure no in virtù del fatto che passivamente riesco a avere una estensione quasi completa? oppure è passato troppo tempo ed i risultati si sono stabilizzati? Ho 45 anni. Grazie

      1. quasi completa nel senso che il gomito cede in modo passivo di altri 15/20 gradi, immagino che tale deficit sia dato principalmente dalla presenza “fisica” della protesi….. non vorrei che sforzando troppo con la fisioterapia finirei per fare danni ( rompere la protesi?). attualmente tale deficit non mi crea nessun problema nella vita privata/lavoro ma a livello psicologico sapere di poter recuperare ancora quei 5/10/15 gradi mi farebbe felice……

  6. Buonasera,
    mi chiamo Cristina.
    A causa di una caduta mi sono fratturata l’ulna e il capitello radiale è letteralmente esploso.
    Sono stata sottoposta ad intervento chirurgico di osteosintesi con placca e viti ulna prossimale e protesi capitello radiale sx. Caduta il 23/02, operata il 28/02 dimessa il 03/03 con tutore articolato bloccato tra 30-90°. Ogni settimana ho fatto controlli e il 04/04 radiografia e successivo controllo, durante il quale mi è stato tolto il bloccaggio al tutore, ho iniziato la fisioterapia dopo 4 gg.
    Dopo 18 sedute il braccio ha abbastanza estensione e pronazione, ma nella rotazione della mano è completamente bloccato. Ho fatto una nuova radiografia la quale evidenzia calcificazioni. Sto assumendo antinfiammatori, ma ancora, dopo ulteriori 8 sedute di fisioterapia, che hanno ulteriormente migliorato l’estensione e la pronazione ma non riesco ancora a ruotare la mano.
    Sono già programmate altre ulteriori 12 sedute di fisioterapia. Ciò che chiedo a Lei è se ha avuto esperienza in merito alle calcificazioni se sono riusciti a risolverle con la fisioterapia ed antinfiammatori. Comincio ad avere qualche dubbio e mi piacerebbe un Suo parere. Nell’attesa della Sua gentile risposta, la saluto cordialmente. Cristina

  7. Buongiorno Dr Franzone, mi perdoni se La importuno ma assetato di notizie per un banale infortunio che mi ha provocato la frattura esposta del radio con conseguente asportazione del capitello radiale(perchè multiframmetario) nonchè frattura prossimale del radio, con impianto esterno di un fissatore ancorato nell’omero da una parte e nell’ulna e radio dall’altra.
    La mia preoccupazione è di non riuscire a fare gli stessi movimenti di un braccio normale e quindi ridotta mobilità, ridotta pronosupinazione, ridotta estensione e ridotta flessione. Di seguito ad una serie di domande fatte a chi mi ha operato sulla utilità di un impianto di protesi e sul completo recupero delle capacità funzionali del gomito, mi è stato risposto che dipende moltissimo dalla riabilitazione( l’articolazione deve essere forzata con presenza di dolore) e che l’unico rischio è la migrazione del radio Un altro ortopedico però sostiene che il recupero della funzionalità debba avvenire gradualmente in assenza di dolore ma attraverso continui massaggi altrimenti l’infiammazione provocata dalla forzatura mette in autodifesa l’arto e provoca calcificazioni. Lei cosa pensa, sarebbe opportuno un impianto di protesi? La fisioterapia va effettuata forzando il gomito oppure in modo graduale sciogliendo i muscoli fino alla comparsa del dolore?Grazie per l’attezione e per quanto vorrà consigliarmi.
    Giuseppe
    Grazie per

    1. La protesi di capitello radiale, il parere è personale, non ha senso se non impiantata in “acuto” cioè al momento della rimozione. In generale però devo dire che i risultati funzionali sono abbastanza buoni. Per evitare rigidità e dolore e quindi una fisioterapia “aggressiva” bisogna mantenere il gomito i movimento e quindi iniziare subito a muoverlo.

  8. Salve mi chiamo Mariarosaria sono della provincia di Siracusa .
    Lo scosso anno ho subito un intervento di riduzione al capitello radiale dx, a causa di una lussazione dovuta alla malformazione del capitello stesso.
    Ha distanza di un anno mi ritrovo :impossibilità ad muovere il gomito ne in esteriore ne in chiusura, accuso forti dolori al gomito, una parte del gomito mi rimane nera a volte perdo movimento e sensibilità della mano dx, spesso sento il capitello radiale dx muoversi.
    Dopo l’intervento subito lo scorso anno ho consultato diversi ortopedici ma ancora nessuno è riuscito a trovare una soluzione perché a quando dicono è un caso complicato.
    Un medico invece l’unica soluzione che ha saputo darmi è una protesi (pur avendo 25
    anni), e senza certezza della buona riuscita dell’intervento.
    Dispongo di una ampia e accurata cartella clinica.
    Lei crede di potermi aiutare?
    Grazie in anticipo
    Attendo sue risposte

  9. Salve dottore, mercoledì sarò operato per mettere una protesi al capitello radiale, ho 25 anni e ho spesa la mia vita sulle moto non pratico a livello agonistico motociclismo ma in modo amatoriale giri domenicali e delle volte in pista, volevo sapere se posso andare in moto o devo smettere a vita?

      1. Salve dottore….ringrazio per la sua disponibilità…il primario mi ha sconsigliato mountain bike e moto ma io non rinuncio alla mia passione-vita

          1. Che forza che mi da…ok io non mollo nemmeno 1 mm…se prima avevo intenzione di vendere la moto cross ora già mi é passata. Anche se rimarrà in garage per 1 anno ferma

  10. salve, mi chiamo giuseppe, ho già scritto in questo forum.. esattamente tre anni fa ho avuto un incidente al mio gomito sx. frattura multipla scomposta ( terribile triade) con lussazione gomito e scoppio capitello radiale. mi è stata impiantata protesi capitello radiale ed a distanza di nove mesi ho fatto un’altro intervento di pulizia gomito dalle aderenze (artrolisi). Attualmente ho un range di movimente 30/130 con pronosupinazione quasi del tutto recuperata. Come sono rientrato al lavoro ho smesso quasi del tutto la fisioterapia…… la mia domanda è la seguente: ho letto in questo forum di gente con protesi di capitello radiale che è riuscita a recuperare l’estensione quasi totale con un deficit minimo di 10/15 gradi…. io a distanza di tre anni dal primo intervento e di due dal secondo( artrrolisi) alla luce del fatto che passivamente il gomito mi guadagna sia in estensione( arrivo a 15/20 gradi) sia in flessione (quasi completa) se riprendo a fare fisioterapia abbastanza intensa ho buone possibilità di guadagnare altri gradi… oppure sono soldi e tempo perso vista la distanza dall’intervento e devo prendere come definitivo il deficit che attualmente ho? Grazie

    1. Valuterei la qualità del blocco alla estensione. Se il blocco è “fermo”, di tipo meccanico, in altre parole uno stop secco e fisso esso sarà dovuto ad alterazione della forma articolare e quindi per definizione “invincibile”. Viceversa se lo stop è di tipo elastico (non eseguibile autonomamente ma possibile forzando un pochino) la fisioterapia potrebbe portare ad un ulteriore miglioramento. In ogni caso segnalo che il range che mi dice è assolutamente accettabile anche se comprendo bene la sua volontà di ulteriore miglioramento.

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