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Prodotti topici per trattare piaghe da decubito

Prodotti topici per trattare piaghe da decubito

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Preparazione galenica per la cura delle ulcere da decubito

Un buon preparato topico per trattare ferite e ulcere dovrebbe mantenere l’ambiente della piaga nelle condizioni migliori per agevolare la formazione di nuovo tessuto; quindi un ambiente pulito, adeguatamente ossigenato, con una giusta umidità e protetto da ulteriori traumi.

Caratteristiche degli unguenti per piaghe

L’uso di unguenti troppo occlusivi impedisce lo scambio gassoso con l’esterno ed inoltre la loro difficile rimozione interferisce negativamente con il nuovo tessuto di granulazione, gli unguenti lipofili che non sono in grado di assorbire acqua tendono a mantenere troppo umida la ferita e con abbondante essudato. Anche le creme più o meno idrofile, per il loro contenuto in tensioattivi possono essere dannose per il tessuto in formazione.

Unguenti preparati estemporaneamente nel laboratorio galenico che rispondono ai requisiti di cui sopra, sono i preparati con PEG (polietilenglicoli. Sinonimi; macrogol,  polietilenglicoli, glicole polietilenico).

Preparati galenici a base di PEG

I PEG sono polimeri di condensazione di etilene ossido ed acqua,  nelle formulazioni tipicamente sono indicati i pesi molecolari approssimativi, quelli con peso molecolare fino a 600 sono liquidi, all’aumentare del peso molecolare aumenta la viscosità. Questi unguenti sono presenti in farmacopea e possono essere prescritti dal medico con ricetta ripetibile. Al variare della percentuale di PEG a basso/alto peso molecolare è possibile variare la consistenza in base alle esigenze terapeutiche.

I PEG non sono occlusivi quindi lasciano una certa libertà di scambio gassoso, sono idrosolubili per cui assorbono acqua e si lavano molto facilmente evitando che la rimozione con garze provochi dei traumi alla ferita ed uso di disinfettanti aggressivi con compromissione del tessuto di granulazione. Inoltre assorbono gli essudati mantenendo asciutto il letto della ferita evitando la proliferazione di germi patogeni.

Formulazioni europee di unguenti al PEG:

Farmacopea Svizzera

  • Macrogol  4000       5,0 g
  • Macrogol 1500      20,0 g
  • Macrogol 400        70,0 g
  • Alcol cetilico           5,0 g

Con l’inserimento di acido stearilico, questa formulazione è in grado di assorbire fino al 20-25% di acqua e solventi idrofili.

Formulario Tedesco

  • Macrogol 300        50.0 g
  • Macrogol 1500      50,0 g

Formulario Olandese (stessa composizione della F.U. Italiana XII )

  • Macrogol 4000      40,0 g
  • Macrogol 400        60,0 g

Variazioni possibili negli unguenti a base di PEG

E’ possibile inserire dei principi attivi, interessante le formulazioni con allantoina, questa sostanza  per via topica stimola la formazione tissutale e rende più rapida la cicatrizzazione delle ferite.

L’uso degli antibiotici locali può essere sconsigliato per diversi motivi non ultimo la proliferazione di eventuali resistenze.

Un’altra formulazione con PEG molto interessante è quella proposta dal formulario tedesco denominata Polivinilpirrolidone Jodio unguento con zucchero:

  • Polivinilpirrolidone Jodio      2,60 g
  • Glicerolo 85%                        10.0 g
  • Macrogol 4000                      4,00 g
  • Sciroppo di glucosio            83,40 g
  • Acqua depurata  secondo prescrizione

Incompatibilità dei PEG

Come tutte le sostanze, i PEG (macrogol) hanno delle incompatibilità come ad esempio quella con alcuni antibiotici: penicillina e bacitracina per riduzione di efficacia

Possibili interazioni con riduzione di efficacia e variazioni chimico-fisiche da tenere presente in caso di prescrizioni per uso topico sono quelle con: acido salicilico, sulfonamidi ditranolo, Tannino, Potassio Ioduro, Paraffina, Vasellina, oleato di Oleile, Olio di arachidi.

Riferimenti bibliografici ai preparati ad uso topico con PEG

Farmacopea Ufficiale XII pag. 1202.

Medicamenta VII edizione Vol. V 1996. pag. 180.

Formulario Galenico Europeo; Peter Jager Ed. edioptima 2005. pag. 145, 289, 413, 459.

Manuale delle preparazioni galeniche: Franco Bettiol Ed. tecniche nuove 1995.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giovanni Ferrigno

Pubblicato il 21 febbraio 2017
Ultimo aggiornamento:  21 febbraio 2017
Dr. Giovanni Ferrigno

Dr. Giovanni Ferrigno

Mi chiamo Giovanni Ferrigno, sono nato a Mazzarino (CL) nel 1963, sposato e padre di due figli. Ho conseguito la laurea in farmacia presso l'università di Torino. Formazione post-laurea : Nutrigenetica, corso master in fitoterapia. Ho lavorato nell'industria farmaceutica in reparti di estrazione di principi attivi da brodi di fermentazione e nel laboratorio di controllo processo. Il mio interesse per la galenica mi ha portato a fare esperienza in un laboratorio galenico di una farmacia del Torinese e dal 2004 ad oggi presso il laboratorio della farmacia Dr. A. Gallo di San Cataldo (CL) come farmacista responsabile. Iscritto all'ordine dei farmacisti di Caltanissetta. Membro del direttivo nazionale della U.G.I. (Unione Galenisti Italiani ). Socio SIFAP ( Società Italiana Farmacisti Preparatori ) Ringrazio il Dr. Giuseppe Fanzone, grande medico dalle meravigliose qualità umane e professionali per lo spazio che ha voluto darmi e che intendo utilizzare per fare corretta e scientifica informazione a cittadini e sopratutto ai medici sulle possibilità che offre la galenica nei diversi ambiti della medicina con un occhio di riguardo alla Fito-galenica.

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