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Piede piatto nel bambino

Piede piatto nel bambino

Impronta del piede sulla sabbia

Quando il piede piatto nei bambini è un problema?

Il piede piatto è una condizione piuttosto diffusa. E’ determinato dalla diminuzione in altezza fino alla completa caduta della volta plantare longitudinale e dalla deviazione laterale del calcagno che sembra quasi poggiarsi sul lato interno (valgo pronazione di calcagno). Il piede piatto si nota fin dai primi passi, ma fino ai 3 -4 anni di età tale situazione rappresenta la normalità. Normalmente il piede correggerà spontaneamente tale condizione intorno ai 6 – 7 anni di età del bambino.

Il piede piatto nella fascia di età pediatrica è presente in circa il 90% dei bambini al di sotto dei 2 anni di età. Tale percentuale si riduce spontaneamente al 4% dopo i 10 anni per gli effetti della crescita fisiologica dell’apparato muscolo-scheletrico. Il piede piatto nella prima infanzia diviene così, nella maggioranza dei casi, una variabile della normale conformazione del piede nel bambino.

I plantari nel piede piatto dei bambini

In alcuni casi di estrema gravità risulta consigliabile l’uso di plantari e ginnastica correttiva con l’intento di migliorare l’appoggio del piede, stimolare il controllo del movimento e della postura (ginnastica propriocettiva). In letteratura internazionale l’uso dei plantari così detti correttivi delle deformità del piede del bambino è controverso perché pare non portare ad alcun beneficio in termini di correzione del piede piatto e del calcagno valgo. La proliferazione di trattamenti conservativi e chirurgici ‘preventivi’ non è scienza, mancando infatti dati certi sugli effetti a medio e lungo termine. Spesso alcuni trattamenti appaiono motivati più da logiche commerciali che di salute. La maggior parte delle meta analisi sull’argomento concludono sulla inefficacia di un trattamento con plantari reputandola una scelta non solo ininfluente ma addirittura dannosa sviluppando dipendenza psicologica al trattamento, minore autostima ed effetti psicologici negativi persistenti in età adulta.

Concorde invece il parere di utilizzarli il plantare correttivo là dove il bambino, affetto da piattismo e calcagno valgo, lamenti dolore durante il cammino o abbia la tendenza al valgo di alluce. In ogni caso il plantare va utilizzato fino ai 6 – 7 anni, oltre non ha più nessun ruolo utile (a parte il controllo dell’eventuale dolore).

Diagnosi di piede piatto

la diagnosi di piede piatto è piuttosto semplice, più complesso discriminare quale piede andrà trattato e quale no. Infatti se fino a due anni la percentuale di piedi piatti è molto alta essa si riduce moltissimo oltre i dieci anni. Quindi nella valutazione andrà tenuta conto l’età del bambino, l’eventuale sintomatologia mostrata e la obiettività clinica.

Test diagnostici nel piede piatto:

  • Test di Silfverskiold per valutare la retrazione del muscolo soleo o dei muscoli gemelli.
  • Il Jack’s test consiste nella estensione passiva della prima articolazione metatarso-falangea.
  • Tiptoe standing test

Un recente articolo reperibile illustra un valido algoritmo decisionale per il pediatra che si trovi a diagnosticare un piede piatto nel bambino e debba decidere come procedere.

Il link all’articolo sul piede piatto nel bambino citato: https://goo.gl/NjY1A5

Operare il piede piatto?

Il piattismo non è una malattia in senso stretto, risulta infatti una variante della normalità, solamente una piccola porzione dei piccoli con piede piatto lamentano infatti una sintomatologia dolorosa o difficoltà alla corsa. E’ però ampiamente studiata la evidenza che in chi ha il piede piatto con calcagno valgo ha una maggiore tendenza a sviluppare in età adulta artrosi della caviglia e del ginocchio e l’alluce valgo. L’intervento dell’ortopedico, nel piede piatto, ha quindi come scopo quello di provare a prevenire patologie che probabilmente si svilupperanno poi in età adulta.

Possibilità chirurgiche: tipo di intervento

Esistono molte diverse tecniche chirurgiche per il piede piatto, ma le più diffuse sono:

Calcaneo stop

  • Calcagno – stop: questa tecnica prevede di inserire una vite, attraverso una piccola incisione della cute, all’interno dell’osso del calcagno la dove si articola con l’astragalo. La testa della vite, per il suo stesso ingombro e spessore, si oppone allo spostamento del calcagno in valgo facendo così risalire la volta del piede. Dopo l’intervento il piccolo paziente è immobilizzato in tutore o più spesso lasciato libero, un breve periodo di scarico è comunque consigliabile per tornare a camminare dopo 5 – 6 giorni, a 3 settimane circa il carico diviene libero. La vite viene può essere rimossa o meno. Esistono anche viti che si riasorbono nel giro di qualche mese.

Endortesi senotarsica

  • Endortesi senotarsica : al contrario della precedente tecnica del calcaneo stop, questa volta la vite (metallica o di materiale riassorbibile) viene inserita proprio all’interno del seno del tarso (articolazione tra calcagno e astragalo) opponendosi così per semplice ingombro alla pronazione del calcagno (ovvero tallone). Al termine dell’intervento il paziente viene immobilizzato in un gesso che viene mantenuto per 3 – 4 settimane. Le viti, se non riassorbibili possono anche essere rimosse tra i 16 ed i 20 mesi dall’intervento.

Operare il piede piatto del bambino?

Tutti gli studi internazionali sull’argomento riferiscono che sono da trattare i piedi con retropiede valgo pronato, non necessariamente piatto, perché questa “forma” del piede è a rischio di provocare patologie secondarie in età adulta (artrosi di caviglia, alluce valgo, artrosi di ginocchio). All’interno di questa categoria, ancora con maggiore forza viene consigliato l’intervento in caso di sintomatologia dolorosa o alluce valgo.

Chi non deve essere trattato con queste tecniche?

Non si deve trattare il piede che non corregge il piattismo con il piccolo in punta di piedi. In questi casi il piattismo potrebbe essere dovuto ad un’altra patologia, la sinostosi tra le diverse ossa del piede (sinostosi = due ossa unite in maniera rigida la dove normalmente esiste una articolazione che consente movimento), in questi casi l’eventuale intervento è un altro e più complesso.

A che età trattare il piede piatto valgo di calcagno?

Il momento migliore per trattare il piede piatto è quello tra gli 8 ed i 12 anni, dopo le possibilità di rimediare e correggere il piattismo del piede e la correzione del valgo di calcagno calano in proporzione all’età.

Bibliografia:

Evans AM, Rome K. A Cochrane review of the evidence for non-surgical interventions for flexible pediatric flat feet. Eur J Phys Rehab Med 2011;47:69-89. 7

Rome K, Ashford RL, Evans A. Nonsurgical interventions for paediatric pes planus. Cochrane Database Syst Rev 2010;(7):CD006311.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 23 gennaio 2015
Ultimo aggiornamento:  09 dicembre 2017
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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2 Comments

  1. Gent.mo Dott. Fanzone,sono il papa’ di un bambino di 9 anni con piedi piatti
    valghi,abito a Roma,poiche’ dalle lastre sembra inevitabile l’intervento mi
    puo’ consigliare uno specialista della mia citta’ .
    Grazie.
    Cordiali saluti.

    Antonio

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