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Lesioni da sovraccarico

Lesioni da sovraccarico

30 Giugno 201210704Views14Comments

Le lesioni da sovraccarico sono patologie causate da sollecitazioni eccessive ripetute sui vari distretti (scheletro, muscoli, tendini, legamenti) dell’apparato muscolo scheletrico.
Le lesioni da sovraccarico (lesioni da stress) sono dovute a fattori predisponenti ed a fattori determinati che possono essere esogeni (fattori esterni all’organismo) ed endogeni (propri dell’organismo).
Fattori predisponenti esogeni del sovraccarico:
• Terreno di gioco
• Calzature non idonee
• Condizioni atmosferiche
• Errata esecuzione del gesto tecnico
• Dieta incongrua
• Anabolizzanti (doping)
Fattori predisponenti endogeni delle lesioni da stress:
• Anomalie congenite

  • Dismetria (differenza di lunghezza degli arti)
  • Alterazioni degli angoli articolari (ginocchio varo o valgo, piede piatto …)
  • Alterazioni ormonali
  • Età

• Malattie intercorrenti.

I fattori determinanti delle lesioni da sovraccarico sono rappresentati dalle ripetute ed anomale sollecitazioni legate all’esecuzione del gesto tecnico proprio di ogni diversa attività sportiva (stress). Le strutture interessante vanno incontro a fenomeni reattivi (infiammazione) e/o degenerativi. I quadri clinici della borsite, tendinite e fascite sono tipiche manifestazioni di patologia cronica anche se a volte ad esordio acuto.
Le manifestazioni di una lesione cronica da sovraccarico insorgono circa 4 – 6 settimane dopo l’iniziale trauma. Il periodo tra trauma iniziale e cronico coincide con una fase sub acuta in cui il processo patologico può ancora essere fermato.
Lesioni a carico di singoli tessuti:
Muscoli:
Le lesioni da sovraccarico del muscolo si manifestano comunemente con un dolore che insorge 12 o 48 ore dopo l’allenamento e persiste per 3 – 5 giorni (anche fino a 10). Il muscolo appare “impastato” con dolore ai movimenti. Questo dolore è causato dal danno delle fibre muscolari (rabdomiolisi eccentrica) e del tessuto connettivo. Il ripetersi continuo di questa situazione può determinare una fibromiosite muscolare.
Tendini:
Il sovraccarico tendineo può provocare una lesione infiammatoria : tendinite, il cui persistere può determinare fenomeni di tipo degenerativo (tendinosi). I tendini, pur essendo strutture molto resistenti alla trazione, possono affaticarsi per carichi ripetuti incongrui. Anche le strutture di rivestimento del tendine (peritenonio e guaine) essendo sottoposte a movimenti di stiramento e sfregamento possono infiammarsi costituendo il quadro delle peritendiniti e tenosinoviti.
Borse:
sono strutture costituite da uno spazio virtuale delimitato da una membrana ripiegata su se stessa che consente il movimento reciproco tra tendine ed osso, osso e cute. Nella normalità al loro interno è presente una modesta quota liquida. In caso di sollecitazioni ripetute o piccoli traumi l’insorgenza di una infiammazione determina una anomala presenza di liquido infiammatorio all’interno della borsa. Se l’infiammazione persiste le pareti della borsa si ispessiscono causando anche un danno meccanico.
Cartilagine:
La cartilagine è la struttura di rivestimento delle ossa a livello delle articolazioni. Pur essendo una struttura vivente è scarsamente irrorata dal sangue, e pertanto possiede una scarsa o nulla capacità di ripararsi. Qualora un danno da sovraccarico (condrite) colpisca la cartilagine di rivestimento, questa non ripara se non con formazione di una fibrocartilagine, che non ha le stesse caratteristiche di resistenza al carico di quella precedente.
Osso:
L’osso ha una grande capacità riparativa. La sua resistenza anzi dipende proprio dalle forze cui è sottoposto. L’osso si rimaneggia continuamente mediante fasi ripetute di riassorbimento e neoformazione in risposta agli stimoli ed alle forze cui è sottoposto. Un osso si rompe se sottoposto ad una forza cui non è in grado di resistere o come conseguenza di una evento singolo traumatico di cospicua intensità o per la ripetizione continua e ripetuta di singoli eventi traumatici che superano le sua capacità di guarigione. Nelle patologie da sovraccarico la patologia a carico del tessuto osseo è la frattura da stress.
Nervi:
il tessuto nervoso ha una scarsa resistenza agli stiramenti. La patologia da sport del nervo consiste essenzialmente in danni da compressione e stiramento ripetuti nel tempo. La ipertrofia muscolare può determinar compressione dei nervi periferici in zone dove esiste poco spazio per il passaggio del nervo (specie nelle zone aponeurotiche del cavo ascellare, gluteo, polpaccio).
Sintomi:
Il sintomo principale delle lesioni da sovraccarico è il dolore. In base alle caratteristiche di intensità, durata e persistenza si possono individuare 4 stadi a gravità crescente:
• Dolore solo dopo attività fisica
• Dolore durante e dopo l’attività fisica
• Dolore durante e dopo l’attività fisica con calo delle prestazioni
• Dolore continuo durante la giornata con riduzione spiccata della prestazione fisica o con impossibilità ad eseguire i movimenti.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.

Dott. Giuseppe Fanzone

Ultima modifica  30 giugno 2012
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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14 Comments

  1. Salve Dott. Fanzone,
    io faccio palestra 3 volte a settimana. Da metà novembre circa (quasi 3 mesi) avverto un fastidio/doloretto nella zona ascellare destra….fastidio che si accentua nei giorni appena successivi agli allenamenti (e durante alcuni movimenti in fase di allenamento). Anche ora mentre scrivo, pur in modo più lieve (ultimo allenamento giovedi scorso), sento un pò di bruciore/fastidio nella zona ascellare. Qualche giorno fa sono andato dal mio medico e mi ha parlato di una possibile tendinite, prescrivendomi il Ketoprofene. Non ho ancora preso il medicinale (anche perché sono allergico ai FANS, quindi dovrò riparlare col medico). Peraltro ho provato a testare con decisione la zona (al centro dell’ascella o poco sotto) e affondando con i polpastrelli delle dita mi sembra di sentire un linfonodo (è mobile e, ad occhio, di circa 1 cm)….anche se, nello stesso punto, m isembra di sentirlo anche nell’ascella opposta (che non mi da dolore). Secondo lei può trattarsi di tendinite o cmq qualcosa relativa all’inserzione dei muscoli presenti in quella zona?…grazie mille.

      1. Salve Dottore,
        ho fatto l’ecografia e non è stato rilevato nulla di anomalo: nessuna infiammazione/tendinite, ne danni muscolari, ne tantomeno linfonodi reattivi. Ha anche controllato l’inserzione tra petto e braccio e non c’è nulla. L’ecografista mi ha giusto consigliato di riposare e, se dovesse continuare il fastidio, di rivolgermi ad un ortopedico…mi ha anche parlato di un nervo che passa sotto l’ascella (“sindrome del quadrilatero/quadrante” o una cosa simile) , però quello non lo si vede dall’ecografia. Lei, a questo punto, mi consiglia la visita dall’ortopedico?….grazie ancora.

          1. Salve Dottore,
            no beh, non sono preoccupato. Più che altro, facendo palestra, questo fastidio mi limita abbastanza in molti esercizi…e va avanti ormai da 2-3 mesi. E non riuscendo a capire da cosa deriva non so se sia meglio fermarmi per un pò con l’allenamento o meno. Inoltre, non avendo l’ecografia rilevato nulla, non saprei proprio come muovermi per determinare la causa del fastidio. Grazie ancora.

  2. Salve ho un gonfiore tra spalla e ascella sinistra, ma non ho dolore né toccando il gonfiore, né muovendo il braccio. Posso comunque dirle che negli ultimi giorni ho assunto una postura errata: Disteso a pancia in giu sul letto scaricando il peso sull’avambraccio sinistro.
    Cordiali saluti.

  3. Salve dottore,mi chiamo Carmela e ho 16 anni.
    Da più di 5 mesi avverto dolori alla muscolatura della parte destra del corpo (addominale obliquo,arto superiore ed inferiore). La parte sinistra sembra insensibile. La mia dottoressa mi ha consigliato di fare nuoto,utile anche per il problema che ho alla schiena,ma al momento non posso praticarlo.
    Lei cosa mi consiglia? Esiste un modo per attenuare il dolore?
    Grazie in anticipo,distinti saluti.

    1. Cara Carmela, il dolore si cura classicamente con farmaci, fisioterapia e ginnastica. Comunque risulta necessario fare una diagnosi e questa può essere fatta solo con la visita. Il nuoto è utile ma solamente in pochi possono permettersi la disponibilità del tempo e del luogo adatto. Esistono altre attività fisiche più facili da eseguire… yoga, ginnastica posturale, ginnastica da camera, bicicletta, equitazione, ballo. L’elenco è lunghissimo. La cosa importante? Non trovare scuse e fare ginnastica!

  4. Salve sono vito vi spiego il mio problema da un 10 giorni che accuso dolore nella parte interiore del ginocchio dopo aver fatto una corsetta lenta con annesso riscaldamento fin qui tutto a posto subito dopo mi sono ritirato a casa e dopo esser stato piegato sulle ginocchia per un po di tempo tenendo le gambe incrociate distrattamente le ho tirate su e ho sentito una fitta semore nel lato interno del ginocchio il giorno dopo cob un po di stretching andava via e nel pomeriggio ho anche corso a marcia lenta ma il doloricchio sarebbero fitte aumentavano giorno per giorno praticamente se sto a riposo va bene ma se mi alzo accuso dolore da non poter camminare e sono addiritura in stambelle cosa puo essere ho fatto la risonanza il referto lo danno martedi pross.

  5. Buongiorno
    Ho avuto problemi al collo fine 2013 come un tac mentre lavoravo ho usato per anni affettatrice dslle 6 ore alle 8 ore…ho subito intervento tunnel carpale e de quervain pollice ho lastra cervicale che indica c5 c6…premetto che nel 2006 ho fatto lastra cervicsle e non C era niente…è possibile aver subito trauma per continuo movimento braccio 5 anni e anche di più…grazie

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