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L’Abete bianco l’albero di Natale che ti cura

L’Abete bianco l’albero di Natale che ti cura

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Abete bianco da simbolo natalizio a pianta officinale.

Simboli e tradizione dell’albero di Natale:

Secondo antiche tradizioni l’abete favorisce la fecondità ed è ritenuto simbolo di elevatezza, sublimità e
fortuna. Altre tradizioni, che si perdono nella notte dei tempi, considerano gli abeti abitati da spiriti intenti a ridare salute e speranza agli uomini e in particolare ai bambini. Fate laboriose spargono influenze benefiche e protettrici dai rami degli abeti. In tempi antichissimi era usanza portare a casa un ramo di abete per addobbarlo e dare inizio a festeggiamenti.

Spesso, antiche usanze e riti pagani, sono stati rivisti ed adattati nel tempo entrando a pieno titolo nelle

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tradizioni cristiane.  Esempi evidenti ne sono le varie feste autunnali e primaverili, chiari riferimenti simbolici di buon auspicio rispettivamente della semina e del raccolto. I popoli dell’europa centro-settentrionale consideravano l’abete l’albero della nascita del sole e quindi per similitudine è stato trasformato nell’albero della nascita di Gesù, fu quindi dal medio evo che l’abete è diventato l’albero di natale, inizialmente nella zona centrosettentrionale dell’Europa e poi anche nell’Europa meridionale.

Cenni di botanica dell’albero di Natale:

L’abete bianco è una conifera longeva molto presente in centro e sud europa. Albero alto e imponente. Nel 1753 Linneo lo denominò Pinus Picea. Il nome latino; Abies alba (abete bianco) è stato sostituito dal De Candolle nel 1805 in Abies Pectinata per la disposizione a pettine delle foglie che sono persistenti ed hanno un odore resinoso.
I fiori sono costituiti da amenti maschili e femminili che dopo la fecondazione formano dei coni eretti
(pigne). Anche se nei suoi primi anni la crescita è lenta ed esigente, con l’andar del tempo diviene sempre, più resistente. La temperatura dell’ambiente può andare dai -25 °C invernali a + 35 °C estivi. L’abete bianco predilige atmosfera umida, suolo fresco profondo e siliceo.

Componenti principali fito galenici dell’abete:

I componenti principali sono Pinene, Alfa-pinene, limonene fellandrene, acetato di Bornile, Borneolo. Si estrae una oleoresina denominata Trementina costituita da una miscela di alfa e beta-pinene, Canfene, acetati di pinene limonene ed acidi resinosi come l’acido Abietinico.
La Colofonia è il residuo solido della distillazione della trementina.

Gli Aghi di abete sono ricchi di vitamina A.

L’ABETE COME PIANTA OFFICINALE

Come accade a volte in fitoterapia, le modalità di estrazione e preparazione del rimedio definiscono il campo di applicazione degli estratti. Per l’abete bianco abbiamo un utilizzo erboristico tradizionale per lo più estratti da corteccia, gemme, foglie, ed un utilizzo relativamente più nuovo dal punto di vista fitoterapico che è il macerato in una soluzione idrogliceroalcolica delle gemme fresche appena raccolte nel periodo di ripresa vegetativa, il gemmoderivato.

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Nature Branch Conifer Needle Branch Needles

Uso tradizionale erboristico dell’abete bianco:

La trementina è estratta principalmente dalla corteccia di giovani piante ricche di sacche resinose e quindi di più facile estrazione.(sin. trementina di Strasburgo) Questa oleoresina un tempo era usata per le sue proprietà balsamiche e blandamente antisettiche nei catarri bronchiali per inalazioni e come rubefacente nelle forme nevralgiche nel reumatismo muscolo-articolare.
Le gemme di abete bianco estratte tradizionalmente sono famose per le proprietà bechiche, stimolanti, sudoripare, balsamiche e sono state molto utilizzate nelle infezioni ed infiammazioni dell’apparato respitatorio. Come la trementina, le gemme di abete bianco possiedono attività stimolante ed antisettica per la cute. Il russo Matzko nel 1936 attribuì agli aghi proprietà antiscleroftalmiche.

La colofonia ridotta in polvere finissima veniva utilizzata in farmacia come materia prima per la preparazione di unguenti ed empiastri resinosi.

Abies Pectinata M.G. 1 DH:

Il gemmoderivato è considerato un prodigioso rimedio nelle decalcificazioni ossee. Sembra sia attiva nel fissare il calcio nel tessuto osseo in caso di osteoporosi. In particolare viene considerato un grande rimedio pediatrico nelle osteocondriti giovanili ( malattia di Scheuermann ) nel rachitismo e nell’ osteomielite. Si sostiene che Abies Pectinata M.G. 1 DH sia in grado di controllare le turbe primitive e secondarie dell’accrescimento facilitando la crescita del tessuto osseo di bambini e adolescenti regolando il metabolismo fosfo-calcico.

Riferimenti bibliografici.

1) Fernando Piterà “Compendio di gemmoterapia clinica ” De Ferrari Editore 1° ed. 1994.
2) Bruno Brigo “Fitoterapia e Gemmoterapia nella pratica clinica” La grafica Briantea 3° ed. 1993.
3) Repertorio fitoterapico “refit 1994” ed. Organizzazione Editoriale Medico Farmaceutica.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giovanni Ferrigno

Pubblicato il 06 dicembre 2017
Ultimo aggiornamento:  06 dicembre 2017
Dr. Giovanni Ferrigno

Dr. Giovanni Ferrigno

Mi chiamo Giovanni Ferrigno, sono nato a Mazzarino (CL) nel 1963, sposato e padre di due figli.
Ho conseguito la laurea in farmacia presso l’università di Torino.
Formazione post-laurea : Nutrigenetica, corso master in fitoterapia.
Ho lavorato nell’industria farmaceutica in reparti di estrazione di principi attivi da brodi di fermentazione e nel laboratorio di controllo processo.
Il mio interesse per la galenica mi ha portato a fare esperienza in un laboratorio galenico di una farmacia del Torinese e dal 2004 ad oggi presso il laboratorio della farmacia Dr. A. Gallo di San Cataldo (CL) come farmacista responsabile.

Iscritto all’ordine dei farmacisti di Caltanissetta. Membro del direttivo nazionale della U.G.I. (Unione Galenisti Italiani ).
Socio SIFAP ( Società Italiana Farmacisti Preparatori )
Ringrazio il Dr. Giuseppe Fanzone, grande medico dalle meravigliose qualità umane e professionali per lo spazio che ha voluto darmi e che intendo utilizzare per fare corretta e scientifica informazione a cittadini e sopratutto ai medici sulle possibilità che offre la galenica nei diversi ambiti della medicina con un occhio di riguardo alla Fito-galenica.

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