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Trattamento dell’artrosi di ginocchio con Kinespring

Trattamento dell’artrosi di ginocchio con Kinespring

21 Febbraio 2012kinespring11824Views58Comments

Una nuova tecnica chirurgica oggi a disposizione di chi soffre di artrosi di ginocchio.

L’osteoartrosi (OA) del ginocchio è una malattia cronica progressiva ed ingravescente che finisce per rendere inutilizzabile l’intera articolazione. Il trattamento delle fasi iniziali è essenzialmente conservativo, ma al persistere dei disturbi si dovrebbe prendere in considerazione un approccio di tipo chirurgico.  Tradizionalmente i trattamenti chirurgici per l’OA del ginocchio sono l’artroscopia, la osteotomia e la artroplastica di ginocchio. Per determinare quale di questi trattamenti sia più appropriato bisogna considerare diversi fattori.

  • Livello e localizzazione principale del danno
  • Caratteristiche fisiche del paziente
  • Fattori di rischio e patologie coesistenti
  • Richieste funzionali indipendenti dal danno al ginocchio

L’artroscopia con il suo effetto di “lavaggio” e il debridement (spolverare e ripulire) non influenzano la progressione della malattia, danno un risultato incerto nel tempo, e non dovrebbe essere usata come trattamento di routine per il ginocchio osteoartrosico.

Fattori di crescita e tecniche di stimolazione della ricrescita osteo cartilaginea come per esempio il PRP sono sistemi utilizzati essenzialmente per il trattamento di difetti cartilaginei piccoli e limitati ad un solo distretto articolare in assenza di lesioni diffuse. Le evidenze riguardo a queste tecniche per l’OA del ginocchio sono poche e non dirimenti.

L’osteotomia, come metodo di trattamento della gonartrosi mono-compartimentale (a carico soltanto della porzione interna od esterna qualora il compartimento a lato sia integro), sfrutta il principio di trasferimento del carico dalle zone danneggiate a quelle integre. Lo scopo dichiarato è quello di ritardare la necessità di sostituzione dell’articolazione con una protesi. L’indicazione a questa procedura è quella di essere giovani e attivi ( un 50 enne con questo sistema potrà avere la necessità di impiantare una protesi a 60 anni).

La protesi di ginocchio monocompartimentale ha lo stesso tipo di indicazione. Le evidenze in materia mostrano però una durata dell’impianto non sempre all’altezza delle aspettative.

La protesi totale di ginocchio, nei pazienti con OA grave si rileva come un trattamento sicuro, gratificante e redditizio. Porta nella generalità dei casi, specie se eseguito in pazienti di età inferiore a 70 anni con dolore iniziato da poco tempo, ad una piena ripresa funzionale, alla possibilità di riprendere una attività sportiva e una migliore qualità di vita.

Di recente è in uso un nuovo approccio chirurgico consistente nella applicazione, con tecnica di chirurgia mini invasiva, di un apparato meccanico (Kinespring) che “scarica” l’articolazione di parte del peso durante la deambulazione. Questo strumento tecnico consente, con un intervento di breve durata e con pochi giorni di ospedalizzazione, una rapida ripresa dell’attività fisica e funzionale e porta alla rapida scomparsa del dolore. Il candidato ideale a questo innovativo approccio chirurgico è un soggetto relativamente giovane o comunque in ottime condizioni generali, con dolore in regione interna del ginocchio ed una OA in fase iniziale.

Fonti:

J Med Eng Technol. 2011 Jan;35(1):65-71. The KineSpring load absorber implant: rationale, design and biomechanical characterization. Clifford A, O’Connell M, Gabriel S, Miller LE, Block JE.

On Line: http://www.moximed.com/animation.php

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.

Dott. Giuseppe Fanzone

Ultima modifica  22 maggio 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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57 Comments

  1. Ho letto che per eseguire la procedura kineSpring, si deve fare un corso a Lucerna….Como poso sapere dove si fa queste intervento in Italia in maniera responsabile? Ci sono medici a Brescia che lo fanno?
    Garzie!!!

    1. Ho 48 anni e da tempo soffro di un problema al ginocchio che pensano di risolvere applicandomi un kinespring può essere un metododo valido? Potrò ancora praticare sport a livello amatoriale (ciclismo, ballo latino-americano)? Grazie.

      E. B. (PD)

      1. L’età è giusta, se ha anche sovraccarico del comparto mediale (dolore all’interno del ginocchio) e ginocchio varo (caviglie che si toccano e ginocchia che rimangono larghe) ed una radiografia che testimonia la presenza di iniziale artrosi interna lei potrebbe essere un candidado ideale. L’intervento viene eseguito proprio per consentire un normale svolgimento delle proprie attività.

        1. vorrei chiederle , per voi specialisti applicare lo kinespring risulta un intervento difficile ? un paziente che si sottopone a questo intervento quali sono i tempi di recupero ? Grazie saluti Roberto

      2. buongiorno dott. da alcuni mesi sofro di condropatia di 3 e 4 grado con ginocchio valgo ho subito due interventi uno in luglio mi è stata fatto un intervento maldestro suttura meniscale e una lesione della cartilagine dovuta a delle fratture del condrio femorale,subito dopo sofrivo di zopia e un granulloma 3 mesi dopo un altro chirurgo mi bilanciava il menisco interno easportava il granulloma . ora mi ritrovo a non poter piu camminare senza dolore.Considerato che o 49 anni e svolgo lavori cui i ginocchi sono sollecitati se puo essere indicato il kinespring ,visto che e uscito da poco in che percentuali di sucesso sta avendo. la ringrazio anticipatamete Armando Pisani La spezia

  2. salve dottore, sono stato operato 3 anni fa di osteotomia tibiale, volevo sapere se posso ancora andare a correre . grazie.

  3. Salve, sono un podista affetto da condropatia femoro tibiale, soprattutto il lato mediale, causa di un leggereo varismo.
    Mi chiedevo se il kinespring è compatibile con la corsa di lunga urata.
    Grazie

  4. Salve Dottore, a distanza di 30 giorni dall’intervento soffro di dolore acuto al nervo safeno, vorrei sapere ; di quanto tempo di recupero necessito, questo dolore è comune e regredisce nel tempo?

    Grazie
    Domenico

    1. Intervento con Kinespring? Il dolore alla regione del safeno può essere dovuto o ad un effeto diretto del trattamento chirurgico o alla correzione con allungamento del varismo. Evento raro, come tutti gli “stiramenti” nervosi regredisce abbastanza rapidamente. I tempi precisi: da alcune settimane a pochi mesi.

  5. Mi interessa molto , soffro di artrosi al ginocchio dovuta ad intensa attività sportiva negli anni. adesso pratico solo trekking , ma sono fermo da alcuni mesi perchè il ginocchio si è molto infiammato. Il Kinespring può farmi tornare in montagna?
    S. Ticali

  6. Salve Dottore, sono una donna di 47 anni con ginocchio sinistro varo, con gonatrosi e legamento crociato anteriore rotto.
    Pensa che nel mio caso il kinespring possa essere impiantato e dare dei buoni risultati?

  7. Salve dottore, ho 58 anni e all’eta’ di 18 anni Sono stato operato di menisco esterno ginocchio sx con il metodo tradizionale, nel 2005 sono stato sottoposto ad intervento di toilettatura artoscopica e dimesso con la seguente diagnosi “condropatia di 3-4 grado del comparto laterale”, ancora non prendo medicinali (solo le poche volte che mi fa male) e quando mi gonfia uso il ghiaccio. Eseguo esercizi di potenziamento del quadricipite, sono in sovrappeso di 15kg. l’ ortopedico che mi controlla ha detto che devo solo attendere x la protesi totale. Vorrei sapere se e’ possibile nel mio caso che mi venga applicato un kinespring . grazie

  8. Dott.buongiorno…ho 33 anni…operato a 14 anni al menisco interno con metodo tradizionale, gioco (anzi giocavo 🙁 ….) a calcio dall età di 6 anni…ora sono fermo da 2 mesi…le mie ginocchia si gonfiano e gli rx a carico dicono: discreta gonartrosi più evidenti al comparto interno con sclerosi del piatto tibiale ed appuntimenti osteofitosici modesta riduzione in ampiezza della rima articolare femoro tibiale interna. Segni di entesopatia inserzionale al polo rotuleo superiore. Sono preoccupato dottore…mi è stata proposta questa soluzione…vorrei capire se si può/deve impiantare su entrambe le ginocchia (rx dell altro ginocchio è praticamente uguale) e se POTRÒ RITORNARE A GIOCARE A CALCIO!!! Grazie mille.

  9. grazie x la risposta,volevo specificare che l’artrosi e’ presente sul lato esterno della tibia del ginocchio sx dove mi e’ stato tolto il menisco, leggermente la parte estrema della gamba dal ginocchio in giu’ si e’ spostata verso l’esterno(a x),in questo caso posso fare l’intervento con kinespring. Grazie x la vostra gentilezza

  10. buon giorno
    dall’ortopedico mi è stato consigliato valutare il kinespring per superare il mio problema
    non trovo riscontri nella letteratura medica sull’effettivo beneficio di questo impianto e non ho trovato commenti sui vari forum in materia.
    grazie a tutti per la vostra collaborazione

  11. Salve dottore, vorrei sapere se il kinespring può essere una valida soluzione per mia madre che ha 73 anni, che, da circa un anno, soffre dolori acuti al ginocchio proprio per il contatto tra le rime articolari. Va detto che mia madre ha circa 20Kg di sovrappeso ed una accentuata osteoporosi. Le chiedo un consiglio, anche perché l’intervento di protesi totale del ginocchio potrebbe essere per lei invasivo, considerato che è affetta da altre patologie.
    Grazie anticipatamente per la sua risposta.

  12. Salve Dottore.
    Ho 47 anni , ben portati , soffro di Gonartrosi al ginocchio DX causato da un incidente motociclistico nel 97 .
    Il ginocchio SX e perfetto.
    Dopo l’incidente , ho continuato comunque a praticare sport da contatto a livello amatoriale , fino alla fine del 2007 , quando dopo ogni allenamento , il dolore aumentava costringendomi a saltare sessioni su sessioni , fino a smettere totalmente di allenarmi.
    Ho già fatto una meniscettomia selettiva , e varie infiltrazioni nel ginocchio…ci camino sopra ma non ci posso correre…non mi interessa la Ciclette …Vorrei tornare ad allenarmi , a correre , anche se in modo più tranquillo chiaramente , Kine spring potrebbe aiutarmi ?.

  13. mia moglie si è sottoposta a questo intervento,ma non è mini invasivo come dicono ,anzi dopo 15 giorni che ha fatto l’intervento ha la gamba gonfia febbre e non riesce piu a muoverla.oltre a due bei tagli sulla gamba

  14. Salve Dott. Fanzone, mio padre ha 56 anni ed è stato operato l’11 settembre al ginocchio sinistro con la nuova tecnica del Kinespring. Ha ancora dolore, fa fatica a piegare la gamba e si stanca facilmente a camminare. E’ normale questa situazione?

  15. Gentilissimo Dott Fanzone mia mamma si è sottoposta a questa nuova tecnica di kinespring il 3 aprile 2013 a distanza di tutti questi mesi presenta dolore gonfiore e flessione quasi impossibile della gamba cosa ci consiglia di fare?premetto che per lavoro sta più di 7 ore in piedi potrebbe essere questa la causa? aspettando una vostra risposta la ringrazio anticipatamente

    1. La persistenza di dolore potrebbe avre due cause principali.
      1 – fallimento dell’impianto – da verificare con chi lo ha eseguito.
      2 – eccesso di fiducia nei risultati chirurgici – che non hanno corrisposto alle aspettative.
      Da quello che leggo mi pare di capire che non è tanto il peggioramento il problema ma semmai il mancato ripristino di una buona qualità di vita.
      Se così fosse metteri molto impegno in un adeguato programma di rinforzo muscolare, terapia fisica e farmaci antalgici. Viceversa l’alternativa potrebbe essere la rimozione dell’impianto ed una protesizzazione.

  16. Buon giorno dottore. Mi permetto di scriverle perché sono stata sottoposta alla tecnica kinespring il04/03/2014 .mi è sparito il dolore al ginocchio ma ne è apparso un altro.cerco di spiegare.prende zona placca tibiale , quando tento di fare il passo accuso un dolore lancinante esi ripercuote verso sinistra sul polpaccio. Penso sia di riflesso.non riesco fare il passo. Sembra di sentire bruciore quando mi arriva questa scossa chiamiamola così. Cosa posso fare? Grazie mille

  17. Buon giorno dottore carissimo. In anzi tutto la devo ringraziare per la risposta datami.nel contempo ho eseguitoRM con riduzione degli artefatti metallici trovata a Bolzano. Referto:la protesi presenta viti di ancoraggio in regione metafiso-epifisaria femorale mediale e metafisaria-diafisaria tibiale mediale .ben posizionata. Persiste edema di grado moderato in sede mediale lungo il tragitto chirurgico, attorno alla protesi e, diffusamente nel tessuto sottocutaneo del versante mediale della gamba .Appare edematosa anche la regione dorsale del vasto mediale in prossimità della protesi. Si nota inoltre un versamento articolate di discreta entità con distensione dei recessi para femorali.(sinovite?).legamenti:LCA indenni, LCP indenni.Compartimento laterale:menisco e complesso dei legamenti collaterali laterali nella norma.regolare segnale dell’osso e delle cartilagini.Compartimento mediale:è presente una artrosi del compartimento mediale con osteofiti dei margini articolari, contropartita di terzo grado con fine irregolarità della lamina ossea subcontrale ed edema focale degli spigoli articolari. Relativamente conservato il corno posteriore e anteriore del menisco. Il corpo meniscale invece appare dislocato perifericamente e compresso dagli osteofiti e presenta alterazioni di segnale compatibili con rottura complessa e fenomeni degenerativi. Il legamento collaterale mediale appare convesso medialmente ma conservato nella sua struttura.Lesionate appaiono le fibre profonde menisco tibiali. Articolazione femoro-patellare:note di iniziale condropatia della cartilagine femoro-tibiale. Appiattita la troclea femorale. Conservato il retinacolo laterale. Esiti di lesione con aumento di segnale e di spessore del retinacolo mediale .Mi hanno consigliato un’altro intervento di protesi. Non so cosa fare potrebbe darmi un consiglio? la ringrazio infinitamente ancora grazie

  18. Salve Dottore, ho 52 anni, sono alto 193 cm e peso attualmente 115 kg (avendone persi 18 negli ultimi 7-8 mesi). Sono stato operato a 23 di meniscectomia totale esterna al ginocchio sinistro (non in artoscopia). In seguito ho subito solo interventi di pulizia al ginocchio sinistro e destro, in artroscopia. Non sono mai stati interessati i legamenti.
    Ho sempre praticato sport a livello agonistico. Dapprima basket, fino alla prima operazione di menisco, e successivamente tennis. Periodicamente procedo a cicli di fisioterapia e ginnastica specifica in palestra oltre ad effettuare 1 o 2 volte all’anno coppie di infiltrazioni di acido ialuronico ad alta densità.
    Nell’ultimo mese e mezzo (dopo aver esagerato nel disputare partite di tornei di tennis agonistici quasi giornalmente), il ginocchio e la muscolatura del gemello esterno, hanno ripreso a farmi male.
    La risonanza magnetica effettuata 1 settimana fa evidenzia questa situazione:
    evidenti esiti di intervento di meniscectomia a carico della fibrocartilagine meniscale laterale, con residuo di aspetto meniscosico.
    La fibrocartilagine meniscale mediale è sostanzialmente indenne da fratture.
    Si osserva modesto ispessimento a carico del legamento crociato anteriore, in possibili esiti distrattivi.
    Le restanti strutture legamentose del crociato posteriore e dei collaterali conservano regolare segnale RM.
    Sono presenti segni di gonartrosi più evidenti a livello del compartimento femoro-tibiale-mediale, caratterizzati da netta riduzione di spessore delle cartilagini di rivestimento e dell’interlinea articolare, con segni di condropatia di medio grado; concomitante grossolana osteofitosi dei condili femorali e dei piatti tibiali e appuntimento delle spine tibiali.
    La rotula è in iperpressione esterna con segni di condropatia di basso-medio grado.
    Non si rilevano significative alterazioni di segnale del trofismo osseo, fatta eccezione per una formazione geodico-cistica nel condilo femorale nella sede di inserzione del legamento crociato posteriore.
    E’ presente discreto versamento intra-articolare.
    Si osserva imbibizione edematosa del tessuto adiposo sottocutaneo in sede prerotulea.

    Secondo lei, nel mio caso, può essere indicato il Kinespring? O sarebbe più indicata la protesi monocompartimentale esterna se non addirittura quella totale?

    La ringrazio anticipatamente per la risposta che saprà darmi.

    1. Mi mette in difficoltà. Sono personalmente orientato sempre di più a consigliare ed anticipare l’età a cui impiantare una protesi totale che mi pare una soluzione affidabile e soddisfacente. Da quello che leggo della RNM però lei sembrerebbe il paziente ideale per il Kinespring, il cui vantaggio è sostanzialmente quello che in caso di insuccesso lascia aperte e percorribili tutte le altre strade.

  19. ho 57 anni e soffro un sopportabile ma fastidioso dolore al ginocchio sx. da Giugno 2014, ho fatto una risonanza magnetica e l’Ortopedico mi ha detto che ho la cartilagine assottigliata con parte ossee degenerate, consigliandomi una unica puntura concentrata di acido Ialuronico, è da una settimana che ho dei rilevanti benefici ma dopo una camminata (nel lavoro sono sempre in movimento) mi fà ancora male e salire le scale è ancora doloroso. Secondo questi dati è consigliato fare l’applicazione del kineSpring, o continuare a fare infiltrazioni? grazie Saluti, Giuseppe

    1. Troppi pochi dati per stabilire se potrebbe giovarsi di questo trattamento. In ogni caso sembra che su di lei abbiano funzionato i metodi conservativi (infiltrazione), potrebbe provare ad utilizzarli ancora e poi… si vedrà.

  20. ho 49 anni e soffro dolore in entrambe le ginocchia dopo risonanza e visita da ortopedico fatta in estate evidenzia avanzata gonoartrosi bilaterale con esiti di ricostruzione del LCA a dx entrambe le ginocchia con deformità artrosica dei capi articolari dolore elettivo al comparto mediale a ottobre ho subito un intervento al gn sx artroscopia con trattamento della lesioine cartilaginee con radiofrequenze e microperforazioni al condilo medialee troclea lateral release modulato volevo un suo consiglio se per il ginoc dx possa fare innesto kinesprig in quanto anche in qusti ultimi due mesi il dolore e bruciorwe è rimasto sia nel ginocchio operato che nell’altro grazie saluti e auguri

  21. Salve mi chiamo Diego e ho installato il kinespring dal 7 di luglio, onestamente la ripresa non è così veloce come dicono, attualmente il problema principale è che se sto fermo, poi riprendo a muovermi da sedere in ufficio oppure quando scendo dall’auto il ginocchio non va in estensione ma è come se fosse bloccato poi a poco a poco che cammino si riprende, e non del tutto
    Il dottore che mi ha operato mi ha detto che è normale e che si lamentano tutti di ciò , dalla sua esperienza ciò risponde a verità?
    Grazie

      1. Beh a questo punto spero solo di migliorare nei movimenti facendo rinforzo muscolare e fisioterapia poi entro fine anno vedrò a che punto sono e da lì deciderò cosa fare
        Per ora la ringrazio tanto della risposta che mi ha dato

  22. Salve Dott. Fanzone, sono Mirco, sono stato operato a luglio 2014 con il dispositivo Kinespring. Purtroppo ho dovuto toglierlo dopo tre mesi per infezione da metallosi con esame istologico dei tessuti il cui esito risultava: sinovite cronica iperplastica reattiva con istocitosi pigmentata (metallosi). A questo punto mi chiedo se c’è una responsabilità professionale del medico che mi ha operato in quanto le prove allergiche ( nikel, cromo) mi sono state fatte solo dopo che ho manifestato la grossa infezione. Sono infatti risultato allergico al nikel e al cromo.
    Confido in un sua risposta. Grazie

  23. salve dotto re ho 52 anni8 nel 2013 mi hanno operato in artoscopia per pulire il menisco lesionato adesso il dolore è ritornato e la mia rm dice iniziale osteofitosi in sede femoro tibiale mediale in relaziomne a condriopatia evoluta,il menisco mediale è parzialmente struso dalla riam articolare a livello del corpo. lievemente ispessito ed iperintenso il crociato anteriore si apprezzano focali alterazioni cistico-geodiche allinserzione tibiale del legamento. la rotula è in asse alterazioni condromalaciche di II grado dell emirima laterale. modesto versamento articolare nel recesso sottoquadricipitale. nel recesso gastrocnemio-semimembranoso è riconoscibile formazione cistica avente estenzione cranio-caudale massima di 5cm circa. il mio ortopedico per ora mi ha solo fatto un ciclo di iniezioni con acido ianulorico che nn hanno alleviato il dolore unico vantaggio per ora il gimocchio non si gonfia. potrei fare il kinespring? lei che ne pensa. grazie lucia

    1. L’articolo è in arretrato con le novità, il Knespring si è evoluto ed adesso la stessa ditta produce Atlas che è un aggiornamento del kinespring. Il sistema Atlas può essere adatto a te se:
      accusi dolore sul lato mediale (interno) del ginocchio, specialmente durante le attività motorie
      Desideri essere di nuovo più attiva
      Soffri di osteoartrosi del compartimento mediale del ginocchio

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