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Ho un osso rotto, fratturato o lesionato?

Ho un osso rotto, fratturato o lesionato?

28 giugno 2015gessosalute7865Views4Comments
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Differenza tra frattura, rottura e lesione di un osso

Frattura e rottura sono parole che indicano comunque la interruzione di un qualcosa di solido. Oltre che a frattura, rottura si usa anche lesione per indicare un osso che si è rotto. Sono tutte parole usate correttamente per indicare che un osso che si è rotto. Il termine medico più usato è però quello di frattura. Per cui purtroppo le parole frattura, rottura o lesione di un osso indicano tutte la stessa cosa e non sono gradi diversi di gravità della malattia.

Ho un osso rotto, cosa mi è successo?

Sono con le “ossa rotte” è un comune modo di dire per indicare una severa sofferenza, un dolore impossibile. La frattura di un osso è tra le principali motivazioni per ricorrere ad un trattamento ortopedico. Capire cosa è un osso rotto, fratturato, e comprendere le motivazioni del trattamento cui si è sottoposti è un buon modo per favorire una rapida completa e corretta guarigione.

Cosa significa osso rotto?

Ma l’osso è fratturato o rotto? Frattura e rottura sono cose diverse? Si incorre nell’errore di pensare che frattura e rottura di un osso siano cose differenti. In effetti frattura, rottura e lesione sono la stessa medesima cosa. Entrambi i termini indicano una “distruzione” della normale struttura dell’osso che si è rotto. Frattura o rottura o anche lesione comunque non indicano né il tipo di lesione ossea né il trattamento conseguente da adottare in ospedale da parte degli ortopedici.

Cos’è una frattura?

La frattura o rottura di un osso si produce nel momento in cui l’osso, sottoposto ad una forza deformante che non riesce più a sopportare, si spezza con perdita della sua integrità.

Principali cause di frattura ossea

  1. Traumi ad alta energia: la forza applicate all’osso è intensa. Questo tipo di lesione ossea fratturativa è il tipo di lesione o rottura dell’osso che deriva da traumi sportivi, incidenti stradali, cadute dall’alto, colpi da arma da fuoco. Queste lesioni sono anche chiamate fratture traumatiche.
  2. Frattura da stress: è un tipo di frattura provocata dalla presenza di continui e persistenti microtraumi che finiscono per indebolire l’osso per la loro ripetitività fino a lesionarlo (mai spezzato un fil di ferro piegandolo in continuazione?).
  3. Frattura patologica o da fragilità: in questi casi è l’osso ad essersi indebolito a tal punto da rompersi anche in conseguenza di traumi minimi o anche senza apparente motivo. La fragilità ossea è condizione di alcune malattie come l’osteoporosi o le metastasi tumorali.

Quali sono i diversi tipi di frattura?

  1. Fratture esposte: il trauma ha provocato sia la rottura dell’osso che la ferita della pelle e dei tessuti profondi. Per tale ragione l’osso è esposto all’esterno del corpo.
  2. Fratture composte.
  3. Fratture da stress: frequenti negli sportivi, dove microtraumi ripetuti finiscono per indebolire l’osso.
  4. Fratture da avulsione: sulle ossa si “attaccano” tendini e legamenti, la frattura da avulsione capita allorché il tendine o il legamento strappano via con se un pezzetto di osso (tipica la frattura del V metatarso)
  5. Fratture da compressione: tipicamente le fratture vertebrali ma anche quelle di calcagno. L’osso rimane schiacciato e la sua struttura cede.

Trattamento in gesso delle ossa rotte

Molte ossa rotte possono essere trattate con un gesso, confezionato nelle forme necessarie dall’ortopedico. Alcune volte il gesso viene preceduto da una manovra di “riduzione” che consiste nel manipolare l’arto rotto per riportare le ossa a contatto reciproco e per migliorarne la posizione.

Non in tutte le frattura le ossa rotte vanno ingessate, alcune ossa per guarire non necessitano di ingessatura. Le costole per esempio, le fratture delle dita, le fratture dei metacarpali e metatarsali…

Ancora oggi il gesso è il trattamento di prima scelta per molte fratture.
Come avere cura di un gesso

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Il gesso rappresenta il trattamento principale delle fratture

Come usare le stampelle

Trattamento chirurgico delle fratture

Alcune volte le fratture vanno trattate chirurgicamente e quindi operate utilizzando dei mezzi di sintesi, le ragioni per tale scelta sono generalmente legate al fatto che le ossa sono fuori posto e non possono essere mantenute in posizione da un gesso, oppure sono associate a lesioni cutanee e di altri tessuti. I trattamenti possibili in sala operatoria sono molteplici, la loro scelta è legata al tipo di lesione, alle capacità del chirurgo ed alle opportunità di trattamento. L’ortopedico è aiutato nella scelta del tipo di trattamento anche da apposite classificazioni.

La chirurgia necessaria per trattare le fratture

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 28 giugno 2015
Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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4 Comments

  1. salve doottore nel settembre 2014 ho subito un intervento per frattura del malleolo peroneale con inserimento di placca in titanio dopo due mesi ho cominciato la riabilitazione nel frattempo lamentavo formicolio bruciore rigidtà e parestesia alle dita alle visite mi dicevano non e niente vedrà che passa dopo un anno sono stato operato da un altro ortopedico per sindrome del tunnel tarsale a di un mese avverto ancora quei sintomi l’ortopedico mi ha detto è l’effetto della vascolarizzazione e ci vorrà del tempo ma quanto? grazie per la risposta un saluto

  2. Buon giorno dottore. Ho avuto un piccolo incidente scivolando e girando mi la caviglia dx e i raggi fatti affermano: minima irregolarità dell’ apice peroneale sospetta per infrazione. Opportuna la correlazione clinica in ambito specialistiCo.

    Le chiedo un suo parere. A parte protocolli R. I.c.e non mi hanno ingessato, ma chi ha priorità di cura la sospetta irregolarità forse frattura ( se non dico male ) o legamenti e tendini che non sappiamo ancora a che livello di irregolarità sono?
    Mi può rispondere pwr favore ..sono disperata.

    La ringrazio
    michela

    1. Il protocollo RICE deve essere applicato per minimizzare i danni di un trauma articolare. Funziona sia per distorsioni, dove può essere utilizzato fino a guarigione, che per fratture dove consente di arrivare nelle migliori condizioni ad un tratamento diverso. Nel caso specifico la clinica dovrebbe indirizzare. Le serve una visita ortopedica.

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