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Fratture di avambraccio nel bambino

Fratture di avambraccio nel bambino

14 settembre 2016avambracciobambinoradioulna3974Views4Comments
Un salto con lo sket fratture di avambraccio in agguato

Le fratture del radio e dell’ulna nell’infanzia

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L’avambraccio ha due ossa, il radio dalla parte del pollice e l’ulna dalla parte del mignolo.

il radio e l’ulna sono le due ossa dell’avambraccio. Le fratture complete del braccino del bambino, che riguardano cioè sia il radio che l’ulna, sono chiamate fratture biossee dell’avambraccio. Nel bambino la frattura completa del braccino è piuttosto frequente rappresentando circa il 40% delle fratture in età infantile. Di questo 40% di fratture di avambraccio circa un terzo è rappresentato dalle fratture della regione del polso e del gomito, le altre riguardano la parte della diafisi di radio ed ulna.

Durante il gioco o lo sport risulta possibile una caduta al suolo e portare avanti le mani per evitare di sbattere il viso è assolutamente naturale, l’urto del peso del corpo sulle braccia distese potrà provocare una frattura delle ossa dell’avambraccio. In alcuni casi una lussazione del gomito.

Descrizione delle fratture di avambraccio

L’avambraccio è la parte dell’arto superiore compresa tra il gomito ed il polso. Il radio e l’ulna sono le due ossa del braccino, la rottura di entrambe le ossa viene chiamata frattura biossea di avambraccio.

Così come nell’adulto le fratture del braccino del bambino possono riguardare le diverse parti delle ossa dell’avambraccio

  • frattura vicino all’articolazione del polso, estremità distale dell’avambraccio
  • rottura tra le due estremità dell’avambraccio, fratture diafisarie
  • lesione vicino all’articolazione del gomito, detta estremità prossimale dell’avambraccio con frattura del capitello radiale o dell’olecrano

In molti casi le fratture di braccino del bambino verranno descritte allo stesso modo delle fratture di avambraccio dell’adulto ma esistono fratture di radio ed ulna specifiche dell’età pediatrica. 

Caratteristiche delle fratture nel bambino

Le fratture di avambraccio del bambino hanno spesso caratteristiche distinte da quelle dell’adulto, la differenza è legate al fatto che le ossa sono in accrescimento, hanno quindi peculiarità proprie e anche la presenza delle cartilagine di accrescimento alle due estremità. Capire che un bambino ha il braccino rotto non è difficile purtroppo. Il braccino sarà piegato in maniera non naturale ed il bambino tenderà a tenerlo fermo sul torace.

La cartilagine di accrescimento 

detta anche cartilagine di coniugazione è la zona dove le ossa si accrescono in lunghezza.

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Schema che mostra posizione e meccanismo di crescita a livello della cartilagine di coniugazione nelle ossa lunghe del bambino

Presente alle due estremità delle ossa lunghe del bambino e dell’adolescente scompare in età adulta per il terminare dell’accrescimento. Le ossa si allungano proprio alle due estremità perché man mano che la cartilagine si ispessisce viene trasformata in osso. Per questo si chiama cartilagine di accrescimento. A termine di crescita la cartilagine si trasforma in osso solido.

Fratture di avambraccio specifiche dell’età pediatrica

  • Fratture da compressione (Torus fracture degli anglosassoni) in cui la corticale, che è lo strato esterno delle ossa, viene compressa ma non interrotta del tutto. Questo tipo di frattura è stabile dato che le superfici ossee sono rimaste a contatto e non si sono separate.
  • Fratture a “legno verde” (la definizione a legno verde si riferisce proprio alla somiglianza dell’effetto che ha sulla corteccia di un ramoscello verde l’applicazione di una torsione che in genere riesce a rompere la corteccia solo su un lato)
  • Fratture metafisarie o epifisarie che possono o meno riguardare la linea di accrescimento cartilagineo.
  • Distacco misto epifisario se la linea di frattura riguarda o attraversa la cartilagine di accrescimento, cosa più frequente a carico della estremità del polsoDato che danneggiano la zona di crescita ed allungamento osseo potenzialmente possono avere effetto negativo sul futuro sviluppo, per tale ragione devono essere attentamente ed adeguatamente trattate.
  • Fratture di Galeazzi con interessamento sia del radio che dell’ulna con frattura scomposta del radio e lussazione dell’ulna al polso
  • Frattura di Monteggia entrambe le ossa dell’avambraccio sono coinvolte cona frattura dell’ulna e lussazione della testa del radio (questo tipo di frattura è grave e va riconosciuto e trattato adeguatamente, il trattamento potrà anche essere incruento)

Trattamento delle fratture biossee di avambraccio

Quasi tutte le fratture di avambraccio nel bambino andranno trattate e portate a guarigione con un trattamento non chirurgico di immobilizzazione in gesso anche se la tendenza al trattamento chirurgico di recente ha avuto maggiori indicazioni nonostante non ci siano evidenze scientifiche certe a farlo preferire (Eismann, 2013; Franklin, 2012). In ogni caso alcune fratture hanno sicuramente una alta probabilità di necessitare di un trattamento chirurgico: se cerchi informazioni in generale sulle fratture meglio leggere l’articolo sulla classificazione delle fratture

  • fratture esposte,
  • fratture irriducibili soprattuto se coinvolgano le articolazioni (fratture di Galeazzi o Monteggia).

Alcune situazioni hanno indicazioni variabili ma molto probabilmente chirurgiche come le fratture scomposte secondariamente, le rifratture (una nuova frattura del braccino) e le fratture incorse a quasi completa maturità scheletrica.

Trattamento senza intervento

Il trattamento delle fratture di avambraccio nel bambino rimane comunque la immobilizzazione in gesso. Il gold standard  delle fratture dell’avambraccio del bambino rimane la riduzione chiusa e immobilizzazione in gesso. Il raggiungimento di una guarigione con accettabile ripresa funzionale è ciò che viene richiesto al trattamento in gesso.

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Controllo che in gesso tutto va bene. Perché il trattamento in gesso abbia efficacia ed ottenga risultati deve essere eseguito a regola d’arte sia per quel che riguarda le manipolazioni per la riduzione che il confezionamento del gesso che non potrà essere affidato a mani inesperte. Nonostante questo però le fratture del braccino nel bambino possono “scomporsi” anche dentro il gesso. Per questo motivo andranno eseguite radiografie nel corso del tempo fino alla terza settimana dalla immobilizzazione iniziale per potere verificare ed accorgersi in tempo di eventuali spostamenti determinati dalla instabilità della frattura o dalla diminuzione di tenuta del gesso. Bisognerà certamente avere cura del gesso.

Trattamento chirurgico delle fratture di avambraccio nel bambino

Il trattamento chirurgico delle fratture di avambraccio del bambino consisterà o in una riduzione chiusa con inchiodamento endomidollare o in una riduzione cruenta con placca e viti. Il trattamento chirurgico prevede sempre, data l’età e la crescita dei bambini, la rimozione dei “ferri nelle ossa”. Questo dovrà essere messo in conto nella decisione riguardo al trattamento epr potere valutare il rapporto rischio beneficio del trattamento delle fratture di radio ed ulna nel bambino.

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Frattura di braccino
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Gesso di braccino in un bambino
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Radiografia di avambraccio di un bambino operato con fili metallici endo-midollari

Entrambe le scelte sono supportate da adeguata ed abbondante documentazione scientifica che non evidenzia la superiorità di un trattamento rispetto all’altro. La decisione tra l’una e l’altra tecnica dovrà necessariamente essere lasciata al singolo chirurgo che deciderà in base alla propria esperienza ed al singolo caso.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 14 settembre 2016
Ultimo aggiornamento:  09 ottobre 2016

 

Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania.

Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli.

Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma.

Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta.

Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi!

Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell’altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

capitello-dorico-radio-gomito

Frattura del capitello radiale al gomito

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Rottura del femore al livello di anca

5 Comments

  1. Buonasera Dr sono una mamma di un figlio di 13 anni mio figlio due anni fa ha rrotto l’avambraccio sinistro l’urna e radio ha avuto un intervento chirurgico a ravenna che gli avevano messo due ferri esterni ma le ossa non si sono consolidate non eravammo molto fiduciosi e abbiamo cambiato ospedale e siamo andati al ospedale Rizzoli a Bologna e li ha avuto lintervento chirugico e gli hanno messo le plache passano 6 mesi ma l’osso non si cosolidava sfortuna vuole che mio figlio da una scivolata cade e lo rompe di nuovo lo stesso braccio e le plache si rompono. Si fa di nuovo l’intervento chirurgico e gli rimetono le plache nuove. Dal ultimo lintervento sono passati5 mesi Il problema é che l’osso non si consolida e una delle due plache si e spostata legermente loro ci dicono di fare un esame che si chiama Pet e di rifare di nuovo l’intervento chirurgico e questa volta di fissare una placha esterna. Volevo chiedere come possibile che non si riesce a cosolidare le ossa di un ragazzo di 13 anni e poi questo ultimo intervento sarebe il 4 sarei molto felice di sentire un altra opinione perche adesso siamo molto confusi. la rigrazio anticipatamente .

    1. Se non guarisce è evidente che ci debba essere una ragione, spesso oltre che a fattori legati all’organismo si trovano pure fattori legati al tipo di intervento. Nel caso specifico non saprei proprio. In ogni caso risulta però necessario farlo guarire. Il terzo intervento speriamo sia semplicemente l’ultimo.

  2. salve
    sono gaspare mia figlia di 5 anni ha una frattura scomposta all ulna , domani faranno le visite per un intervento chirurgico all ospedale cervello di palermo , come mi devo comportare devo acconsentire all intervento?
    distinti saluti
    gaspare

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