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Frattura della testa omerale – trattamento con endoprotesi

Frattura della testa omerale – trattamento con endoprotesi

25 Giugno 2012spalla6139Views2Comments
Il mondo sulle spalle

La endoprotesi di spalla

E’ uno dei trattamenti possibili da utilizzare, frequentemente nel paziente anziano, per trattare le fratture della spalla. Che sono spesso fratture da fragilità legata all’osteoporosi, vengono infatti causate anche da impatti a bassa energia.

Il trattamento di queste lesioni può essere chirurgico. L’indicazione alla chirurgia dipende dal tipo di frattura in ordine al numero di frammenti, alla loro eventuale scomposizione, dalla qualità dell’osso e dalle richieste funzionali residue.

Quando fare una protesi di spalla?

L’intervento con endoprotesi di spalla, cioè la sostituzione completa della articolazione tra omero e scapola viene praticata in questi casi:

  • Fratture scomposte a 3 o più frammenti in pazienti anziani
  • Fratture a 4 frammenti con lussazione della testa omerale
  • Fratture con significativo quadro di distruzione della porzione articolare della testa omerale

Una scarsa qualità del tessuto osseo, come nel caso di una severa osteoporosi, rende più complesso l’approccio chirurgico e più incerti i risultati della ripresa dei movimenti e della durata della protesi. Tuttavia la protesizzazione della spalla anche in questi casi non è preclusa ma solo più complessa.

La protesi di spalla su frattura

della testa dell’omero rappresenta una vera sfida per il chirurgo ortopedico.

I risultati funzionali di una protesi di spalla sono tuttora non garantibili, sia per il disegno protesico ancora obiettivamente impreciso sia che per la severa difficoltà tecnica nel riposizionare correttamente le tuberosità dell’omero, punto di attacco dei muscoli, e quindi una perfetta ricostruzione dell’apparato muscolo tendineo e della cuffia dei rotatori. Per tali ragioni vengono spesso impiantate le cosi dette protesi inverse.

Ciò che è invece prevedibile è la scomparsa del dolore abbastanza rapida dopo un intervento di protesi di spalla eseguita per frattura.

Un caso di frattura lussazione della testa omerale trattato con protesi di spalla non cementata.

Paziente di sesso femminile, 73 anni, lesione a bassa forza di impatto per caduta al suolo.

 

Tutte le immagini, riguardanti casi clinici, presenti su questo sito riguardano interventi ortopedici eseguiti personalmente dal dott. Giuseppe Fanzone nel reparto Ortopedia dell’Ospedale di Piazza Armerina ASP Enna (Sicilia).
Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 25 giugno 2012
Ultimo aggiornamento:  12 novembre 2016
Tags:spalla
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

Ritardo di consolidazione e pseudoartrosi

Lesioni da sovraccarico

2 Comments

  1. Il 12 giugno 2013 ho subito un intervento di endoprotesi alla spalla destra per una caduta dalle scale, dopo tante terapie il braccio non lo riesco ancora ad alzare oltre il 50% attivamente.Chiedo se sara’ possibile un ulteriore recupero

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