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Frattura del capitello radiale al gomito

Frattura del capitello radiale al gomito

29 Maggio 2016gomitoprotesi7417Views9Comments
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Frattura del capitello del radio al gomito

Il radio in prossimità del gomito ha una grossa testa chiamata capitello perché somiglia grandemente al capitello di una colonna. Le fratture della regione più prossimale del gomito sono le fratture del capitello. Il capitello del radio si articola con l’ulna e con l’omero.

Le fratture del capitello radiale al gomito sono piuttosto comuni (20% delle lesioni osse da caduta) e spesso associate alla lussazione del gomito che può coinvolgere la testa del radio rompendola. Sono più frequenti che negli uomini e spesso a rompersi la testa del radio sono persone tra i 30 ed i 50 anni di età.

Meccanismo di rottura del capitello radiale al gomito

E’ piuttosto naturale che cadendo si tenda istintivamente a portare in avanti le braccia, risulta normale che le braccia vadano in avanti per cercare di evitare di sbattere la faccia. In questo “proteggersi” la forza della caduta al suolo si scaricherà in gran parte sulle ossa dell’avambraccio potendo determinare lesioni delle ossa e delle articolazioni dell’arto superiore (gomito, spalla e polso principalmente). Una delle possibili lesioni in seguito ad una caduta con braccia in avanti sarà la lussazione di gomito o comunque la lesione delle strutture ossee ed articolari del gomito. Le fratture del gomito o la lussazione sono traumi piuttosto frequenti negli sportivi.

La testa del radio è una nodosità a forma di bottone alla estremità del radio la dove esso si articola con l’omero, si chiama capitello radiale perché ha la forma del capitello di una colonna greca dorica.

Sintomi della frattura della testa radiale

I sintomi di frattura del capitello del radio:

  1. Dolore sul versante esterno del gomito
  2. Gonfiore e tumefazione della articolazione del gomito
  3. Difficoltà o impossibilità nel piegare o tirare il gomito accompagnati da dolore
  4. Impossibilità o severa difficoltà a ruotare l’avambraccio nel tentativo di portare il palmo della mano verso l’alto o verso il basso.

Le fratture di capitello radiale

Le fratture della testa del radio sono classificate in base ai gradi di spostamento reciproco tra i frammenti di frattura secondo lo schema riportato della classificazione di Mason che successivamente è stato modificato da Broberg con l’inserimento di un IV Tipo che riguarda le fratture con lussazione.

Classificazione di Mason delle fratture articolari al gomito del radio

Tipo I delle fratture del capitello radiale
la frattura ha determinato solo piccole crepe nella struttura della testa del radio, i frammenti sono piccoli e comunque rimasti in posizione pressoché normale e vicini l’uno a l’altro. Può succedere che la frattura sia così lieve o i frammenti così vicini ed in buona posizione che nonostante l’osso sia rotto le radiografie iniziali non “vedano” la frattura. L’esperienza insegna agli ortopedici cosa fare in questi casi.

Tipo II delle fratture di capitello radiale

Le fratture di tipo due della testa del radio sono fratture che coinvolgono una ampia parte della superficie del capitello radiale e sono anche lievemente spostate dalla loro posizione naturale.

Tipo III tra le fratture del capitello del radio 

Nelle fratture di tipo III del capitello radiale, la estremità articolare del radio è così gravemente rotta che c’è da aspettarsi una seria compromissione della articolazione del gomito. Nelle fratture di tipo III anche i tessuti molli (legamenti del gomito) sono con certezza seriamente compromessi.

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Classificazione di Mason delle fratture del capitello radiale

Trattamento delle fratture del radio articolari

Per il Tipo I

Il trattamento delle fratture di tipo I della testa del radio consiste in un trattamento conservativo e non chirurgico con l’applicazione di un tutore o gesso mantenuto per pochi giorni ed in seguito con la ripresa graduale della flessione ed estensione del gomito in accordo con il dolore che sempre indica se è giunto il momento giusto. In effetti una troppo veloce ripresa dei movimenti del gomito potrebbe determinare uno spostamento dei frammenti di frattura.

Per il Tipo II

Se lo spostamento è minimo possono essere trattate con un tutore o con un gesso per poche settimane 2-3 al massimo e successivamente verrà promosso il movimento del gomito a tolleranza di dolore.

Se il frammento della testa coinvolto è spostato dalla sua sede in modo da creare conflitto con il movimento del gomito sarà data indicazione alla ricostruzione chirurgica con placca e viti o alla semplice rimozione del frammento della testa del radio.

Attenzione: Il periodo di immobilizzazione del gomito fratturato non dovrà essere protratto oltre le 3 settimane perché così facendo si determinano problemi di rigidità della articolazione del gomito che sono molto invalidanti.

Per il Tipo III

Il trattamento delle fratture di tipo tre della testa radiale sarà sempre chirurgico. Sia per fissare o per rimuovere i frammenti dell’osso rotto, sia per ricostruire i legamenti del gomito lesi dal trauma.
Se il danno a carico del capitello radiale è molto grave si potrà rimuovere. In alcuni casi si potrà eseguire un intervento di sostituzione del capitello radiale con una protesi di capitello. Questo per migliorare i risultati a lungo termine nella funzionalità del gomito.
Il gomito dovrà essere rimesso in funzione rapidamente con cauti esercizi di stiramente e flesso estensione per evitare il rischio di rigidità.

Complicazioni delle fratture del gomito

Sempre ed in ogni caso anche la più “semplice” delle fratture di capitello potrà determinare una perdita della capacità del gomito di estendersi e flettersi o dell’avambraccio di ruotare.
In ogni caso sia che la frattura del capitello radiale sia “lieve” o “grave” sarà necessario un lungo periodo di riabilitazione con esercizi fisioterapici per recuperare la forza e la mobilità precedenti al trauma.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 29 maggio 2016
Ultimo aggiornamento:  09 ottobre 2016

 

Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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9 Comments

  1. Frattura femore e sfondamento acetabolo trattato con placca e 5 viti di fissaggio inoltre frattura caviglia dallo stesso lato per incidente nel 1997. Adesso causa dolore gluteo e caviglia ho dopo rx bacino esiti e coca ritrosi. Chiedo le placche al bacino con viti di acciaio se interferiscono con eV protesi anca devono e possono essere tolte? Grazie capisco che senza rx la Sua risposta non potrà’ essere esaustiva. Ho 65 anni

    1. Nonè detto che interferiscano, dipende dalla loro posizione. COmunque la protesi prende il posto della testa del femore quindi anche non vedendo le rx direi proprio che non sarà necessario riumuverle prima.

  2. Buonasera Dottore,
    le scrivo perché mia figlia di 3 anni mercoledì, cadendo dalle scale dello scivolo a scuola, si è provocata una “frattura del capitello radiale al livello della regione metafisaria prossimale appena ingranata sul versante radiale.” Le ho citato quanto scritto sul referto del pronto soccorso dove però non trovo alcuna indicazione circa la classificazione di Mason a cui lei fa riferimento. Mercoledì ho appuntamento in ospedale per fare un’ulteriore rx, visita ortopedica e gesso definitivo (ora ne ha una steccatura). Le scrivo perché volevo avere una sua opinione circa l’assenza di indicazioni circa la classificazione e per sapere se ha un collega di fiducia su Roma. La ringrazio, Alice

  3. Buongiorno Dr. Fanzone.
    Il 15 Maggio ho riportato una frattura del capitello radiale a seguito di una caduta. Dopo una doccia gessata tenuta per 28 giorni ho iniziato un percorso di riabilitazione ma con scarsi risultati, infatti dopo quasi 3 settimane il dolore sembrerebbe aumentato e al minimo sforzo( ad es. aprire una porta) sento un dolore interno in prossimita del gomito e all’avambraccio. Premetto che ho svolto esercizi per recuperare l’elasticità dei tendini e legamenti, ma dopo queste sedute il dolore è aumentato ed è rimasto costante fino ad oggi (l’ultima seduta è stata fatta più di 7 giorni fa).
    Adesso è da un paio di giorni che sto assumendo un anti infiammatorio per via orale e applico una crema antinfiammatoria in tutte le zone interessate.Detto ciò le volevo chiedere se tutto ciò fosse normale o se secondo lei sarebbe meglio procedere con qualche controllo specifico.
    La rimgrazio in anticipo e mi complimento per il suo sito.
    Saluti
    Filippo

    1. A tutti i miei pazienti dico che un osso per guarire impiega più di 3 settimane ma che se tenessimo il gomito bloccato fino a completa guarigione avremmo poi un gomito irrimediabilmente bloccato. Quindi… consulti di nuovo l’ortopedico e se questi insiste che deve muovere il gomito… lo muova senza troppe storie.

  4. Buongiorno, io h avuto una brutta caduta in strada in seguito un aggressione d un cane. Da quella caduta, uscita dal pronto soccorso con un gesso senza essere visitata d un ortopedico. Dopo una settiman a andata in altro ospedale, lastre, TAC, verdetto, operare urgente con soluzione protesi e chiodi, tutto questo in Spagna dove ero in vacanza. Rientrata in Italia, lastre, TAC, stesso verdetto. Eppure dalle lastre sembra una piccola frattura. È possibile farsi tanto male d una caduta?? Nn potrebbe essere k dopo tanti scandali, ancora una volta la medicina ha solo interessi x posti letto ed interventi con protesi?? Le mie paure m bloccano, però sono già passati 12 giorni dall’accaduto, e temo d peggiorare la situazione se prendo tempo. Ma vorrei tentare una guarigione più lenta, pur d evitare protesi,magari s rimargina articolazione come s deve e necessario solo un piccolo intervento, nn crede?
    Grazie

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