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Farmaci naturali: a cosa serve il Ginkgo Biloba.

Farmaci naturali: a cosa serve il Ginkgo Biloba.

Viale alberato con fiori di Ginko

Il ginkgo biloba è una pianta arborea cui sono attribuite notevoli proprietà curative. Il Ginkgo cresce in ambiente naturale in Cina e Corea, attualmente è coltivato anche in America ed Europa.

E’ una pianta “fossile” essendo l’unica specie sopravvissuta della famiglia delle ginkgoaceae.

Proprietà del Ginkgo biloba

Il Ginkgo biloba (G.B.E) sotto il profilo della farmacognosia (la parte della farmacologia che si occupa dello studio di farmaci ricavati da fonti naturali) ha un interesse primario, con un numero di studi impressionante a livello mondiale l’estratto di ginkgo biloba è l’estratto officinale più venduto al mondo dopo il ginseng e la propoli.

Cosa si usa della pianta di Gingko?

Della Gingko si usa l’estratto secco utilizzato in fitoterapia (farmaco in alcuni paesi) proviene dalla foglia, ha un profilo fitochimico caratterizzato da una frazione in ginkoflavonglucosidi al 24% e una frazione terpenica al 6%. Trattandosi di un composto naturale, l’estratto contiene in misura meno importante anche altri composti tra cui il bilobalide ed alchilfenoli. Nonostante non sia stata provata la tossicità sistemica, gli alchilfenoli negli estratti di livello farmaceutico deve essere ridotta a meno di 5 p.p.m. Perchè risultano allergizzanti.

Proprietà curative ed indicazioni del Ginkgo Biloba

Il Ginkgo viene utilizzato principalmente nelle seguenti malattie:

  • Declino cognitivo dell’anziano o in patologie come il morbo di Alzheimer, sindrome soggettiva del traumatizzato cranico, porosi encefalica multinfartuale.
  • Vasculopatie periferiche, sindrome di Raynaud, claudicatio intermittens vascolare.
  • Il miglioramento circolatorio e microcircolatorio, sotto diverse prospettive rende ragione dell’uso del ginkgo in diversi ambiti medici come nel tinnito, nei disturbi uditivi e della vista.

Attività farmacologica di Ginkgo Biloba estratto

L’ attività farmacologica in questi casi è dovuta principalmente alla frazione al 24% di ginkgo flavonglucosidi. Come dimostrato in numerosi studi, questa frazione produce una riduzione del vasospasmo ed un incremento del tono e dell’elasticità vasale dovuta soprattutto alla proprietà dei gingko flavonglucosidi di aumentare l’emivita dell’ossido nitrico (NO), altri meccanismi d’azione sono compartecipativi.

Studi a sostegno dell’attività farmacologica di Ginkgo Biloba

Lo studio più autorevole, sulle proprietà ed utilizzi del Ginkgo Biloba Estratto è uno studio pubblicato sul J.A.M.A (JAMA. 2009; 302(24):2663-2670) che faceva seguito ad un’altra segnalazione del Lancet nel 1997.

Queste ed altre segnalazioni mettono in luce l’efficacia del Ginkgo nel rallentare il declino cognitivo (misurato secondo le scale ADAS-cog e GERRI), dalla 26° settimana in poi di trattamento, con effetti stabili anche dopo i 18 mesi.

La frazione terpenica al 6% (più specificatamente di-terpeni pentaciclici) è dotata di spiccata attività PAF-antagonista e questo rende ragione della più importante criticità nell’uso di GBE poiché può portare ad un aumento dei tempi di sanguinamento. In realtà non si sono osservati casi evidenti di coagulopatie quando il ginkgo biloba è somministrato in monoterapia e questo è evidente sia in patologia sperimentale che clinica. Si evidenzia invece un rischio emorragico se l’Ginkgo Biloba Estratto è somministrato assieme a farmaci con attività anticoagulanti. (FANS, cardioaspirina, ticlopidina, warfarin etc.)

Estratti di gbe avanzati

Gli estratti tecnologicamente avanzati detti appunto estratti avanzati o più semplicemente super-estratti sono dei prodotti ottenuti tramite moderne metodologie estrattive in grado di escludere o includere frazioni molecolari, inoltre con metodiche galeniche particolari è possibile aumentare l’assorbimento e quindi la biodisponibilità.

Estratti avanzati del Ginkgo: Una discussione sull’ GBE per essere completa ed aggiornata deve essere fatta anche sotto una visione galenico-farmaceutica in relazione alla farmacognosia dell’estratto.

biodisponibilità del ginkgo

A ragion del vero la  dopo somministrazione orale la biodisponibilità del Ginkgo Biloba Estratto è più alta rispetto a tanti altri estratti naturali ma può essere ulteriormente migliorata se somministrato in forma di “fitosoma” cioè dove l’estratto circondato da fosfolipidi viene meglio emulsionato dai succhi biliari ed inserito nei chilomicroni. Questo incremento della biodisponibilità orale è misurato tramite la quantità del comune metabolita dell’intera frazione ginkgoflavonglucosidica a livello urinario, questo metabolita è l’acido 3-4-diidrossibenzoico dove si può notare un incremento circa doppio rispetto all’estratto nativo mentre la frazione terpenica, misurata singolarmente per i diversi metaboliti risulta aumentata di 4-5 volte.

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un galenista versa in una provetta una goccia di clorofilla

Ginkgo Biloba Estratto deterpenato

All’ estratto di ginkgo può essere sottratta la frazione terpenica quindi avere un ginkgo deterpenato che viene chiamato VR456. Quest’ultimo estratto privato dell’attività PAF-antagonista può essere utilizzato anche in associazione a farmaci anticoagulanti senza rischio di aumento dei tempi di sanguinamento. La frazione terpenica così estratta può essere utilizzata proprio per la sua attività PAF-antagonista, infatti si è visto che il PAF è coinvolto come, ed in alcuni casi più dell’istamina nelle forme allergiche ed in particolare nelle forme di asma allergica. Anche la frazione terpenica proveniente dal Ginkgo Biloba Estratto può essere fitosomizzato per aumentarne la biodisponibilità. L’ estratto terpenico così ottenuto viene identificato con l’acronimo: BN52063.
Su neurological scienze del 2009 – prevenzione e trattamento dell’emicrania – possono essere reperiti studi condotti alla clinica per le cefalee di Vicenza ed al Besta di Milano sull’utilizzo della Ginkgo Biloba cona la sua frazione terpenica nella prevenzione e trattamento dell’emicrania con e senza aura. In questi studi viene evidenziato una forte efficacia della frazione terpenica PAF-antagonista nel ridurre in modo significativo gli attacchi di cefalea con e senza aura.
Non dall’estratto classico ma nuovamente dalla foglia di Gingko ( o dagli scarti del processo produttivo) può ancora essere estratta una frazione dimerica costituita da sei molecole tra cui la più importante è l’amentoflavone. Essendo molecole a struttura polifenolica hanno attività antiossidante ma la cosa più evidente è che sono dei buoni anti-degranulanti per mastociti basofili ed eosinofili. Avere a disposizione una frazione PAF-antagonista ed una frazione ad attività anti-degranulante può dare dei vantaggi nel trattamento degli eritemi solari ma anche nelle eruzioni polimorfe alla luce.

Bibliografia sul Ginkgo Biloba

N.M. Robert, M. McCusker, K.F. Chung & Peter J. Barners
Departiment of clinic pharmacology, cardiothoracic institute Brompton Hospital, london SW3
F. Di Pierro, G. Rapacioli, M, Speroni, A, Callegari, M. Biondi, N. Zerbinati

Articolo del Dott. Giovanni Ferrigno  – Farmacista galenista

Il dott. Giovanni Ferrigno è Farmacista Galenista esperto in Fitogalenica

e-mail: giovanniferry@tiscali.it Tel.: +39 0934 571198

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.

La foto di copertina è di Susanna Giaccai da Wikimedia Commons https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ginkgo_biloba._filare.jpg


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 03 ottobre 2016
Ultimo aggiornamento:  24 settembre 2017
Dr. Giovanni Ferrigno

Dr. Giovanni Ferrigno

Mi chiamo Giovanni Ferrigno, sono nato a Mazzarino (CL) nel 1963, sposato e padre di due figli. Ho conseguito la laurea in farmacia presso l'università di Torino. Formazione post-laurea : Nutrigenetica, corso master in fitoterapia. Ho lavorato nell'industria farmaceutica in reparti di estrazione di principi attivi da brodi di fermentazione e nel laboratorio di controllo processo. Il mio interesse per la galenica mi ha portato a fare esperienza in un laboratorio galenico di una farmacia del Torinese e dal 2004 ad oggi presso il laboratorio della farmacia Dr. A. Gallo di San Cataldo (CL) come farmacista responsabile. Iscritto all'ordine dei farmacisti di Caltanissetta. Membro del direttivo nazionale della U.G.I. (Unione Galenisti Italiani ). Socio SIFAP ( Società Italiana Farmacisti Preparatori ) Ringrazio il Dr. Giuseppe Fanzone, grande medico dalle meravigliose qualità umane e professionali per lo spazio che ha voluto darmi e che intendo utilizzare per fare corretta e scientifica informazione a cittadini e sopratutto ai medici sulle possibilità che offre la galenica nei diversi ambiti della medicina con un occhio di riguardo alla Fito-galenica.
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