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Double crush syndrome

Double crush syndrome

double crush syndrome, tunnel carpale, nervo mediano

La Sindrome del Tunnel Carpale (STC) è una patologia dolorosa ed invalidante causata dalla compressione con successivo danno a carico del nervo mediano durante il suo passaggio a livello del polso. Anche nel caso della

Sindrome da Doppia Compressione (Double Crush Syndrome)

il nervo che dà origine ai disturbi è il nervo mediano che si trova compresso anche in altri punti oltre che al polso.

Il Nervo Mediano è parte del cosiddetto plesso brachiale (complesso di rami nervosi che prende origine dal midollo spinale a livello cervicale e si porta ad innervare le spalle e tutto l’arto superiore). Dal collo (radici da C5 a T1) fino alle dita della mano è, per un nervo,  un bel po’ di strada. In questo modo è facile comprendere come oltre che al polso, il mediano possa essere “compresso” anche in altri punti. La compressione con sofferenza del nervo mediano, in un qualsiasi punto dalle vertebre cervicali fino al polso, lo rende anche più suscettibile di sviluppare una Sindrome del Tunnel Carpale. Come se soffrendo già a monte fosse anche meno resistente a livello del polso. In un caso con sofferenza lungo il tragitto in alto ed anche a livello del polso si ha una Sindrome da Doppia Compressione.

La Double Crush Syndrome è stata descritta per la prima volta nel ’70 da Upton e McComas che, inizialmente come proposta di studio, suggerirono che una compressione a monte potesse ridurre la capacità di un nervo di sopportare una seconda compressione a valle. In altri termini può succedere che si scateni una sindrome del tunnel carpale per una riduzione della capacità del nervo di sopportare la compressione. Ridotta la compressione a monte anche a valle passerebbe il dolore.

Uno studio ampio e validato descrive che in oltre il 70% dei casi di STC (Sindrome del Tunnel Carpale) i pazienti sono anche affetti da artrosi cervicale.

Cause di schiacciamento del nervo mediano a “monte”

  • Artrosi cervicale, radicolopatia
  • Sindrome dello stretto toracico.

La presenza di Double Crush Syndrome potrebbe spiegare alcuni dei casi di fallimento del trattamento chirurgico del tunnel carpale. Perché un trattamento mirato soltanto al polso potrebbe mancare la seconda causa di compressione e sofferenza nervosa.

La Sindrome da doppia Compressione riguarda anche gli altri nervi dell’arto superiore.

Il nervo ulnare può essere compresso a livello cervicale, all’egresso toracico, al canale cubitale al gomito, al canale di Guyon.

Il nervo radiale può trovare punti in cui è più facile sia compresso sempre a livello cervicale ma anche al canale radiale. Però nel caso del radiale andrebbe sempre esclusa una neuropatia di altro tipo.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 07 giugno 2013
Ultimo aggiornamento:  11 gennaio 2017

Approfondimenti:

Wilbourn et Al. “Double-crush syndrome: A critical analysis” Neurology July 1997 vol. 49 no. 1 21-29

Lundborg G, Dahlin LB. “Anatomy, function, and pathophysiology of peripheral nerves and nerve compression.” Hand Clin. 1996 May;12(2):185-93.

Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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6 Comments

  1. Buongiorno dottore,
    mi lasci passare sta battuta quando si và in pensione gli acciacchi sono in agguato,va bene l’importante è sopportarli,da circa tre mesi mano destra formicolio continuo dita pollice-indice-anulare fastidioso fatta visita neurologica il medico mi dice che devo fare una EMG la dovrei fare a ottobre tempi di attesa no comment,nel frattempo se da questo esame risultasse tunnel carpale,cosa potrei fare per allievare il fastidio anche perchè mi dice che essendo diabetico può influire,ma se dovessi essere operato come viene eseguita.
    La ringrazio per la risposta.
    Quinty

    1. Come viene eseguito? Ci vuole rubare il mestiere? 😉
      Alleviare questo tipo di disturbo non è semplice senza chirurgia. Mantenere la mano in movimento, controllare bene il diabete, ultrasuoni ad immersione. Nella personale esperienza però è l’intervento la scelta da fare, non tutti gli ortopedici richiedono la elettromiografia.

  2. Buongiorno dottore, premesso che da un mese sono a riposo causa intervento al piede X neuroma di Morton e dito a martello, da una settimana , principalmente di notte , accuso un formicolio forte al dito medio, anulare , polpastrello dell’indice con dolore alla nocca del dito medio e lungo tutto l’anulare che si estende fino al gomito (interno)! Il tutto non passa se cambio posizione (dormo supina) anzi se provo a girarmi sul fianco il dolore si estende alla spalla…. impiego più di un’ora a muovere le dita, mano e braccio prima che passi un po’. Due mesi fa ho avuto una borsite
    infetta allo stesso braccio (sx) e ancora nel lontano 1996 mi avevano diagnosticato ernia interna a livello C5-C6 con intaccamento della dura madre. Sono preoccupata xche invece alla mano dx ho rizoartrosi e non riesco più a fare i piccoli movimenti… inoltre al ginocchio dx mi hanno diagnosticato la distruzione delle cartilagini e alto grado di deterioramento del corno posteriore del menisco e…. soffro di dolori diffusi alle articolazioni da tanto tempo ma che sono peggiorati dopo la menopausa , quindi da tre anni ora ne ho quasi 55. Mi rivolgo a Lei affinché mi possa dare qualche consiglio sulla strada da seguire xche’ il medico di famiglia mi dice che tutto dipende dalla schiena che di medicinali li ha provati tutti e quindi che devo sopportare. Ah ho ance lavferritina a 7 e la vitamina D a 12. E vorrei are la densitometria ossea! Altra mia preoccupazione: mio padre è deceduto causa mieloma multiplo e ricordo bene che il tutto è iniziato con un dolore alla schiena che non passava…. mi scuso di averle rubato tanto tempo prezioso nel leggermi ( ora la mano non la sento più accausa dello scrivere (sono mancina) e La ringrazio , cordialmente a.m.

    1. Una situazione sicuramente drammatica. Sull’addormentamento della mano effettivamente anche io riterrei cosa legata alla posizione della schiena. Riguardo alle preoccupazioni per un mieloma… basta fare una elettroforesi.

  3. salve dottore…ho letto con molta attenzione ,vorrei spiegare il mio caso, non soffro di nessuna malattia e non faccio uso di alcun medicinale..pero’ sono alcuni mesi che specialmente durante la notte mi sveglio dal dolore perche’ mi da la sensazione che non ho piu’ la circolazione del sangue nelle braccia e mani…le mani specialmente mi sembra di averle molto gonfie come giganti , questo e’ cio’ che sento…devo subito sfregarmi nel braccio energicamente toccandomi forte i nervi e quindi sento che il flusso del sangue riprende a scorrere se cosi’ si puo’ dire…ma la cosa strana e’ che durante il giorno invece sento spesso dei picchi di punture nel profondo…difficile spiegare…specialmente nella parte del corpo dalla vita in su…le gambe molto meno…e sono dei picchi forti non localizzati nello stesso punto..durano pochi secondi…cosi’ dal nulla…

    1. Non riferisce la sintomatologia tipica della double crush. L’addormentamento notturno degli arti è cosa piuttosto frequente e molto fastidiosa, fortunatamente non sembra portare a problemi sul lungo termine. Le soluzioni proposte sono molteplici ma quasi mai risolutive. Una buona strategia (soprattutto perchè innocua) prevede il rinforzo dei muscoli di collo, spalle e arti superiori in toto. Il muscolo irrobustendosi coprirebbe e proteggerebbe i nervi dalle compressioni notturne legate alla posizione del sonno. Riguardo al secondo disturbo lamentato mi permetta di non avanzare ipotesi, è molto particolare e prima di classificarlo come ansia dovrei perlomeno visitarla

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