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Dolore muscolare e statine

Dolore muscolare e statine

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I farmaci usati per abbassare i livelli di colesterolo (statine) possono causare disturbi muscolari e favorire traumi muscolo scheletrici.

Un articolo, recentemente apparso sulla stampa internazionale, illustra i risultati di uno studio scientifico sulle statine, condotto su oltre 46.000 pazienti. I dati, raccolti tra personale militare in servizio negli USA durante l’anno 2005, riguardano pazienti in trattamento con farmaci contro il colesterolo e ipolipemizzanti, trattati con statine per almeno 90 giorni.

Cosa sono le statine

Le statine sono molecole diverse che appartengono ad una classe di farmaci in grado di abbassare la quantità di colesterolo presente nel sangue. Agiscono riducendo la produzione nel fegato del colesterolo. Le statine agiscono bloccando un enzima (idrossi-metil-coenzimaA-reduttasi) che, nel fegato, si occupa di rilasciare il colesterolo.

Rischio associato ai farmaci contro il colesterolo

I ricercatori riferiscono un elevato aumento del rischio indotto dai farmaci contro il colesterolo di sviluppare malattie muscolo scheletriche, lesioni traumatiche come distorsioni e lussazioni e dolore muscolare. Non rilevano invece un rischio aumentato di disordini articolari o artropatie.

In Italia, la terapia ipolipemizzante (anti colesterolo) con statine è soggetta a rimborso da parte del Sistema Sanitario Nazionale SSN nelle seguenti condizioni definite dalla NOTA 13:

  • dislipidemia familiare
  • in prevenzione primaria, nei soggetti a rischio elevato di un primo evento cardiovascolare maggiore
  • in prevenzione secondaria nei soggetti con coronaropatia documentata, pregresso ictus, arteriopatia obliterante periferica o pregresso infarto o diabete, nei casi in cui l’ipercolesterolemia non può essere corretta dalla sola dieta.

L’uso delle statine si è dimostrato sicuro nella stragrande maggioranza dei pazienti, tuttavia le statine non sono totalmente esenti da effetti collaterali. Gli studi internazionali e l’Agenzia italiana del Farmaco AIFA hanno già da tempo segnalato alcuni degli effetti avversi più comuni dei farmaci contro il colesterolo. Tra questi le azioni negative a carico dell’apparato muscoloscheletrico ed in particolare la miopatia (sofferenza muscolare) che secondo L’American College of Cardiology (ACC), l’American Heart Association (AHA) ed il National Heart Lung and Blood Institute (NHLBI), si può presentare in tre modi diversi con gravità crescente:

  • mialgia: dolore o debolezza muscolare senza incremento dei livelli di CK
  • miosite: dolore o debolezza muscolare con incremento dei livelli di CK
  • rabdomiolisi: disturbi muscolari con incremento dei livelli di CK 10 volte più elevati rispetto al limite superiore e associati generalmente a mioglobinuria.

Queste complicazioni possono insorgere rapidamente dopo l’inizio della terapia oppure possono manifestarsi dopo diversi mesi.

Principali fattori di rischio per le patologie muscolari associate all’uso di statine?

Età avanzata (specialmente superiore agli 80 anni)

Sesso (le donne presentano maggiori rischi)
Ridotta massa corporea
Patologie multisistemiche

  • Insufficienza renale cronica
  • Diabete mellito
  • Ipotiroidismo
  • Epatopatie
Periodo post operatorio
Traumi maggiori
Ipotermia
Alterazioni elettrolitiche
Acidosi metabolica
Ipossia
Infezioni virali

  • Epstein-Barr
  • Influenza
  • Coxsackie
Infezioni batteriche

  • Staphylococcus
Assunzione di grosse quantità di succo di pompelmo (più di ¼ l al giorno)
Alcolismo
Assunzione di farmaci concomitanti
Modificata da “Effetti avversi associati alla terapia con statine” 
(Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia 
dell’Università di Messina – reperibile su internet).

Statine ed ortopedia

Come ben comprensibile alcuni di questi fattori di rischio sono considerati anche fattori di rischio per le stesse patologie che le statine cercano di curare. Inoltre la miopatia si sviluppa più spesso in donne anziane pertanto proprio questa categoria di pazienti deve ricevere la massima attenzione. Lasciando agli specialisti cardiologi la prescrizione delle statine spesso però è l’ortopedico a trovarsi di fronte pazienti con patologia muscolare non ben comprensibile sulla base della clinica.

La debolezza muscolare o la dolorabilità muscolare sono sintomi frequenti anche in altre condizioni ma la dove il paziente è in trattamento con statine e magari anche con i farmaci che ne potenziano gli effetti negativi sul sistema muscolare (niacina, verapamil, amiodarone, ciclosporina, antifungini azolici, macrolidi e soprattutto fibrati) l’attenzione dell’ortopedico deve essere massima nel diagnosticare un eventuale effetto avverso da farmaci contro il colesterolo.

Bisogna chiedere al paziente se ha notato colorazione scura delle urine, dosare nel sangue il CK, eseguire un completo esame clinico, conoscere la motivazione clinica all’uso della statina, consultare il cardiologo di fiducia ed il medico di medicina generale.

Opzioni terapeutiche della miopatia da statine

Non esiste uniformità di pareri sull’argomento. Nei pazienti ad altissimo rischio di eventi cardiovascolari l’opzione più saggia sembra quella di continuare il trattamento con statine portandolo al dosaggio più basso possibile e continuare a monitorizzare la CK. La dove, in concerto con il Cardiologo, venga giudicato non necessario il trattamento con statine questo potrà essere interrotto. L’incremento fuori controllo del CK è invece, senza dubbio, motivazione sufficiente alla sospensione del trattamento con statine.

Risoluzione dei disturbi

I disturbi muscolari associati all’uso di statine generalmente si risolvono in un periodo compreso da pochi giorni ad alcune settimane dopo la sospensione del farmaco .

Farmaci ipolipemizzanti ( Inibitori della HMG CoA reduttasi) coinvolti nella patologia muscolare:

Atorvastatina; Fluvastatina; Lovastatin;  Pravastatina;  Rosuvastatina; Simvastatina.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 04 giugno 2013
Ultimo aggiornamento:  11 gennaio 2017

Approfondimenti

Waters D. Statins and safety: applying the results of randomized trials to clinical practice. Am J Cardiol 2003;92:692–5.

Baker SK, Tarnopolsky MA. Statin myopathies: pathophysiologic and clinical perspectives. Clin Invest Med 2001;24:258–72.

Oteri a, “Diagnosi primaria e trattamento delle complicanze indotte dalla terapia con statine” Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina.

Mansi I. “Statin use may lead to musculoskeletal conditions, injuries” JAMA Intern Med.  2013;doi:10.1001/jamainternmed.2013.6184.    June 3, 2013

Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
astenia, sindrome da stanchezza cronica, stanchezza, fatica

Astenia

double crush syndrome, tunnel carpale, nervo mediano

Double crush syndrome

6 Comments

  1. Sono un consumatore di Crestor (statina) a basso dosaggio (5 mg./die). Ero partito da 20 mg./die arrivando col tempo a 5 mg. a seguito della comparsa di crampi alle gambe durante la notte, a riposo.- Una sera ho provato a massaggiare le gambe con arnica in gel ed i dolori sono spariti. Successivamente ho eliminato l’arnica passando al solo massaggio senza applicare nulla ed i dolori sono spariti.- Forse ciò potrà essere utile a qualcuno.

  2. buongiorno ho assunto solo 3 pillole di xamanina mi si è gonfiato la lingua ,ho smesso subito,dopo 2 giorni ero completamrnte bloccata.dalla vita in su non muovevo neanche un muscolo.1 forte imfiammazione in bocca ,intestinale e ai seni.l’ortopedico ha diagnosticato,malgie del trapezio dovuta aale statine ho fatto 2 mesi di massaggi lombali e cervicali e anche kinesiterapia.tutto questo è successo a febbraio ,ancora oggi pur essendo leggermenti migliorati ho ancora dolori alla schiena e al collo continuo a fare massaggi 1 alla settimana,ma siamo sempre con i dolori ….passeranno prima o poi? per quanto ancora devo fare massaggi?è normale che il dolore persiste dopo ben7 mesi?

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