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Dolore all’ anca – Conflitto femoro acetabolare

Dolore all’ anca – Conflitto femoro acetabolare

Il conflitto femoro acetabolare

Il conflitto femoro acetabolare o FAI (Femoroacetabular Impingement) è una condizione patologica che provoca dolore all’ anca.

Il conflitto è determinato da un imperfetto movimento della testa del femore nella coppa acetabolare. Il dolore all’anca da conflitto viene riscontrato in prevalenza in giovani maschi dediti ad attività sportiva.

Sintomi del conflitto femoro acetabolare

I sintomi tipici del conflitto acetabolare sono il dolore della regione dell’anca irradiato all’ inguine, raramente diffuso anche al gluteo a volte accompagnato a dolore lombare. Nelle fasi iniziali il dolore è incostante, facilmente trattabile con riposo e terapia farmacologica. La ripresa dell’attività ginnico sportiva provoca la ricomparsa dei sintomi a carico dell’anca. Nelle fasi successive, il dolore diventa sub continuo e refrattario al trattamento.

Il FAI generalmente si presenta in due forme anatomiche distinte:

  1. Cam (che significa ingranaggio in tedesco)
  2. Pincer (che ha il significato di tenaglia in tedesco o pizzico in francese).

Nel conflitto femoro acetabolare tipo Cam la sfericità della testa e del collo sono imperfette. Questo rende possibile un anomalo contatto tra la testa femorale ed il margine dell’acetabolo.

Video che mostra il meccanismo del conflitto tra femore ed acetabolo a livello dell’anca

 

Nel caso di conflitto femoro acetabolare FAI Pincer è la cupola dell’acetabolo ad essere troppo ampia così che quando la testa ruota in flessione “pizzica” il labbro cartilagineo tra la testa femorale ed il ciglio dell’acetabolo.
In alcuni casi le due forme coesistono.
In occasione dei sintomi iniziali di conflitto all’anca, il paziente potrebbe anche non sentire la necessità di rivolgersi ad un ortopedico. Altresì i sintomi potrebbero essere confusi con altre patologie più comuni caratterizzate da dolore all’anca.
Con l’esame clinico completo l’ortopedico potrà già indirizzarsi verso la diagnosi di FAI. Una radiografia standard è già in grado di confermare l’alterazione di forma del collo del femore e dell’acetabolo. La RNM con mezzo di contrasto viene utilizzata per la programmazione di un eventuale intervento o per precisare la diagnosi di conflitto femoro acetabolare in caso di dubbio sulla presenza di altre patologie (neoformativa – tumorale, necrosi asettica dell’anca…).
Lo specialista Ortopedico è l’unica figura professionale in grado di effettuare una valida e corretta diagnosi differenziale con le altre patologie di questa regione anatomica alcune della quali anche potenzialmente molto gravi (sacroileite, sciatica vertebrale, sindrome del piriforme, pubalgia, displasia dell’anca, necrosi asettica, neoformazioni tumorali)

Il disturbo doloroso da conflitto femoro acetabolare

trae origine da una alterazione meccanico – anatomica dell’articolazione dell’anca, la soluzione definitiva quindi non può prescindere dall’intervento chirurgico di plastica articolare. In ogni caso può sempre essere adottato un trattamento conservativo non chirurgico. Ciò prevederà un cambio di stile di vita ridimensionando l’attività fisica, provvedendo al contempo a mantenere una buona funzione muscolare. Questo atteggiamento non risolve il conflitto ma ottiene lo scopo di ridurre o azzerare il dolore e di mantenere una buona qualità articolare.
Il trattamento chirurgico potrà essere eseguito in artroscopia o in chirurgia aperta (lussazione chirurgica dell’anca, mini open anteriore). Queste procedure sono state introdotte nella pratica chirurgica ordinaria da poco tempo. Pertanto la validazione dei risultati a lungo termine è ancora scarsa.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 21 ottobre 2012
Ultimo aggiornamento:  28 ottobre 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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La protesi di ginocchio

53 Comments

  1. ho avuto una necrosi alla testa dopo 1 incidente ma cammino bene e nn ho problemi se non nell’extrarotazione e intrarotazione della coscia…il mio medico mi ha proposto una osteotomia di collo o che riguardi il trocantere più reshaping e trimming acetabolare….lui ritiene che il problema nn sia la necrosi ma un allineamento sbaliato della testa……mi chiedo intnto se la necrosi sia potuta nascere dai ripetuti colpi che ha subito nell’aria di contatto…..cioè mi chiedo se è una conseguenza del conflitto femoro acetabolare …..e poi mi chiedo…il collasso dell’osso di ferma? perchè se mi rimettono in sesto mi chiedo se poi collassi ancora e nuovamente l’osso e siamo di nuovo punto ed a capo….in più mi chiedo….se io cammino bene…siamo sicuri che quando mi mettono la testa del femoro a posto continui a camminare bene? io meglio di come cammino al momento nn potrei!!!

  2. Buongiorno

    ho subito un intervento all’anca per FAI di tipo CAM (principalmente).
    Nel corso dell’artroscopia mi è stata riscontrato OS Acetabuli con presenza di tre corpi mobili che sono stati estratti .
    Le pongo ora due domande.
    Sulla Artro-RMN era indicata (oltre a lesione degenerativa del labbro) anche una “lesione di grado 4 del panno condrale e di grado 3 della testa femorale in assenza di edema della spongiosa”.
    Il medico però mi ha detto che ha trovato in effetti il labbro ormai “ossificato”, ma che la cartilagine sembrava buona.
    (1) E’ possibile secondo lei che l’Artro-RMN indichi lesioni di grado 3 e 4 e poi in realtà non si riscontrino in fase di operazione ?
    (2) nel caso effettivamente queste lesioni esistano e non siano state trattate, possono essere causa di dolore o la mancata condroplastica non è una mancanza che ha impatto sul possibile dolore ?

    Grazie mille
    Saluti

    1. La RNM ricostruisce immagini virtuali, l’occhio dell’operatore è in genere più preciso. Un altro parametro da tenere presente è la estensione di queste lesioni, in genere la RNM amplifica le dimensioni perchè “vede” l’edema, cioè una zona di sofferenza ma con cartilagine ancora visivamente integra. In ogni caso se si fosse dato credito alla RNM non avrebbe avuto l’indicazione all’intervento. Ma ormai l’intervento è stato fatto perchè non aspettare i risultati?

      1. Buongiorno

        innanzitutto grazie mille per la prontissima risposta e per i dettagli.

        In effetti non mi resta altro che attendere speranzoso .. era una curiosità .. anche perché avevo sentito altre persone in cui l’artro-RMN era risultata in effetti non corrispondente completamente al vero ma in senso opposto (ovvero la situazione si era rivelata peggiore nel corso dell’intervento) .. mai come nel mio caso avevo sentito di una artro-RMN con indicazioni peggiori di quanto poi riscontrato dal vivo..

        Grazie ancora

        Saluti

  3. Salve dottore,
    Mi chiamo Emanuele e ho 25 anni.
    Sto vivendo un incubo per dei fastidi che a volte diventano dolori in alcune giornate e che mi tormenta da ormai 5 anni
    Proprio circa 5 o 6 anni fa ho iniziato ad avere dei disturbi all inguine e alla gamba sinistra
    Dopo vari accertamenti mi iniziarono a parlare di cam femorale
    Al che decisi di recarmi al Rizzoli di Bologna dove subì un intervento chirurgico
    Dopo abbastanza tempo dopo l intervento i fastidi nn scomparirono e decisi di andare da un medico a Napoli che mi inizio a parlare di necrosi ideopatica
    Facendo delle onde d urto e diverse cure o risultati rimasero gli stessi
    Abbandonai questo medico e andai all humanitas di rozzano (mi) dove assolutamente nn volevano sentir parlare di necrosi e mi assicurarono che si trattava di cam femorale
    A questo punto ho decisi di effettuare un altro intervento in antroscopia all humanitas
    Ora sto ancora in convalescenza ma sono confuso e distrutto moralmente
    Ho fatto delle ricerche e a quanto pare la sintomatologia delle due patologie sono simili
    Sa dirmi come posso confrontarle?
    Può essere che qualcuna di questa e conseguente a un altra ?
    Inoltre ho una mancanza di sensibilità alla gamba dai primi sintomi ma i medici mi dicono sempre che nn c’entra con la patologia
    Sono disperato

  4. Gent.mo Dott.re,
    sono una donna di 63 anni, dopo alcuni mesi di attività aerobica in palestra, ho accusato improvvisamente bruciori ai glutei e successivamente, da circa due mesi, dolore all’inguine anca sn. A seguito di visita ortopedica e dopo aver eseguito lastra e RM (senza contrasto?), la diagnosi è stata di “sinovite coxofemorale sn in iniziale impingement femoro acetabolare” Dopo aver effettuato la cura prescritta (10 Tecar, ionoforesi, Seractil 400, impacchi di ghiaccio) ancora non ho avuti grandi risultati. Le riporto gli esiti della RX e RM .
    RX BACINO PER ANCHE
    L’esame radiografico del bacino è stato eseguito anche per lo studio delle anche con proiezioni assiali.Iniziali segni di coxartrosi con lieve ipertrofia dei cigli cotiloidei che presentano aspetto ipercoprente. Lieve irregolarità della porzione articolare medio-superiore della sinfisi pubica. Modicamente sclerotiche le sincondrosi sacro-iliache. Non evidenti lesioni focali ossee a carattere evolutivo. Presenza di minute calcificazioni proiettivamente nello scavo pelvico in sede mediana e laterale sinistra. Iniziale rarefazione del tono calcico.
    RM ANCA SINISTRA
    Eseguite scansioni nei tre piani ortogonali con tecniche standard e con tecniche di saturazione del grasso (GE-STIR) pesate in T1, T2 ed in T2*Fenomeni di coxartrosi con lieve riduzione della rima articolare e minima falda fluida endoarticolare reattiva. Conservata la morfologia della testa femorale, in particolare il profilo di carico. Con significative alterazioni di segnale nel tratto femorale visualizzato. In particolare non alterazioni di segnale di aspetto distrofico od ischemico. Consensuali note degenerativi al ciglio acetabolare ed alle componenti capsulo-legamentose coxofemorali. Note di sofferenza tendinea inserzionale al grande trocantere senza segni RM di borsite essudativa in tale sede, Non lesioni a carico dei ventri muscolari visualizzati. Conservati i piani fasciali.
    Mi farebbe molto piacere un suo parere in merito alla diagnosi sopra riportata e se c’è ancora una cura da poter fare prima di decidere di intervenire in forma antroscopica. Nel ringraziare anticipatamente per l’attenzione, porgo un cordiale saluto.

  5. Buongiorno Dottore, ho 41 anni e a seguito di dolori all’inguine al gluteo ho fatto un RX del bacino da cui e’ emersa una coxoartrosi iniziale a causa di un impingement femoro acetabolare. Il medico mi ha consigliato 10 tecar e integratori a cicli di 3 settimane come terapia del dolore. Se il dolore non dovesse passare mi ha consigliato un ciclo di infiltrazioni.Volevo sapere cosa dovrei aspettarmi nei prossimi anni dato che la terapia e’ solo per ildolore e non per correggere la FAI. Come posso aiutarmi (ginnastica, alimentazione, stile di vita, ecc) a rallentare il processo di artrosi e la borsite che ora mi affligge? GRAZIE.

    Grazie
    -g

    1. Il FAI prevede un trattamento chirurgico i cui risultati a lunga distanza sono ancora da vericicare. Lo stile di vita corretto, per minimizzare la velocità di sviluppo di una artrosi, è quello che comunque garantisce una buona qualità di vita (peso normale, buon tono muscolare).

      1. In realta il mio stile di vita e’ corretto e sano sia come alimentazione che come peso e attivita fisica…..allora non mi resta che aspettare???

  6. oggi ho eseguito una rx anca sinistra e bacino e il referto dice bilaterale protrusione acetabolare cosa significa graziee

  7. Mio figlio 27 anni è stato operato gennaio 2915 x conflitto femoro acetabolare tipo misto con riparazione del labbro e inserimento di 5 graffe. L’attività che svolge, fa il cuoco in ristorante , comporta il fatto di stare in piedi parecchie ore al giorno. Nell’ultimo periodo ha iniziato a giocare a tennis.io l’ho vivamente sconsigliato. Gradirei un suo parere in merito. Grazie

    1. Se gioca a tennis significa che l’intervento è andato bene. Se è così nulla vieta di fare sport. O si riferiva al mestiere di cuoco? Perchè se fosse così deve stare attento a non assaggiare troppo le cose che prepara 😉

  8. Buonasera,vorrei chiedere un consiglio. Ho 41 anni,da mesi soffro di un dolore all’ inguine dx trattato con antidolorifici e trascurato. Dopo rmn bacino e anche,si e’ evidenziata una formazione cistica ad aspetto pluriconcamerato con aree sclerotiche all’ acetabolo dx. Eseguita scintigrafia total body,con esito di lesione apparentemente benigna. Eseguita Tac strato sottile con studio acetabolo che conferma la presenza di questa lesione di 16x9mm nella porzione antero posteriore del tetto acetabolare di verosimile natura condrale,meritevole di studio bioptico. La mia domanda e’ questa: essendo in lista da più di un mese x la biopsia tac guidata e non avendo ancora una data certa x ‘esecuzione sono un po’ preoccupata, visto che il dolore e’ sempre presente e talvolta forte,nonostante io sia a riposo con stampelle da tre mesi, le chiedo cosa ne pensa? Grazie mille Elvira

  9. Buongiorno dottore
    A mio figlio di anni 14 appena compiuti è stata diagnosticata sindrome fai tipo misto
    Fa karate dall età di quattro anni
    Mi hanno consigliato artroscopia
    Cosa ne pensa per un ragazzino ?
    I fastidi ed il dolore ci sono
    Cosa debbo aspettarmi
    E chi in italia ha un alta casistica per questo interventi ?
    La ringrazio

  10. Salve Dr. G.Fanzone,
    Ho 23 anni..gioco..anzi giocavo a calcio..Avevo uno strano dolore all’inguine..inizio novembre man mano aumentava sempre di più..pensavo ke era un inizio di pubalgia..ma purtroppo mi sbagliavo mi è stato diagnosticato un conflitto femoro acetabolare..come cura mi è stata data per 40giorni delle bustine flexart e 10magneto terapie..ho fatto tutto il dolore e passato ma come salgo qualche scala in più mi fa male..? faccio il marinaio e la mia passione e il calcio sembra ke la mia vita sta cambiando xke nn è piu la stessa..esiste un altra cura senza finire sotto i ferri?

    1. Possibile sempre il ridimensionamento della attività sportiva, scegliendo sport meno gravosi. L’indicazione all’intervento ancora oggi è in discussione, riguardo a questo argomento non ci sono certezze scientifiche.

  11. Salve Dr Fanzone. Circa 2 anni fa praticando stretching seduto con gambe divaricate e piedi uniti (posizione yoga per capirci) mi sono abbassato per raggiungere il punto piu’ lontano con la mano verso destra e improvvisamente sento uno schiocco a livello dell’ inguine ma nessun dolore. Per mesi sembra non succedere nulla se non quando da seduto accavallando la gamba da uomo sento dolore all inguine. Poi a letto guardandomi piedi noto il destro che ruota di piu’ verso destra rispetto all altro piede e quindi anche la coscia seguire la stessa traiettoria! Ho fatto rx ed eco ma entrambe negative. Quando mi porto il ginocchio verso il petto il dolore all’ inguine si intensifica. Non e’ fastidiosissimo e non mi limita piu’ di tanto se non stare seduto per molte ore.. Un fisioterapista mi ha spiegato degli esercizi per allungare l’ anca che sembrano tenerlo a bada ma puntualmente il dolore torna. Sinceraments non mi va’ di passare tutta la vita a dover fare esercizi.. Si puo’ fare qualcosa per risolvere definitivamente? La ringrazio. Cordiali saluti.

  12. Gentile Dott. Fanzone,
    Ho 22 anni e da un paio d’anni soffro di dolore all’inguine, ho fatto, sotto consiglio medico una radiografia delle anche ed è stato riscontrato in entrambe note di coxartrosi, dunque vado da un ortopedico e mi diagnostica un conflitto acetabolare di tipo can in entrambe le anche. Mi prescrive inoltre celecoxib 200 mg per 20 giorni, ma il dolore non sta passando. Vorrei sottopormi ad artroscopia,quali sono i risultati in pazienti giovani? Evitano la probabilità di impiantare una protesi? Sono di Ragusa mi sa consigliare una struttura adeguata a cui rivolgermi? La ringrazio per il suo tempo

  13. Gentile Dott. Fanzone,
    Ho 49 anni e da circa 10 anni soffro di un dolore alla parte anteriore dell’anca, a giorni il dolore si irradia alla parte posteriore e alla parte superiore del bacino. a causa di questo ho ridoto quasi a zero l’attività fisica, sembra appunto che l’attività fisica aumenti il dolore. ho fatto una RX bacino (1PR) e una RX ANCA DX ( 2PR ), il referto dice: non evidenti significative alterazioni morfologiche e strutturali ossee. Presente os acetabuli a destra. Come si può rimediare, se possibile? Tante grazie per la sua disponibiltà.

      1. No, nessun sintomo tipo bruciore o sensibilità alterata. Posso Aggiungere che il dolore aumenta se faccio i classici addominali p se faccio delle scale di corsa. Noto anche una sorta di scatto come un ” TAC” se faccio il movimento di tirare su la gamba, queste a mio avviso sono le causo che alterano il mio problema. Ancora grazie per la sua disponibilità.

  14. Buongiorno dottore…dopo un lungo periodo di dolore alla inguine sx mi sono ritrovato paralizzato a letto dal dolore….ho fatto una rnm dove mi è stato riscontrato conflitto femoroacetabolare bilaterale più evidente a sx con edema midollare osseo ai tetti acetabolari e liquido endoarticolare…successivamente sono stato visitato da uno specialista in materia che ha voluto che facessi una tac dove mi veniva riscontrato alterazioni coxo artrosiche bilaterali con riduzione della rima articolare sui piani di carico e sclerosi dei tetti acetabolari….non evidenti sicuri segni di impingement …si evidenzia microcisti fra testa e collo d ambo i lati e microcalcificazioni sul profilo postero laterale all inserzione del tendine de gm a sx…sono ritornato dal dottore e mi ha detto che non ho nulla e che lui opera solo a cielo aperto quindi non può farmi niente… ora mi domando …..se non ho nulla perché mi sono ritrovato bloccato dal dolore e che ancora continuo ad avere anche se in maniera molto più lieve?….perché la rnm e la tac hanno risultati cosi diversi?….secondo lei che dovrei fare adesso?….
    Grazie

    1. E’ l’errore classico di chi non è ortopedico. Si immagina che la RNM sia “meglio”.
      La RNM (questo è quasi un segreto) non vede le ossa! Si vedono molto bene tutte le strutture non ossee, quello che si vede nelle immagini RM non è osso ma, effettivamente, ciò che la RNM non vede e classifica come assenza di segnale.
      Al contrario la TAC visualizza molto bene l’osso.
      Per tornare al problema; sembra che la sua anca non abbia bisogno di intervento chirurgico ma è infiammata a dolorante… riposo ed antinfiammatori?

  15. Fatti dottore….una massiccia dose di antinfiammatori e quasi un mese di riposo….ora sto un Po meglio ma alla mattina fa parecchio male….poi se cammino (visto che il mio lavoro mi obbliga a camminare molto) mi fa male l inguine e la parte esterna del gluteo di entrambe le anche in più dopo un Po ho come il senso di pesantezza…. l ortopedico mi ha consigliato di farmi vedere da un chirurgo specializzato in artroscopia visto che secondo lui non vale la pena operare a cielo aperto per dare solo una “pulitina”….

    1. Artroscopia e chirurgia aperta sono due scuole diverse di pensiero. Nessuna delle due strade percorribili ha dimostrato di essere migliore. Entrambe sono minimamente invasive. La preferenza personale è per via aperta.

  16. Salve dottore sono un ragazzo sportivo di 25 anni che soffre di dolori inguinale gluteo e ancha anche ma il primo sintomi è stato linguine e anca desta poi camminando male si e infiammato il gluteo sinistro ho anche dolori agli adduttori sono cmq arrivato ad avere molti dolori muscolari.si parla di conflitto femore acetabolateun suo collega mi spiega che dagli esami il conflitto ce ma ho una mobilità delle anche ma io ho sempre questo dolori mi dice se ti opero non so se sparispariscpmo tuti i sintomi che sarebbero delle tendini alle inserzioni dei muscoli delle anche.la.mia domanda e questa le tendiniti sono causa del conflitto?Il mio fisiatra doce di si perché i muscoli lavorano di più per il problema allanca saluti

    1. Il conflitto si riferisce ad un vero e proprio “toccarsi” urtando tra le due parti dell’articolazione dell’anca. I tendini ed i muscoli cominciano a fare male proprio perchè in maniera automatica “lavorano male” cercando di limitare l’urto dell’anca contro l’acetabolo.

  17. Salve .
    Mi chiedevo quali sport si possono fare per chi soffre di problemi quali impeachment all’anca.
    Un tre mesi fa ho fatto delle lastre all’anca destra e mi è stato diagnosticato un possibile impeachment. Ho fatto queste lastre perché dopo un 10 minuti di corsa avverto dolore . Ho allora provato con la Mountain bike ma.da una settimana avverto dolori anca in seguito a tale allenamento .il medico che mi ha visitato mi ha detto di non fare niente solo attività sportiva ma non riesco .
    E IL dubbio che ho è che questi dolori sono apparsi in seguito ad una infiltrazione per una borsite trocanterica .
    Ho fatto due infiltrazioni .da questo momento sono iniziati i dolori all’anca prima mai avuto problemi avevo solo uno scatto provocato dalla borsite .cosa mi consiglia? Cioè adesso mi capita di avvertire dolore anche dopo una semplice camminata. ..può essere stato provocato dalla infiltrazione?

    1. Lo impingement femoro acetabolare è una patologia ben visibile sulle radiografie e clinicamente dà segni chiari. Dal suo racconto non potrei capire se si tratta di una problematica di questo tipo o di altre che danno sintomi della regione dell’anca. Sicuramente prudenza vuole che quando il corpo segnala con il dolore un problema si cerchi di ascoltarlo e stare un poco a riposo. Qualche settimana senza sport?

      1. Grazie per la risposta. Riguardo alla presenza o meno dell’impeachment qualche mese fa ho fatto delle lastre in cui risulta :”possibile impeachment da verificare con rm”. Un ortopedico di “fama internazionale” specializzato nelle patologie dell’anca (che non mi ha convinto più di tanto) mi ha fatto una visita di circa 10 minuti dicendomi che poiché la mia gamba destra è meno tonica della sinistra e nei movimenti più rigida (cioè ho difficoltà a fare determinati movimenti di flessione rispetto alla sinistra) ho questo problema che col passare del tempo consumerà l’anca e quindi secondo la sua previsione tra un 10 anni mi dovrò operare.sinceramente la sua previsione non mi ha convinto più di tanto .per me è stato troppo superficiale. Comunque sia ultimamente ho avvertito dolore all’inguine quando mi alzo sui pedali in mountainbike. Mi è successo tre volte. Quindi mi chiedevo se ci sono sport che non sono indicati in questi casi. Questo è il mio dubbio. Grazie

        1. Il conflitto acetabolare viene descritto come una concausa di artrosi precoce dell’anca. Gli sportivi doloranti purtroppo non hanno nulla da fare se non ridimensionare le proprie attività o farsi operare. l’intervento ha comunque esiti incerti e non sempre risultati buoni come sperato.

          1. Secondo lei cercare di rafforzare la massa muscolare darà dei benefici? Perché da sempre la gamba dolorante è stata meno tonica.

  18. Salve grazie per la risposta.
    L’ultimo dubbio che ho riguarda il fatto che il dolore è iniziato dopo aver fatto due infiltrazioni per trattare una borsone del trocantere. Ho avuto dolori molto forti il giorno dopo l infiltrazione tali da non poter salire nemmeno le scale…e da allora basta una camminata per far saltare il dolore. Può aver provocato dei danni linfiltrazione?

    1. Alcuni dei prodotti per infiltrazione possono provocare dolore “a parte” che in genere si presenta nelle 24 ore e scompare nelle 72 ore dopo l’infiltrazione. Al di là di questi casi potrebbe soltanto trattarsi della persistenza di un residuo di olore della patologia iniziale.

  19. Salve Dott Fanzone
    Sono un ragazzo di 24 anni e faccio sport da sempre.
    Circa tre settimane fa mentre ero alzato sui pedali in Mountain bike avverto una fitta all’inguine tale da fermarmi.
    Nei giorni successivi provo a fare palestra o Mountain bike ma ho fastidio alla zona inguinale . Anche se mi abbasso dopo un po avverto dolore o anche facendo esercizi per gli addominali. Il mio dottore mi consiglia di fare delle lastre alle anche e mi risulta: lieve accentuazione del profilo osseo al passaggio testa-collo femorale sul versante esterno compatibile con un iniziale quadro di impingement femoro-acetabolare. Utile integrazione con rm.
    Ora mi ha dato semplicemente del brufen da prendere due volte al dì. Ho interrotto completamente le attività sportive da circa una settimana ma ho sempre fastidio soprattutto quando mi abbasso o sto seduto. Lei cosa consiglia a questo punto .
    Grazie.

    1. Le modalità di insorgenza del dolore non sembrano indicare una patologia da impingement che avrebbe dato segno di se anche prima. Credo si tratti di un reperto occasionale che nulla ha a che vedere con l’attuale sintomo. Lo attribuirei ad uno “strappo” muscolare” o ad una tendinite tipo pubalgia.

      1. La ringrazio per la risposta.
        Comunque a livello muscolare non avverto disturbi. Il problema si avverte meno quando cammino e aumenta quando sto seduto ,oppure quando col busto vado in avanti ,o ancora se sto fermo in piedi o facendo le scale. È localizzato nella zona del pube/inguinale. Ed a volte avverto dolore anche dietro il gluteo.
        Quindi non so se questi disturbi corrispondono ad una ipotetica pubalgia. Avverto del sollievo solo col ghiaccio. Il brufen che mi ha prescritto il medico non da risultati.

  20. Sono andato dal mio ortopedico il quale mi ha detto di trattare il tutto con degli antinfiammatori. Perché a parere suo col tempo l anca peggiorera e si può solo rimediare per ora con gli antinfiammatori. Niente altro ma non mi ha tanto covinto

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