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Distorsione dell’alluce al piede

Distorsione dell’alluce al piede

31 dicembre 2012dolore al piedeincidenti sportivi21765Views71Comments
Distorsione dell'alluce

Come trattare un trauma dell’articolazione dell’alluce.

Tra le patologie del piede viene descritta una lesione da distorsione dell’articolazione tra alluce e piede (metatarso falangea dell’alluce) che viene chiamata in inglese “turf toe”. L’espressione inglese si riferisce ad uno dei meccanismi traumatici cioè quello che prevede che la punta del piede si blocchi sul terreno erboso (turf) mentre il resto del piede e del corpo continua a portarsi in avanti.

Un caso personale si è avuto con un meccanismo simile ma diverso per ambiente e modalità, il paziente aveva sbagliato la misura del gradino di una scala e aveva appoggiato nel salire solo la punta del piede.

I traumi dell’articolazione metatarso falangea dell’alluce non sono comuni, gli sportivi che più ne soffrono sono i calciatori ed i giocatori di basket. E molto rara nei runner.

Più frequentemente avviene sui terreni di gioco artificiali.

La gravità del trauma può andare da un lieve dolore ai movimenti dell’alluce alla lussazione dell’articolazione dell’alluce con perdita conmpleta della capacità di movimento del dito.

Trattamento conservativo:

il trattamento della distorsione dell’alluce dipende dalla gravità del caso e dei disturbi conseguenti. Necessita quindi una diagnosi corretta con una visita clinica approfondite e se necessario accertamenti radiografici ed indagini con risonanza magnetica (RMN)

Il primo approccio terapeutico è il classico RICE, cioè ghiaccio, riposo, elevazione e bendaggio. Il tutto similmente al trattamento di tutte le distorsioni articolari. Un farmaco antinfiammatorio è sempre opportuno per ridurre il dolore e dare un rapido benessere al paziente. Similmente l’applicazione locale di ghiaccio diminuisce il gonfiore e l’ecchimosi minimizzando i sintomi del danno articolare, una immobilizzazione in gesso con stecca o un bendaggio a cerotto per pochi giorni e poi una rapida ripresa del movimento protetto da tutore o taping.

La maggior parte degli atleti tornerà in poche settimane a giocare. I casi più gravi potrebbero necessitare di diversi mesi di inattività sportiva. Il trattamento chirurgico andrà riservato solo a casi selezionati e ben studiati. In letteratura medica non risulta l’indicazione al trattamento in acuto ma viene consigliato comunque di aspettare la naturale evoluzione del caso ed un trattamento chirurgico solo se necessario.

Trattamento chirurgico:

Raramente si ricorre al trattamento chirurgico ed in genere solo per trattare I fallimenti di un trattamento conservativo (non chirurgico) con persistenza di dolore ed impossibilità al movimento di spinta del piede o al sopravvenire di una deformazione tipo alluce valgo.

Potrebbe interessarti anche leggere: come usare le stampelle o alluce valgo o prevenzione dei traumi da running

Approfondimenti

1. Anderson RB. Turf toe injuries of the hallux metatarsophalangeal joint. Tech Foot Ankle Surg. 2002;1(2):102-111.

2. Bowers KD Jr, Martin RB. Turf-toe: a shoe-surface related football injury. Med Sci Sports. 1976;8(2):81-83.

3. Clanton TO, Ford JJ. Turf toe injury. Clin Sports Med. 1994;13(4):731-741.

4. Clanton TO, Butler JE, Eggert A. Injuries to the metatarsophalangeal joints in athletes. Foot Ankle. 1986;7(3):162-176.

5. Coker TP, Arnold JA, Weber DL. Traumatic lesions of the metatarsophalangeal joint of the great toe in athletes. Am J Sports Med. 1978;6(6):326-334.

6. Rodeo SA, O’Brien S, Warren RF, et al. Turf-toe: an analysis of metatarsophalangeal joint sprains in professional football players. Am J Sports Med. 1990;18(3):280-285.

7. Watson TS, Anderson RB, Davis WH. Periarticular injuries to the hallux metatarsophalangeal joint in athletes. Foot Ankle Clin. 2000;5(3):687-713.

8. Tewes DP, Fischer DA, Fritts HM, et al. MRI findings of acute turf toe. A case report and review of anatomy. Clin Orthop Relat Res. 1994;304:200-203.

Avvertenza:
Come sempre ricordo che: le informazioni qui riportate, pur scritte da un professionista ortopedico, hanno solo un fine illustrativo. Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico.

Aggiornato al: 31 dicembre 2012

Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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71 Comments

  1. Buonasera Dott. Fanzone.
    mi chiamo Carmelo ho 30 anni e da 20 gioco a calcio a livello dilettantistico…..
    le scrivo x avere delle delucidazioni se è possibile!
    circa due mesi fa durante un contrasto di gioco mi procuro una bella distorsione come ha lei citato sopra,all’articolazione dell alluce,passo lo spray magico(ghiaccio sintetico) e continuo a giocare…..percepivo il dolore ma al momento e a caldo volevo solo giocare!!!
    ovviamente dopo la partita il dolore aumentava vertiginosamente…e ho iniziato a fare i classici impacchi con il ghiaccio e pomata momendol…..!!
    in conclusione a distanza di due mesi e premesso che ho l’alluce valgo ma mai portato e ripeto mai fastidio il dolre ancora persiste e la cosa che mi incuriosisce di più è che dove si forma la classica cipolla è sempre arrossato…..e nn è sempre che mi duole a volte sembra nn esserci il dolore e poi riappare improvvisamente….ho fatto raggi con esito negativo e anche risonanza magnetica con esito negativo!!!xkè ancora dolore e soprattutto quella parte arrossata?in attesa di un suo riscontro e delucidazione le dico grazie anticipatamente e scusi il disturbo

    1. In persone con alluce valgo la persistenza di dolore e gonfiore dovrebbe essere attribuita proprio alla prominenza ossea che fa conflitto con la scarpa. La distorsione giocando a calcio potrebbe essere stata solo la classica “goccia che fa traboccare il vaso”. Valutarei con calma se non sia giunto il momento di trattare l’alluce valgo. In caso di decisione negativa in tal senso una scarpa più congrua e magari un plantare su misura potrebbe essere di ausilio.

      1. Grazie Dottor Fanzone della risposta…..ma a questo punto come dice lei per iniziare a trattare questo alluce dovrei fare prima un ulteriore risonanza magnetica??o andare da un ortopedico per vedere cosa fare per una possibile operazione?come mi dovrei muovere???e infine,potrò tornare a giocare a pallone??? Grazie ancora per la sua consulenza professionale e per il suo tempo dedicato a me!!!!

          1. Buongiorno dott. Fanzone,sono stato dall’ortopedico,che mi ha prescritto otto compresse di Tauxib da prendere ogni sera dopo i pasti con annesso gastroprotettore….e un cerotto anestetizzante Versatis 5%da mettere saltuariamente ogni 12 ore!
            In pratica mi ha dato questa cura xkè mi spiega lui che se opera(cmq non ha nulla a che vedere la parte dove si forma la cipolla,ma la mia è la parte soprastante il tendine del pollice del piede il mio problema)mi toglie il dolore che ho attualmente e me ne procura uno dove verrà fatta l’operazione xkè mi farà sempre male la cicatrice sopracutanea…..quindi lui nn mi garantisce la guarigione totale,ma posso andare incontro a questo rischio….io la cura l’ho fatta….il dolore si è minimizzato…diciamo che ancora è rimasto un 30%.ora chiedo è il caso che forse devo assumere altre otto compresse?oppure fare questa operazione nn risolva nulla?è cosi doloroso?lui mi dice che il mio tendine del pollice del piede destro è uscito fuori da una specie di binario che lo indirizza dritto e si è cicatrizzato male….quindi dovrebbe operare quei tubicini che indirizzano il tendine nella sua posizione ideale…..ma il rischio che il dolore resti c’è…..cosa mi consiglia….?ancora grazie anticipatamente x la sua disponibilità e pazienza dott. Fanzone!

          2. Sembrerebbe che il problema sia il cosidetto “alluce rigido”. Effettivamente i risultati chirurgici sono non sempre certi. COmuqnue giusto verificare se un trattamento con farmaci risolve il problema ma se così non dovesse essere consiglierei comunque un trattamento chirurgico.

  2. salve dottore volevo chiederle un parere.
    In seguito ad uno scontro durante una partita di calcio mi si è lussato l’alluce,una volta in ospedale dopo diversi tentativi l’ortopedico è riuscito a rimettermi l’osso in sesto sentendo un dolore atroce.
    Adesso mi ritrovo con l’alluce steccato
    vorrei sapere per quanto tempo dovrò tenerlo cosi e una volta tolta la stecca qual’è l’iter da seguire.
    Grazie

        1. Esistono diverse “filosofie” di trattamento. In generale seguo quella che non prevede l’immobilizzazione totale delle articolazioni lese da fatti traumatici ma preferisce mantenere il movimento protetto. In questo modo il legamenti lesi guariscono continuando a funzionare, si evitano così contratture rigide da risolvere poi con lunghi trattamenti di fisioterapia. La mia scelta però non è senza rischi ed è anche più “costosa”, necessita infatti di un numero maggiore di controlli e di una partecipazione consapevole del paziente con il quale quindi devo parlare per spiegare bene cosa va fatto. A volte è più facile e breve steccare.

  3. Buongiorno Dottore.. circa 3 settimane fa durante una partita di calcetto invece di calciare il pallone ho calciato il piede di un avversario.. in quel momento ho potuto continuare la partita ma a fine partita il piede si è gonfiato e il giorno dopo non ho potuto camminare.. il collo del piede si era gonfiato.. ho fatto impacchi con fastum gel e ghiaccio.. fino alla settimana scorsa e da 2 giorni sto usando l’arnica.. sono passate ormai 3 settimane e pensavo che il dolore avrebbe dovuto passarmi.. invece la mattin a qnd mi alzo mi fa male.. poi dopo passati 5 minuti posso camminare liberamente per il resto della giornata senza alcun dolore.. xò ancora non posso calciare il pallone col collo piede.. mi dia delucidazioni e qualche consiglio..

  4. Grazie dottore sempre gentilissimo.. secondo lei quanto tempo ancora dovrò aspettare prima di tornare a giocare?
    secondo le sue esperienze professionali mi dia qualche consiglio

  5. Salve dottore vorrei un suo consulto.le spiego
    Mi è caduto un mobile sul piede sull’alluce e poco sotto il dito con caviglia storta.AL PS MI diagnosticano un distacco parcellare del malleolo mi bloccano con doccia gessata.ora ho tolto il gesso la caviglia va abbastanza bene ma lL’ALLUCE mi fa ancora alla flessione e subito sotto tra L’alluce e il secondo dito ho minore sensibilita al tatto.mi hanno prescritto RMN tibio tarsica.
    Cosa ne pensa

  6. Salve dottore vorrei un suo consulto.le spiego
    Mi è caduto un mobile sull’alluce e poco sotto con caviglia in posizione storta.AL PS MI diagnosticano un distacco parcellare del malleolo pereonale mi bloccano con doccia gessata per 20 giorni.ora ho tolto il gesso la caviglia va abbastanza bene ma lL’ALLUCE mi fa ancora male alla flessione verso il basso e subito sotto tra L’alluce e il secondo dito ho minore sensibilita al tatto.mi hanno prescritto RMN tibio tarsica.
    Cosa ne pensa?
    Grazi mille

    1. La contusione di un fascio nervoso provoca il tipo di disturbo che lamenta. In genere si guarisce dopo alcune settimane. Potrebbe assumere qualche farmaco “neurotrofico”. Ne parli con chi la segue. La RNM di caivlgia non so perchè sia stata richiesta.

  7. Dolore al collo del piede quando calcio
    Salve, giocando a calcio ho calciato la palla mentre l’avversario con il peso del corpo l’aveva bloccata. Il piede si è quindi arcuato più del dovuto (collo in avanti e punta indietro ). Da circa 2 mesi ho ancora dolori cconsistenti che non mi permettono di calciare la palla. Il piede non presenta né gonfiori né ematomi. Quando è accaduto lo scontro ho avuto problemi a camminare per 3-4 giorni mentre adesso non ho dolori né quando cammino né quando corro (quando calcio o sforzandolo con in certe situazioni fa ancora male ).

    Cosa mi consiglia? Che tipo di trauma potrei aver subito con tali dinamiche? La ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

  8. Buon giorno Dottore, ieri sera giocando a calcio mi sono procurato un “Trauma distorsivo I raggio piede sx” (diagnosi P.S. dopo RX). Appena accaduto l’infortunio piegando l’alluce con il peso del corpo lo stesso “scattava” piegandosi verso l’esterno. In prima battuta ho pensato si trattasse di una frattura ma in ospedale mi hanno confermato che si tratta di una distorsione senza interessamento dei legamenti e mi hanno bendato il piede così per sette giorni. Le volevo chiedere se lo scatto del dito col passare dei giorni non si dovrebbe manifestare più perché causa momentanea dell’infortunio. In questo momento non provo a forzare poiché la parte è gonfia e dolente. Grazie per l’attenzione.

    1. Lo tenga a riposo. Da ciò che racconta dubito che i legamenti siano perfettamente integri. Ma anche se fossero lesi va bene il riposo ed il bendaggio almeno nel periodo iniziale. Preferisco però consigliarle una visita ortopedica di persona.

  9. Dottore sono fermo da Giugno per una botta al collo del piede.. Ad agosto vedendo che il dolore non passava sono andato da un ortopedico che mi ha consigliato 10 sedute di tecarterapia e laser terapia.. oggi sto molto meglio riesco a calciare correre l’unico problemino è che la mattina quando mi alzo e metto il piede a terra mi fa male, ma dopo fatto pochi passi ritorna tutto normale.. cosa può essere? a cosa è dovuto e quando passerà.. grazie

  10. Buonasera, leggendo tra i vari traumi non ho trovato “il mio”…
    quindi gentile Dottore Le chiedo consiglio: giocando a beach volley in acqua, in una fase di allungo per raggiungere una palla, ho per così dire “strisciato” il piede sul fondo e in primis l’alluce che si è piegato più del dovuto verso il basso. Il giorno dopo dolore e gonfiore con versamento interno; ora è passata una settimana…gonfiore e versamento quasi del tutto passati ma persiste un po di dolore anche quando non cammino. Devo solo aspettare continuando con l’arnica (che ho usato 3/4 volte), o mi dovrei far controllare?
    Grazie

  11. Buongiorno dottore, giocando a basket sono atterrato, dopo un salto, sulla punta dell’alluce sx ; immediato ematoma sotto all’unghia che alla partita dopo, dopo un pestone, è sparitonel tubolare, ed il dolore mi è quasi passato del tutto.
    esistono dei tutori protettivi da eventuali altri impatti èerchè non trovo nulla se non quelli per alluce valgo.
    Grazie f

  12. Carissmo dottore giocando a calcetto oggi : premetto che gioco in porta , o parato un tiro con la punta del piede e ho accusato un dolore al l’alluce de piede . Ho continuato a giocare per altri 5 minuti e poi sono andato in gabina a farmi la doccia il risultato togliendomi il calzettone unghia del piede con versamendo di sague interno e dolore a l’alluce. ho fatto a casa degli impacchi di ghiaccio e voltaren cosa mi consigliate, di continuare così !!! Perché il dito posso appoggiarlo bene ma con un po di dolore il nerio del unghia vuol dire che cadrà . La ringrazio del tempo che dedicherà ad una risposta cordiali saluti

  13. Buon giorno dottore.
    Lunedì scorso, durante una lezione di danza classica, sono caduto in seguito ad un salto (tour en l’air) sulla mezza punta del piede dx con tutto il peso del corpo su di esso. La mia intenzione era quella di riprendere subito la lezione ma il dolore non me lo ha concesso e quindi ho messo subito il ghiaccio. Dopo 1 ora, quando ho tolto il ghiaccio, il dolore è stato atroce e quindi sono andato al pronto soccorso dove mi hanno fatto una radiografia la quale è uscita negativa quindi mi hanno consigliato il riposo. Per una settimana ho fatto impacchi di ghiaccio, Voltaren e e oki ( poi sostituta dal Dicloreum). L’unico beneficio che ho ricevuto è stato lo sgonfiamento del piede e la comparsa dell’ematoma, ma ancora ora non posso poggiare il piede per terra, non posso articolarlo in maniera corretta e non posso ovviamente andare in mezza punta.
    Volevo delle delucidazioni da lei in quanto mercoledì 8 ho un importantissimo evento di danza nel quale io devo ballare per forza. Aspetto con ansia un suo chiarimento.
    Buona giornata

  14. Gentile dottore,
    mio padre dell’età di 75 anni, circa una ventina di giorni addietro ha subito un trauma distorsivo all’alluce sinistro; siamo andati in ospedale dove gli hanno fatto delle RX nelle quali è risultato appunto questo e sono state escluse fratture; ci hanno mandati dall’ortopedico dell’ambulatorio il quale, dopo avere visionato le RX, ha fasciato l’alluce con il dito accanto e gli hanno detto che doveva stare con il piede in arto declive per 7 giorni di riposo assoluto ed impacchi di ghiaccio per 20 minuti 3 volte al giorno. Gli hanno anche detto che su quel dito ha delle artrosi. I sette giorni sono passati da più di una settimana, il rossore del dito non c’è più, ma persiste ancora un po di dolore; premetto che ancora non vuole appoggiare la pianta del piede a terra per evitare ulteriori aggravamenti e noto anche che ha un leggero gonfiore senza però esserci rossore. Come mi debbo comportare?
    La ringrazio anticipatamente.

  15. buongiorno dr un mese fa mi sono procurato una distorsione dell’alluce piede sx in spiaggia.dopo averlo fasciato x 10gg,mi è stato consigliato solo ghiaccio.ad oggi se tiro il dito in alto vedo le stelle e nella zona del tendine è spesso gonfio.sarebbe il caso di fare una risonanza o devo aver pazienza?faccio notare che dopo qualche ora in piedi anche il piede tende a gonfiarsi.grazie

  16. Buona sera dottore, mi chiamo daisy e circa due anni fa feci una caduta dovuta a delle scarpe non troppo sicure , andai all ospedale ed al pronto soccorso mi dissero che non mi si era rotto nulla ma l alluce continuava a farmi male , mi mandarono a casa dicendo che era una comune distorsione , da li a poco pian piano il mio alluce divenne sempre più storto e da allora non ha mai smesso del tutto di farmi male. Non ho mai avuto l alluce valgo e ora a distanza di tempo sembra assomigliare sempre più ad un alluce valgo ma a parer mio il dito era da staccare tanto tempo fa ….non so che fare ovvio che Poggio male e cammino altrettanto in maniera sbagliata …avrei bisogno di qualche consiglio è possibile che un dottore al pronto soccorso può essersi sbagliato ? Sicuramente dei raggi li andrò a fare ma dopo così tanto tempo non saprei da dove iniziare

  17. Salve dott.Fanzone avrei bisogno se possobile di consigli riguardanti l’alluce del poede destro.Ero in scooter e da fermo sbilanciandomi di peso ho accidentalmente piegato troppo il piede per non cadere risultando in una distorsione dell’alluce.Da allora ho sempre lo stesso problema ovvero l’alluce tende a bloccarsi e con una certa pressione essi scatta e provo una sensazione di sollievo. Tutto questo avviene nella frequenza di pochi minuti,praticamente in una giornata dire 50 volte è poco…fatto radiografia e nessun problema rilevato…e dopo la visita ortopedica mi sono state consigliate scarpe con suola media…le ho comperate apposta ma non ci aono risultati…anzi durante i movimenti oltre allo scatto continuo del dell’alluce provo anche dolore…dolore che sento anche quando mi capita di camminare quel poco in più…non so più cosa fare…lei cosa ne pensa?e cosa mi consiglia? Avrei pensato ad un intervento chirurgico ma non ho idea in cosa possa consistere…vorrei risolvere subito questo problema che mi sta portando disagi fisici infiniti

  18. Salve dottore, ho visto in lei una persona molto disponibile per dare consigli ortopedici, di cui avrei estremamente bisogno. Avrei bisogno di farle alcune domande e avere un vostro parere riguardo un infortunio che ho subito 3 mesi fa esatti durante il periodo di preparazione atletica con la mia squadra di calcio a 5. Salendo un piccolo gradino per l’ingresso nel mio bagno ho dato un enorme calcio allo spigolo del gradino , con la zona dell’alluce valgo sotto la pianta del piede. Ho avuto il piede gonfio per più di 1 settimana tant’è che ho dovuto utilizzare le stampelle, al PS ho fatto i raggi e mi hanno detto di non essermi rotto nulla (TRAUMA DISTORSIVO CONTUSIVO ALLUCE DX con prognosi di 5 giorni tachipirina e borse di ghiaccio). Dopo circa un paio di settimane ho cominciato ad appoggiare il piede visto che si era sgonfiato , ma provavo dolore allucinante nel piegare l’alluce. Oggi dopo 3 mesi continuo a fare immersioni del piede in acqua ghiacciata e applicazioni di pomata gel (Shedolgel) e vorrei ritornare a praticare sport , ma il dolore è passato solo al 70% , e provo ancora un po di dolore nel piegare l’alluce, ma soprattutto nel fare un passaggio con la palla , quindi non provo neanche ad immaginare se provassi a calciarlo il pallone. Premetto che la zona valgo dell’ alluce infortunato ha l’osso che si è un po più ingrandito rispetto all’altro piede da quando ho avuto questo trauma.
    Da cosa è dovuto questo dolore che persiste ancora dopo 3 mesi? C’è qualcosa che potrei fare per recuperare il più brevemente possibile?
    La ringrazio per l’attenzione, spero possa essermi d’aiuto.

    1. Le “distorsioni” articolari e per di più di articolazioni molto utilizzate e difficili da tenere a riposo sono molto lunghe a guarire. L’alluce si fa carico di una importante quota della normale camminata e quindi anche della corsa e del calcio. Una buona pratica sarebbe quella di bloccare l’alluce sul secondo dito (si fa con un cerotto a nastro) in modo da “risparmiare” l’articolazione affiancandola ad una seconda. In alternativa, per far presto, una infiltrazione (cortisone o altro) cosa che non consiglio in uno sportivo amatoriale. Una ulteriore altra possibile soluzione è aspettare che quel 70% diventi 100.

  19. Salve dottore…..Facendo surf su un onda….sono caduto con tutto il peso del mio corpo sul piede destro piegando in particolare l alluce verso l alto…….mi fa male ormai da una settimana…..lo sto tenendo a riposo…..continuo ad avere male nel piegare l alluce sia verso il basso…..ma soprattutto verso l alto!!!! Trovandomi in un isola sperduta dell Indonesia…..non ho la possibilità di assumere farmaci …pomate o quant altro! Cosa mi consiglia di fare!? Tenerlo a riposo!? Secondo lei quanto tempo ci vorrá per ritornare a poterlo piegare!!!!! Cordiali saluti…….spero in una risposta positiva….se cosi non fosse opterò per un suicidio in questo bellissimo villaggio di 100 abitanti…. 🙂

  20. Illustre Dottore, le scrivo in quanto il mio caso credo sia veramente originale.. Circa 6 mesi fa un episodio familiare spiacevole mi spinse per rabbia a sfogarmi tirando un calcio contro la porta di casa con notevole violenza.. Assestai il colpo con il piede dorsiflesso e una volta tolte le scarpe questo si presentava gonfio, livido e dolorante sul dorso con impossibilita’ a camminare. Nonostante tutto non mi recai al prontosoccorso concedendomi poco riposo e riprendendo in breve le mie normali attivita’. Per un mese non avvertii nulla al piede ma la gamba era continuamente irrigidita. Quando mi recai dal medico raccontandogli il fatto mi prescrise riposo ed esami strumentali. L’ rx in carico negativa mentre la rmn evidenzio’ edemi midollari su tutte le epifisi distali metatarsali.. Inutile dilungarmi sulle terapie e visite specialistiche che di poco hanno migliorato la situazione se non peggiorata… Ad oggi il piede e’ come instabile, con problemi nella spinta, con rumori articolari alle dita e sembra dirigere la gamba in maniera storta, con conseguenti dolori al ginocchio a livello della rotula, innescando inevitabilmente zoppia invalidante, soprattutto per il mio lavoro da cameriere! Ha mai sentito una storia del genere? Negli ambulatori in cui mi sono recato sembrano solo capire solo alluce valgo, piede piatto, ecc.. E neanche un plantare sembra fare al caso mio che dopo averne fatti cambiare 2 con baropodometria sono ancora piu’ scettico.. Mi e’ gia’ stata esclusa l’ algodistrofia per via degli edemi midollari per l’assenza d iosteoporosi nelle radiografie. Il meccanismo traumatico e’ simile a quello del turf toe, quindi potrebbe esserci stato un danno capsulo legamentoso a tutte le articolazioni metatarso falangee? Come mai la risonanza non ha visto la lesione? Devo farla con mezzo di contrasto? Ma soprattuto l’ instabilita’ dell’ avampiede puo’ essere dovuto a una perdita dei normali rapporti articolari tra falangie metatarsi i quali dislocandosi hanno cambiato la struttura del piede e quindi la sua solidita’ con le conseguenti problematiche posturali sopracitate? A tal proposito puo’ esserci stata una lesione della Lisfranc sfuggita alle lastre? Mi scuso per essermi dilungato ma e’ veramente una situazione difficile a 27 anni. La ringrazio per l’ attenzione. Cordiali saluti.

    1. Ha studiato parecchio! La lussazione della Lisfranc? Avrebbero dovuto vederla, direi di escluderla. Turf toe? Non su tutti i metatarsali. Mi sembra una lesione della articolazione della caviglia o forse del tibiale anteriore o magari di entrambe. Come verificarlo a distanza? Ha mai provato ad indossare una cavigliera per stabilizzare la caviglia?

      1. Gentile dott. La ringrazio per la risposta e mi scuso per il ritardo. No non ho mai indossato una cavigliera perche’ nessun medico me l’ ha prescritto.. Serve per forza la richiesta o posso prenderla da solo? Comunque approfitto per aggiornarla sulla mia situazione: da una recente ecografia e’ emerso un inizio di fascite plantare e la settimana scorsa ho effettuato una rmn di controllo a 6 mesi dal trauma e settimana prossima avro’ il referto. La situazione e’ rimasta invariata, il piede si plantarflette eccessivamente e per deambulare mi aiuto con una stampella per evitare di zoppicare e avere dolori al ginocchio, ma cosi’ facendo sovraccarico l’ altra gamba con dolori alla schiena.. Nella vecchia risonanza non si evidenziavano lesioni al tarso ma solo alle metatarso falangee. E’ possibile che non abbiano letto bene le immagini? Ho sentito parlare di macchinari che arrivano anche a 3 tesla, io l’ ho fatto con 1,5: e’ un campo elettromagnetico sufficiente per indagare le articolazioni? E’ il caso che la rifaccia con il mezzo di contrasto? Riguardo al tibiale anteriore al quale si riferisce lei e’ per caso e’ per caso il tendine che scorre sul malleolo esterno? Mi sono accorto ineffetti che quando ruoto il piede sento come se. ” grattasse” sull’osso ma non mi crea dolore. Nell’ attesa le porgo cordiali saluti

        1. Credo non necessaria una ulteriore risonanza. La sua descrizione è molto completa ma confesso di avere difficoltà ad inquadrare il problema. Coscienziosamente mi asterrei dal provare a fare diagnosi in queste condizioni, spero capirà.

  21. salve dottore, il mio problema ha inizio ai primi giorni di novembre 2015, quando giocando a calcio sfortunatamente tentanto un tiro manco il pallone e il mio piede colpisce il terreno,probabilmente poggiando tutto il peso del corpo sull’ alluce e facendolo piegare in direzione del secondo dito, sul momento sento solo un dolore acuto e fortissimo che dura qualche minuto ma poi piano piano svanisce facendomi continuarare a giocare. il problema inizia qualche ora dopo la partita , inizio a sentire dolore e non riesco a camminare in quanto faceva malissimo anche il solo contatto della parte del piede con la scarpa, mi reco al pronto soccorso faccio una lastra che non evidenzia frattura ed inizio una cura di 2 settimane di antidolorifici, i medici identificano il tutto con “solo una botta”.
    Passate le due settimane di cure il problema persiste anzi aumenta costantemente rendendomi impossibile anche solo infilare le scarpe,sia per il gonfiore che per il troppo dolore, così decido di prenotare una visita ortopedica: dalla “superficiale” visita emerge una probabile infiammazione del tendine, per cui mi vengono dati altri 15 giorni di antiinfiammatori.Quando faccio presente al medico dello strano colore della zona del piede che mi fa male, a volte rosso a volte viola a volte tendente al nero, questo viene ignorato. Così arriviamo già ai primi di gennaio e io sono ancora con il mio bel dolore che persiste, così decido insieme al mio medico di base di effettuare una risonanza magnetica.
    cito il referto:

    “Assenza di alterazioni ossee focali a carico dei segmenti compresi nell’indagine.
    I rapporti articolari sono complessivamente conservati.
    Modesta distensione fluida della capsula articolare dell’articolazione metatarsofalangea del 1 raggio.
    Non si apprezzano alterazioni osteocondrosiche in corrispondenza dei sesaoidi.
    Assenza di ispessimenti riferibili alla presenza di neuromi di Morton.
    Conservata la continuità dei tendini flessori ed estensori delle dita.”

    Successivamente consultando il mio medico di base, questo mi consiglia un ciclo di tecar terapia. Mi reco da un fisioterapista e a metà gennaio inizio queste seduta, in parellelo mi vengono consigliate delle applicazioni quotidiane di argilla( che eseguo tuttora). Dopo 6 sedute il fisioterapista le reputa sufficienti e mi dice che entro un paio di settimane si sarà riassorbito il tutto e potrò riprendere l’attività sportiva.

    Piano piano dalla fine di gennaio inizio a sentire miglioramenti, posso finalmente indossare le scarpe senza sentire dolori, e camminare tranquillamente. Ma in compenso la macchia rossa (o a volte viola) nella zona del piede rimane tuttora. Ai primi di febbraio inizio ad andare a correre e tutto bene ( non avverto più nessun tipo di dolore), faccio passare tutto il mese finchè arriviamo a settimana scorsa, quando finalmente dopo 4 mesi decido di tornare sul campo da calcio.

    Calciare il pallone mi è impossibile! quando l’alluce nell’atto di calciare la palla rientra verso il secondo dito avverto un dolore fortissimo, stessa cosa quando provo a rubare palla all’ avversario..l’alluce picchia contro il pallone rientra e provoca i 2 minuti piu dolorosi della mia vita!
    Il giorno dopo ho qualche dolorino,passano 4-5 giorni sto di nuovo benissimo senza dolori.
    Stasera decido di giocare di nuovo, dolore sui contrasti e non riesco a calciare il pallone.
    Non so più cosa fare o a chi rivolgermi! tutti mi hanno parlato come se non fosse niente di grave e che bastavano massimo 2 settimane di stop, io nel complesso di stop ho fatto 4 mesi.E sentire un dolore simile solo calciando una palla mi fa sembrare che non ci siano speranze di far tornare il piede come prima!
    Mi scuso per il “papiro” ma la mia è stata una vicenda complicata e lunga, per quanto posso capire che ci sono mali ben peggiori del mio.
    La ringrazio in anticipo se vorrà rispondermi. Cordiali saluti
    Ivan

    1. E’ chiara ed evidente la tendenza a chi come me si occupa di patologie “gravi” di sottovalutare un problema come il suo, tendenzialmente penso: ” basta non giocare a calcio!”. Poi bisogna fare un’altra considerazione che è quella che noi medici abbiamo dei limiti nelle cose che possiamo fare, non riusciamo a guarire nessuno in maniera diretta ma sempre e soltanto affidandoci alla natura. La guarigione infatti nasce dalle capacità di autoriparazione dell’organismo a noi medici, ma anche a noi malati, a volte basta “ascoltare” il corpo. Il suo alluce sta parlando, dice che sta riuscendo a guarire (la fa camminare) ma ancora non può sopportare una partita di calcio. Gli dia tempo. Ecco allora il consiglio ortopedico se proprio vuole giocare: utilizzi un cerotto adesivo per “legare” insieme l’alluce al II dito.

  22. Gentile dottore,
    oltre un mese fa calzavo un paia di stivali stretti e bassi.
    In particolare, il piede dx ancora oggi mi fa leggermente male nella parte interna alla direzione del tallone. Ho fatto impacchi di ghiaccio e voltaren gel 2%. Ma ancora vedo che è leggermente gonfio, cammino con scarpe comode.
    Va bene mettere in ammollo il piede in acqua tiepida e sale?
    Grazie

  23. Buongiorno Dottor Fanzone ieri sera mio figlio di 15 anni ha subito durante l’allenamento di basket un forte pestone, da un compagno di squadra, sull’alluce del piede sx. Abbiamo fatto subito ghiaccio ma stamattina alzatosi dal letto camminava con fatica e molto dolore. L’alluce è gonfio ma non ci sono versamenti, nemmeno si può sfiorarlo a causa del dolore intenso, nonostante ciò riesce a muoverlo leggermente con dolore. Cosa consiglia di fare? Grazie, buongiorno.

  24. Buongiorno dottore, durante una partita di calcetto ho ricevuto il classico pestone all’alluce.
    Il dito è stato molto gonfio per qualche giorno e vi ho applicato con frequenza ghiaccio e lasonil.
    Ora passata una settimana vedo alluce quasi del tutto sgonfio ed il dolore ancora minimamente persistente. Fosse stato rotto sarei riuscito a camminarci?
    Non sarebbe diventato nero il dito?
    Che tempistiche mi consiglia per la ripresa dell’attività sportiva?
    E’ il caso per sicurezza che faccia una risonanza?

      1. Sicuramente mi recherò dal mio ortopedico per un consulto medico, anche per approfondire la problematica. E’ passata poco più di una settimana, il dito si è sostanzialmente sgonfiato (seppur non ancora completamente), ci cammino tranquillamente, avverto ancora un minimo di dolore, ma quello che mi preoccupa è soprattutto che al tatto e nella parte superiore avverto come la presenza di un ossicino sottopelle lievemente sporgente.
        E’ un segnale preoccupante?

  25. egregio dott. Fanzone le scrivo per un problema che affligge mia moglie il 24 maggio 2017 è caduta mettendo accidentalmente il piede in una buca ne marciapiede dopo pochi minuti sentendo il dolore dileguarsi ha ripreso a camminare normalmente dopo 2 giorni ha subito so stesso infortunio ha ripreso ancora a camminare con un leggero fastidio il giorno dopo si è svegliata senza riuscire piu a camminare ed ad appoggiare il piede a terra le faceva malissimo l’alluce si è recata in ospedale dove gli è stata riscontrata una distorsione con distrazione metatarso falangea (articolazione) con prognosi di 20 giorni ..oggi siamo al 27 giugno 2017 e ancora non riesce ad appoggiare il piede a terra sentendo molto dolore ed avendo la parte ancora gonfia

  26. Salve. Due mesi fa, cadendo mi sono procurata una frattura alla base della prima falange dell alluce.Al pronto soccorso non hanno ritenuto necessario steccatura ne altro..dopo un mese dall evento riscontravo forte dolore, gonfiore e cambiamento di colore..gia dalle prime ore del mattino. ho fatto un controllo ortopedico il quale mi ha riscontrato che l alluce si era irrigidito e che era sempre presente l ematoma..mi ha consigliato di fare nuovamente raggi i quali hanno indicato che la frattura non era del tutto consolidata.ho fatto varie sedute di tecarterapia e magnetoterapia..ho riacquistato il movimento ma il dolore resta e inoltre camminando ho fitte sul dorso del piede e sotto.sono molto preoccupata. lei sa darmi un consiglio? la ringrazio per l attenzione.

    1. Credo che la diagnosi sia completa. i disturbi possono essere correlati alla alterazione del passo subita a ausa del trauma e del successvo dolore. Ritengo debba preoccuparsi di recuperare al più presto la normale postura.

  27. Salve. Due mesi fa, cadendo mi sono procurata una frattura alla base della prima falange dell alluce.Al pronto soccorso non hanno ritenuto necessario steccatura ne altro..dopo un mese dall evento riscontravo forte dolore, gonfiore e cambiamento di colore..gia dalle prime ore del mattino. ho fatto un controllo ortopedico il quale mi ha riscontrato che l alluce si era irrigidito e che era sempre presente l ematoma..mi ha consigliato di fare nuovamente raggi i quali hanno indicato che la frattura non era del tutto consolidata.ho fatto varie sedute di tecarterapia e magnetoterapia..ho riacquistato il movimento ma il dolore resta e inoltre camminando ho fitte sul dorso del piede e sotto.sono molto preoccupata. lei sa darmi un consiglio? la ringrazio per l attenzione.

    1. Non credo di saperle dare un consiglio risolutivo. Direi però che nonostante l’apparente non guarigione della frattura il disturbo residuo potrebbe essere riferito alla alterazione del passo e del carico che ha subito dal giorno della caduta. Comprensibile in tal senso la preoccupazione m il ritorno alla normalità dovrà avvenire progressivamente e nonostante il dolore

  28. La ringrazio per avermi risposto..farò presto un altra visita ortopedica perché i dolori sopra e sotto al piede mi impediscono non solo di camminare ma di farlo anche in modo corretto.. sono passate 2 settiamane e oltre al dolore sul dorso del piede ho gonfiore e caldo al tatto.. non vorrei causare piu danni di quelli gia presenti..comunque lei se non ho capito male mi consiglia di sforzarmi a camminare nonostante il dolore? grazie ancora

  29. Buonasera dottor Franzone sono un runner di 42 anni ed ho subito in data 12 luglio ho subito dopo un trauma un distacco parcellare alla base della falange del I dito piede.
    Al P.S. mi hanno fatto un cerottaggio per bloccare l’articolazione e mi hanno dato 20gg di prognosi.
    Oggi ho fatto la RX di controllo ma risulta ancora la frattura.
    È normale dopo 20 giorni?
    Nel caso di risposta affermativa quanto è la normale tempistica?
    Si può fare qualcosa per accelerare la guarigione? O è più opportuno iniziare a pensare alla via chirurgica?

  30. Buongiorno Dottore, mi è successa esattamente la situazione dello scalino…era coperto di moquette, la moquette si è spostata, ed ho appoggiato tutto il peso sull’alluce, e di scatto il piede è scivolato e atterrato bruscamente sul gradino inferiore. Mi è venuto un ematoma, che ho trattato con una creama ematomil, e adesso è sparito, ma ho sempre dolore all’alluce, in particolare sull’osso del metatarso. Come posso affrontare la risoluzione ? Basta una lastra per capire ?

  31. Illustre Dr Fanzone le riscrivo dopo un anno dal mio incidente con il piede perché la situazione è cambiata di poco e le confermo l’ignoranza da parte di molti ortopedici riguardo al turf toe e i problemi che può creare. A distanza di oramai più di 2 anni il mio dito non spinge più come prima facendomi zoppicare, mi aiuto con calzini arrotolati sotto la pianta del piede che facendo da supporto lo stabilizzano un po’ dandomi meno dolori anche a ginocchia e anca, perché i plantari dopo averne cambiati tre non han risolto nulla!! Ho ripetuto la risonanza (la quarta ormai!!) ma è tutto regolare! Ho insistito che mi venisse fatta col contrasto ma niente… Non so veramente più che pesci pigliare.. ho girato mezza Italia da medici rinomati ma proprio sembra che non vogliano capire oppure sono un caso raro..mi devo arrendere e tenermelo così? Scusi lo sfogo ma è veramente dura. La saluto

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