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Cos’è la tendinite?

Cos’è la tendinite?

22 febbraio 2015salutetendine3112Views
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Tendinite, tendinosi, peritendinite, peritenonite… a volte i termini medici confondono le idee!

Il termine corretto per indicare la sofferenza di un tendine è tendinopatia che letteralmente significa sofferenza o patologia a carico di un tendine. La tendinopatia definisce quindi ogni condizione in cui si assiste ad una alterazione della struttura e della funzione di untendine, senza minimamente indicare quale sia la causa, l’origine ed il tipo di patologia.
Nel corso degli anni e dello sviluppo la medicina e gli ortopedici hanno iniziato a comprendere sempre meglio le cause della sofferenza dei tendini e di conseguenza ad usare termini specifici in grado di qualificare e definire meglio la malattia a carico delle strutture tendinee.

Il miglioramento della nomenclatura ha però lasciato sul campo la possibilità di confusione nei pazienti e nei non specialisti. Avviene infatti che alcuni termini usati dagli ortopedici siano considerai sinonimi e che alcune patologie non vengano riconosciute per quello che sono.

Quali sono i diversi tipi di tendinopatia?

Tendinite

La tendinite (ogni termine medico che finisce in – ite indica una malattia caratterizzata da infiammazione) è una degenerazione sintomatica dolorosa, del tendine. Si manifesta in modo acuto in seguito ad uno sforzo o ad un trauma anche, a volte, non evidente.

I segni della infiammazione sono: arrossamento cutaneo, gonfiore, dolore, limitazione funzionale.

Tendinosi

Questo termine descrive una degenerazione della normale struttura tendinea. Il tendine perde la sua struttura e quindi necessariamente perde capacità di movimento contro resistenza o forza. La tendinosi è spesso ed a lungo asintomatica. Questo tipo di lesione degenerativa è associata all’età ma può essere presente anche da giovane come risultato di traumi minimi non guariti o come incompleta ripresa da rotture del tendine o in presenza di patologie come il diabete e l’ipercolesterolemia. La tendinosi del tendine di Achille è associata all’uso di alcuni farmaci (dicumarolici e fluorchinolonici). Famosa e famigerata la sofferenza tendinea, fino alla rottura, in chi fa uso di cortisone sia per infiltrazione che per via generale.

Peritendinite

E’ anche essa una patologia a carattere infiammatorio che riguarda la membrana che avvolge il tendine. Spesso peritendinite e tendinosi sono presenti contemporaneamente. La peritendinite essendo patologia a carattere infiammatorio è sintomatica.

Cosa provoca una tendinopatia?

  1. Degenerazione tendinea da invecchiamento per diminuzione delle capacità di riparazione dei danni, disorganizzazione della struttura, riduzione del diametro delle arterie con diminuzione dell’arrivo di ossigeno e nutrienti, depositi di sostanze minerali ed organiche come calcio e lipidi nel contesto tendineo con l’effetto di irrigidirlo. Particolarmente grave la tendinosi del tendine di Achille che può portare alla rottura
  2. Degenerazione dei tendini da sovraccarico funzionale – Prevalente negli sportivi ed in ambito lavorativo. In ambito lavorativo sono frequenti a carico degli arti superiori e sono legate ad attività o particolarmente intense o ripetitive.
  3. Degenerazione tendinea da fattori anatomici – forma particolare delle prominenze ossee, debolezza muscolare, alterazione degli angoli di movimento
  4. Degenerazione del tendine legata all’uso di farmaci – Conosciuto l’effetto negativo di alcuni antibioti della classe dei fluorchinolonici (utilissimi e non evitabili). Riconosciuto un ruolo del cortisone nel facilitare la rottura tendinea.
  5. Degenerazione tendinea per fattori metabolici – ipertiroidismo, diabete, obesità, iperlipidemia

Le tendiniti negli sportivi sono collegate ad eccesso di intensità di allenamento, recupero insufficiente, mancato riscaldamento e stretching, ed a pratica sportiva senza uso di adeguato equipaggiamento.

Quale trattamento per la cura delle tendinopatie?

Nessun trattamento o cura medica può essere con sicurezza efficace senza una diagnosi precisa.

La prima cosa da fare è migliorare il sintomo clinico del dolore e della infiammazione, a questo bisognerà aggiungere la rimozione della causa scatenante:

  • disfunzioni del movimento (esempio: cattivo movimento della articolazione sapolo toracica con generazione di conflitto acromiale e tendinite della cuffia dei rotatori)
  • errori di allenamento (esempio: esecuzione sbagliata di un esercizio, scarsi tempi di recupero, calzatura inadeguata)
  • correzione delle posture ed ergonomia della postazione di lavoro
  • invecchiamento

Farmaci:

  • Cortisone per infiltrazione
  • Antinfiammatori FANS
  • Acido ialuronico per infiltrazione
  • Integratori alimentari per il miglioramento della salute del tendine a base di glucosamina, acido ialuronico, boswelia.
  • Fisioterapia
  • Gel piastrinico o PRP

Quali sono le tendiniti più frequenti?

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 22 febbraio 2015
Ultimo aggiornamento: 09 ottobre 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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