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Lesioni alla cartilagine di ginocchio nel giovane sportivo

Lesioni alla cartilagine di ginocchio nel giovane sportivo

Alti livelli di attività fisica sembrano avere gli stessi effetti negativi della sedentarietà su ossa ed articolazioni

Un recente articolo scientifico sembrerebbe avere confermato quel vecchio adagio che dice “in medio virtus”, come spesso accade le esagerazioni in un verso o nell’altro sembrano portare agli stessi disastri.

Alcuni studiosi californiani, nel corso di uno studio sulla degenerazione della cartilagine articolare del ginocchio (condropatia del ginocchio) hanno messo a confronto un certo numero di giovani adulti suddivisi in base al livello di attività fisica esercitata. Lo studio è stato eseguito con l’utilizzo della RMN di ginocchio.

In pratica un gruppo di giovani adulti di sesso maschile è stato sottoposto ad una risonanza magnetica di ginocchio e poi nuovamente controllati dopo quattro anni. Le immagini in T2 della RMN hanno dimostrato un danno cartilagineo evidente in tutti i soggetti che svolgevano attività fisica ad alto livello specie se questa attività era il running. La stessa progressione di danno cartilagineo è stata rilevata anche nei sedentari. Al contrario di questi due gruppi estremi , gli sportivi ad impegno lieve moderato, hanno dimostrato una progressione del danno cartilagineo del ginocchio meno elevata.

Questi dati suggeriscono che esiste un livello ottimale di attività fisica che preserva la cartilagine articolare. Al disotto o al disopra di questo optimum la cartilagine rischia un più precoce livello di usura.

Riguardo a stabilire quale è il livello ottimale ed a quali sport affidarsi sono necessari ulteriori studi ed approfondimenti.

Approfondimenti:

Wilson L. ”High levels of physical activity are associated with greater cartilage degeneration over a period of 4 years as assessed with T2 relaxation time measurements – 3T MRI data from the Osteoarthritis Initiative”. Presentato al: Radiological Society of North America Scientific Assembly and Annual Meeting; Nov. 25-30, 2012; Chicago.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 14 dicembre 2012
Ultimo aggiornamento:  04 aprile 2017
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

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