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Artrosi acromion claveare: causa di dolore alla spalla

Artrosi acromion claveare: causa di dolore alla spalla

9 gennaio 2017artrosispalla11646Views30Comments
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Cos’è l’artrosi della acromion claveare

L’articolazione della spalla è formata da tre ossa, la clavicola, la scapola e l’omero. Clavicola e scapola sono congiunte in alto e coprono la testa dell’omero. La parte di scapola cui si affronta la clavicola si chiama acromion. Pertanto l’articolazione prende il nome di acromion clavicolare (o anche acromion claveare o semplicemente AC).

La riduzione dello spazio tra acromion e clavicola, visualizzato alle semplici radiografie, è la classica espressione della artrosi acromion claveare. Spesso alle radiografie si vede bene il conflitto che esiste tra il margine interno dell’acromion e la testa dell’omero, segno indiretto di rottura della cuffia dei rotatori.

L’artrosi acromion claveare è una delle cause più comuni di dolore alla spalla.

Altre notizie sulla anatomia della articolazione della spalla: Anatomia della spalla

Sintomi della artrosi acromion clavicolare

Chi è affetto da artrosi acromion claveare (AC) lamenta la presenza di un dolore fastidioso e progressivamente peggiorato nella regione alta della spalla. A volte il dolore alla spalla è peggiorato in seguito ad un piccolo trauma o ad attività fisiche e sforzi con le braccia sopra la testa. Questo peggiorare dopo sforzo è tipico delle condizioni croniche e degenerative di cui l’artrosi è la forma più conosciuta.

Localizzazione del dolore

Il dolore acromion claveare (AC) è localizzato nella parte alta della spalla ed a volte si diffonde verso il collo o la parte alta del braccio.

In alcuni pazienti assume una forma radicolare e si associa con emicrania di tipo muscolo tensivo. Spesso il dolore peggiora durante la notte, allorché si dorma sul fianco dolente, e disturba il sonno.

Il dolore alla spalla che non fa dormire è normalmente la causa che spinge il paziente ad eseguire una visita ortoepdica. In aggiunta a questi sintomi a volte viene riferita la sensazione di scroscio o rumore a carico della parte alta della spalla durante alcuni movimenti del braccio.

Il perché della artrosi acromion claveare

la artrosi della AC riconosce una causa di tipo meccanico (tranne che nelle forme pluri articolari o in malati reumatici). Questa piccola articolazione si fa carico di enormi sforzi durante le attività manuali (chi si intende di automobili può paragonare la articolazione acromion clavicolare allo snodo dei braccetti degli ammortizzatori). Nel corso di diversi anni di movimenti ripetuti e di sforzi la cartilagine articolare si deteriora, lo spessore e la distanza tra clavicola ed acromion si riduce e così avviene uno sfregamento diretto tra le ossa.

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Radiografia che mostra l’assottigliamento dello spazio articolare tra acromion e clavicola, segno di artrosi della AC
  • Traumi come cadute sulla spalla possono provocare distorsioni ed instabilità di questa articolazione determinando quindi lo svilupparsi di una artrosi post traumatica.
  • Una delle lesioni traumatiche più gravi è la lussazione della acromion claveare.

Sintomi della artrosi acromion claveare AC

I sintomi della AC sono il dolore associato ai movimenti della spalla. Alcuni movimenti fanno sentire più dolore come per esempio il portare il braccio sul torace o a toccare la spalla controlaterale. Questo sintomo è legato al fatto che con il braccio portato in alto davanti al torace la articolazione acromion clavicolare risulta compressa e messa in tensione.
A volte gli ortopedici eseguono un semplice test con infiltrazione di anestetico locale o cortisone direttamente nell’articolazione, la scomparsa del dolore anche durante il movimento conferma la diagnosi (terapia ex iuvantibus).

Come si cura il dolore alla spalla da artrosi acromion claveare AC

La AC è normalmente trattata e curata in modo sintomatico. Questo però dipende dalla gravità dei sintomi e dalla presenza o meno di altri disturbi articolari. Infatti una rottura della cuffia dei rotatori, o un conflitto coraco acromiale o ancora l’artrosi scapolo omerale possono complicare il quadro sintomatologico e determinare una estrema sofferenza. Nella maggioranza dei casi si potrà trovare sollievo dal dolore con delle infiltrazioni di cortisone o PRP.

  • Nei casi non molto gravi in genere il dolore da acromion clavicolare si cura facilmente con prodotti ad uso locale ed antinfiammatori. Utile acnhe i trattamenti fisioterapici e la ginnastica.
  • Nei casi gravi, con grossa difficoltà per il paziente o con grave dolore alla spalla si potrà ricorrere ad un trattamento chirurgico.

Il trattamento chirurgico della artrosi acromion claveare consiste nella resezione della parte articolare della clavicola lasciando poi che sia la cicatrice a connettere l’acromion con la parte restante della clavicola. L’intervento viene eseguito in chirurgia mini invasiva della spalla con un piccolo taglio proprio al di sopra della articolazione. Mediante questa stessa via di accesso potranno anche essere trattate le lesioni della cuffia dei rotatori o la sindrome da conflitto se eventualmente presenti come causa di dolore alla spalla.

La ripresa è in genere buona e dopo due mesi, con l’aiuto della fisioterapia alla spalla, si potrà tornare al lavoro.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 8 gennaio 2017
Ultimo aggiornamento:  8 gennaio 2017
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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30 Comments

  1. E’ il problema che mi affligge dopo 30 anni di allenamento con i pesi. Artrosi acromion claveare e impingement.
    Ho dovuto gioco forza sospedere la mia più grande passione, non mi alleno più, ho fatto tre cicli di PRP ma a parte una leggera azione antidolorifica e antinfiammatoria non ho visto aclun miglioramento.

    Sul dolore ha fatto moltissimo la neuromodulazione a radiofrequenza sul nervo sovrascapolare. Sono tornato a dormire!

    Ora sono in attesa di fare artroscopia ma ho una paura fottuta di non solo non risolvere ma di poter peggiorare. Certo l’idea di poter ritornare ad allenarmi anche se solo in forma leggera per me sarebbe una grande conquista, in fondo solo appena 50 enne.

    Il mio quesito é: quanto è complesso l’intervento in artroscopia e quanto conta la bravura dell’operatore? Nel senso… è qualcosa di fattibile anche da un ortopedico specialista in chirurgia artroscopia del ginocchio che fa anche spalla ma meno frequentemente o è fondamentale rivolgersi a uno specialista che fa solo spalla?
    Questo perchè i tempi di attesa sono biblici.

  2. Grazie, allora dovrò attendere i lunghi mesi dello specialista che fa esclusivamente chirurgia della spalla.
    E poi chissà quanti altri per poter fare anche l’altra.

    Insomma una storia infinita 🙁

  3. A livello fisioterapico c’è qualcosa da poter fare per l’artosi acromion claveare? Il dolore è proprio su quella parte sporgente che c’è sulla spalla alla fine della clavicola. O sono terapie inutili nel caso specifico?

  4. Sono stato ricoverato il 12/07/2017 con diagnosi di “lesione degenerativa della cuffia dei rotatori superiore, condropatia di 2° grado diffusa della gleno omerale, distacco del cercine glenoideo anteriore e posteriore, e conflitto subacromiale”.
    E’ stato eseguito l’intervento di “Shaving della lesione cartilaginea, riparazione del cercine anteriore ed inferiore con 2 ancore a doppia sutura, riparazione cuffia superiore con 2 punti transossei, acromionplastica anteriore”.
    Ora il mio quesito è questo: possibile che nè RX, nè ripetute RM ad alto campo abbiano mostrato il problema cartilagineo, il distacco del cercine?
    L’unica cosa che le RM riportavano era una una lacerazione parziale del sovraspinato e iniziale artrosi acromion claveare tanto che ho dovuto insistere per arrivare all’esame artroscopico perchè il dolore non andava via nemmeno con esercizi specifici e con le infiltrazioni di ialuronico prima e di gel piastrinico dopo.
    Ora ho iniziato la riabilitazione passiva con il terapista e mi chiedevo se qualche terapia fisica strumentale poteva accelerare il processo di guarigione, di eliminazione del dolore e eliminazione del grosso ematoma che ho sul bicipite. Attendo un parere. Grazie!

    1. La radiografia non avrebbe potuto. La RM crea ricostruzioni virtuali ed è in parte operatore dipendente. La artroscopia porta a vedere direttamente con l’occhio umano l’interno della articolazione. Sicuramente è più sensibile e veritiera di qualunque altra metodica diagnostica. ha anche il vantaggio di potersi trasformare in intervento terapeutico. Riguardo alla ripresa… direi che la fisioterapia manuale è l’arma migliore.

      1. La cosa più curiosa (si fa per dire) è che nonostante fossi andato da tre specialisti della chirurgia della spalla (che si vantano essere il meglio nella mia zona), nessuno riteneva dover fare una artoscopia nonostante il mio insitere su dolori e fallimento della ginnastica riabilitativa consigliatami (che mi faceva stare peggio) e mi hanno fatto penare e peggiorare visto che sono arrivato all’intervento dopo tre anni di insistenza. Poi dicono che non bisogna fare viaggi altrove per farsi curare… P.S. Sono della Puglia.

  5. A oltre 4 mesi dall’intervento di cui sopra, la mia situazione è peggio di prima dell’intervento. Una barca di soldi spesi per la riabilitazione e dolore notturno ritornato come e peggio di prima. Maledico il giorno di essermi operato. Tra l’altro ho aspettato mesi per l’intervento che doveva essere eseguito da chi avevo scelto e quel giorno mentre io ero in sala operatoria nelle mani di un giovane sconosciuto lui era in reparto. Indignato è deluso 🙁

    Non so più cosa poter fare… avevo pensato a trattamento rigenerativo con staminali mesenchimali, o infiltrazioni di collagene e ialuronico o ancora al JointRep che a quanto mi dice il rivenditore è possibile farlo in ogni articolazione anche senza ricorrere all’artroscopia.

    Consigli?

    1. Quale intervento? La artrosi acromion claveare può essere trattata chirurgicamente, il risultato è sempre apprezzabilmente migliorativo. Un caso di persistenza del dolore imporrebbe una completa rivalutazione del tutto.

      1. Intervento per “lesione parziale del tendine sovraspinato, condropatia di 2° grado diffusa della gleno omerale, distacco del cercine glenoideo anteriore e posteriore, e conflitto subacromiale”.
        E’ stato eseguito l’intervento di “Shaving della lesione cartilaginea, riparazione del cercine anteriore ed inferiore con 2 ancore a doppia sutura, riparazione del sovraspinato con 2 punti transossei, acromionplastica anteriore”. Dopo 4 mesi e mezzo sono tornato a una situazione peggiore di prima, dolore notturno tremendo, limitazione del ROM, il braccio non lo stendo completamente, non riesco ancora ad arrivare a lavarmi l’ascella controlaterale o andare dietro il sedere oltra la tasca dove ho il portafogli. Ho speso una barca di soldi per riabilitazione ma nulla… non miglioro 🙁 Che posso fare?

  6. Trovo positivo l’articolo…il mio nome è Nicolino Garau e da tanti anni ormai, direi oltre 35 anni , faccio culturismo natural, ci tengo alla distinzione dalla chimica…Sicuramente l’intensa attività è stata uno dei motivi di questo sintomo…ho 56 anni….ed è infiammazione Di AC…..accertata dalla radiografia.
    Vorrei sapere se la glucosamina può essere utile in questi casi…. per ora ho preso antinfiammatori Dicloreum per gg. 30 secondo prescrizioni mediche. Dolore non ne ho più. Ho ripreso attività, anche perché partecipo a competizioni, ma cerco di allenarmi con intelligenza. Mi interessa sapere l’utilità della glucosamina per la rigenerazione della cartilagine. Grazie. Buona serata.

    1. Ottimo sport il culturismo. La glucosamina è al centro di un vasto interesse sia scientifico che commerciale. Difficile sapere con esattezza se funziona e quanto funziona. Di certo non influenza i meccanismi genetici dell’artrosi; però fornire i mattoni fondamentali della cartilagine potrebbe spingere l’organismo a ben utilizzarli.

  7. spalla dx alterazioni degenerante con sclerosi ed irregolarita del trochide omerale calcificazione proiettatesi nei tessuti molli adiacenti alla regione metaepifesaria omerale prossimale segni artrosici acromion clavicolari con lieve prominenza del versante inferiore acromiale grazie

  8. Buona sera Dottore,volevo proporle l;esito della risonaza magnetica effettuata alla spalla il20/11/2017. Si osserva una lieve distasi acrom claveare con componente di iperemia subcondrale, il legamento coraco acromiale è in sede.Non lesioniossee sul restante ambito ne segni di rotture del carcine cartilagineo. La cuffia dei rotatoripresenta volume normale, a segnale omogeneo. Non soluzioni di continuo.Buona delimitazione dei tendini sottoscapolare e del capo lungo del bicipite, che appare in sede. Non significativo versamento articolare. Buon trofismo muscolare. Conclisioni manifestazioni sinovitiche acrom claveari( in esiti di distacco?) Dunque visto che il dolore persiste da almeto 8 mesi i vari antiinfiammatori ( voltare, brufene toridol) non hanno effettuato nessun successo, secondo lei cosa mi consiglia operare oppure con un tutore il dolore sparisce? la ringrazio anticipatamente Marco

  9. Grazie dr. Fanzone, leggendo le domande e le sue risposte, ho trovato una similitudine con il problema che anch’io ho riscontrato (dopo rx e RM) nei prossimi giorni porterò al mio medico curante per stabilire il percorso. Comunque la ringrazio per avermi informato della casistica. Le auguro un felice anno nuovo. benito ottomeni

  10. Mi chiamo Alessandro e questo è il mio referto dopo RM alla spalla sinistra!premetto che sono più di 2 mesi che soffro durante il sonno e durante certi movimenti anche mettere la giacca è diventato un problema!note degenerative si riconoscono a carico dell articolazione acromion-claveicolare con manicotto articolare ispessito e condizione iperemico edematosa della spongiosa del capo articolare claveare.L apofisi acromiale è anatomicamente piana.Note sinovitiche del tratto extra-articolare del tendine del CLB ben posizionato nel solco omerale!cosa consiglia di fare?Grazie Alessandro

  11. Buona sera dr.Fanzone ,
    Vorrei mostrarle l’esito della mia risonanza magnetica della spalla destra e chiederle
    Il suo punto di vista.
    “ Lo studio mostra una modesta rugosità degenerativa artrosica del profilo del trochite
    Omerale senza alterazioni significative del tendine del sovraspinoso adiacente.
    Sono regolari le rimanenti componenti mio-tendinee della cuffia dei rotatori.
    Minima reattivitá sinoviale nella borsa subacromion-deltoidea senza segni di idrarto.
    Discreta condizione degenerativa artrosica dell’articola Acromion-claveare con modesto
    Idrarto ed ispessimento della capsula articolare.
    L’ apofisi acromiale é nettamente obliqua e riduce lo spazio subacromiale, possibile causa
    Di conflitto dinamico.
    Tendine del CLB ben posizionato nel solco omerale e normale per spessore e segnale”
    Ho preso antidolorifici ma non ottengo giovamento.
    Mi è stata fatta una infiltrazione di depo medrol ma anche questa senza reale beneficio.
    Da mesi faccio fatica a levarmi una maglietta all’atto di sollevare le braccia o a dormire la
    Notte.
    Potrebbe darmi il suo parere professionale?
    Ho 51 anni.
    La ringrazio anticipatamente.
    Alessandro

  12. Buongiorno. . Ho un problema ad una spalla , dalla lastra risulta una sclerosi trochite e sclerosi dell’acromion-cleveare con lieve riduzione dello spazio sottoacromiale… ho fatto anche una risonanza ma sto aspettando la risposta entro lunedì. Secondo lei io lavoro un un negozio di termodraulica sia a banco che in magazzino. Come devi comportarmi????

    1. Immagino che il problema sia la presenza di dolore. La sclerosi e la riduzione dello spazio indicano una sofferenza della cosidetta cuffia dei rotatori. Il primo approccio è sicuramente di tipo fisioterapico.

  13. Buona sera dottore o una altrosi acromion claveare ,con formazione cistica paralambrale estesa anteriormente per circa 23 mm .non versamento articolare ,la notte si dorme poco per il dolore cosa fare grazie.

  14. Buona sera dott. Fanzone, dopo dolori e fastidi al braccio mi sono rivolto ad un reumatologo la quale mi ha prescritto alcuni esami del sangue e RM ad entrambe le spalle, il risultato è questo: Note di artrosi acromion-claveare bilaterali, con riduzione di ampiezza dello spazio sotto-acromiale, associata ad aspetto disomogeneo del tendine del sovraspinoso, di tipo degenerativo appena più evidente a ds; concomitano evidenti fenomeni sclerotici e piccoli geodi subcondrali del trochite omerale d’ambo i lati. Modeste note di tendinosi del sottoscapolare a ds. Nella norma i restanti tendini della cuffia dei rotatori d’ambo i lati. Assenza di alterazioni strutturali ossee del tipo “a focolaio” a carico dei segmenti ossei esaminati. Rapporti articolari conservati. Regolare aspetto del cercine glenoideo bilateralmente. Segni di tenosinovite del tendine del capo lungo del bicipite di dx. Modifica falda di versamento intra-articolare bilaterale, maggiore a dx. Ecco, volevo sapere se si può alleviare il disagio con antinfiammatori, cortisonici, oppure bisogna ricorrere ad una operazione, da premettere che io faccio un lavoro molto pesante alzo molte casse di legno, poi pratico pesistica, la quale da quest’anno volevo cambiare nel fare nuoto visto il disagio anche quando mi almeno con i pesi. Grazie per la sua risposta

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