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Anatomia della spalla

Anatomia della spalla

spalle-famose

La spalla

è quella porzione del corpo umano che congiunge l’arto superiore al tronco. La spalla é una articolazione complessa ed è, tra le articolazioni del corpo umano, quella dotata di maggiori capacità di movimento.

La spalla ha necessità di essere stabile ma ha anche la necessità di essere altamente mobile. Queste due capacità, apparentemente in conflitto, vengono garantite a livello della articolazione scapolo omerale da una struttura ossea, congiunta da articolazioni instabili e da un imponente apparato muscolare e tendineo di sostegno (la cuffia dei rotatori).

Parlando della spalla come articolazione, si pensa subito alla articolazione tra testa dell’ omero e scapola (enartrosi gleno omerale). In effetti questa è la principale tra le articolazioni della spalla ma non bisogna dimenticare l’articolazione tra sterno e clavicola e tra clavicola e scapola.

Articolazioni della spalla

  1. Gleno omerale (enartrosi gleno omerale) è una articolazione altamente instabile, formata
    esempio-forma-articolazione-spalla
    Una pallina da golf sul suo tee.

    dalla superfice glenoidea della scapola e dalla testa dell’omero. Per chiarire la sua forma e la sua instabilità viene usata, a scopo didattico l’immagine della pallina da golf sul suo piedistallo (golf ball  on the tee, o ball  in the socket). Le superfici ossee non garantiscono nessuna tenuta e la stabilità è ottenuta quindi da un complesso di legamenti e tendini. Intervengono in ausilio alla stabilità due fenomeni fisici che sono: la forza di coesione e l’effetto ventosa determinato dal vuoto tra la glena e l’omero.

  2. L’articolazione sterno clavicolare è quella tra lo sterno e la clavicola. E’ una articolazione piuttosto stabile raramente si lussa e se questo avviene è per traumi piuttosto violenti.
  3. L’articolazione acromion claveare è data dalla giunzione tra la clavicola e la scapola.
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una spalla famosa come esempio anatomico

Oltre che a queste tre articolazioni tra ossa diverse concorrono alla capacità di spostamento della spalla anche il piano di scorrimento tra scapola e torace e tra deltoide e testa omerale.
La spalla a differenza di altre articolazioni ha quindi una stabilità “intrinseca” molto bassa (per stabilità intrinseca si intende quella fornita dalla forma dei capi articolari e dai legamenti).

La spalla ha una stabilità “estrinseca”, affidata ai muscoli che cambia con la maggiore o minore efficienza e potenza muscolare.

Muscoli della spalla

I muscoli che forniscono supporto e capacità di movimento alla spalla:

  1. Sono 9 i muscoli principalmente deputati al movimento dell’arto superiore
  2. Sono 4 i muscoli deputati principalmente a mantenere la testa omerale centrata nella cavità articolare della scapola che compongono con i loro tendini la “cuffia dei rotatori”.

La cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori è un gruppo di 4 tendini e muscoli della spalla, mantengono in posizione il braccio alla scapola nel formare l’articolazione della spalla. La cuffia dei rotatori serve a mantenere stabile la spalla e le consente al contempo di ruotare e muoversi. I muscoli della cuffia dei rotatori sono 4 e sono:

  • Muscolo e tendine del piccolo rotondo
  • Muscolo e tendine del sottoscapolare
  • Muscolo e tendine del sovraspinato
  • Muscolo e tendine del sottospinato

Ognuno dei muscoli della cuffia dei rotatori prende origine dalla scapola e si attacca con il proprio tendine alla testa dell’omero. Insieme i 4 tendini formano la cuffia dei rotatori che avvolge la testa dell’omero (il nome cuffia dei rotatori si riferisce proprio al fatto che la “testa” dell’omero è coperta da una “cuffia”). Per le patologie della cuffia meglio leggere questo articolo sul dolore di spalla

Patologie della spalla

L’elenco di patologie della spalla è piuttosto lungo.

Il dolore di spalla è una delle cause più frequenti di consulto specialistico ed il suo trattamento è piuttosto impegnativo. Dallo studio della anatomia comunque viene un insegnamento. La spalla funziona bene, si muove e lavora senza fatica o dolore solo con una muscolatura forte, allenata, ben coordinata a livello cerebrale.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 29 ottobre 2013
Ultimo aggiornamento:  21 ottobre 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.
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