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Alluce valgo: una deformità complessa dell’avampiede

Alluce valgo: una deformità complessa dell’avampiede

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Cosa vuol dire “alluce valgo”

per alluce valgo si intende la progressiva deviazione verso l’esterno del dito alluce del piede. L’alluce si sovrappone così alle altre dita del piede deformando anche esse.

Il piede con alluce valgo in fase avanzata rappresenta effettivamente una deformità complessa. Il progressivo deformarsi della parte anteriore del piede porta a significative modifiche a carico delle parti molli di supporto del piede (tendini, legamenti e muscoli ma anche pelle) con alterazioni che portano ad intenso dolore al piede con difficoltà al camminare ed a volte impossibile indossare le scarpe.

Bunion ed alluce valgo

A volte la deformità da alluce valgo viene indicata con il termine di bunion, che in latino significa cipolla.

Disturbi tipici da alluce valgo

Il principale problema dato dall’alluce valgo è lo slargamento della testa del primo osso metatarsale, la classica cipollabunion del piede.

L’alluce valgo compare quasi esclusivamente nelle popolazioni che usano scarpe chiuse. Ha una alta prevalenza nelle donne tra i 40 ed i 60 anni. Il callo (cheloide) doloroso è piuttosto frequente.

L’alluce valgo interfalangeo a volte coesiste con un alluce valgo.

La gravità di questa patologia del piede viene indicata con tre fasce di crescente disturbo.

Classificazione dell’alluce valgo

La gravità dei sintomi dell’alluce valgo viene suddivisa in tre categorie: lieve, moderato e grave.

Scolasticamente l’alluce valgo viene suddiviso in tre categorie, lieve, moderato e grave. Una classificazione di tale tipo dovrà naturalmente essere utilizzata solo come guida generale.

  • Alluce valgo lieve, l’angolo di valgismo (deviazione all’esterno) dell’alluce è inferiore a 20° e parte della deformità può derivare da un alluce valgo interfalangeo. L’articolazione MTF è spesso congruente e il PASA è solitamente di 11° o meno.

La clinica in questi paziente è solitamente limitata al dolore in regione mediale del piede. Le radiografie mostrano i sesamoidi in posizione anatomica o quasi.

  • Alluce valgo moderato spesso la MTF è sublussata a meno che l’AAMD non sia patologico. Il valgismo dell’alluce è di 20-40° e l’alluce può esercitare una certa pressione sul II dito e di solito è già pronato. Il PASA varia all’incirca da 11 a 18°. Nel 75-100% dei casi il sesamoide peroneale e dislocato.
  • L’alluce valgo grave presenta una deviazione laterale dell’alluce superiore a 40° con sovra o sottoposizione del II dito. L’alluce è pronato. Coesiste perdita di funzione della MTF con formazione di una lesione da sovraccarico sotto la testa del II metatarsale. L’esame Rx-grafico dimostra la lussazione della MTF ed una angolo PASA superiore ai 16°.

Una classificazione dell’alluce valgo di tale tipo dovrà naturalmente essere utilizzata solo come guida generale.

Il disturbo principale lamentato nel piede affetto da valgo di alluce è generalmente dolore in corrispondenza della base dell’alluce, il bunion, ed alla pianta del piede. Spesso è presente cheratosi plantare (calli, duroni, verruche). Altri problemi associati sono le deformità delle ultime dita (dito a martello, a maglio o calli molli, corni, calli).

Radiografie nell’alluce valgo

Le radiografie del piede vanno eseguite sotto carico. Devono includere una proiezione AP e laterale.

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Radiografie sotto carico dei piedi

Trattamento Conservativo dell’alluce valgo

Primo approccio nel trattamento non chirurgico dell’alluce valgo dovrà essere,  necessariamente,  l’uso di una scarpa di dimensioni sufficienti ad eliminare la pressione sulla sporgenza  interna del bunion,  in cuoio morbido con ampio alloggio per le dita e una soletta morbida. L’uso di ortesi plantari non ha dimostrato particolare efficacia nel prevenire il peggioramento della deviazione in valgo dell’alluce.

Trattamento Chirurgico dell’alluce valgo

Non tutte le deformità dell’alluce sono uguali. Nel processo decisionale per la chirurgia dell’alluce valgo devono essere considerati diversi punti:

  1. Il disturbo principale al piede, l’occupazione e gli interessi del paziente.
  2. I reperti obiettivi riguardo alla deformità del bunion
  3. La valutazione radiografica
  4. L’età del paziente
  5. Lo stato neuro vascolare del piede
  6. Le aspettative.

La maggior parte di questi problemi causati dall’alluce valgo possono essere bene quantificati. Molti dei risultati negativi del trattamento del bunion possono essere dovuti alla mancata soddisfazione del paziente che non aveva appieno compreso di non potere ritornare al precedente livello di attività ed alla piena funzionalità del piede anche dopo il migliore intervento per alluce valgo.

Dopo l’intervento chirurgico

Il piede e la caviglia hanno la tendenza a rimanere gonfi per un lungo periodo. Per tornare ad indossare scarpe normali passeranno dai tre ai sei mesi. Nei primi tempi bisognerà usare una scarpa a suola piatta semirigida.

Chirurgia di correzione dell’alluce valgo

Di tecniche chirurgiche per l’alluce valgo se ne trovano descritte più di 100. Tra le diverse tecniche chirurgiche per la correzione dell’alluce valgo e la rimozione del bunion o cipolla al piede, non è possibile, tuttavia, individuare un trattamento chirurgico unico e risolutivo in  tutti i casi di deformazione del piede. Tra l’altro alcune tecniche chirurgiche sul piede sono semplici modifiche agli interventi principali di correzione del gonfiore all’alluce detto anche cipolla.

La Chirurgia Mini-Invasiva dell’alluce

La metodica mini invasiva permette la correzione delle deformità dell’alluce valgo e delle dita del piede (dita a martello, metatarsalgie, deviazione laterale delle dita…)    eseguendo le correzioni ed i tagli ossei (osteotomie) mediante l’utilizzo di piccole frese  da dentista che vengono introdotte attraverso dei buchini sulla pelle. Le sezioni ossee vengono eseguite sotto controllo radioscopico e sono uguali a quelle della chirurgia tradizionale. La tecnica percutanea mini invasiva viene eseguita senza laccio emostatico, riducendo i rischi circolatori e tromboembolici legati alla compressione e all’ischemia.

I vantaggi principali sono legati alla precisione dei tagli ossei ed al risparmio dei tessuti molli. In genere non sarà necessario utilizzare fili, viti o camere per la stabilizzazione delle linee di taglio osseo. Alcuni dico che si potrà camminare fina dal giorno dopo l’intervento … meglio di no.

Complicanze nella chirurgia dell’alluce valgo

L’obiettivo principale, della chirurgia dell’alluce valgo, è quello di rendere il piede più funzionale possibile compatibilmente con la deformità iniziale, consentire di nuovo di camminare a chi per anni si è visto costretto a zoppicare per la presenza della cipolla, del valgo dell’alluce, del dolore alla pianta del piede e dalla presenza dei calli.

Intervento inappropriato al grado ed al tipo di lesione, trattamento post-operatorio inadeguato o inappropriato, infezione postoperatoria, pseudoartrosi (mancata consolidazione) delle osteotomie e necrosi avascolare sono le principali cause di insuccesso e di deludenti risultati in questo tipo di intervento.

Complicanze chirurgiche:

nella chirurgia per l’alluce valgo le complicanze sono rare. Queste possono includere:

  • Trombosi venosa profonda.
  • Rigidità delle articolazioni delle dita dei piedi ed alluce rigido .
  • Ritardo di guarigione dell’osso (pseudoartrosi), o che l’osso guarisca in posizione anomala.
  • Dolore persistente o metatarsalgia.
  • Danni nervosi.
  • Edema.
  • Infezione.
  • Necrosi avascolare dell’osso resecato.
  • Insuccesso con necessità di ulteriore intervento.
  • Cicatrice dolorosa.
  • Recidiva della deviazione.
  • Algodistrofia o Morbo di Sudeck.

Cosa fare nell’alluce valgo?

Il processo decisionale su di un paziente con alluce valgo richiede una attenta valutazione fisica e radiografica per evidenziare quale è la specifica alterazione da correggere. Nella scelta dell’intervento dovrebbe preferirsi l’intervento meno invasivo che consenta la correzione dello specifico problema del piede di quel singolo paziente.

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 5 agosto 2012
Ultimo aggiornamento: 06 agosto 2016
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

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