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Acido ialuronico o PRP nel ginocchio?

Acido ialuronico o PRP nel ginocchio?

infiltrazione PRP

Cosa fare in caso di dolore al ginocchio

Se affetti da patologie dolorose del ginocchio si ha una grande necessità di trovare subito un rimedio efficace. Certo il dolore al ginocchio è sintomo di patologie diverse, ma anche la stessa patologia può avere manifestazioni diverse in rapporto all’età, al grado di attività fisica, alle caratteristiche della persona.

Tra le strategie di cura le infiltrazioni di prodotti terapeutici all’interno del ginocchio (infiltrazioni) sono tra le più richieste e consigliate.

Infiltrazioni endo-articolari al ginocchio.

Esistono diversi prodotti che vengono utilizzati per le infiltrazioni

Cortisone – le infiltrazioni dentro il ginocchio con prodotti cortisonici trova la sua massima indicazione nel caso di presenza di infiammazione come causa principale di dolore al ginocchio.

Acido Ialuronico – utilizzato come lubrificante, favorisce lo scorrimento reciproco delle superfici articolari. Diminuendo l’attrito migliora anche la sintomatologia dolorosa e la funzionalità.

ialuronico-dalton-peso molecolare
Differenza di peso molecolare dell’acido ialuronico

Di recente sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta in Italia che ha messo a confronto i risultati clinici (valutati in termini di miglioramento del dolore e dell’attività fisica) di confronto tra le infiltrazioni con acido ialuronico e le infiltrazioni con PRP (Platelet Rich Plasma).

Lo studio (v.rif.) ha evidenziato una maggiore efficacia del PRP rispetto all’acido ialuronico sia per efficacia che per durata dei miglioramenti e questo sia in termini di riduzione del dolore che di riduzione dei disturbi e miglioramento della capacità di movimento.

Le infiltrazioni al ginocchio con PRP vengono eseguite secondo le tecniche tradizionali di infiltrazione del ginocchio.

In Ospedale a Piazza Armerina prima ed ad Enna (ospedale Umberto I), già da diversi mesi utilizziamo le infiltrazioni con PRP (Plasma Ricco di Piastrine). Oltre che per il trattamento della artrosi di ginocchio e della condropatia di ginocchio utilizziamo le infiltrazioni con PRP anche nel trattamento di patologie dolorose di altro tipo, come epicondilite, spina calcaneare, Osgood Schlatter , sinoviti e tendiniti con risultati in termini di soddisfazione del paziente sicuramente positivi.

I risultati nelle infiltrazioni al gomito per epicondilite di recente sono stati presentati ad un convegno sulle moderne tecnologie svoltosi a Taormina

I risultati preliminari sono incoraggianti. La soddisfazione dei pazienti ci spinge a continuare.

Cosa è il PRP?

Il Plasma Arricchito di Piastrine è la parte liquida del sangue, che si chiama plasma, contenente un numero molto elevato di piastrine.

Cosa sono le piastrine:

Le piastrine sono cellule del sangue, dette anche trombociti, contengono svariati fattori di crescita responsabili e capaci di promuovere e velocizzare la guarigione dei tessuti danneggiati da qualsiasi tipo di patologia. La loro funzione più nota è la formazione del coagulo che fa seguito ad un sanguinamento.

Produzione del PRP

Il processo di produzione del PRP consente di aumentare la concentrazione di piastrine nel plasma preparato. Sostanzialmente consiste nel centrifugare un volume di sangue (da 50 a 300 ml) provocando la separazione delle parti che compongono il sangue. La porzione di centrifugato in cui si concentrano le piastrine è il PRP. In tal modo con la sua iniezione in sede di malattia si ottiene la presenza di un elevato numero di piastrine con attivazione di tutti i fattori piastrinici in grande quantità ed in una piccola zona. Questo rende possibile ed ottiene gli indubbi benefici di questa tecnica intesi come possibilità e rapidità di guarigione.

Bibliografia:

    Kon E, et al. Platelet-rich plasma: intra-articular knee injections produced favorable results on degenerative cartilage lesions. Knee Surge Sports Traumatol Arthrosc. 2010; 18: 472-479.

 

Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico. L’uso delle informazioni reperite su questo sito deve rispettare i termini e le condizioni d’uso.


Dott. Giuseppe Fanzone

Pubblicato il 15 dicembre 2012
Ultimo aggiornamento:  06 gennaio 2018
Dr. Giuseppe Fanzone

Dr. Giuseppe Fanzone

Mi chiamo Giuseppe Fanzone. Nato a Mazzarino nel 1967, al termine di una carriera scolastica irreprensibile, mi sono laureato in Medicina e Chirurgia, magna cum laude, nel luglio del 1991, all’Università di Catania. Iniziata prestissimo l’attività lavorativa, sono riuscito comunque a conciliarla con la vita familiare arricchita dalla nascita di tre splendidi figli. Ho ottenuto il titolo di specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università Campus Biomedico di Roma. Sono iscritto all’Ordine dei Medici della provincia di Caltanissetta. Sono diventato un Ortopedico “On Line” quasi per caso ma, questa condizione, ha finito per piacermi! Attualmente lavoro come Medico Ortopedico nella UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’ Ospedale Umberto I di Enna dopo avere lavorato nell'altro ospedale della ASP di Enna Il Michele Chiello di Piazza Armerina.

Lesioni alla cartilagine di ginocchio nel giovane sportivo

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226 Comments

  1. Confermo i notevoli miglioramenti riscontrati al mio ginocchio dx, affetto da anni da condropatia, con artrosi e drastica riduzione della cartilagine. Problema che ha accentuato la scoliosi e la conseguente lombaggine e sciatalgia. Da un anno uso sistematicamente la bicicletta e nuoto, e devo registrare un notevole miglioramento della situazione del mio ginocchio.

    1. Salve mi chiamo Francesco cirillo ho fatto un infiltrazione di formethron one per problemi di cartilaggine da circa 20gg ma la mia situazione e peggiorata é una cosa normale?

  2. Salve Dottore, innanzitutto grazie per la sua disposizione on line (non se ne trovano tanti e per di più preparati come lei) chiedo un suo parere per le infiltrazioni di acido jaluronico, ho 52 anni da un paio di mesi soffro di condropatia rotulea ed ho fatto una serie di 5 infiltrazioni di acido jaluronico da 16 mg 2ml (jointex) ma con scarso risultato,mentre una mia amica ne ha fatte 3 sempre di jointex ma da 32 mg 2 ml e dice di stare meglio. vorrei sapere la differenza tra i due e inoltre ho visto che esistono – alto peso molecolare e bassopeso? quali differenze e quale migliore? Grazie tantissime saluti

    1. Il peso molecolare dell’acido ialuronico incide sia sulla durata di azione sia sul tipo di effetto auspicato. Il basso peso molecolare persiste più brevemente all’interno del ginocchio e tende a stimolare la guarigione di insulti minimi della cartilagine. L’acido ialuronico ad alto peso persiste più lungamente all’interno del ginocchio è ha un effetto lubrificante. Quindi, in senso generale, basso peso nel giovane con sofferenza minima ed alto peso nell’adulto con artrosi conclamata. I due prodotti citati differiscono per la quantità di ialuronato presente e quindi iniettato. La mancanza di miglioramento? Forse pur essendo entrambe ginocchia non hanno lo stesso grado di sofferenza o di età.

  3. Gent.ssimo Dr. Fanzone,
    ho 40 anni, di cui quasi 30 trascorsi sui campi di calcio …
    Ho la condropatia di 4° al ginocchio dx
    Il mio fisiatra mi ha appena terminato un ciclo di 3 Hyalubrix da
    30mg/2ml, una a settimana. Non so’ dirle se va meglio, perche’ ancora non ho ripreso a correre in campo … la paura di dovermi fermare dopo poco dal dolore mi attanaglia. Pero’ il ginocchio quando mi alzo dalla sedia “scrocchia” ancora….
    Lui mi consiglia subito anche la PRP.
    La posso fare, e’ controindicata subito dopo l’ acido?
    In cosa coinsiste, il sangue “frullato”… quante se ne fanno?
    A me sembra di aver capito una sola.
    L’ acido usato e’ valido?
    Grazie mille!!!
    Saluti, Antonio.

    1. 40 anni è una età piuttosto giovanile per pensare ad una protesi. Effettivamente bisognerà usare tutte le possibili strategie per controllare il dolore e consentire una buona qualità di vita. L’acido ialuronico ripetuto a cicli può essere utile. Il PRP recentemente è utilizzato in associazione con l’acido ialuronico (ne ho alcuni casi sotto controllo) ma è ancora presto per valutarne l’efficacia. Del resto il PRP è sostanzialmente privo di controindicazioni. COme strategia bisognerà anche tenere sotto controllo il peso, la forza dei muscoli della coscia e praticare attività fisica idonea.

  4. ….. ho dimenticato di dirle che da circa un mese assumo anche
    uno dei tanti integratori a base acido i., omega 3, glucosamina, etc…si chiama fish factor articolazioni. Dovro’ prenderlo per circa 3 mesi , giusto? Secondo lei servono? Sono un po’ scettico ….
    In generale, visto il mio quadro clinico, mi suggerisce intervento chirurgico ? Se si quale ?
    La ringrazio nuovamente.
    Antonio.

  5. Grazie Dottore per la sua celerita’ !
    Per quanto riguarda il PRP quindi non esistono linee guida sulla quantita’ di infiltrazioni da somministrare ?
    Ne basta una sola, o di piu’ come l’ acido ?
    Ho solo 40 anni, e vorrei tanto NON appendere le scarpe al chiodo!
    La ringrazio di cuore,
    Antonio.

  6. Ancora grazie Dr. Fanzone per la sua disponibilita’.
    Ultimi 2 quesiti, poi non la secco piu’…
    1) come integratore meglio Fish Factor Articolazioni o Cartijoint Forte ? L’ acido Hyalubrix 30mg/2ml che ho utilizzato (3 fiale), e’ valido, o c’e’ di meglio per prossimo ciclo?
    2) Indicativamente quanto possono costare 1 o 2 infiltrazioni di PRP? E’ vero che il sangue viene mischiato e “frullato” con l’ ozono? Cordialissimi saluti !!!
    Antonio

    1. Non mi secco mai.
      I due integratori sono molto simili, non fa differenza.
      L’acido ialuronico si differenzia in base al peso molecolare, esistono prodotti a peso molecolare più alto.
      Eseguo le infiltrazioni di PRP in ospedale, senza pagamento di quote da parte del paziente, per tale ragione non ho una idea del prezzo al pubblico. In alcuni casi credo sia proibitivo.
      Non si “frulla” niente. Anche se capisco l’uso del termine esso ci porta fuori strada. Le piastrine vengono separate dalle altre componenti del sangue per centrifugazione, rimangono quindi integre e non frullate. La sigla PRP significa Plasma Ricco di Piastrine. Si centrifuga il sangue, che è un liquido, per cui non si aggiunge nulla. Se poi esiste in commercio qualche ritrovato che addiziona ozono…non saprei classificarlo.

      1. Gentilissimo Dott.re Fanzone
        quale è la procedura documentale per potere eseguire le infiltrazioni di PRP presso la struttura Umberto I° di Enna dove Lei esercita??
        Grazie

        1. Bisogna per prima cosa fare una visita ambulatoriale o intramoenia , ricevere una diagnosi e quindi una indicazione al ricovero in DH per eseguire il trattamento con PRP.
          Capirà che l’infiltrazione di PRP ha delle indicazioni e limitazioni ben precise. Non può essere autorichiesta.

          1. Grazie Dottore per la tempestiva risposta….la mia richiesta nasce a seguito della seguente situazione: a distanza di sei mesi da un trauma distorsivo che fortunatamente non ha avuto rotture legamentose ( la risonanza di Luglio 2016 recita, tra le altre ….” rotula in asse con multiple fissurazioni cartilaginee in sede mediana, esiti di bone cruiser al condilo tibiale mediale in sede posteriore”….); dopo settimane e settimane passate a fare tekar, laser, criolaser, magneto terapia, etc.etc. causa infiammazioni di ogni genere e tipo alle strutture legamentose, tendine interessate, settimana scorsa l’ortopedico, stante la perdurante problematica di dolore rotuleo soprattutto quando salgo e scendo le scale e comunque ogni volta che piego in carico il ginocchio dx, mi propone le infiltrazioni di acido ialuronico ( da farne 5 a distanza di una settimana…..ad oggi sono solo alla prima) in esito a ” gonalgia dx da condropatia rotulea” e mi parla della possibilità, eventualmente, di dare seguito a tali infiltrazioni con ulteriori infiltrazioni di PRP.
            Diciamo che in 6 mesi ho già speso tanti soldi e, da quello che leggo nel Suo forum, tali infiltrazioni sono molto costose ragione per cui, valutando la effettiva loro utilità per il mio caso, poiché vivo a 20 minuti dall’ospedale di Enna, vorrei capire quale sarebbe la migliore strada da seguire sia in termini economici sia di tempistiche per iniziare e ultimare il corretto protocollo il tutto se possibile per tramite del SSN.
            Grazie in anticipo e mi scusi per la lungaggine.

          2. Avevo capito il tipo di problema. Confermo tuttavia la necessità di una visita di persona, primo e fondamentale passo per avere una diagnosi ed una proposta terapeutica. Attualmente sembra che lei abbia sia l’una che l’altra cosa, mancherebbe…la guarigione. Aggiungerei qualcosa che lei non ci dice: la ginnastica ed il potenziamento muscolare. Infiltrazioni e PRP o qualunque altro trattamento non possono risultare efficaci se nel frattempo non si è curato il tono muscolare.
            Il mio consiglio: completi il ciclo proposto, faccia ginnastica di potenziamento muscolare e rieducazione funzionale del ginocchio.
            Se ancora insoddisfatto prenoti una visita in ospedale.

  7. Salve dottore ho 54 anni soffro di condropatia femoro-rotulea e note di artrosi femoro-tibiale ho fatto un ciclo di 5 di acido jaluronico e devo dire vado molto meglio anche se ho sempre qls come un peso sopra la rotula faccio circa 50/60 km di bici 2 volte alla settimana alternando salite e qnd pedalo con fascia rotulea artgib della gibaud non accuso nulla però appena scendo dalla bici ricomincia quel senso di peso e se contraggo il quadricipite sento come se tira. Cosa può essere? guardandomi i muscoli del ginocchio noto contraendoli che quello interessato non è proprio compatto ma ha due leggere scanalature, può essere che abbia un po di tendinopatia? cmq a parte i disturbi citati non ho dolore. Saluti e grazie tante

          1. Grazie ancora, un’ultima domanda. Potrebbe essere utile per vedere se c’è qualcos’altro una ecografia? oppure è più indicata la rsm. Saluti e grazie ancora

  8. carissimo dottore, ho 56 anni un trascorso da sportivo con un po di varismo, ora mi ritrovo con una condropatia di 4 grado ad entrambi le ginocchia che mi da parecchi fastidi, causa sopratutto la mia artrosi. vorrei gentilmente sapere dato che ho preso appuntamento presso l’ospedale di Macerata per il PRP, se mi conviene in caso di poco successo provare poi con acido ialuronico ad alto peso melocolare o eventualmente invertire la progressione dei due interventi. Mi potrebbe gentilmente indicare una marca valida di acido ialuronico ? Grazie

    1. Certamenti si ma per me significa scrivere un intero articolo. Lo farò e la informerò di conseguenza. Non sarà prestissimo però… mi serve anche un suo assenso all’uso del suo indirizzo mail che userò solo per inviarle il link al nuovo articolo. A presto.

  9. Salve Dottore,
    ho preso il cartijoint forte per 2 mesi, per una condropatia di 4° al ginocchio (gioco a calcio da 30 anni…), oltre 3 fl. di Hyalubrix 2ml, che dovro’ ripetere tra 6/8 mesi.
    Volevo invece chiderle la posologia del condroprotettore in capsula durante tutto l’ anno, dopo l’ assunzione di 2 mesi.
    Devo continuare o sospenderlo per un po’ e poi riprendere?
    Grazie e buona Pasqua!
    Antonio

  10. Grazie Dr. Fanzone,
    ma posso assumerlo per sempre, alternando 2 mesi + 1 di sospensione, o c’e’ un limite per questo condroprotettore?
    Saluti,
    Antonio.

  11. Salve dottore, da qualche mese ho finito il secondo ciclo di acido jaluronico (soffro di condropatia femoro rotulea con note di artrosi femoro-tibiale), ma ho un fastidio al ginocchio nel senso che quando contraggo i muscoli del quadricipite ho come un formicolio e un senso di peso soprarotuleo,cosa può essere? ho prenotato una visita (ma con la mutua i tempi sono lunghi) nel frattempo vorrei fare una risonanza magnetica oppure una ecografia, chiedo quale è più indicata tra le due? grazie anticipate con l’augurio di una Santa Pasqua

  12. carissimo dottore, sono un 56 enne ex calciatore podista e causa una gonalgia bilaterale e condropatia femore rotulea e femore tibiale di 4 grado, ho dovuto smettere di gareggiare, ma ora da circa un mese ho dei problemini anche a camminare per piu di 30 minuti. Dopo un consulto mi hanno consigliato di provare il prp o acido ialuronico ad alto peso molecolare. Cosa pensa sia più utile per il mio caso?

  13. Salve.. Ho 31 anni, nel 06 mi hanno ricostruito il crociato anteriore con prelievo di tessuto dal rotuleo… Per 5/6 anni tutto ok recuperato al 100% adesso sono 2 anni che ho dolore( è partito come un fastidio) ho fatto risonanza e non c’è nulla di anomalo.. La parte dolente è proprio dove hanno prelevato il rotuleo.. Tecar ultrasuoni onde d’ urto.. Tutto inutile… Acido ialuronico fatto nella borsa del ginocchio…4 fiale … Niente…. 1000 euro buttati
    Mi consigliano PRP … Cosa faccio…?? Quanto costa??

  14. gent.mo dottore,

    ho 56 anni e circa 11 mesi fa sono stato sottoposto ad una operazione e relativa applicazione di PRP (bilaterale) a seguito di diagnosi di condropatia (dx grado 3 e sx grado 2/3)
    I risultati sono stati negativi in quanto a distanza di quasi un anno soffro ancora di bruciori e fastidi ad entrambi i ginocchi ed anzi il ginocchio sx è peggiorato rispetto al momento dell’operazione. Integratori, magnetoterapia e tecar non mi hanno aiutato. Mi consiglia l’acido ianuronico od altro rimedio ? Grazie per la risposta.

  15. Salve,mi chiamo Silvio, ho 27 anni, 1.75m x 70kg. circa 10 anni fa ho avuto un incidente in moto. da quel momento ho iniziato a soffrire di dolore alle ginocchia per circa 5/6 mesi, dopo il dolore molto scricchiolio.
    gli unici sport che faccio quando posso sono nuoto e bici,mi hanno sconsigliato di correre a piedi. negli anni sono stato da molti specialisti per capire il problema, ma nessuno mi prescrisse indagini accurate, mi dissero sempre “finchè non hai male resti cosi”.
    dopo quasi 10 anni, a dicembre 2013 ho iniziato ad avere un forte dolore dietro al ginocchio SX, a marzo sono stato da uno specialista,dopo RM a entrambe le ginocchia che evidenziava plica sinoviale e condropatia,( menischi e legamenti in entrambe le ginocchia sono perfetti) visto il continuo e persistente dolore sia di giorno che di notte, lo specialista decide di sottopormi a artroscopia.
    il 12 luglio ho avuto l’intervento, è stata fatta una regolarizzazione area condrosica con radiofrequenze e plicoresezione, diagnosticandomi una condropatia di 4 grado.
    ora dopo aver eseguito riabilitazione,magnetoterapia per 40 giorni, 2 mesi di dona, a tutt’oggi il ginocchio lo sento ” secco” durante i movimenti, non è gonfio ma bensì asciutto senza gonfiore, però persiste il dolore dietro in ginocchio che avevo prima di operazione, e adesso anche quando scendo le scale e in estensione della gamba mi fa un pò male davanti,sotto la rotula. mi sono riassentato da lavoro perchè camminando 8 ore al giorno avevo tanto dolore da zoppicare. Ora lo specialista visto il problema, decide di anticiparmi un’infiltrazione prenotata per gennaio, tra 2 settimane dovrebbe farmela (depo-medrol + jointex).

    la domanda è: vista la mia giovane età,secondo voi cosa si risolve con l’infiltrazione? cosa potrei fare se non funziona? non c’è una soluzione per il problema che affligge le mie ginocchia da molti anni?
    Anche perchè ho lo stesso problema anche al ginocchio dx.

    1. Putroppo non dice in quale regione hanno trovato l’erosione della cartilagine. Se fosse del condilo femorale potrebbe trovare indicazione l’innesto di cartilagine (intervento con alte probabilità di riuscita data l’età). L’infiltrazione con acido ialuronico ha solo scopi antalgici. Il dolore posteriore collima poco con la sofferenza cartilaginea.

      1. Dott. Giuseppe,per quanto riguarda la zona , posso solo dirle quanto descritto nei documenti post operatori che mi hanno rilasciato . descrivono quanto segue : condropatia 4 grado rotula e plica sinoviale mediopatellare, regolarizzazione area condrosica con radiofrequenze e plicoresezione.

        in ogni caso devo fare qualcosa per togliere momentaneamente il dolore persistente, credo sia anche dovuto al fatto che il ginocchio lo sento “secco”, e mi da fastidio anche guidare o stare molte ore in piedi.
        se le fa piacere la aggiorno sul mio quadro clinico, la ringrazio.

  16. Buongiorno,

    Sono una ragazza di 31anni da sempre molto sportiva. Da maggio però ho dovuto fermarmi a causa di un forte dolore ad entrambe le ginocchia (anche se più forte in quello dx). Ho fatto RMN ed e’ risultata una condropatia di 2grado con iperpressione rotulea. Il fatto e’ che tutti i medico da cui sono stata non sono stati in grado di dirmi cos ha causato questa patologia. E’ una cosa incredibile che un medico non sia capace di darti una spiegazione. Addirittura ho fatto presente che, facendo molto lo step in palestra, potesse essere stato quello; alcuni medici hanno detto che potrebbe, altri che sarebbe solo il fattore scatenante, un altro addirittura mi ha detto assolutamente no, anzi lo step fa bene!! Capisce la mia confusione? Ora dovrei sottopormi ad un ciclo di 3 sedute di prp ma non sono molto fiduciosa a riguardo. So che mi farà stare un po’ meglio ma so che no guarirò del tutto vero? Sono disperata e depressa più che mai in questo periodo. Tra l’altro lo sport era l’unica valvola di sfogo che avevo (sono disoccupata da 4 anni) e ora mi ritrovo in casa a piangermi addosso perché non vedo una soluzione a questa cosa e ho il terrore dinon poter più fare lo sport, la corsa e la palestra che sono mie ragioni di vita. Tutto questo mi ha portata a sprofondare in una depressione profonda dalla quale non riesco ad uscire…Vorrei sapere cosa pensa lei e se il mio grado di condropatia e’ serio oppure guaribile? Posso tornare a fare sport? Quando? Consideri che al momento non sono in grado di effettuare la fisioterapia a causa del dolore, incredibile ma è così purtroppo.

    Vorrei sapere inoltre se oltre all acido ialuronico e al prp ci sono altre cose che potrei provare? Quali altre strade più indicate per me potrei intraprendere? La prego mi aiuti perché sono disperata davvero. Grazie

    1. A volte i termini specialistici vanno spiegati.
      La condropatia è simile alla comparsa delle prime “rughe di espressione” sul volto, fa male vederle ma ci sono e non possiamo cambiare la realtà.
      Come per le rughe si potrà usare qualche accorgimento ma sarà solo… temporaneo.
      Riguardo allo step non è l’esercizio a fare male ma la tecnica di esecuzione errata, quindi da questo punto di vista o lo si elimina o lo si perfeziona.

      Consiglio: continui attività fisica prediligendo però esercizi che non gravino sulle ginocchia, continuano infatti a funzionare tutte le altre articolazioni e quindi di ginnastica ne può comunque fare tanta. Le infiltrazioni funzionano ma funziona di più l’attività fisica ben eseguita.

  17. buongiorno dottore,
    un mese fa mi sono operato al menisco ed il chirurgo mi ha consigliato di fare tre infiltrazioni di acido. la prima infiltrazione l ho fatta una settimana fa e tutto è andato bene. la seconda infiltrazione l ho fatta ieri a distanza di sette giorni dalla prima, e sento il ginocchio, sopra la rotula ed in basso al quadricipite, tirare e non riesco a piegare completamente il ginocchio. è normale?
    dall’ultima infiltrazione a quando Le sto scrivendo non sono passate 24 ore. mi chiedevo se fosse normale. grazie e buon lavoro

  18. Salve dottore sono di rimini ho 34 anni il mio ginocchio ha una condropatia rotulea e femoro tibiale con rottura del corno posteriore del menisco. …mi saprebbe dire i centri che fanno prp serio vicini a me? Grazie dottore

      1. salve dottore sono un ragazzo di 25 anno altro 1,70 e 68 kg. Dopo un anno di sofferenze mi sono sottoposto a risonanza che indicava condropatia di secondo grado femoto tibiale e femoro rotulea con iperpressione esterna della rotula e sofferenza cronica del rotuleo e del gemello mediale. ho fatto gia 3 cicli di acido ialuronico 2 di hyalgan e uno di protendene k (ce differenza tra i due? ) e prendo integratori a cicli di tre mesi, faccio potenziamento del quadricipite e stretching. La situazone e migliorata molto e il ginocchio risponde bene ma appena faccio una partita di calcetto intensa o piu di un ora a settimana di moto ( motocross) il ginocchio soffre nuovamente per giorni, solo il ciclismo sembra mi faccia bene. Cosa mi consiglia? Gli integratori secondo lei sono soldi buttati o servono rtealmente?

  19. Salve Dottore, ho 33 anni e dopo un’iperestensione del ginocchio la Risonanza ha rilevato una condropatia di alto grado, come sport pratico il calcio. Pensa che potrei trovare giovamento da questo tipo di infiltrazioni.

    Attualmente sono fermo da 1 mese, però quando salgo le scale ancora avverto una fitta su ginocchio dx.

    Grazie

  20. ho effettuato in data 29/07/2014 una visita specialistica presso il Prof. Dott. X Y il quale mi ha diagnosticato una tendinite inserzionale rotulea ginocchio sinistro e dalla RMN alterazione struttura inserzionale del tendine rotuleo. Consiglio: ciclo di onde d’urto all’inserzione rotulea del tendin (fatte n.3) e se non mi gliora ciclo di infiltrazioni di PRP ed al ginocchio destro in esiti di trapianto meniscale esterno e ricostruzione del LCA, gonartrosi.
    Ora in data 27/11/2014 ho effettuato una visita presso il Rizzoli al centro con il Dott. Z T, presso l’ambulatorio di chirurgia ortopedica conservativa e tecniche innovative, per avere le cure di PRP.

    I tempi di attesa sono di un anno e sono infiltrazioni riguardanti la cartilagine del ginocchio, per quelle tendinee non saprei a chi rivolgermi.

    Gentilmente vorrei sapere se è possibile, se c’è un ciclo minimo e quanto più o meno costano o se ci sono altre alternative.
    Grazie

    1. Il PRP è utilizzato anche per la patologia che le è stata diagnosticata. Il costo è tale che solo pochi pazienti accettano di fare a pagamento questo tipo di terapia. Ed è uno di quei settori in cui risparmiare non si può. In ospedale è ormai sempre più difficile fare le infiltrazioni sia per problemi economici che di tipo culturale. Nel mio Ospedale ricominceremo a farle da gennaio, il budget del 2014 è stato esaurito.

  21. Buongiorno Dott. Fanzone. Mi sono state prescritte 3 infiltrazioni con prp al ginocchio. Vorrei innanzitutto sapere se queste infiltrazioni possono avere effetti negativi. Inoltre quanto tempo è necessario dalla prima infiltrazione (1 ogni due settimane) affinchè si inizi a sentire un eventuale beneficio. E, infine, se nel periodo che si fanno le infiltrazioni, a parte le 48 ore successive all’infiltrazione, è possibile fare palestra (leg extension e pressa), nuoto e corsa per continuare il rinforzo del quadricipite. Grazie.

    1. Il PRP è prodotto dal proprio stesso sangue, al di là del dolore della puntura non bisogna aspettarsi altri effetti negativi. Viene segnalato a volte un lieve e fugace rialzo della temperatura corporea. Il riposo successivo alla infiltrazione è opportuno per 48 ore, ma cautela è necessaria per 6-8 giorni. I benefici iniziano presto ma cambia un pò in base alla lesione ed al tipo di PRP.

  22. Buongiorno, dopo aver eseguito una rmn (il referto parla di co dropatia femoro rotula di alto grado) sono andato a visita da un ortopedico il quale mi ha detto che la condropatia non era così grave e che il dolore era causato da una tendinite. Mi ha prescritto tendijoint e tecar terapie, ad oggi però dopo circa 2 mesi il dolore persiste…nel salire le scale e ad esempio nel calciare la palla. Il dolore é localizzato al di sopra a rotula…quello che non capisco é come sia possibile che dopo 15 cicli di tecar e riposo assoluto il dolore non sia passato. Mi resta l dubbia che possa essere prorpio la condropatia….secondo lei?

        1. Il referto della risonanza è in genere affidabile, lo è anche il parere del medico che la ha visitata. Dilemma impossibile da risolvere? No di certo, potrebbe essere che la condropatia è presente ma asintomatica e che viceversa le fa male la inserzione del quadricipite come per patologia infiammatoria dei tessuti molli. Riuscito a confonderla? Credo sia probabile, ma intendo dire che è veramente improponibile una diagnosi a distanza, le consiglio di tornare dal medico che ha posto diagnosi e raccontargli la sua insoddisfazione, una nuova visita, un diverso approccio le risolveranno i problemi.

          1. Buonasera dottor, ho appena ripreso il referto della seconda risonanza mirata sull inserzione del tendine…esito: alterazione di segnale del tendine…in questi casi può essere utile il PRP?

            Grazie

  23. Gentile Dottore, ho 50 anni e ho fatto una risonanza perchè avevo fastidi alle ginocchia. E’ risultata una condropatia rotulea bilaterale di grado lieve. Ho consultato un ortopedico che mi ha proposto un ciclo di infiltrazioni di Xxxxxxx
    Le chiedo se è normale che, essendo la mia condropatia di grado lieve, mi ha consigliato un tipo di acido ialuronico di peso medio. Non è meglio provare inzialmente con uno di basso peso molecolare?
    Inoltre vorrei sapere se il nuoto è uno sport che potrei praticare anche prima di avere fatto le infiltrazioni

    La ringrazio e la saluto

    1. Può praticare il nuoto.
      Grado lieve, medio, grave… difficile diagnosticare perfettamente le sfumature. Siamo in grado di capire che a 20 anni sarà lieve ed a 70 grave ma nelle fasce intermedie? In mancanza di precisione assoluta sull’argomento credo che il collega si sia basato sulla propria personale esperienza e risultati precedenti ottenuti. Integrando la diagnosi di RMN e la clinica… avrà pensato che sia il prodotto giusto.
      PS: ho dovuto per ovvie ragioni oscurare il nome commerciale del prodotto.

  24. Buongiorno dottore, sono affetto da condropatia bilaterale e da un po’ di tempo avverto un generale senso di debolezza alle gambe e mi sto un po’ preoccupando. Le vorrei chiedere se è normale come sintomo tale sensazione di debolezza con la condropatia rotulea. Le invio saluti e la ringrazio in anticipo per la risposta.

        1. Salve dottore, dopo 3 mesi ho sentito pareri molto contrastanti tra loro…se le invio privatamente il link per visionare la rmn potrebbe darmi un suo parere in merito.
          Grazie

  25. Gentile Dottore,
    ho 32 anni alto 1,84 peso 82kg, ho giocato per molti anni a calcio. Sintetico riassunto della storia clinica del mio ginocchio sx: 2005: ricostruzione lca, 2012: meniscectomia selettiva corno posteriore menisco mediale e concomitante diagnosi di condrite 2°-3° grado condilo femorale laterale. Nel lasso di tempo tra i due interventi altri traumi sportivi secondari con gonfiore. A tutt’oggi ho il ginocchio molto spesso dolorante con brutte fitte e ho interrotto ogni tipo di attività fisica perchè mi provoca dolore, intanto vado avanti ad antidolorifici. La mia domanda è: a parte il rinforzo muscolare mirato che presto spero di tornare a fare, di quali altri trattamenti e/o interventi potrebbe giovare il mio povero ginocchio? Sia chiaro non bado a spese perchè voglio tornare a fare sport seppur con molta più cautela.
    Grazie mille anticipatamente per la sua cordialità.
    Domenico

    1. Se non bada a spese… sicuramente riesco a trovare una cura speciale, se volesse anche farmi un regalo accetterei volentieri 😉
      Le serve un trattamento complesso e che si avvalga di diverse cose. Farmaci, infiltrazioni, fisioterapia, ginnastica, sport che non sia il calcio.

      1. Grazie mille per la risposta, in realtà come infiltrazioni ho provato a fare l’acido ialuronico e due volte su due mi ha provocato gonfiore all’articolazione per una settimana e un lieve rialzo febbrile. Crede che sia il caso di provare comunque il PRP o pensare ad una artroscopia? Altri sport quali secondo lei? nemmeno jogging o bici? Grazie ancora
        se riuscisse a migliorarmi la situazione da consentirmi di fare un pò di allenamento altro che regalino le farei una statua!

        1. Il PRP sicuramente potrebbe essere provato ma in atto è difficile riuscire ad usarlo per problemi di costo e normativa. La bicicletta mi piace molto come sport, la corsa un pò meno. Con una battuta le trasferisco ciò che mi hanno insegnato: “tutti gli sport che prevedono l’uso di una palla non sono consigliati in chi soffre di problemi al ginocchio”. Rimane molto altro da fare però. Riguardo alla artroscopia dovrei prima visitarla per potere rispondere con un minimo di possibilità di essere realmente di aiuto.
          Preferisco il regalo alla statua 😉

  26. Buongiorno Dottore, ho 45 anni e le vorrei porre un quesito, in quanto sono affetto da condropatia rotulea ad un ginocchio, e ho fatto una risonanza che mi ha confermato il problema. Dalla RMN è emerso che è di grado medio. Poichè da un po’ di tempo avverto dolori anche sulla parte superiore della tibia, precisamente a circa 7-8 cm più in basso della testa della tibia, nella parte interna della gamba, le chiedo se questo dipende dalla condropatia rotulea, oppure è un sintomo che dovrei indagare diversamente. Cosa potrebbe essere altrimenti? La ringrazio davvero per la disponibilità e la saluto.

  27. Gentile Dottore ho 53 anni e da quattro soffro di condropatia femoro rotulea più accentuata a destra (terzo grado).
    Dopo varie cure con scarsi risultati e progressivo peggioramento sia del dolore che della mobilità cinque mesi fa sono stata sottoposta in artroscopia a uno shaving sinoviale e cartilagineo e plicectomia. Purtroppo dopo l’intervento la situazione è ulteriormente peggiorata, mi sono state fatte nell’ordine dopo un mese e mezzo artrocentesi del versamento ed infiltrazioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare (Synvisc One), poi infiltrazione di cortisone per ridurre il gonfiore, infine sono stata sottoposta a tre infiltrazioni PRP (il tutto a pagamento), ma a distanza oltre 20 giorni dall’ultima infiltrazione di PRP non sento alcun miglioramento. L’ortopedico mi ha detto che ci vuole tempo (ha parlato di diversi mesi) per sentire eventualente il beneficio.
    Che ne pensa, posso sperare in un miglioramento, senza dover ricorrere alla protesi, almeno per il momento? Sono veramente scoraggiata! Inoltre non so più quale attività fisica può apportare beneficio, alcuni mi dicono cyclette si altri no. Eseguo esercizi in scarico ed in aqcua più elettrostimolazione da mesi ma la muscolatura è sempre molto atrofica. La ringrazio infinitamente se vorrà darmi il suo parere in proposito. Cordiali saluti.

    1. Personalmente mi sento di consigliare l’uso della bicicletta. I miglioramenti con il PRP ci sonoa anche a distanza di settimane ma non di mesi. La protesi? A volte viene demonizzata, ma anche se considerata “ultima spiaggia”, effettivamente è invece una valida opportunità.

      1. Grazie infinite della sua risposta, se possibile le vorrei chiedere ancora una cosa, qualora il PRP non dovesse dare risultati mi è stato proposto di provare con le staminali.
        Considerata la mia età, 53 anni ed il “buco” presente nella cartilagine di circa 2, 5 cm potrebbe funzionare? Inoltre ho sentito parlare della tecar terapia e sarei tentata di provare anche questa.
        Sono disposta quasi a tutto pur di stare meglio anche perché mi è stato detto che anche con la protesi non risolverei o addirittura starei peggio di ora! La ringrazio di cuore per la sua disponibilità!

        1. Ma a chi si è rivolta? Dire che la protesi non risolve nulla è una bestemmia. Attenta che non si tratti di ciarlatani. Di recente Vannoni con stamina e le staminali è finito in galera. Attenta, sul serio, non la vedo bene la situazione.

  28. Buongiorno Dr. Fanzone, ho 34 anni e pratico body boulding (a livello amatoriale) e d’inverno lo snowboard. Avevo fastidio al ginocchio dx e dalla rmn risulta una condropatia rotulea di III – IV grado con fissurazione della cartilagine ed esposizione dell’osso. Volevo chiederle se le infiltrazioni con acido jaluronico o prp sono anche curative (la cartilagine può guarire??) o se eventualmente sono indicati altri tipi di trattamento. Potrò tornare a fare snowboard (seppur con molta cautela)??

  29. Buongiorno Dottore.
    Ho 38 anni e vado in bici da corsa.
    Diagnosi:
    Gonalgia da contropatia rotulea al ginocchio sx di 2/3 grado.
    Il tutto è uscito fuori dopo artroscopia, dove è stato effettuato debridement e lavaggio artroscopico.
    Adesso sto facendo tonificazione muscolare, assumo compresse di glucosamina+condoitina, ed effettuerò a breve infiltrazioni di acido Ianulorico+PRP in 3 cicli.
    Adesso 4 domande ?
    La terapia va bene ?
    Per tonificazione cosa si intende (forza ? resistenza ? aumento massa muscolare ? ecc ) ?
    Potrò ritornare in bici ?
    Se si ,dopo quanto tempo successivo ai cicli di Infiltrazioni ?

    Saluti & grazie

    1. La terapia va bene? SI
      Per tonificazione cosa si intende (forza ? resistenza ? aumento massa muscolare ? ecc )? TUTTO questo assieme
      Potrò ritornare in bici? Perchè? Ha smesso?
      Se si ,dopo quanto tempo successivo ai cicli di Infiltrazioni? 3 settimane!

  30. Salve Dottore,sono un ex pallavolista di 32 anni,ho smesso da 2 anni per un problema alla spalla risolto brillantemente ma chirurgicamente.Durante gli ultimi mesi di attività avevo dei forti dolori al ginocchio sn nei movimenti di carico e quindi anche il semplice salire le scale oltre che nel movimento semplice tipo squat o tipo caricamento per il salto.Successivamente è comparso anche un forte rumore,scricchiolio.La RMN parla di condropatia .Da 2 anni ad oggi ho fatto 3 cicli di acido ialuronico(l’ultimo con jonexa in unica infiltrazione) e anche un ciclo di prp,con ultima infiltrazione il 20 febbraio 2015.Ad oggi il dolore salendo le scale c’è ancora e c’è soprattutto lo scricchiolio.Considerando che oramai sono convinto che non tornerò più a giocare a pallavolo,cosa potrei fare per eliminare questo rumore articolare e quindi questo dolore?esiste qualcosa che potrebbe aiutarmi ed evitare la sala operatoria?

  31. Buongiorno Dottore! Ho 20 anni e vado in palestra da circa due anni. L’estate scorsa ho iniziato ad accusare un fastidio strano e gonfiore al ginocchio sinistro. Inizialmente il mio medico curante credeva fosse tendinite e mi ha prescritto oki, dopo due mesi non passando mi ha detto che non era nulla di preoccupante ma di andare in bici o in alternativa usare la cyclette. Ho accettato il consiglio ed effettivamente la situazione é migliorata. In questo periodo fino poi a novembre dell’anno scorso non sono più andata in palestra. Ho ricominciato attività fisica a fine novembre/inizio dicembre e dopo qualche settimana accusavo fastidio e dolore non più solo al ginocchio sinistro ma anche al ginocchio destro. Sono stata dall’ortopedico e il risultato é stato: condropatia femoro rotulea bilaterale! Mi ha consigliato la magnetoterapia e la fisioterapia. Sono stata dal fisioterapista e ho fatto circa 6 sedute in cui mi faceva eseguire alcuni esercizi tra cui squat

  32. *esercizi tra cui squat e cyclette, esercizi isometrici etc. La situazione é migliorata tantissimo infatti non sentivo più dolore e nemmeno fastidio. Durante l’ultima seduta gli ho chiesto se potessi riprendere l’attività fisica e mi ha detto di farlo gradualmente e anche di andare a correre, in più di continuare con gli esercizi vari che eseguivo con lui. Così ho fatto, a parte andare a correre perché come cosa non mi convinceva, nel senso che non avendo mai corso a parte durante il periodo scolastico avevo paura di peggiorare la situazione. Dopo due settimane tranquille in cui mi allenavo in palestra senza problemi ho iniziato ad accusare di nuovo fastidio e dolori. Ho sollievo solo mentre mi alleno o dopo aver fatto la cyclette. A questo punto non so che fare! Leggo in giro che non c’é una cura e che si può solo tenere a bada il problema, é vero? E devo quindi anche abituardi a questo fastidio o a questi dolori o cosa? Da come avevo concluso le sedute col fisioterapista sembrava potessi stare tranquilla, sono un po’ scoraggiata! La ringrazio in anticipo per una risposta. E mi scuso per i due messaggi separati ma ho premuto per sbaglio il tasto invio! Buona giornata!

  33. Buongiorno Dottore, sono stato operato ad entrambi menischi mediali dx e sx, nel sinistro hanno evidenziato una condropatia di II grado. Comunque avevo risolto il problema tanto che ero tornato a fare tutto ma ho avuto la felice idea di caricare dei pesi su per le scale che mi creato una piccola lesione al condilo femorale mediale dx. Ho effettuato in piàù di un anno 3 cicli di infiltrazioni di acido ialuronico, dolore un po’ attenuato ma non scomparso, inoltre anche il sx costantemente sovraccaricato fa un po’ male. Mi consiglia di usare il prp? vorrei evitare un’operazione di microfratture e quindi una seconda operazione nello stesso ginocchio.
    Grazie anticipatamente.

  34. Da tre anni ho fatto l’infiltrazione di acido ialuronico e per il momento sto bene e non ho avuto più dolori alle ginocchia.Spero di continuare cozi. Grazie dottore per la sua cortesia

  35. Buonasera Dottore, poichè soffro di condropatia rotulea bilaterale, che mi da dolori, ho effettuato una risonanza che mi ha confermato tale condropatia, definendola di stato iniziale. Avendo tali sintomi sto valutando il discorso inflitrazioni, e documentandomi sulla rete ho letto che alcuni pratiicano infiltrazioni di collagene di origine suina che sarebbe in grado di riparare la cartilagine danneggiata, al posto del tradizionale acido ialuronico. Lei che ne pensa e quale strada mi consiglia.
    Grazie mille per la sua disponibilità

  36. Buongiorno dottore, poichè avevo dolori alle ginocchia, ho fatto
    una risonanza dalla quale si evince che ho una condropatia rotulea di grado inziale bilaterale, che mi è stata confermata da un suo collega.
    Le vorrei chiedere, se per la condropatia è possibile che i dolori oltre che intorno alla rotula si presentino spesso anche sulla tibia, al centro, parte superiore della stessa, dove mi pare si innesti il tendine rotuleo. Grazie e saluti

  37. buonasera, dottore, mi sono sottoposto ad infiltrazioni di PRP nel mese di marzo, ad oggi ancora non ho avuto miglioramenti, secondo lei come decorso è normale? sono ancora nelle tempestiche per cui possa essere efficace.

    Grazie

  38. Buon pomeriggio! Le spiego il mio problema:
    Ho 69 anni sono alto 173cm e peso 85kg. Circa 20 giorni addietro ho subito un’artroscopia al ginocchio dx per peggioramento di una sintomatologia dolorosa che perdurava da parecchi mesi e che l’assunzione di antidolorifici e/o l’infiltrazione di ac ialuronico non migliorava. L’ortopedico non era d’accordo con il referto della rm che dichiarava una lesione al corno posteriore del menisco mediale,mentre ,considerando l’eta’ era sicurissimo di una lesione degenerativa del menisco. Ho seguito sul monitor quasi tutte le fasi dell’artroscopia e ho visto in effetti l’aspetto frastagliato e sfrangiato del bordo del menisco che l’ortopedico ha provveduto ad eliminare; ha provveduto inoltre a effettuare una toilette della cartilagine effettuando poi un lavaggio dell’articolazione.
    A distanza di oltre 20 giorni i miglioramenti sono ancora pochi. Sto effettuando fisioterapia per migliorare sia la flessione che l’estensione della gamba, magnetoterapia ed elettrostimolazione per il quadricipite. Il mio amico terapista, a dire il vero bravo e con oltre 30 anni di esperienza, mi dice di avere pazienza, ma il timore di sottopormi ad un intervento di impianto protesi sicuramente non mi rende tranquillo. È presente durante la seconda fase di estensione dell’arto un po’ di scroscio rotuleo, e dolore al condilo femorale durante il carico dell’arto. Permane ancora il sintomo doloroso nel momento in cui dopo riposo o dopo immobilizzazione dell’arto riprendo l’attivita’ di deambulazione.
    Mi scusi se mi sono tanto dilungato ma era necessario. Giungo adesso al quesito: In questi giorni ho sentito parlare di un prodotto innovativo che affiancherebbe e/o sostituirebbe l’acido ialuronico e si chiama NOLTREX che è costituito da un gel di poliacrilammide e ioni d’argento. Questo prodotto è completamente sconosciuto dalle mie parti ne’sui vari siti della rete ho trovato notizie convincenti ma solo vaghe e ripetute spiegazioni. Le chiedo se puo’ darmi delucidazioni utili ed eventuali all’utilizzo di questo prodotto il quale agirebbe come l’ac.ialuronico ma con efficacia maggiore.
    La ringrazio e mi scuso ancora per essermi dilungato tanto
    Cordialmente ML Rossi

    1. La terapia infiltrativa ha molti vantaggi ed indubbiamente porta a benefici nelle persone che per i motivi più disparati non possono essere sottoposte a trattamento chirurgico. Anche nei casi in cui si preferisce aspettare, l’indicazione alla infiltrazione è valida. Non mi pare che ci siano prodotti più validi di altri, tutti danno dei benifici temporanei.

  39. buonasera dottore.. ho 34 anni da 18 pratico bodybuilding. e come lavoro faccio il pittore, anche se prima facevo il muratore. e nn stavo tante ore in ginocchio. Fino a 4 mesi fa nn ho mai avuto dolore alle ginocchia. Ho iniziato a fare delle infiltrazioni di acido iaruronico questo mese,e ne ho fatte gia’ 2 e mi sento molto meglio ma il ginocchio destro quando vado in estensione 3-4 volte schiocca, e non sento ancora abbastanza fluidita.. ps nn ho fatto nessun tipo di esame ecografico.. generalmente dopo quanto tempo fanno effetto al 100×100 le infiltrazioni …la ringrazio in anticipo x una sua risposta…

      1. Sincero dottore nn saprei quante ne dovrei fare di preciso…. so ke ad ogni infusione mi sento sempre meglio..lei cosa mi consiglia?? grazie

  40. Salve Dottore,
    ho 42 anni e gioco a tennis da una vita.Da circa un anno soffro di epitrocleite,tendinite cronica con calcificazioni.Oltre al riposo (due mesi senza tennis) penso di aver provato di tutto.In ordine cronologico,ghiaccio,anti infiammatori per bocca,tre mesi di integratori(Tendijoint),dieci sedute di laser ad alta intensità,tre punture di cortisone,sette sedute di onde d’urto,tre sedute di agopuntura,tre infiltrazioni di PRP (l’ultima la faccio domani).Continuo a giocare con tutore e con racchetta adatta ,a volte va bene a volte meno,ma quello che è sicuro,è che il gomito non lo sento come quando non avevo nessun problema,quindi non è guarito.Ho già sentito una decina di ortopedici,un altro parere competente sarebbe molto gradito.
    Grazie mille.

  41. Salve ho 38 anni, vita sedentaria, piedi piatti, leggero valgismo. Dopo un weekend di lavoro intenso in giardino con scavi, salite e discese e camminate in terreno sconnesso in discesa, nei giorni a seguire ho cominciato a soffrire di dolori pesanti alla ginocchia(principalmente sx). Riscontrata tendinosi inserzionale del quadricipite con RM. Il dolore pero’ sembrava pure essere interno al ginocchio e fin dall’inizio io sospettai condrite. Il medico di famiglia mi consiglia uso della bici e/o attivita’ di rinforzamento dei muscoli delle gambe con palestra. Dopo alcune settimane quando ritornai a camminare iniziai a fare dei esercizi per rinforzare li muscoli. La cosa sembrava in lieve miglioramento ma ora mi ritrovo di nuovo peggiorato e inpossibilitato a camminare per lunghi tratti senza dolore del ginocchio sx (e leggero calore sul dx). Ho fatto una visita da un ortopedico ieri. Questo mi ha detto che ho una condrite rotulea. Mi ha fatto subito una puntura per lenire la infiammazione. E ho in programma di fare 3 infiltrazioni per ogni ginocchio di acido ialuronico. Mi sento un po’ confuso. Perche’ la RM non ha mostrato la condrite? Non pensa sia meglio che faccia una RM x ginocchio per vedere l’effettivo stadio della patologia? Secondo lei a quale stadio/eta’ puo’ avere senso effetuare un trapianto di condriti autologhi ? Le infiltrazioni di cortisone sono effettivamente vantaggiose(leggevo che sono controproducenti per il tessuto cartilagineo…)? Spero presto di tornare a muovermi e poter ricominciare a fare attivita’ fisica questa volta sotto l’aiuto di un fisioterapista. La ringrazio anticipatamente per le risposte.

    1. Dato che non è un mio paziente, quindi non ci guadagno nulla dal farle le infiltrazioni le consiglio di smettere di essere sedentario! Ginnastica, eventuale dimagrimento, rinforzo muscolare dovrebbero bastare. A proposito, la prossima volta chiami un contadino 😉

  42. Salve le scrivo poiché dopo un incidente di gioco nel 2011 , dopo 2 operazioni al ginocchio dx( menisco interno e poi crociato anteriore) purtroppo non sono riuscito a risolvere i miei problemi di instabilita’ del ginocchio e riprendere il mio sogno di giocare a pallone.
    Dopo queste 2 operazioni ho effettuato risonanza magnetica che le scrivo testualmente: Degenerato il residuo meniscale mediale, normale menisco laterale integra ,in sede neo LCA, integri i crociati posteriore e collaterali. Condropatia femoro tibiale interna senza alterazioni patologiche del segnale del tessuto osseo spongioso. Conservati i rapporti articolari, rotula in asse, regolare il tendine rotuleo , modico versamento articolare, non raccolte fluide nel cavo popliteo. Cerco di rafforzare il vasto mediale andando in bici, ma continuo ad avvertire scrosci articolari, rigidità durante la flessione completa del ginocchio , senza mai alcun dolore , ma sensazione di instabilita’ del ginocchio. Credo che i precedenti dottori non abbiano fatto il loro..completo dovere … Potrebbe chiarirmi dalla descrizione mia sopra citata la mia situazione clinica e se potro’ riprendere a giocare a calcio? grazie mille

  43. Buongiorno Dottore, ho 50 anni ed una condropatia rotulea bilaterale, che dalla risonanza risulta di grado iniziale, ma che comunque mi crea dolori nel camminare. Continuando ad avere questi problemi, ho fatto ad aprile delle infiltrazioni (3) di acido ialuronico ma solo nel ginocchio che sta peggio, ma senza praticamente risultati. Vorrei la sua opinione in merito al PRP, e cioè potrei avere dei benefici con le infiltrazioni di PRP laddove quelle con l’acido ialuronico non me ne hanno dati? Un ortopedico da me consultato sostiene che il PRP può servire solo nel caso di cartilagine rovinata da un trauma e non in caso di logoramento magari dovuto all’usura o all’età. Lei che ne pensa? Grazie in anticipo per la Sua risposta

    1. Nessuna indicazione è attualmente data all’uso del PRP nella artrosi conclamata. Nel suo caso sembrerebbe “iniziale” per cui un tentativo potrebbe essere fatto (con buone probabilità di riuscita). Nulla però vale di più della correzione degli eventuali fattori scatenanti (peso, scarsa attività fisica…).

  44. Salve Dottore,
    a seguito di una partita tra amici la RSM evidenziò “…versamento intrarticolare che si dispone ad occupare il recesso retroquadricipitale. Stra radiale iperintensa da lesione traumatica della giunzione tra corpo e corno posteriore del menisco esterno . Stra radiale iperintensa da lesione traumatica a carico del corno posteriore del menisco inetrno.Mancata visualizzazione del tratto prossimale del ligamento crociato anteriore nella sede anatomica, da verosimile disserzione prossimale dello stesso. Normale calibro e decorso. Ricostruzione LCA con gracile e semitendinoso ginocchio Dx (3 Marzo 2015) ad oggi avverto dolore quando cammino, non sempre, dolore laterale esterno (credo attacco della fibula) a scendere in particolari condizioni. Inoltre avverto una sorta di leggero impedimento posteriore del ginocchio lato interno, come fosse compresso. A ciò si aggiunge un dolore alla schiena che immagino essere di origine posturale e tilt al ginocchio (condropatia?). Uso integratori a base di artigli del diavolo e pomate sullo stesso principio per il dolore. Tra poco dovrei riprendere gli esercizzi di potenziamento muscolare e cyclet/spinning. non ho ginocchio caldo o gonfio, ma sono preoccupato per il persistere del dolore e della soprattutto in appoggio. Ho 46 anni, calcio fino ai 40 e poi corsa. Cosa mi consiglia?

  45. Buongiorno Dottore, chiedo un suo parere in merito a questo: ho 48 anni e lamento dei dolori ad entrambe le ginocchia, in particolare quando cammino o rimango un po’ con le ginocchia piegate. Ho fatto un paio di visite ortopediche che mi hanno detto che si tratta di condropatia rotulea. Sono però completamente perplesso dal fatto che in quest’anno ho fatto 3 dico 3 risonanze e i referti sono completamente diversi in merito alla condropatia. Uno mi dice che è di media gravità evidenziando delle irregolarità delle cartilagini , un’altro parla invece di condropatia di grado iniziale, l’ultima risonanza che ho fatto addirittura dice che la cartilagine della femoro rotulea non ha alterazioni. Ma è possibile non avere un riscontro davvero obiettivo? Grazie per la sua risposta

  46. Buongiorno dottore ,avrei delle domande da porle.Ho 40 e circa 20 anni fa ho effettuato un intervento di sublussazione rotula sinistra.da circa 2 mesi ho dolore ,dall’ecografia risulta entesopatia inserzionale distale calcifica del tendine rotuleo. La visita con l’ortopedico è stata un po scettica perché secondo lui lecografo ha sbagliato diagnosi dicendomi che non ho nulla. Mi ha dato 3 opzioni,ginnastica leggera (cyclette),iniezioni di acido ialuronico e infine togliere il chiodo al ginocchio. Premetto che il mio medico di base alla domanda “ma il chiodo lo devo togliere? ” mi ha risposto assolutamente no.ora non so che fare il ginocchio non è gonfio dall’ecografia non risulta versamento però ho rigidità nel camminare e ha volte sembra che ho una spina laterale che punge. Cosa mi consiglia.cordiali saluti e grazie

  47. Preg.mo Dottor Fanzone,
    ho 34 anni e da circa 10 soffro di condropatia femoro rotulea.
    Fino al 2004 sono stato un soggetto sedentario e in sovrappeso (1.92 x 120/135 kg).
    A partire dal 2004 ho cambiato stile di vita, associando lo sport (bici, nuoto, salto della corda e corsa) ad una dieta più consapevole e controllata.
    Nel giro di poco tempo ho riacquistato il mio peso forma, arrivando a pesare, nel marzo 2005, soli 85 kg.
    Ma oltre al grasso, evidentemente, e nonostante lo sport praticato, il regime dietetico aveva consumato anche la massa muscolare.
    Di fatto, nell’aprile 2005, durante una partita di calcetto, il ginocchio sinistro fece uno strano scroscio.
    Mi rivolsi ad due ortopedici: entrambi diagnosticarono condropatia femoro rotulea.
    Il primo voleva operare un “liftnig articolare”; il secondo affermò di poter risolvere tutto con un po’ di fisioterapia.
    Scelsi la via meno invasiva e i risultati giunsero in fretta: iniziata la riabilitazione a maggio, a luglio, dopo molte ed intense sedute di pesi, non avevo più problemi (il ginocchio scrosciava ma potevo correre, andare in bici etc.).
    Per anni sono andato in palestra al fine di mantenere il tono muscolare e una buona forma fisica, evitando gli sport (tennis, calcetto, sci) che potevano causare ricadute.
    Ciò fino al 2013, anno in cui ho ripreso a fare tennis.
    Durante una partita, settembre 2013, nel raccogliere la racchetta avverto una fitta alla punta inferiore della rotula.
    Da quel momento, a fasi alterne e nonostante gli esercizi fisici, il ginocchio non si è mai ripreso.
    Squadra che vince non si cambia: sono tornato dal medico che mi aveva curato nel 2005 e dal suo staff di fisioterapisti. Dopo la visita e la nota diagnosi ho fatto gli esami di controllo.
    Diversamente che nel 2005, però, è risultato un tono muscolare ottimale e una cartilagine ben più sottile.
    Nonostante ciò, l’ortopedico non ha variato in nulla la cura ma mi ha prescritto alcuni esercizi di riabilitazione dai quali però non ho tratto giovamento (anzi…).
    A fronte delle mie perplessità mi ha prescritto terapia FANS (che non faccio perché mi causa fastidiosissime eruzioni cutanee), moderato sport, condroprotettori (rispetto ai quali non ha nascosto scetticismo) e infiltrazioni di acido ialuronico / cellule staminali ( a suo dire utili).
    Di operare non ne vuol sentir parlare.
    Le chiedo, alla luce di quanto esposto, un parere e un consiglio:
    1) per quanto tempo la cartilagine mi consentirà di camminare, correre e svolgere una vita “normale”?;
    2) l’operazione è una via percorribile?;
    3) che tipo di acido ialuronico è preferibile acquistare?;
    4) ho letto che alcuni lamentano dolori e fastidi a seguito dell’infiltrazione: sono casi frequenti? I fastidi sono transitori?;
    5) occorrono competenze specifiche per fare l’infiltrazione?;
    6) è utile l’utilizzo di tutori (ad es. Patelladyn).
    La ringrazio per un’eventuale gradita replica.

    1. Dando per corretta la diagnosi di condropatia femoro rotulea, sicuramente giova ricordare che è una patologia cronica, con fasi di “risveglio” e “letargo”. In generale però l’attività fisico sportiva aiuta e qualora non fosse così o è errata la diagnosi o è errato il gesto atletico. Controllato questo si ha avuto anche ragione del dolore tenendo presente che in ogni caso l’intervento in artroscopia può e deve avere anche uno scopo diagnostico.

  48. Buongiorno dottore
    ho 39 anni e da circa 2 soffro di un dolore al ginocchio sx , ho appena fatto un intervento in artroscopia da cui mi hanno diagnosticato una condropatia femoro rotulea ed artrosi medio
    grave . il medico mi ha consigliato 2 – 3 cicli di infiltrazioni di prp in modo da poter ritardare quanto più possibile una protesi. vorrei sapere se questa metodica è valida e se possibile farla con il ssn ,considerato l alto costo.

  49. Buongiorno dottore, mi hanno riscontrato una Condropatia rotulea al ginocchio destro, attualmente ipotrofia del quadricipite destro ,mi hanno dato lo Ialoral 1500 e mi hanno consigliato della ginnastica di potenziamento: il nuoto, che devo dire mi fa molto bene in quanto non sento dolore, volevo chiederle se secondo lei potevo fare spinning. la ringrazio

  50. Salve Dottore,
    ho 36 anni e soffro di gonalgia destra da condropatia e instabilità AL da lesione del l.c.a. e sono stato sottoposto ad infiltrazione di acido ialuronico ad alto peso molecolare al ginocchio destro tre giorni fa, ed avrei alcuni quesiti da sottoporle a cui la struttura dove sono stato trattato non ha saputo rispondere in maniera soddisfacente. In primis volevo chiederle dopo quanto tempo posso riprendere l’attività fisica ( gioco a tennis a livello amatoriale), e poi se è normale avere avuto un po di dolore nei giorni successivi. La ringrazio per una sua cortese risposta.

  51. Buongiorno Dottore,
    ho 48 anni e soffro di condropatia femoro rotulea con modesta condromalacia al ginocchio sx causa valgismo e sono normopeso.
    Cammino almeno un ora al giorno e pratico acqua gym tre volte la settimana.
    Adoro camminare e non potrei farne a meno anche perche’ sono affetta da insufficenza renale cronica.
    Vorrei provare le infiltrazioni di acido ialuronico, me le consiglia? di quale tipo?
    Grazie infinite.

    1. E’ un trattamnto possibile e pure efficace. La scelta del tipo è legata alle preferenze del medico che le farà. Data l’età e lo stile di vita direi un acido ialuronico a medio alto peso molecolare. Esistono anche dei prodotti detti “cross linkati” che sembrano molto promettenti in questo settore.

  52. Ho dolori al ginocchio e l’ortopedico mi ha cosigliato infiltrazioni di acido ialuronico. Visto che c’è una grande differenza di prezzo,qual’è la differenza tra Ostenil e Hyalubrix…..Grazie

    1. Vero problema il prezzo di questi prodotti. Ma il problema è anche un altro, il meno caro servirà al caso mio? Allora la scelta andrà fatta non sul prezzo ma sul tipo di prodotto, che dovrà essere adeguato alla malattia che intendiamo trattare.

  53. Gentile Dottore,
    ho 35 anni e a seguito di dolori e scricchiolio al ginocchio tramite RMN mi è stata diagnosticata una condropatia rotulea di 3° grado 45 giorni fa. Ho effettuato potenziamento muscolare(sedia al muro e squat), magnetoterapia e utilizzo di plantari. Il fastidio/dolore continuano.
    Il chirurgo che mi segue mi ha indicato una artroscopia per lateral release, perforazioni rotulee e eventuale regolarizzazione meniscale.
    Ho letto molte opinioni negative sull’intervento di lateral release, lei cosa ne pensa?
    Invece l’intervento di impianto di condrociti autologhi sulla rotula è indicato? Ho letto che non ha buoni risultati sulla rotula.
    Grazie della sua preziosa disponibilità e Buon Natale!

    1. Mancano conferme alla riuscita del trapianto condrocitario. L’artroscopia ha una sua indicazione. In attesa di decisione direi di continuare e migliorare l’attività fisica. Lo squat? Farei altro e cambieri palestra ma una vocina dentro me dice che lei in palestra non è stato 😉

  54. Salve dottore! E da quasi un anno che persiste un dolore al ginocchio. Ho fatto 2 risonanze. Una artroscopia. 36 sedute di fisioterapia.
    Infiltrazioni di lidocaina e cortisone. Infiltrazione di lidocaina e ialuronico. Tantissime pastiglie ma nessun miglioramento. La diagnosi e lesione dei menischi, condropatia di 4 grado piu fratture e artrosi degenerativa. Si e parlato di protesi. Desidererei un suo parere. Eta 43 anni

      1. Grazie x il suo parere. Venerdi ho fatto l acido ialuronico con lidocaina e tra poco andro dal chirurgo xche sono peggiorata che neanche con il tramadol prendo sollievo. Distinti saluti.

  55. Buonasera dottore, ho 57 anni e l’anno scorso ho fatto 3 infiltrazioni di Hxxxxx che vorrei ripetere; considerando che non è facile ottenere il permesso di assentarmi spesso dal lavoro opterei per una unica somministrazione. E’ una opzione possibile? Su quale tipo di acido ialuronico dovrei orientarmi per iniettare un prodotto valido? Cinque anni fa mi è stata riscontrata una condropatia di 2/3 grado poi… ho iniziato a fare maratone e ultramaratone… forse la condropatia è un po’ peggiorata!
    La ringrazio in anticipo per la sua eventuale risposta.
    Silvia

    1. Validissimo il trattamento in monosomministrazione. Non posso fare “pubblicità” su questo sito (ho anche cancellato il nome commerciale da lei indicato) però immagino che tutti gli specialisti conoscano diversi prodotti e ne sceglieranno uno cross link.

  56. Buongiorno dottore, sono affetto da condropatia rotulea di grado lieve-medio ad entrambe le ginocchia ed ho 48 anni. Sto cercando di fare la riabilitazione prevista in tali casi, e mi hanno detto che è molto importante fare anche lo stretching oltre che il potenziamento del quadricipite. Io quando faccio lo stretching del quadricipite come mai dopo sto peggio? Vorrei un suo parere. La ringrazio molto

  57. Buongiorno Dottore,
    le scrivo nuovamente perché oggi andro’ a fare la prima iniezione di Hymovis ed ho un paura tremenda !!
    Pratico acquagym tre volte la settimana durante la quale le ginocchia sono le articolazioni piu’ sollecitate e in piu’ cammino un’ora al giorno per gli altri tre giorni a settimana.
    Dopo quanti giorni dall’infiltrazione mi consiglia di riprendere ?
    Grazie mille e buona giornata!
    Sonia

  58. Buonasera Dottore,
    ho 35 anni e dal 2002 soffro di una connettivite definita “anomala” che mi ha provocato una notevole deformazione delle mani. Ho provato tutti gli immunosoppressori ed i farmaci biologici con reazioni avverse anche di grave entità ed al momento sono in cura solo con cortisone. Le scrivo in quanto a dicembre ho eseguito un’ecografia a mani e polsi che ha evidenziato un notevole assottigliamento dell’ipoderma ed un iniziale assottigliamento del derma senza però nessun danno ai tendini, muscoli ed ossa, pertanto mi è stato consigliato di eseguire delle infiltrazioni di PRP e fisioterapia. Pensa possano essere utili al mio caso?
    grazie mille e buon pomeriggio.
    Angela

  59. Salve dottor Fanzone.
    Per i miei problemi al ginocchio sx, il dottore mi ha consigliato plantari di levitazione mediale, cyclette e fare infiltrazioni di acido ialuronico.
    La prima l’ho effettuata il 10/03 e mi ha dato solamente un leggero fastidio la notte.
    La seconda l’ho fatta il 25/03 ed invece mi ha peggiorato per qualche giorno la mobilità, ora inizio a riprendermi ma non come prima.
    Mi aveva consigliato una terza infiltrazione dopo 7-10 giorni.
    Ora però, avendo il ginocchio un po’”alterato” dalla seconda, non sarebbe il caso di aspettare un po’?
    Oppure è importante farla entro 10 giorni.
    E se la saltassi, vanificherebbe la terapia?
    La ringrazio delle risposte.

  60. Eg. Dr Fanzone, i PRP sono anche indicati nelle lesioni ai legamenti delle metatarso falange, come nel caso del Turf Toe con importante instabilità articolare nell’ appoggio del piede? E poi in presenza di trauma muscolare con elongazione dei tessuti, i fattori di crescita restituirebbero ai muscoli l’ elasticità persa? La ringrazio, cordiali saluti

    1. Non ne ho esperienza diretta nel Turf toe, in generale il PRP andrebbe usato con cautela nel trauma acuto. Il PRP favorisce la rigenerazione tessutale in tal senso forse anche l’elasticità muscolare cui si riferisce.

  61. SALVE DOTT.RE . VOLEO UN CHIARIMENTO SE E’ POSSIBILE .MI HANNO RISCONTRATO UNA CONDRITE DI 4 GRADO. LEI CHE MI CONSIGLIA DI FARE FISIOTERAPIA O L’INTERVENTO CHIRURGICO?

  62. SALVE DOTT.RE I MIEI DISTURBI SONO: HO DOLORE AL GINOCCHIO, HO 42 ANNI .IL MIO STATO DI SALUTE IN GENERALE E’ BUONO. HO PRATICATO CALCIO FINO A NOVEMBRE 2015 MA POI HO DOVUTO SMETTERE X QUESTO PROBLEMA . DA POCO HO RIPRESO A GIOCARE NON AI LIVELLI COME PRIMA MA PIU CALMO.LE CHIEDO UN CONSIGLIO PERCHE SN TRA DUE FUOCHI; UN DOTT.RE MI DICE DI OPERARMI UN ALTRO MI DICE DI FARE FISIOTERAPIA. CHE FACCIO?

  63. Salve Dottore, sono uno sportivo di 24 anni (195cm 87kg) con tendini rotulei con infiammazioni croniche, il dx ha poi subito una lesione parziale al culmine di un salto. Poco dopo ho smesso l’attività per 4 mesi in cui ho fatto un ciclo di prp da un reumatologo (sui 200euro a infiltrazione). La situazione è migliorata ma non risolta, ho provato integratori come Tenosan e Ialoral: sono efficaci? Ho provato anche solette anti-shock Noene, possono essere d’aiuto? Non ho mai provato l’acido ialuronico (pare che la cartilagine stia bene) nè infiltrazioni di cortisone. Infatti lo stesso dottore mi ha consigliato di fare 2 infiltrazioni di Kenacort. Può essere una buona strada? O è meglio ripetere il prp o fare altre cose? Essendo lo sport il mio lavoro mi risulta difficile smettere ora… Grazie mille

      1. Grazie Dottore per la risposta veloce! Quindi le infiltrazioni di Kenacort è meglio non farle? Il PRP ripetuto a breve distanza non perderà di efficacia? La mia idea era di provare subito con il cortisone e semmai subito dopo riprovare il PRP.. è possibile? Complimenti per il suo sito!

          1. Grazie! Ho fatto un’infiltrazione di 10mg di kenacort, non ne farò più di 3.. anche con questi numeri aumenta il rischio di rottura? Sul prezzo del prp: si fa in un ambulatorio a tu per tu, con prelievo, centrifuga di 10-15minuti, e immediata infiltrazione (il preparato è piuttosto rosso e non giallo/arancione come ho visto in giro) forse non è il più efficace? Sa dirmi se si può fare in ospedale pagando meno (e aspettando di più)? Per ultimo, come si opera chirurgicamente? Mi scuso per tutte queste domande..

          2. Ci sono diversi dispositivi per la preparazione del PRP, si può anche fare un “fai da te”. Alcuni ospedali, il mio per esempio, praticano le infiltrazioni in regime di Day Hospital coperto pertanto dal SSN. Decidere se fare o meno un ntervento è cosa da fare con visita di persona, spero capirà. Ruguardo al cortisone il rischio rottura è forse sopravalutato e comunque riservato a traattamenti prolungati.

  64. Salve dottore durante un intervento di lca un mese fa mi hanno riscontrato una codropatia di 3/4 grado ho 42 anni. Ho gia fatto un osteotomia per rialliniamento ginocchio 3 anni fa con carico spostato verso la parte più sana. Durante l operqzione mi è stato fatto amche un osteofita. Ora sono in recupero ottimo trall altro dal lca. Volevo.chiedere se il tennis posso continuarlo a fare. Sono in forma perfetta alt3zza/peso e mi impegnerò a migliorare i muscoli . Grazie.

  65. Diciamolo francamente, IL PRP per la cartilagine non serve assolutamente a nulla. Sui tendini fa poco, sui muscoli forse qualcosina ma comunque non giustificano la spesa a carico del SSN.
    Un kit per una infiltrazione costa circa 1000 euro all’Ospedale che paghiamo tutti noi cittadini.

    1. Critiche al PRP ne abbiamo tutti e sicuramente su tutto esiste la spinta di tipo commerciale, attenzione però sia in un verso che nell’altro, è un trattamento efficace in molte occasioni. Direi che più che dire non serve a nulla bisognerebbe dire non serve a curare tutto. Riguardo alla sua inefficacia nelle patologie tendine non sono invece in accordo, proprio sulle patologie tendine è un trattamento particolarmente interessante ma come spesso accade serve precisione nella diagnosi, manualità nell’esecuzione e soprattutto che sia “vero” PRP.

      1. Bè, non credo che in Ospedale non facciano vero PRP. Fanno un prelievo ematico, lo trattano con il kit apposito e poi lo infiltrano. Sul discorso manualità le dò ragione. Io l’ho fatta e l’infiltrazione non mi è stata effettuata con guida ecografica ma a occhio.
        Purtroppo trovare serietà e professionalità in giro è sempre più difficile…

        1. Ho scoperto solo ora quanto voleva dire con l’affermazione “se è vero PRP”.

          Praticamente ci sono i kit per la sola separazione del gel piastrinico che fanno anche in ambulatorio e appena pronto infiltrano e poi c’è la preparazione su terreno di coltura che rendono il gel piastrinico ricco di fattori di crescita. Insomma due cose completamente diverse!

          A me hanno fatto quello con il kit, anche se fatto in Ospedale, e non è servito a granchè.

          Quello fatto in terreno ci coltura e poi infiltrato dopo diversi giorni dovrebbe sortire effetti diversi. Lo spero perchè sto per provarlo.

          Sarebbe interessante un suo chiarimento in merito. Grazie.

          1. studierò un pochino e appena possibile scriverò un nuovo articolo. Non è semplice però, troppa evoluzione in questo settore e troppi interessi commerciali. Comunque anche sul PRP congelato e usato dopo alcuni giorni ci sono diversi orientamenti.

          2. Sarebbe interessante e utile (prima che io rifaccia infiltrazioni) capire se c’è differenza tra PRP congelato e usato dopo alcuni giorni, e PRP preparato e infiltrato a fresco dopo circa 30 minuti. Inoltre non è chiaro se nelle lesioni tendinee necessitano diverse infiltrazioni (anche 4/5) ripetute a intervalli settimanali oppure ne basterebbe una sola.

            Spero mi legga presto e possa dare una risposta in merito perchè so che più è recente la lesione è meglio agisce. Più è lontana nel tempo e meno efficacia pare avere.

            Giusto?

          3. fresco o congelato? Ancora non esiste in letteratura una risposta valida universalmente. Il mio personale parere sarebbe allo stato attuale solo folklore e me ne astengo (sto studiando l’argomento e prima o poi sarò in grado di scrivere una articolo serio) Riguardo alla fase acuta la stragrande maggioranza degli autori dice di non usare il PRP e sono in accordo con questa linea, sarebbe infatti un controsenso. Il PRP ha maggior senso in lesioni che hanno terminato la fase acuta precoce e stanno andando incontro ad una cronicizzazione. Consigliato eseguire le infiltrazioni con guida ecografica. Riguardo al numero non è una o cinque ma fare la prima, aspettare l’esito e fare la 2 solo se è stata efficace la prima ma con risultato ancora migliorabile e così via. Nel PRP fatto senza consulenza ematologica il rischio è quello di non avere PRP con alto numero di piastrine. Se il paziente ne ha 300.000 (nel sangue prelevato) o 50.000 il risultato finale sarà evidentemente diverso. Lei quante piastrine ha normalmente? Considerando che verrà concentrato tra 3 e 5 volte…

          4. Come si fa a sapere quante piastrine un soggetto ha?

            E la concentrazione piastrinica come si fa ad innalzare? In base ai passaggi in centrifuga che vengono effettuati?

            Inoltre viene verificata la concentrazione prima della infiltrazione?

            Tutto questo perchè quando io l’ho fatto era stato adoperato un kit singolo per paziente e dopo 30 minuti era pronto.

            Ora mi hanno chiesto l’emocromo ma anche esami anti HIV, anti epatite B e C.

            La qual cosa mi ha messo una certa ansia. Se il sangue è il tuo a che pro chiedere questi esami? Per loro che lo lavorano o perchè come mi ha detto l’ortopedico il sangue passa nella macchina dove è passato altro sangue?

            Insomma… il rischio non ne vale l’impresa se ci mettiamo in conto pure questi rischi, o sbaglio?

          5. Gli esami sono di controllo per valutare la sicurezza della reinfusione del PRP, per valutare il numero iniziale di piastrine e per motivi di rispetto delle leggi in materia di trattamento del sangue e dei derivati.
            Non pensi più a tutte queste cose, faccia se vuole il PRP; se funziona bene, se non funziona pazienza. Non perdiamoci su altro tempo.

          6. Ho ripetuto dopo 10 mesi il PRP, volendomi illudere che potesse funzionare, per tendinosi della cuffia dei rotatori ad entrambe le spalle senza alcun successo.
            E di quelli da me conosciuti tutti hanno riferito la stessa cosa… dopo un primo inziale effetto antinfiammatorio e di sollievo del dolore tutto è rimasto immutato.
            Le immagini delle RMN, post cicli infiltrativi, ne sono la conferma.

  66. Salve dottore ho 26anni,il 21 luglio sono stato operato in atroscopia al ginocchio per rimozione di plica sinoviale ispessita perché avvertivo scriocchioli al ginocchio perenni e blocco di esso quando lo piegavo e dolore nello stare molto in piedi
    L ortopedico ha deciso di operarmi ma ho avuto ematro post operatorio con conseguente eliminazione del sangue con siringhe ora dopo 25 giorni il ginocchio sembra meno gonfio ma ho provato a fare delle passeggiate ma il ginocchio inizia a scricchiolare,dopo alcuni minuti di camminata;mi chiedo è normale dopo 25giorni questi rumori oppure non dovrei caricarlo dato che si mostra ancora gonfio attendo risposta grazie in anticipo

  67. Salve vorrei chiedere un parere : l anno scorso in seguito a una tendinite rotulea ho fatto un iniezione di prp… Questa mi ha dato una veloce guarigione anche se non completa , poi praticando la pallavolo agonisticamente piano piano mi si è infiammato il tendine rotuleo …. Estate passata a onde d urto …. Ora a ozono terapia …. Senza risultati…..cosa posso fare? Prp . Intervento ? Quando potrò giocare? Ho 18 anni …. Grazie

  68. DOTTORE DOVREI SOTTOPORMI TRA DUE GIORNI ALLA PRIMA DI TRE INFILTRAZIONI DI PRP (A DISTANZA DI SETTE GIORNI TRA UNA E L’ALTRA ) MA IN QUESTI GIORNI IL GINOCCHIO ( CHE SOFFRE DI CONDROPATIA FEMORE ROTULEA) E UN PO GONFIO , DOLORANTE E INFIAMMATO. MI CONVIENE ASPETTARE QUALCHE GIORNO IN MODO CHE QUESTO DISTURBO NON VADA AD INEFICIARE IL BENEFICIO DEL PRP ?

  69. il medico dopo aver visto il mio ginocchio ha detto che non era particolarmente gonfio e mi ha eseguito la prima infiltrazione di prp. Ora a distanza di tre giorni, e ancora dolorante sono a riposo ma come mi muovo sento che aumenta il dolore e il gonfiore. Per non ineficiare i benefici finali del trattamento completo, se fra due tre giorni la situazione non cambia, vorrei interrompere il ciclo infiltrativo, prendere antinfiammatori per vedere di rimuovere dolore e infiammazione e una volta a posto ricominciare con il ciclo infiltrativo di tre iniezioni in quanto nel prelievo iniziale di preparazione è uscito fuori gel piastrinico poi congelato per 4 infiltrazioni (quindi una in piu che potrei farla coincidere con la prima iniezione gia eseguita) Che ne dice ?

    1. Il periodo iniziale dopo PRP deve essere di riposo, ghiaccio ed antalgico solo al bisogno. La percezione di “fastidio” è abbastanza comune e va comunque riferita al medico che ha praticato l’infiltrazione.

  70. dottore ho gia eseguito il prelievo del sangue e centrifugazione e relativo congelamento del prp presso una clinica specializzata della mia zona. Ora a distanza di tre settimane vado a ritirarlo previo scongelamento, per poi eseguire l’infiltrazione presso il mio ortopedico di fiducia che pero ha lo studio ad un ora di macchina. Il prodotto scongelato puo essere infiltrato nel ginocchio dopo un ora e mezzo senza compromettere le sua efficacia ? P.S. vado da lui perché mi segue da anni ed ha una mano santa per queste punture gia eseguita grazie e complimenti per il blog

  71. dottore sono prenotata tra una settimana gia da parecchio tempo per tre infiltrazioni di PRP al ginocchio per problemi di cartilagini, ma purtroppo da una RM ritirata ieri ho scoperto dopo dieci giorni di grossi dolori di avere il corno posteriore del menisco mediale rotto, con conseguente appuntamento tra un mese per l’intervento in artoascopia. Ora le chiedo: mi conviene fare ugualmente il PRP perche potrebbe oltre al beneficio sulla cartilagine, qualche risultato positivo anche per la lesione meniscale (antalgica e riparatrice) od aspettare dopo l’intervento per eseguire il PRP?

      1. mi scusi ma quello che mi lascia perplessa e che tutti i fisioterapisti da me interpellati ed anche il mio medico di condotta mi dicono che a 60 anni (la mia eta) il menisco non si opera più perché si rischia di fare maggiori danni. Dicono che con fisioterapia e rafforzamento della muscolatura si tende a migliorare la lesione. Che ne pensa ? Complimenti per i consigli e la sempre cordiale disponibilità che offre a tutti gli utenti

          1. dottore ultimamente nella mia zona si sente parlare (e si applica ) il prp ottenuto dal prelievo delle cellule mesenchimali del tessuto adiposo del paziente dicendo che il risultato e maggiormente efficace rispetto a quello con il sangue autologo perché il grasso contiene delle cellule più “ricche”. Unico disagio che il procedimento viene effettuato in sala operatoria in day hospital, con una sedazione locale quindi un po più invasivo rispetto all’altro prp. Che ne pensa ? Ha esperienza a proposito ? grazie

  72. certo le procedure le conosco tutte e due : quella con il sangue perché l’ho gia fatta con discreti risultati, mentre la seconda detta anche Lipogems (dal kit che usano nella preparazione) ho visto un video completo su internet. Chiedevo un suo parere sulla maggior efficacia di una delle due anche se il Lipogems non è tanto che la eseguono quindi i risultati ancora non sono verificabili nel tempo anche se a detta degli ortopedici, quella con il grasso che contiene molte più cellule dovrebbe funzionare più a lungo.

  73. Salve dottore, sono un ragazzo di 25 anni che soffre di condropatia rotulea di basso grado (diagnosticata clinicamente da un ortopedico e confermata con RMN dal radiologo, e successivamente da un fisiatra ed un medico dello Sport) da ormai più di un anno. Amo moltissimo lo sport, soprattutto quelli che richiedono molto dinamismo tipo il calcetto,la boxe, lo sci di fondo ed ai me il parkour che credo abbia dato la mazzata definitiva al ginocchio. Nessuno dei medici che mi ha visitato mi ha detto che ho la rotula fuori posto o instabile ma tutti mi hanno dato dei cicli di terapie (tecar o ultrasuoni, elettrostimolazione, laser) e di fisioterapia (potenziamento quadricipite e stretching). Nessuno mi ha proposto di fare infiltrazioni, anzi uno di loro (l’ultimo ) nonostante diceva che la PrP era risolutiva non me l’ha mai indicata dicendo che dopo la fisioterapia tornavo a correre perché tanto la mia era un condropatia di basso grado…ma non è andata così ed al fallimento della terapia mi ha detto che dovevo andare in palestra a continuare il lavoro perché la fisioterapia era bastata. Lo scricchiolio ed il dolore sono aumentati ed io ho deciso di cambiare fisioterapista e di tornare in palestra seguito da un istruttore anche lui fisioterapista, diciamo che ormai sono scoraggiato ma voglio provarci fino all’ultimo facendomi aiutare da gente preparata. Lei che ne pensa? la Prp puo’ fare al mio caso visto che non sembra che abbia la rotula fuori asse e che la causa sia da sovraccarico?

    1. La condropatia anche se di basso grado è comunque una lesione di tipo infiammatorio (dolore, gonfiore,calore). Mi pare di capire si tratti di un solo ginocchio e questo mi farebbe pensare a verificare come stia l’altro (a volte un ginocchio fa male perchè l’altro è malato ed in maniera istintiva viene risparmiato dal lavorare). La preparazione alla boxe è perfetta per migliorare, i salti e la corsa un pochino meno.
      Il PRP? Funziona con indicazioni precise. In un caso come il suo farei questo: 1 verificare il ginocchio “sano”; 2 riposo (da tutto) per 30 gg; 3 ricominciare con ginnastica classica a corpo libero; alla eventuale ricomparsa di dolore PRP o Acido ialuronico o meglio entrambi.
      Se vive dalle mie parti la aspetto.

      1. Dottore la ringrazio per i consigli. La pausa da sport ormai va avanti da ben oltre i 30 gg anche perché non faccio sport da ormai moltissimi mesi ed ho quasi l’impressione che la cosa va peggiorando appunto per questo, visto che io ho proprio di carattere un gran bisogno di movimento e sport ed i miei muscoli ormai ipotrofici rispetto a quello a cui ero abituato. Il dolore non è una costante, o meglio non ho quei caratteri tipici diciamo di un infiammazione acuta,non c’è il calore, rossore, gonfiore ma solo un dolore che è non ben definito e localizzato, un senso d’insicurezza in alcuni movimenti (tipo corsa o salire gradini alti), pesantezza ed a volte instabilità nonché quello scrocchiare quasi terribile. Martedì inizierò con la ginnastica, nessuno dei medici sopraindicati ha notato nulla nel controlaterale. Comunque abito non molto lontano da Enna e quindi valuterò la possibilità di venire a trovarla appena gli impegni universitari me lo consentiranno. Grazie mille

  74. Buongiorno
    Ho 35 anni e gioco a pallavolo da 23 anni oltre a frequentare una palestra assiduamente da 3 anni.
    Da circa 4-5 anni ho problemi al ginocchio destro quando salto., o quando faccio un affondo o quando salgo un gradino.
    4-5 anni fa feci delle siringhe di acido ialuronico ma non sembra che abbia avuto grossi giovamenti.
    Da un mesetto soffro nuovamente e mi fa piu’ male quando mi alleno a pallavolo.
    Ho fatto una siringa di acido sabato 5 novembre, ho preso oki mettendo ghiaccio 2-3 volte al giorno.
    Ho anche fatto 3 siringhe di voltaren per sfiammare.
    Quando mi alleno sto usando una fascia sottorotulea ed una ginocchiera col buco.
    L’ortopedico dice che devo convivere con il dolore oppure smettere di giocare.
    Per ora ho mandato a prendere pillole di glucosamina per vedere se va meglio visto che molti hanno avuto miglioramenti. La risonanza dice che ho una condropatia femuro rotulea.
    Possibile non posso fare niente per farmi questo ultimo anno di pallavolo in santa pace?
    Nel frattempo, venerdi 11 novembre ho fatto una seduta di ozono terapia ed a parte il dolore della siringa sono stato meglio gia il giorno dopo, ma avendo una partita importante ho dovuto sforzarlo sabato pomeriggio e verso fine partita ho accusato di nuovo il dolore.
    Volevo provare con il prp ma volevo capire se puo’ servire, quante dovrei farne e quanto tempo dovrei stare a riposo.
    Grazie

    1. La condropatia della femoro rotulea è patologia comune ma non tutti soffrono di dolore. Certamente l’attività sportiva acuisce il dolore. Infiltrazioni, ozono e PRP possono giovare al controllo del dolore ma non influiscono sulla patologia in quanto tale. Non gradisco fare tutti i trattamenti insieme, il risultato finale non sapremo a cosa attribuirlo. COntinui con l’ozono e passi ad altro solo in caso di insuccesso.

      1. Salve e grazie per la risposta.
        Ad ora sono a 2 sedute di ozono terapia e sto fermo, sportivamente parlando, da una settimana.
        Ad ora non vedo nessun miglioramento: quando faccio le scale o quando salto avverto il dolore.
        Lunedi’ la dottoressa voleva farmi il prp.
        Quello che piu’ vorrei capire e’ se si guarisce o meno da questa patologia, perche’ fino ad ora non l’ho capito.
        Non so se queste terapie portano alla guarigione oppure al non sentire piu’ dolore.
        Saprebbe darmi una risposta?
        Grazie ancora
        Roberto

          1. Aggiornamento del 10 dicembre:
            Ho effettuato in totale 4 ozonoterapie, 1 acido ialuronico fatto dall’ortopedico ma non so di quale marca, 1 prp, 2 acido ialuronico ad alto peso molecolare chiamato Synvisk 20. Ancora nessun miglioramento. Il dolore persiste. La dottoressa non si spiega il perche’ visto che ha fatto vedere la risonanza anche ad una radiologa molto brava la quale dice che il mio ginocchio non sta cosi mal messo. Dice che tutto quello che abbiamo fatto doveva bastare ed invece il dolore continua. Avevo pensato di fare un ciclo di fanghi termali visto che sono di Ischia e che la gente viene a curare artrosi e reumatismi proprio con i fanghi… cosa ne pensa?

  75. Gentilissimo Dott.re Fanzone
    quale è la procedura documentale per potere eseguire le infiltrazioni di PRP presso la struttura Umberto I° di Enna dove Lei esercita??
    Grazie

  76. Buonasera Dottore,
    ho 45 anni e da circa tre mesi soffro di una metatarsalgia(ho fatto RMN) da sovraccarico al piede dx che interessa anche l’alluce all’altezza del primo metatarso,da allora ho sospeso l’attivita’ sportiva.
    Ho provato con laserterapia ma senza nessun effetto,da 2 giorni ho finito una cura con deltacortene 25mg compresse con la seguente posologia;
    1 al giorno per 4 gg
    1/2 al giorno per 4 gg
    1/4 al giorno per 4 gg
    Al momento purtroppo non sento benefici apprezzabili,crede che l’infiltrazioni con acido ialuronico darebbe risultati migliori?Si si con quale peso?

    Grazie

    Luca

  77. buongiorno,ho eseguito rx al piede e nel referto si legge:
    Non lesioni ossee traumatiche
    Conservati i rapporti articolari
    Ispessita la corticale lungo il profilo laterale della falane basale del 1° dito di sinistra.
    Io ho sempre la parte metatarsiale del piede gonfio e dolente,che terapia mi consiglia?

    Saluti

    Luca

  78. Buongiorno Dr Fanzone , ho avuto una distorsione al ginocchio dx durante una partita di tennis ( non lo sport ideale ma la passione è forte ). Alla RNM dopo un due settimane di bloccaggio sono risultate due piccole lesioni longitudinali ad entrambi i menischi e un piccolo edema. Il ginocchio ora è sgonfio e riesco a muoverlo, solo con un po di fastidio a scendere le scale. Ho ripreso il lavoro leggero di potenziamento in palestra. Ho 52 anni ed il mio ortopedico mi ha consigliato due infiltrazioni di HA ( hymuvis ) . La cartilagine da referto non risulta danneggiata. Ho letto in questi giorni della possibilità che offre l’PRP e volevo chiederLe se è utile per le lesioni del menisco e se comunque si potrebbe anche fare l’acido per primo e provare così. Mi piacerebbe riprendere a giocare a tennis magari con l’aiuto di una ginocchiera per minimizzare quanto possibile il rischio di nuove distorsioni.
    Grazie

    Domenico

  79. Buongiorno mi potrebbe indicare, quello che secondo Lei è il migliore acido per infiltrazione sul mercato. Mi hanno prescritto il Cxxxxx gel plus, mentre prima mi avevano detto di fare H—-. Per chi vorrebbe riprendere una moderata attività fisica sarebbe meglio un prodotto a più alto peso molecolare ?

    grazie

    1. Il peso molecolare non è l’unica variabile, uno dei due prodotti ha anche un anestetico locale. Con l’aumento del peso aumentano le capacità lubrificanti dell’acido ialuronico e la teorica durata della efficacia ma diminuisce la capacità di rigenerazione della cartilagine. Nessuno dei due prodotti che mi indica va bene per il giovane sportivo.

  80. Salve dottore , donna 67 anni gonartrosi gx destro ha detta del dottore (dopo ecografia) non grave da intervenire chirurgicamente ,il dolore era insopportabile sopratutto la notte cosi si è deciso dopo terapie iniziali con tachipirina ,integratori di intervenire con l’acido ialuronico , mamma ha fatto(primo ciclo) 2 infiltrazioni di medio peso piu l’ultima con alto peso fatta l’8 marzo ,ad oggi il giorno va benissimo le notti da tre giorni talvolta quando si gira nel letto sente un po di pesantezza ,ora il dottore ha detto di richiamarlo tra un mese per vedere come va ma secondo lei con questa dose somministrata puo’ reggere(sapendo cmq che è soggetiva la risposta) per 6 mesi oppure deve farne un altra ? è vero che quelle ad alto peso danno risposte piu ‘ritardate’? ps.purtroppo non so i nomi dei prodotti somministrati spero cmq in linea generale mi si possa dare una risposta la saluto ringraziandola per la disponibilità

  81. Quindi il linea generale,( premettendo sempre che la risposta è soggettiva) questo primo ciclo fatto da 2 iniezioni di medio peso ed uno ad alto peso possono portare ad un miglioramento protratto per 4-6 mesi giusto? piu o meno? Grazie sempre per la disponibilità

  82. Gentilissimo dott.Fanzone, ho 57 anni e soffro di artrosi femoro rotula, con sclerosi delle superfici articolari è riduzione di ampiezza delle i nterlinee,
    Rotula in sede alta con decisa bascula esterna che si accentua in flessione è in contrazione muscolare esito della tac 2015.
    Premetto che al ginocchio destro ho fatto 3 infiltrazione di PRP sempre nel 2015 presso casa sollievo della sofferenza di S.Givanni R.con risultato eccellente,nel frattempo a Dicembre 2015 e uscita una normativa che coloro che erano affetti da virus HCV.non potevano più fare PRP. così che il ginocchio sinistro non è stato trattato con PRP. E abbiamo tamponato con infiltrazioni di cortisone
    Ora a distanza di tre anni il ginocchio destro si è infiammato con dolori atroci ma stavolta pare che sia il tendine a zampa d’oca a dir dellortopedico ,E già un mese che ho questo dolore atroce Che specialmente la notte è terribile, ghiaccio Pomate ,ho fatto 10 iniezioni di muscoril +kevindol 30mg senza risultato,due giorni fa ci sono ritornata è mi ha tolto le i iniezioni è mi ha prescritto compresse di Palexia50 mg 2 volte al giorno un integratore a base di acido ialuronico ,da mettere un tutore è un ciclo di TENS ULTRASUONI E MAGNETOTERAPIA e quando il dolore si sarà alleviato infiltrazioni con acido ialuronico visto che non mi è più possibile fare PRP. Lei che ne pensa dottore,basterà questa terapia a farmi sfiammare il tendine e ho anche dei dubbi sul tutore ,sono due giorni che lo porto ma fa male di piu, è un incubo, il dolore è insopportabile.Mi aiuti dottore …grazie.

    1. Le confermo che è stato reso complesso infiltrare con PRP chi è affetto da patologie come lo HCV. La tendinite della zampa d’oca in generale viene ben trattata con infiltrazioni cortisoniche. D’altro canto chi non può fare PRP potrebbe però fare l’acido ialuronico per infiltrazione. Controllerei se la sua patologia artrosica non è progredita dal 2015 ad oggi magari coinvolgendo altre parti del ginocchio.

      1. La ringrazio dottore ,infatti avevo suggerito all’ ortopedico un’altra risonanza ma ha detto che non ce n’è bisogno,fatto sta che il dolore non accenna a diminuire,a questo punto mi chiedo se potrebbe essere utile associare al palexia un antinfiammatorio tipo mimesulide visto che l’ortopedico non ha voluto fare infiltrazioni di cortisone .le sarei grata se mi rispondesse.E stato gentilissimo.

  83. Buongiorno Dottore, che ne pensa di infiltrazioni con cellule staminali da grasso addominali per il ginocchio in caso di condropatia rotulea? Ho visto che in un post del 2006 ha risposto in modo sospensorio, ora ha qualche nuova esperienza in merito? Grazie Massimo

    1. Si, effettivamente ho iniziato a praticarle da qualche tempo, ancora poche in verità. I risultati clinici sono buoni nell’immediato, a volte entusiasmanti. Devo però continuare a dire che per il momento non ci sono studi scientifici validati a livello internazionale ma solamente esperienze di centri singoli. Pertanto sono da trattare solo casi specifici con pazienti ipermotivati e consapevoli. La metodica non è così poco invasiva come si sarebbe portati a credere. In una fase di primo approccio preferisco sempre consigliare il potenziamento muscolare e la ginnastica propriocettiva.

  84. Buongiorno dottore, quando faccio scendere e salire le scale il ginocchio fa un rumore, tipo CLICK.
    Ho fatto RM e una visita ortopedica, abbiamo scoperto che ho la rotula laterodeviata. Ho fatto una terapia di PRP ieri (per proteggere le cartilagini), prossimo passo è fisioterapia per riallineare la rotula. Ultimo passo sarà un intervento (artroscopia) se fisioterapia non dà un buon risultato. Secondo Lei, con fisioterapia si può riallineare la rotula?
    Vi allego 2-3 foto di RM, se Lei può dare un’occhiata. Grazie mille

    https://ibb.co/FY6WcnZ https://ibb.co/nPyLVs6 https://ibb.co/37F3Yxh

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