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Frattura di radio ed ulna

Frattura di radio ed ulna

Le fratture biossee di avambraccio. Lo scheletro dell’avambraccio è costituito da due ossa, il radio e l’ulna. Sono due ossa lunghe, prossimalmente si articolano tra di loro e con l’omero per formare l’articolazione del gomito. Distalmente si articolano tra di loro e con le ossa della prima fila del carpo per formare l’articolazione del polso.

Presento un caso di frattura di radio ed ulna in giovane adulto di sesso maschile.

Frattura radio ed ulna

(Il caso è personale, Ospedale ASP Enna di Piazza Armerina)

Ogni frattura necessita di una diagnosi accurata. Questa si ottiene allorché ne vengano ben descritte la localizzazione anatomica e le caratteristiche morfologiche. Esistono in tal senso diversi sistemi classificativi. Quello attualmente più diffuso è il sistema AO. Per ogni frattura viene fornita una dettagliata descrizione usando un codice alfa numerico a 5 valori.

  Classificazione AO per le ossa lunghe:

Diagnosi

Localizzazione Morfologia (Aspetto)
Osso Segmento Tipo Gruppo Sottogruppo
1 (Omero), 2 Radio / ulna), 3 (Femore), 4 (Tibia / perone) 1 2 3
(4) = rotula e malleolo peroneale
A  B  C
1 2 3  .1 .2 .3

Per maggiore precisione visitare direttamente il sito della AO Foundation.

Questa classificazione rende subito evidente la localizzazione, il tipo di frattura e le sue caratteristiche morfologiche.

Questa frattura è stata classificata come 22 B 3.3

Le fratture B3.3 sono fratture del radio e dell’ulna con 3° frammento a cuneo

Dato che entrambe le ossa sono fratturate la frattura è altamente instabile

Il trattamento standard indicato in questo tipo di frattura è la sintesi chirurgica.

Le opzioni sono tra:

CREF: Closed reduction and external fixation (Riduzione chiusa e fissazione esterna)

CRIF: Closed reduction and internal fixation (Riduzione chiusa e fissazione interna)

ORIF: Open reduction and internal fixation (Riduzione aperta e fissazione interna)

In fratture molto ben composte può essere usato un trattamento incruento in gesso.

Nel caso presentato è stata scelta l’opzione con riduzione aperta e sintesi con placca e viti (ORIF):

I vantaggi: comfort per il paziente, la possibilità di riduzione anatomica, la rapida ripresa dei movimenti.

Gli svantaggi: cicatrice e rischio chirurgico (difficile approccio chirurgico, rischio di danno nervoso e vascolare).

Avvertenza:

Come sempre ricordo che: le informazioni qui riportate, pur scritte da un professionista ortopedico,  hanno solo un fine illustrativo. Questo articolo non deve essere interpretato come consulenza medica o parere medico relativamente a fatti o circostanze specifiche. Per quanto riguarda la vostra personale situazione e risposta a domande specifiche siete invitati a consultare un professionista Medico.

Ultimo aggiornamento 21 dicembre 2011

308 Commenti

  1. MIRCO
    27 set, 2012

    salve,ho avuto mesi fa una doppia frattura ulna e radio giocando a bascket.sono stato operato e messo delle placche.ora a distanza di messi il radio e’ guarito mentre l’ulna fa fatica a riattaccarsi.acaosa mi consiglia di fare.GRAZIE. Sinceri saluti,Ervas Mirco

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      1 ott, 2012

      Se una frattura “ritarda” la guarigione oltre i sei mesi è molto probabile che necessiti di trattamenti aggiuntivi. Tali trattamenti sono da valutare caso per caso.
      Daltra parte esistono diverse evidenze che i campi magnetici possano aiutare nel trattamento di questi ritardi. Verifichi insieme al suo medico di famiglia se non è il caso di sottoporsi ad un ciclo di magnetoterapia. Alcuni apparecchi sono anche disponibili a domicilio.

      • Giuseppe
        1 gen, 2014

        Quali sono le eventuali complicazioni dell’intervento chirurgico su radio-ulna? Ci possono essere implicazioni per i nervi del braccio?

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          2 gen, 2014

          Intervento per che cosa?

        • emilio
          6 mar, 2014

          a causa di un incidente domestico ho subito la frattura del primo dito sx della mano.eseguito intervento chirurgico ho tenuto immobilizzato mano fino a tutto l’avambraccio per 40 giorni.quando ho tolto i chiodi ho fatto una radiografia a tutto l’avambraccio riscontrando una frattura composta dell’ulna con un inizio di callo osseo.ho eseguito un ciclo di circa un mese di magneto con un risultato poco soddisfacente.cosa devo fare.premetto che il callo osseo sie formato ma non a suffiecenza.ho ancora dolore

          • Dr. Giuseppe Fanzone
            7 mar, 2014

            La mano funziona. E’ perfettamente in grado di fare ciò che le mani in genere fanno? Se si non si preoccupi dell’ulna.

      • emilio
        8 mar, 2014

        in verita’ le dita della mano non riesco a chiuderle completamente .faccio un po’ fatica a stringere piccoli oggetti.vorrei sapere se devo continuare a fare la magneto per accelerare la calcificazione dell’ulna

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          11 mar, 2014

          Molto importante “rieducare” la mano ai movimenti. La magneto è un ottima cosa ma, giusto per fare un esempio, è come il contorno di un piatto, bene che ci sia ma non necessario.

          • emilio
            21 mar, 2014

            passati 4 mesi per una frattura composta dell’ulna non diagnosticata ed aver effettuato solo dei cicli di mangneto si riscontra che si e’ formato un po’ di callo osseo non sufficiente a dare una stabilita’ al braccio,ho effettuato varie visite specialistiche con risposte contrastanti fra di loro.c’e’ chi dice di effettuare un ‘intervento con l’inserimento di una placca da poter tenere per sempre,altri di continuare con la magneto perche’ i tempi di recupero sarebbero uguali.se optassi per l’intervento ci sono rischi e quali.vorrei che mi desse una risposta perche’ non so piu’ cosa fare. la ringrazio per la risposta

          • Dr. Giuseppe Fanzone
            21 mar, 2014

            un pò di callo osseo… aspettiamo che diventi di più.

    • Giuseppe
      2 set, 2014

      Frattura biossea scomposta 3 distale diafisario di avambraccio dx sintesi evidente frattura scomposta e esposta polso dx

    • Giulia
      18 set, 2014

      salve io un mese fa mi sono rotta la radio e l’osso del pollice vorrei sapere se è normale che non riesca tanto bene ad alzare la mano?

      saluti e grazie :)

  2. lorenzo
    1 ott, 2012

    oggi,dopo 33 giorni, e’ stato asportato il gesso al braccio di mio figlio di 14 anni, dopo essersi fratturato ulna e radio, le ossa, non sono allineate perfettamente, cosa ci consiglia come riabilitazione, e’ opportuno la magneto terapia? o altro, cordiali saluti.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      1 ott, 2012

      La cattiva posizione delle ossa dell’avambracioio può essere di diverso tipo e diversa gravità ed andrebbe valutata caso per caso. In generale però nei bambini o ragazzi in fase di crescita alcune “deformità” sono ben tollerate e si autocorreggono nel tempo. Riguardo alla magnetoterapia essa ha un utilizzo nei ritardi di guarigione e non nella correzione di deformità. La fisioterapia di riabilitazione è sempre consigliabile.

  3. alessandro
    10 ott, 2012

    salve ieri mio figlio di 6 anni è stato messo il gesso per un frattura a ulna e radio i tempi sono stati diagnosticati in 30 giorni di gesso e poi la riabilitazione mi è stato detto a priori che comunque dopo la rimozione del gesso potrei riscontrare un leggero incavo nella parte della frattura è vera la cosa oppure credono di aver svolto male il loro lavoro?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      10 ott, 2012

      In generale i tempi indicati sono quelli sufficienti alla guarigione di una frattura di radio ed ulna vicino al polso. Potrebbero essere necessari tempi più lunghi in base alla “gravità” della lesione che cambia anche non poco a seconda dei casi.
      Nei bimbi a volte viene accettato un risultato non perfetto (“lieve incurvatura” come dice lei) perchè consapevoli delle enormi capacità di autoriparazione dei bambini in fase di crescita e ritenendo non necessario un trattamento più “costoso” (anestesia, chirurgia, ripetizione delle manovre) dato che la lesione comunque guarirà e guarirà bene.

  4. veronica
    14 ott, 2012

    Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni e il 26 agosto scorso a causa di un incidente ho subito la frattura di ulna e radio, mi hanno messo una placca ed il recupero fino a qualche giorno fa sembrava eccellente… Purtroppo due giorni fa improvvisamente e senza aver fatto grandi sforzi o aver preso grossi pesi, ho sentito dolore al braccio, il quale si è gonfiato per un lato..Ieri mi sono sottoposta ai raggi dai quali è risultato che la placca si fosse spezzata!Mi chiedo come sia possibile dopo solo un mese che si rompa visto che avrei dovuto tenerla a vita.. probabilmente domani sarò rioperata per toglierla e sostituirla ma la mia preoccupazione adesso è…e se si dovesse rompere un altra volta? Grazie.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      14 ott, 2012

      La mancata consolidazione della frattura può essere il fattore che ha determinato la rottura della placca. Una nuova placca dovrebbe risolvere il problema. Le placche non si rompono se l’osso è consolidato!
      Non abbia timore, la prossima volta assicuratevi della guarigione dell’osso.

  5. veronica
    15 ott, 2012

    Buonasera, sono la stessa ragazza del commento di ieri riguardo la rottura della placca… mercoledì mattina sarò operata per sostituirla e questa volta mi verrà messo un gesso che parte dal gomito e lo dovrò tenere per 50 giorni… Secondo lei è necessario questo tipo di gesso? A seguito della scorsa operazione il mio braccio è stato libero fin da subito, anzi mi era stato raccomandato di muoverlo immediatamente per evitare che restasse bloccato… adesso quindi mi chiedo in che condizioni sarà il mio braccio quando toglierò il gesso? Non si rischierà di bloccarlo? Aggiungo che il problema di adesso riguarda la placca per radio e ulna ma io avevo anche subito la rottura del capitello radiale, nel quale è stata messa una piccola protesi. Grazie.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      16 ott, 2012

      Credo che la sua preoccupazione sia assolutamente giustificata. Ne parli serenamente con i suoi Medici.

  6. massimo
    26 ott, 2012

    Salve Dott. Fanzone,io in data 16\10\2012 ho subito un trauma da schiacciamento che mi ha provocato la frattuta scomposta ed esposta puntiforme del radio e ulna,operato nello stesso giorno mi hanno messo delle placche,hanno ricucito la parte sotto (lato ulna)e hanno lasciato aperto sopra (lato radio)mi hanno messo la vaac che ho tolto 2 gg fa,ora martedi 30 mi richiudono la ferita.Tutto ok devo dire per quanto riguarda il dolore,ma per il movimento delle dita sono preoccupato.Il pollice lo mando bene verso l’interno mano ma nn riesco a sollevarlo tipo(ok) l’indice ha pochissima sensibilità e lo comando solo all’ingiù,ma con poca forza,in su tipo mano tesa arriva solo a metà,il medio va bene,l’anulare e il mignolo hanno piena sensibilità hanno forza,ma solo per chiudere,per aprire tipo mano tesa palmo aperto nn vanno tanto in sù.Sul referto scrivono:osteosintesi con placche e viti,nel post op. si è evidenziato paralisi del nervo radiale dx ha effettuato vac terapy. Cosa ne pensa dottore? Ho delle possibilità di una buona ripresa motoria delle dita? Che tempi di ripresa mi devo aspettare? Grazie.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      26 ott, 2012

      La lesione del nervo radiale sembra nel suo caso non comnpleta ma solo parziale. Il recupero in genere è molto buono a patto e condizione di provvedere ad una continua fisioterapia e rieducazione funzionale. Il tutto per non perdere la capacità di movimento del polso e della mano in attesa della ripresa di funzione del nervo e per favorite la reinnervazione.
      Tra qualche settimana un esame EMG potrà dare ulteriori informazioni. Si rivolga ad un buon Fisiatra.

  7. massimo
    26 ott, 2012

    Dimenticavo ho 38 anni.

  8. ciro poggi
    27 ott, 2012

    buonasera , mio figlio per una sciocchezza si e’ ritrovato con frattura di ulna e radio , operato di riduzione e sintesi a cielo chiuso con 2 fili di “k ” quando potra’ riprendere completemente la funzionalita’ del braccio , completamente, tanto da poter riaggregarsi al gruppo sportivo “( scuola calcio )” ovviamente in linea di massima ………..la ringrazio,
    PAPA ‘ AFFLITTO.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      27 ott, 2012

      Molto in linea di massima dire una ripresa completa è prospettabile nell’arco dei tre mesi. Naturalmente tanto più precoce quanto più giovane il paziente. Riguardo alla “calciparina” il trattamento è previsto per il periodo di immobilizzazione. E’ da dire comunque che non esiste indicazione al di sotto dei 16 anni tranne casi particolari.

  9. ciro poggi
    27 ott, 2012

    MIO FIGLIO OPERATO DI ULNA E RADIO IL 10 OTTOBRE 2012 DOVRA FARE LA CALCIPARINA PER QUANTO TEMPO? GRAZIE .

  10. daniel
    10 nov, 2012

    salve dott. sono daniel il 30 settembre mi sono fratturato l’ulna in maniera scomposta giocando a calcio ho preso una scarpata venerdi prossimo mi tolgono il gesso dopo 40 gg dall’operazione dove mi hanno messo una placca.volevo chiedere in cosa consiste la riabilitazione e quanto ci vorra x giocare ancora. gesso parte dal bicipite blocca il gomito a 90 gradi la ringrazio salve

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      10 nov, 2012

      I normali tempi di recupero sono di circa 90 giorni. Dopo un periodo così lungo di immobilizzazione la maggior parte dei problemi in genere è a carico del gomito che dovrà essere “rimesso in funzione” nel più breve tempo possibile.

  11. Momi
    30 dic, 2012

    Mio figlio di 14 anni il 26/12/2012 si è infortunato : frattura biossea scomposta 3′ distale avambraccio. La frattura è stata ridotta e sono stati messi fili di K. Gesso x 1 mese, controllo rx tra 14 giorni. Se tutto andrà bene potrà tornare a giocare a basket ?
    Grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      30 dic, 2012

      E’ un tipo di lesione piuttosto frequente. Drammatica per il giovane paziente e per i suoi genitori, fortunatamente guarisce bene e non lascia nessun residuo. Bisogna anche considerare che il ragazzo è ancora in crescita, quindi tra qualche mese neppure ricorderà il trauma.

  12. monica lo re
    4 gen, 2013

    mio fratello ha avuto una frattura scomposta con piccoli frammenti di radio ed ulna. Prima gli hanno ridotto la frattura manualmente in sala operatoria e lo hanno ingessato, adesso fatti i raggi, ad una settimana dal loro intervento, vogliono operarlo, perchè è sceso il muscolo. è giusto visto che prima non lo volevano operare e poi verrà ingessato? grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      6 gen, 2013

      Dato che probabilmente non si è riuscito ad ottenere un buon risultato senza intervento è giusto proporrre un trattamento chirurgico.

  13. Luca
    5 gen, 2013

    Salve dottore.. Io il 04/08/2011 a causa di una caduta giocando a calcetto ho avuto una frattura scomposta esposta dell’ulna e del radio.
    Sono stato subito sottoposto ad intervento chirurgico con l’innesto di due placche..
    Dopo un paio di mesi circa la frattura dell’ ulna si é calcificata mentre quella del radio non ne voleva sapere…
    A sei mesi dall’intervento la frattura non si é consolidata..la placca si é alzata e mi hanno dovuto rioperare mettendo una placca più lunga e mettendo un innesto con osso di banca….
    Ho subito la seconda operazione il 16/05/2012…
    Ora a quasi 6 mesi dall’intervento non cé ancora un completa guarigione…anzi dalle ultime lastre fatte oggi cé addirittura un peggioramento…la frattura non ne vuole sapere a calcificarsi! Cosa può essere? Cosa devo fare più? Aspettare? É possibile inviarle qualche foto per una visione? La ringrazio anticipatamente

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      6 gen, 2013

      Sicuramente può mandare qualche foto.

      • Luca
        7 gen, 2013

        Salve dottore le ho appena inviato via posta elettronica le foto delle radiografia.. La ringrazio anticipatamente per un eventuale risposta.

  14. pietro
    17 feb, 2013

    Buona Sera Dottore… il 24 Novembre 2012, mentre stavo svolgendo un allenamento di basket, sono caduto e, dopo un giorno sono andato all’ospedale dove mi hanno evidenziato un distacco epifisario misto del radio sinistro… mi hanno operato inserendomi 2 fili di “K”… Ancora oggi, sto svolgendo la terapia di riabilitazione.. potreste dirmi quando potrò rientrare a giocare a basket ??

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      17 feb, 2013

      Dato che le sue cartilagini di accrescimento sono ancora attive lei dovrebbe essere piuttosto giovane. Tre mesi? Riusciranno a tenerla fermo ancora più a lungo?

  15. michele
    6 mar, 2013

    salve,sono un ragazzo di 19 anni,e circa 4 anni fa ho fatto un incidente che mi ha provocato la frattura scomposta di radio e ulna,mi hanno operato e mi hanno messo delle placche, e il filo di kisherman,dopo circa 2 mesi dall’operazione, giocando a pallone ho preso una pallonata vicino al braccio e l’osso si e alzato,il giorno successivo sono andato in ospedale e mi hanno operato dinuovo perche si erano piegate le placche,e spezzato dinuovo l’osso,la mia domanda ora e:sono passati circa 3 anni e mezzo dall’ultima operazione,io potrei giocare a pallone tranquillo?se tipo ci prenderei una pallonata succederebbe qualcosa?si piegherebbero le placche?aspetto una risposta..grazie…cordiali saluti Dr.Fanzone

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      6 mar, 2013

      Una seconda frattura è sempre possibile dato che non esiste un modo per assicurarsi di non avere nuovi traumi. Data la giovane età, consiglierei, per tranquillità, di rimuovere le placche (se ancora presenti).

      • michele
        6 mar, 2013

        grazie della risposta,io però volevo sapere se in queste condizioni,visto che sono passati 3 anni e mezzo,potrei giocare a pallone tipo con una protezione rigida,se ci prenderei una botta,il braccio ne risentirebbe?si spezzerebbero dinuovo le placche?grazie cordiali saluti

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          6 mar, 2013

          I tutori rigidi non possono essere usati per giocare a calcio. Si rischia di fare male agli altri giocatori. Mi piacerebbe dirle che non si romperá mai niente ma può succedere a tutti di farsi male di nuovo.

  16. Luigi
    18 mar, 2013

    Salve Dottore, sono un papà molto apprensivo e desideravo un suo parere in merito ad una frattura biossea III distale del radio ed ulna che mio figlio di 11 anni si è procurata a scuola. La RX referta frattura lievemente angolata di 15/18 gradi al III medio. Il Dottore del pronto soccorso ci ha rassicurato che il trattamento incruento a cui è stato sottoposto (doccia gessata BAM) è sufficiente e ha disposto il controllo tra 10 giorni con RX e nuova immobilizzazione per altri 20 giorni. Sono molto preoccupato per l’angolatura riscontrata nonostante le rassicurazioni avute. Può il bambino nel corso degli anni avere conseguenze se non trattata opportunamente? Grazie e Distinti Saluti.
    Luigi (Roma)

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      18 mar, 2013

      In generale la guarigione è buona. Dagli 11 anni in poi si cresce ulteriormente, anche scomposizioni di grado elevato vengono completamente risolte dall’accrescimento. Non c’è da aspettarsi nessuna complicazione nell’età adulta.

  17. Maurizio
    21 mar, 2013

    Salve, sono Maurizio e ho 47 anni. Il 27 febbraio sono caduto, e pensavo che avessi solo una contusione, ma il dolore continuava ed il 4 marzo mi sono recato in ospedale e mi hanno diagnosticato una frattura composta al radio, terzo distale (braccio destro). Devo tenere il gesso per trenta giorni, ma vorrei toglierlo una settimana prima, ed ho sospeso anche le punture di calciparina. Cosa ne pensa lei? La ringrazio, gentilissimo di una sua risposta.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      22 mar, 2013

      I tempi di guarigione di una frattura sono piuttosto standard. Quella regione corporea si stabilizza in 30 giorni e guarisce in circa 50. La eparina viene prescritta per il rischipo di eventi trombotici che per il braccio sono molto rari.

  18. marco
    4 apr, 2013

    buonasera.
    mio figlio di 10 anni si è rotto ulna e radio sinistro giocando. In ospedale hanno riallineato le fratture manualmente ed è stato ingessato con controllo rx dopo una settimana. al controllo le lastre hanno evidenziato un sostanziale allineamento per cui mi hanno rimandato ad un controllo dopo due settimane e così valutare se intervenire chirurgicamente o meno. oggi è stata fatta la seconda radiografia di controllo ed il responso è stato soddisfacente per cui niente operazione ma prolungamento del periodo di gesso (da quattro settimane si passa a 6 settimane). Da profano ho confrontato le due lastre ed a mio avviso le lastre di oggi evidenziano che l’ulna è perfettamente allineata mentre i due frammenti del radio si sono leggermente spostati. Mi chiedo e Le chiedo se un non perfetto allineamento sia normale o no. Vero è che nei bambini il recupero dicono essere veloce e che l’osso si raddrizza spontaneamente, ma vero è anche che non vorrei che dopo 50 giorni di gesso mi si venisse a dire che bisogna rifare tutto con inizio di un nuovo calvario soprattutto per il piccolo che davvero sta facendo fatica . grazie. un papà distrutto

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      5 apr, 2013

      Mi pare che tutto stia andando come deve. Nella mia esperienza professionale una delle due ossa è sempre più veloce dell’altra a guarire; piccoli disassiamenti sono poi compensati dalla crescita successiva; non puoi operare a cuor leggero un giovane di questa età e soprattutto non lo puoi fare solo per il timore di doverlo fare in seguito. In altre parole è giusto cercare di portare a guarigione con un gesso (anche più di 50 giorni se necessario) per evitare un intervento chirurgico che va eseguito solo se strettamente necessario. Ma non lo sarà!

      • Teresa
        6 gen, 2014

        Carissimo dottore..2 giorni fa mia sorella di 3 ani è caduta è al pronto soccorso..facendo la radigrafia le hanno trovato una frattura diafisaria terzo distale di ulna e radio. è stata ingessata ma secondo lei potrà guarire o si dovrà operare? Potrà rimanere col braccio offeso? Ho tanta paura…

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          7 gen, 2014

          Ogni frattura ha con se un carico di sofferenza e preoccupazione. Questo tipo di frattura in genere guarisce benissimo, tutto dipende dalla gravità della frattura stessa, dall’età, dal risultato ottenuto con il gesso…

          • Teresa
            7 gen, 2014

            Grazie mille…speriamo che proceda bene…è una bimba

  19. Gianni
    9 apr, 2013

    Buon giorno. Le chiedo un chiarimento in merito alla frattura del radio e dell’ulna di mio figlio Gabriel di 13 anni, avvenuta durante una corsa di Bmx. Il radio era scomposto mentre l’una no. La sera stessa hanno applicato un gesso senza ridurre mentre il giorno seguente siamo ritornati per il dolore eccessivo e un altro medico dopo aver visionato la lastra del giorno prima dopo il gesso l’ha rimosso eseguendo la riduzione per poi confessarlo. La domanda è se sia normale che il dolore persista nonostante tutto e che dobbiamo ricorrere a un antidolorifico per farlo dormire la notte. Grazie della disponibilità!

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      9 apr, 2013

      Devo dire che è preventivabile la presenza di dolore ma non di grado elevato. Il dolore se presente in un paziente ingessato, specie se di piccola età, è un campanello di allarme da non sottovalutare. Meglio un ulteriore accertamento inutile che un mancato accertamento.

  20. ciro
    12 apr, 2013

    caro professore, mio figlio nell’ottobre 2012 si e’ fratturato ulna e radio con esposizione puntiforme …….operato con innesto di 2 fili “k” ad oggi 12 aprile la situazione e questa:
    radio consolidata
    ulna niente da fare , (E’ LA PARTE ESPOSTA),…….quali rischi potrebbe correre? potra’ guarire ? sono sconfortato anche perche’ i medici dicono che si potrebbe attribuire ad un infezione il ritardo di consolidamento ma i prelievi ematici smentiscono puntualmente ………non intuisce sia il caso di intervenire diversamente anche perche’ il quadro clinico generale e nei parametri….grazie .

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      13 apr, 2013

      Prendo il suo riferirsi a me come “professore” come un augurio dato che questo titolo non mi appartiene. Riguardo alla frattura direi che si, deve essere presa qualche iniziativa ulteriore. Non conosco però l’età del paziente. Me la puntualizza?

  21. STEFANO
    13 apr, 2013

    Salve dottore, vorrei chiedere un parere: a seguito di caduta dalla bici, ho riportato dissociazione radioulnare e frattura scomposta del 3° medio del radio (avambr. sx): sono stato operato alla fine di Agosto, mi hanno messo i fili di Kirschner al polso e la piastra al titanio sul radio.
    Il 1° ottobre ho tolto, assieme al gesso anche i fili di K. Dopo un periodo col tutore ho iniziato la riabilitazione. A gennaio era tutto pressochè ricalcificato e a posto e adesso sto ancora facendo fisioterapia ed ho recuperato abbastanza bene.
    La mia domanda è relativa alla piastra: il chirurgo che mi ha operato mi ha sconsigliato di toglierla in quanto sarebbe un nuovo intervento con cicatrice ecc…, io volevo chiederle se tenere una piastra nel l’avambraccio sx può comportare danni maggiori, in caso di nuovi traumi, rispetto a se togliessi tale piastra. Inoltre, c’è un tempo max. oltre il quale la stessa non può essere rimossa? Lei cosa ne pensa?
    Grazie
    Stefano – 36 anni

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      14 apr, 2013

      Rimuovere una placca può rappresentare un problema. Tecnicamente non sempre è facile, può determinare dei danni al paziente. Si dice di rimuovere le placche per evitare futuri problemi. Credo che l’unico vero problema sia la “intolleranza”, quella serie di disturbi che il paziente eventualmente lamenta e che sono riferibili alla presenza del metallo. In assenza di disturbi, anche io tendenzialmente preferisco non consigliare la rimozione. Ritengo comunque che la valutazione vada fatta sul singolo caso e sul segmento corporeo interessato. Riguardo al tempo…in assenza di disturbi non oltre un anno.

  22. Silvia
    16 apr, 2013

    Il giorno 12/02/2013, mia figlia di otto anni, durante un allenamento di ginnastica artistica, ha riportato la fattura scomposta di radio e ulna. In sala operatoria le sono state riallineate le fratturee ha iindossato per 60 giorni il gesso. Il 30 marzo le è stato tolto ed ora indossa un tutore.Non ha avuto nessunissimo problema nel riutilizzo del gomito e dell’arto.Quando potrà riprendere a pieno la sua attività agonistica caricando sull’arto?
    Le invio le lastre del 30 marzo!

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      20 apr, 2013

      Si guarisce bene e presto alla età di otto anni. La ripresa della ginnastica artistica rappresenta un problema… direi almeno sei mesi dalla guarigione.

  23. Marco
    18 apr, 2013

    Buongiorno dottor Fanzone, lunedì 15 aprile ho rotto il polso destro cadendo in bici, ho 35 anni. Questo é l ‘esito della radiografia:
    Fattura scomposta epifiso-metafisaria distale di radio con estensione alla diafisi prossimale. Angolazione dorsale del monco distale. Frattura scomposta della stiloide ulnare. Rapporti articolari congrui.
    Mi é stata ricomposta la frattura dopo una anestesia senza operazione, il martedì controllo per mobilità dita perfetto, oggi giovedì mi reco ancora in ortopedia perché avevo le dita gonfissime e insensibili, il medico di turno senza controllare quello fatto prima ne tanto meno la lastra mi ha aperto il gesso, mettendo mi dei tappi come spessore e “richiuso” il gesso con una fasciatura, ora devo tornare per la lastra e il controllo tra 6 giorni.
    Ma secondo lei é corretto visto che il gessom i era stato messo per far si che non si spostasse l’osso ricomposto?
    Ultima cosa il gesso parte dalle dita fino a sotto l’ascesa.
    Grazie mille

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      20 apr, 2013

      Come sempre penso che gli errori più gravi siano quelli di mancata comunicazione. Come in altre procedure, acnhe nel trattamento delle fratture di polso, ci sono delle priorità. Nel suo caso si è venuto a creare un problema di circolazione del sangue e sofferenza nervosa (“dita gonfie ed insensibili”) per cui è stato giustamente considerato prioritario allargare il gesso e fare circolare il sangue rispetto al mantenimento della posizione delle ossa. Al successivo controllo non è detto che le ossa si siano spostante e anche se fosse possono sempre essere rimesse al posto.

      • Marco
        20 apr, 2013

        Grazie per la sua cortese risposta, mi auguro che vada tutto bene, grazie ancora

  24. alberto
    22 apr, 2013

    Salve Dr. Fanzone, ho 50 anni , due mesi fà per una caduta da una scaletta ho riportato la frattura dell’estremo distale del radio e della stiloide ulnare. Mi hanno ingessato fin quasi alla spalla per 34 giorni. Al controllo radiologico dopo 7 giorni di gesso mi hanno detto che l’allineamento non era proprio in asse ma sufficiente . Ora , un mese dopo aver tolto il gesso persiste un pò di gonfiore , nel polso e nella mano , rigidità alle dita, dolore all’ulna nella torsione e movimento all’indietro della mano molto scarso. Mi stò preoccupando anche se mi dicono che ci vuole tempo per riprendere tutta la funzionalità. Grazie per la risposta.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      23 apr, 2013

      La sua esperienza, come la riferisce, indica la necessità di una rivalutazione. La posizione potrebbe non essere così buona o lei potrebbe essere affetto da una sindrome algo distrofica. Entrambi i problemi possono essere affrontati e risolti ma devono essere diagnosticati. Mi pare necessario che lei esegua una riconsiderazione del quadro clinico e radiografico. Non posso aiutarla via internet.

      • alberto
        26 apr, 2013

        Salve dr. Fanzone , grazie per la risposta precedente . La vorrei disturbare ancora e illustrarle le conclusioni della RM che ho fatto oggi . Tardivo consolidamento con edema residuo , minimo cedimento articolare . Lesione di alto grado -rottura subtotale del collaterale ulnare e della periferia fibrocartilaginea. Tenosinovite tipo De Quervain. Andrò a fare una visita ma da quello che capisco credo sia necessario un intervento chirurgico. Grazie per la sua disponibilità

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          27 apr, 2013

          Le auguro ogni bene. Ci informi.

          • alberto
            21 lug, 2013

            Buongiorno Dottor Fanzone, mi sono operato a inizio giugno ( osteotomia del radio + sintesi con placca ) per correggere un vizio di consolidazione , (radio e ulna impattavano nella torsione del polso) nelle radiografie ad un mese dall’intervento non c’è ancora consolidazione . Ho iniziato la riabilitazione e mi hanno prescritto la magnetoterapia su cui pero’ sono un pò scettico avendo letto di una sua inutilità. Vorrei inoltre chiederle considerando la mia età ( 50 anni) che tempi mi posso aspettare per una completa consolidazione e se posso permettermi di nuotare oltre al semplice movimento in acqua. La ringrazio. Cordiali saluti.

          • Dr. Giuseppe Fanzone
            24 lug, 2013

            La magneto terapia lascia scettico anche me ma comunque non procura danni. I tempi di guarigione di una frattura cambiano poco con l’età (a parte i bambini che vanno velocissimi).

  25. MARCO
    25 apr, 2013

    salve, ho 42 anni, giocando a calcio ho avuto una frattura dell’estremo distale del radio, trattato prima con riduzione manuale e gesso, non andato a buon fine. Successivamente operato con inserimento fissatore esterno. Anche questo tentativo non ha risolto….adesso mi è stato proposto di inserire placca titanio e viti. Domanda: riusciranno a ricomporre il puzzle? grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      27 apr, 2013

      Crede veramente che io possa rispondere seriamente a questa domanda? Vorrei esserle di aiuto e conforto ma non ne sono capace.

  26. Sara
    28 apr, 2013

    Buongiorno,
    sono un’allenatrice di ginnastica artistica. Ieri, durante un allenamento la mia migliore ginnasta si è fratturata ulna e radio (ha 13 anni) eseguendo un esercizio che esegue con estrema facilità dall’età di 8 anni, probabilmente a causa di una posa scorretta del braccio stesso. E’stata portata subito all’ospedale e ha subito un intervento (la frattura era scomposta). Credo che le siano stati messi dei fili e delle placche. Vorrei sapere quanto tempo sarà necessario per il recupero, se potrà mai tornare ad allenarsi e, nel caso fosse possibile, se potrà nuovamente seguire quell’elemento. La ringrazio per la disponibilità.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      28 apr, 2013

      La guarigione da queste fratture è in genere buona e con completa ripresa funzionale. La ripresa dell’attività sportiva dipenderà più da problematiche psicologiche che fisiche. Riguardo ai tempi di ripresa della attività ginnica completa direi almeno sei mesi dalla guarigione radiografica.

  27. lucia rua
    6 mag, 2013

    Salve,
    sono Lucia…4 giorni fa ho preso una brutta caduta in casa ed ho riportato la “frattura scomposta metaepifisaria distale radio dx e frattura distacco del processo stiloideo ulna a dxr…”
    In ospedale, dopo l’esame RX mi hanno effettuato una RIDUZIONE DI FRATTURA DI RADIO E ULNA SENZA FISSAZIONE INTERNA e mi hanno ingessato il braccio.
    Dall’esame RX successivo al gesso i due tronconi dell’osso risultano allineati ma distanti.
    Vorrei da lei un’opinione circa la necessità dell’intervento chirurgico per la guarigione delle fratture e, nell’eventualità fosse necessario effettuarlo, se va fatto subito oppure dopo i 30 giorni di ingessatura previsti dalla prognosi.
    Grazie in anticipo per la disponibilità, resto in attesa di una sua risposta
    lucia rua

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      7 mag, 2013

      Penso che “distanti” siano i frammenti dell’ulna… Ma chi le ha prospettato un intervento chirurgico?

      • luci ruà
        8 mag, 2013

        La possibile necessità dell’intervento è riportata nella diagnosi rilasciata dell’ortopedico e mi è stato anche spiegato a voce. Domani andrò a fare una RX di controllo e forse potranno essere più precisi…le farò sapere l’esito, così potrà consigliarmi meglio.
        Grazie per la disponibilità e cordiali saluti
        lucia ruà

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          8 mag, 2013

          Aspetto sue notizie.

          • lucia ruà
            10 mag, 2013

            Salve,
            ieri ho rifatto l’RX e sono stata visitata da un altro ortopedico….secondo lui non c’è alcun bisogno dell’intervento, lo scostamento è minimo e non conviene correre gli inevitabili rischi che l’intervento comporterebbe.
            Questa diagnosi mi conforta, anche se devo comunque fare controlli settimanali per monitorare la guarigione.
            Non ho ancoa disponibile l’RX fatta, me la daranno fra 4-5 giorni e mi chiedevo se fosse possibile fagliela pervenite via mail in modo da avere un suo parere…
            Grazie per la sua disponibilità e cordiali saluti.
            lucia ruà

          • Dr. Giuseppe Fanzone
            14 mag, 2013

            Potrà sicuramente inviare una rx. Ha già il mio indirizzo mail.

  28. LORENZO
    10 mag, 2013

    Buonasera dr. Fanzone
    in data 11 aprile ho riportato la frattura scomposta di ulna e radio ,cadendo in discesa durante un allenamento (corro in una squadra di ciclismo) , immediatamente operato , con applicazione di placche e viti a stabilità angolare , il gesso sarà rimosso il 15 maggio a 35 gg dall’operazione. la frattura è situata in posizione “centrale” lontana da gomito e polso e non sono stati riscontrati danni a livello muscolare e articolare. nel posto operatorio non ho avuto dolori , per quello che posso percepire ho buone sensazioni dal braccio infortunato, e l’equipe che mi ha operato presso l’ospedale di Cecina (LI) si è sempre dichiarata molto soddisfatta del lavoro svolto. aggiungo che ho 36 anni, non fumo,non bevo alcolici , non ho patologie particolari, 1.85 di statura e 74 kg di peso. mi rendo conto è assurdo chiederle una previsione specifica sul mio caso senza poterle mostrare una cartella clinica dettagliata, quindi mi limito a chiederle un parere molto generico sulla base dei pochi dati che le ho fornito. grazie della sua risposta
    buona serata
    Lorenzo

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      14 mag, 2013

      Da questo tipo di frattura si guarisce piuttosto bene. Nella mia esperienza si ottiene una guarigione completa nell’arco dei sei mesi.

  29. elisabetta
    10 mag, 2013

    salve! son una mamma di 34 anni e per fortuna (tra virgolette) la frattura scomposta di ulna e radio è capitata a me il 25-4 giocando al parco con i miei bimbi. Son state applicate due placche, alchè è subentrata la sind.compartimentale, per cui mi è stata applicata la vac. per il drenaggio. Dopo 11gg di degenza e 4 scorrazzate in sala operatoria finalmente han suturato e adesso dal 7-5 son a casa, senza gesso. Mi consigliano di fare molta ginn.passiva e attiva, alla quale devo dire sono molto fedele :) e assidua. un medico mi ha parlato dell’ulna che è più fragile e quindi piu soggetta a nuova frattura nel caso di movimento di torsione, è così? ovvio che per adesso non mi metto ad avvitare nessuna vite o simile, ma quando potrò tornare a farlo? e l’auto quando potrò guidarla? Premetto che non ho iniziato nessuna terapia riabilitativa perchè attendo la chiamata dall’ospedale..per adesso solo Fai da te. Grazie in anticipo. Elisabetta Viareggio

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      14 mag, 2013

      La storia è piuttosto complessa ma dovrebbe risolversi bene. Aspetti la guarigione radiografica delle fratture. La ripresa sarà sicuramente completa.

  30. Iacopo
    20 mag, 2013

    Salve dottore..la ringrazio in anticipo per una sua eventuale risposta..sono un ragazzo di 20 anni..l’11 maggio 2013 ho subito una frattura scomposta di ulna e radio..il giorno 14 maggio sono stato sottoposto ad intervento chirurgico..l intervento e stato molto più lungo del previsto dato che sono stato ben 6 ore in sala operatoria..è sono stato ricoverato ben 5 giorni..forse perché il braccio molto ma davvero molto gonfio non ne voleva sapere di sgonfiarsi..ora è normale ho una valva che mi verrà tolta mercoledì 22.. Sono un po’ preoccupato per l uso delle dita…davvero molto ridotto!!! Volevo sapere dopo la rimozione della valva cosa mi verrà messo..è i tempi di recupero..conti che sono un ragazzo impaziente e non vedo l ora almeno di guidare e tornare a lavorare…vorrei recuperare in fretta!!!! Grazie dottore distinti saluti

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      22 mag, 2013

      I tempi di guarigione e la prognosi per la validità del movimento dipendono dal tipo di trattamento che ha subito e dal suo risultato. Si guarisce bene, in generale.

  31. nelly
    22 mag, 2013

    salve dott fanzone,ho 54 anni,a seguito di uno stupido incidente casalingo, il 10/05/2013, ho subito la frattura del polso, radio e ulna.Dovrò rimanere igessata x 30 giorni,nonostante siano passati 12 giorni ho ancora dolori e fastidi.Ho fatto rx di controllo dopo 7 giorni,mi hanno detto che prosegue bene.
    Secondo lei è normale secondo lei questo.
    Grazie anticipatamente
    buona serata

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      22 mag, 2013

      Capita infatti che alcune persone tollerino male il gesso. Ciò rappresenta sempre un problema, in alcuni casi si tratta di “sopportare” in altri bisogna agire. Dico sempre ai miei pazienti di verificare se il sangue circola bene e di mantenere il braccio in alto (più in alto del cuore). Esistono dei farmaci che facilitano la circolazione e diminuiscono il gonfiore, ne parli al suo Curante. Personalmente li consiglio quasi di routine.

  32. nelly
    24 mag, 2013

    La ringrazio di avermi risposto dott Fanzone.
    Infatti a volte il gesso emana calore,credo che sia proprio un problema di circolazione,ma può essere una cosa seria?
    Quali sono i farmaci consigliati
    La ringrazio anticipatamente
    Buona serata

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      26 mag, 2013

      NOn posso prescrivere farmaci via internet, sarebbe molto poco serio, per tale ragione le avevo consigliato già prima di chiedere al suo medico o al farmacista.

  33. gianluca
    25 mag, 2013

    Buongiorno,
    ho 20 anni e l’8 aprile cascando a lavoro mi procurai una frattura composta completa all’ulna. Mi ingessarono fin sopra al gomito, il 7 maggio mi liberarono il gomito e il 21 maggio mi liberarono tutto. La frattura è in via di guarigione ma non completamente riconsolidata infatti mi hanno fatto mettere un tutore per 3 settimane e sto facendo la magnetoterapia. Volevo sapere, è possibile iniziare a fare fisioterapia per riacquistare tutti i movimenti anche se la frattura non è completamente riconsolidata o è meglio aspettare che l’osso sia apposto?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      26 mag, 2013

      Non so nel caso specifico ma in genere se aspetti che l’osso sia guarito hai poi le articolaizione “arrugginite”. Tanto meno si tengono ferme articolazioni come polso e gomito tanto migliori saranno i risultati.

  34. Silvia d.
    25 mag, 2013

    Cadendo mi sono fratturata entrambi i polsi. Le fratture riportare sono state multiple e scomposte. Sono stata operata e a sinistra mi sono stati messi i fili di K., a destra la piastra.
    Volevo sapere se è necessario rimuovere la piastra entro l’anno o posso tenerla per sempre senza alcuna rimozione. Grazie

    • Silvia d.
      25 mag, 2013

      Se decidessi di tenere la piastra per sempre, a cosa potrei andare incontro? Ci potrebbero essere delle consegueenze negative nel tempo?
      Grazie

      • Dr. Giuseppe Fanzone
        26 mag, 2013

        La decisione deve essere presa insieme al chirurgo dopo avere fatto una radiografia. Se non ci sono segni di “sofferenza” su decisione del paziente la placca potrà nanche non essere rimossa.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      26 mag, 2013

      Dal punto di vista tecnico la placca potrà essere rimossa più facilmente tanto prima lo si fa. Passati anni diventa complesso.

  35. Raffaella D.
    27 mag, 2013

    Egregio Dottore,
    mio figlio di 14 anni gioca a calcio e l’11 Aprile scorso per eseguire una rovesciata ha riportato la frattura scomposta di radio e ulna. Già al pronto soccorso lamentava , oltre ai forti dolori causati dalla frattura, anche il totale addormentamento del mignolo. Il 15 Aprile è stato sottoposto ad intervento chirurgico : RIDUZIONE E SINTESI CON PLACCHE E VITI SYNTHES + doccia gessata bm.
    Dopo un mese, il 14 Maggio , è stato rimosso il gesso poichè la frattura è considerata guarita. Il ragazzo però continua ad avvertire il totale addormentamento del mignolo : il chirurgo ci ha riferito che ci vorrà del tempo , ma tutto tornerà a posto, mentre il fisioterapista che lo sta riabilitando da un paio di giorni trova la mancanza di sensibilità del dito una cosa da non sottovalutare facendoci notare che la pelle del palmo della mano appena sotto al mignolo è aggrinzita e sgonfia a causa della mancanza di flusso sanguigno.
    Vorrei un suo parere.
    RingraziandoLa anticipatamente Le invio i miei più Cordiali Saluti.
    Raffaella

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      27 mag, 2013

      Sembra che il suo figliolo abbia subito un insulto a carico del nervo ulnare, la zona interessata dalla scarsa sensibilità è solo una parte del totale di innervazione da parte di questo nervo, il “raggrinzimento” se l’ipotesi è corretta potrebbe essere la ipotrofia dei muscoli dell’eminenza ipotenare e non un difetto di circolazione (del quale ultimo dubito fortemente). Un danno nervoso, possibile in questo tipo di lesioni, sembrerebbe da ciò che racconta solo parziale e quindi con molta probabilità risolvibile spontaneamente. Per il “raggrinzimento” deve continuare a svolgere una adeguata fisioterapia. Dal punto di vista degli accertamenti consigliabile eseguire un esame EMG tra qualche altra settimana, ne parli con chi la segue.

      • Raffaella D.
        27 mag, 2013

        Grazie 1000 Dottore, sia per la disponibilità che per le parole rassicuranti !
        Le auguro una buona serata.
        Raffaella

  36. antonio
    30 mag, 2013

    salve dottore, il giorno 03/04/2013 cadendo da una scala a pioli ho riportato un afrattura scomposta pluriframmentaria del tipo al radio del Colles, in giorno 05/04/2013 sono stato operato con fili di k e fissatore esterno autobloccante con posizione della mano cosidetta ulnare. a distanza di 45 gg ho rimosso il tutto e iniziato fisioterapia. dopo due settimane di fisioterapia ho recuperato buona parte del movimento del polso ma la flessione inferiore e superiore del polso è limitata, inoltre sento il polso come fasciato e il gonfiore non è ancora del tutto sparito, le chiedo se tutto ciò è normale e quando riuscirò a recuperare i movimenti del polso. grazie anticipatamente.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      1 giu, 2013

      Le colles determinano spesso una limitazione della flessione ed estensione del polso e molti pazienti lamentano pure perdita di forza. In tal senso potrebbe essere “normale”. Se la posizione dei frammenti è buona insista con la fkt.

  37. Edoardo
    31 mag, 2013

    salve dottore la ringrazio in anticipo per il tempo che dedicherà alla mia domanda.. sono un ragazzo di 20 anni e quasi 4 anni che ho avuto una frattura scomposta di radio e ulna del mio braccio destro. Ho due placche in titanio a rafforzare l’osso e sono propenso a toglierle fra un anno.. Mi è capitato spesso di sentire dei fastidi sottocutanei nella zona dove vi è la cicatrice quando effettuo determinati movimenti, sto mettendo una crema antinfiammatoria una volta al giorno da una settimana e il fastidio sembra stia diminuendo ma dato che non è la prima volta, volevo sapere da cosa è dovuto questo fastidio e soprattutto se aveva mai sentito un caso simile al mio.. grazie edoardo

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      1 giu, 2013

      Togliere una placca dopo 5 anni è un problema tecnico non indifferente. I problemi alla cicatrice potrebbero motivare una rimozione “anticipata”. Ha fatto una lastra di recente?

  38. simona
    9 giu, 2013

    buonasera dottor.FANZONE, martedi’ scorso mia figlia di quasi 6 anni cadendo dall’altalena ha riportato frattura completa radio e ulna polso dx. dopo rx Le è stato messo gesso fino sotto ascella e le e’ stato manualmente corretto l’angolo di rottura. e il gg.dopo inseriti 2 sugherini nel gesso per correggere ulteriorementeuna piccola percentuale di angolazione. tra qualche gg. dovra’ effettuare nuova rx di controllo e dopo 4 settimane rimuovere il gesso.sono in ansia sulla normale ripresa dell’utilizzo del polso (sara’ necessaria della riabilitazione??) e se
    recuperera’ al 100%. La ringrazio infinitamente in anticipo.

  39. gianni
    13 giu, 2013

    Gentilissimo dottore,
    avrei bisogno di un suo consiglio… il 27 maggio sono caduto dalla moto e ho riportato una frattura pluriframmentaria scomposta dell’epifisi distale del radio e dell’apofisi stiloide dell’ulna e frattura dello scafoide. In un primo momento mi hanno confezionato un gesso circolare tipo bam con tentativo di riduzione ma dopo 8 giorni è stato necessario l’intervento chirurgico (osteosintesi con placca volare), dopo 15 giorni dall’intervento verrà effettuata la desutura ed il medico mi ha detto che per un mese dovrò muovere da solo il polso e se necessario dopo questo mese fare la riabilitazione. La mia domanda è: dopo la desutura perchè non posso fare subito la riabilitazione? La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità ed il suo consiglio!!!

  40. m.cristina
    17 giu, 2013

    il 18 febbraio mio figlio di 15 anni ha riportato una frattura al radio 3^ distale sx ricomposta con gesso fino all’ascella tolto il 4 aprile . in occasione delle rx si evidenziava cisti ovalica grande quasi quanto la dimensione del radio stesso ma tutta all’interno del radio. i dottori decidevano di non trattare.
    il 25 maggio stessa frattura del radio 3^distale stavolta con gesso fino al gomito, oggi dopo 20 giorni la frattura ad una rx di controllo la frattura è sempre tutta evidente ed il referto dice lieve callo osseo. vorrei il suo parere sia riguardo ai tempi di guarigione della frattura e sia in merito alla cisti che penso non sia più possibile sottovalutare.
    grazie per la risposta
    m.cristina

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      21 giu, 2013

      Condivido solo in parte la preoccupazione. Una nuova frattura è sempre possibile, e 20 giorni per guarire potrebbero essere pochi. A volte può succedere di scoprire per caso una “cisti” ossea per un controllo fatto per altre ragioni, alcune di queste formazioni tendono a guarire se fratturate. Verifichi con l’ortopedico che vi sta seguendo che tipo di lesione sospetta e decida sempre con lui un follow up, cioè un controllo tra qualche mese per decidere poi come proseguire.

      • Eleonora
        23 giu, 2013

        Gentile dottore, il 3 giugno per un incidente domestico ho riportato una frattura scomposta parzialmente ingranata distale del radio dx. Il medico ha optato per riduzione manuale e gesso fino quasi all’ascella. Dopo 9 giorni ho effettuato controllo clinico e radiografico: gesso ben tollerato, riduzione mantenuta in gesso, frattura giudicata stabile. Il prossimo appuntamento è fissato per il 10 luglio. Nel frattempo posso stare tranquilla? E posso muovere moderatamente le dita, come mi è stato suggerito dai medici, anche se mi fanno un po’ male?

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          25 giu, 2013

          Può sicuramente stare tranquilla. Le dita sono lasciate libere proprio per muoverle.

          • Eleonora
            25 giu, 2013

            La ringrazio molto. Poiché ho riportato la frattura il 3 giugno e la prognosi è di 35 giorni, posso ragionevolmente sperare che il 10 luglio mi tolgano il gesso?

  41. carlo
    24 giu, 2013

    buongiorno dottore ,11 06 2013 ho avuto un’incidente sul lavoro procurandomi una frattura biossea scomposta dell’ulna e radio,senza nessun danno allle articolazioni,dopo 3 giorni sono stato operato ,ridotte le fratture con placche e viti,mi e’ stato applicato un tutore che a detta dei medici mi sara’ sostituito con un gesso alla rimozione dei punti suturali,ho 46 anni visto che con il tutore mi trovo abbastanza a mio agio ,anche perche’ la sera posso in parte rinfrescarmi l’arto, e farmelo pulire senza mai aver accusatto problemi,credo che tutto vada x il meglio anche se aspetto le prossime lastre,chiedo se sia sempre necessario il gesso o potrei insistere x farmi restare con il tutore,inoltre chiedo se e’ giusto che la sera prima di andare a letto mi faccio togliere il tutore x ripulire in parte l’arto x rimetterlo subito dopo,i miei movimenti del gomito sono limitati come anche quelli del polso,faccio bene a muoverli senza mai forzare oltrei i limiti? ciao grazie carlo

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      25 giu, 2013

      Quello che sta facendo, sig. Carlo, è proprio il motivo che mi convince ad usare sempre il gesso e mai i tutori nelle occasioni in cui serve l’immobilità.

      • carlo
        26 giu, 2013

        grazie dott. fanzone x la sua risposta felicissimo di sapere quanto ha scritto…ciao grazie carlo

  42. barbara
    27 giu, 2013

    Salve Dott. Fanzone
    10 gg fà il mio bimbo di quasi 5 anni all’asilo si è procurato una frattura composta biossea ulna radio al polso sx….è stato subito ingessato e rivisto l’altro giorno(dopo una settimana) e alla RX è uscita un’angolazione del 16%…il medico ha deto che fino al 20% è tollerabile nei bambini…però se aumenta và rimesso a posto, quindi addormentato e credo la manovra manuale!…tutto questo si deciderà alla sacdenza della 2 settimana dopo l’incidente….volevo sapere cosa ne pensa!?? grazie da una mamma in ansia…

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      30 giu, 2013

      Nei bimbi di questa età può essere garantita una buona guarigione anche con scomposizioni gravi. La eventuale nuova riduzione non può essere eseguita dopo venti giorni, per allora l’osso sarà sostanzialmente già “riattaccato”. Credo di interpretare che l’ortopedico, pur correttamente segnalando la angolazione anomala, abbia comunque valutato di non dovere intervenire nuovamente. Andrà bene!

  43. massimo
    29 giu, 2013

    Salve dott., circa 2 mesi fa sono stato operato x riduzione frattura radio scomposta e stiloide ulnare, con placca e 9 viti, senza gesso ne’ tutore, ma solo bendaggio elastico. Ad oggi ho recuperato un 60% dei movimenti. E’ nella media? E il fisiatra e fisioterapista mi hanno consigliato di rimuovere la placca. E’ necessario? Grz . Saluti

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      30 giu, 2013

      Mi pare che sia abbondantemente nella media. La rimozione della placca potrà in seguito portare ad altri benefici. La rimozione la deciderà il paziente ed il chirurgo che ha operato.

      • Eleonora
        14 lug, 2013

        Gentile Dottor Fanzone,
        mercoledì scorso mi è stato tolto il gesso dopo 37 giorni dalla frattura del radio dx. L’ortopedico mi ha suggerito alcuni esercizi e terapie, ma non mi ha detto quali sono le attività sconsigliate. Ad esempio, posso nuotare per 10-15 minuti al giorno? E posso impugnare con la destra un oggetto del peso di pochi etti? Grazie.

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          18 lug, 2013

          Può nuotare, può sopportare un peso di pochi etti? Capisca che è difficile consigliare con esattezza ciò che può e non può essere fatto, ogni persona ha la propria storia. In genere consiglio una ripresa progressiva a tolleranza del dolore.

          • Eleonora
            22 lug, 2013

            La ringrazio di cuore per i rassicuranti consigli. Nel frattempo comunque ho contattato un fisiatra e due fisioterapisti e le ipotesi di lavoro sono confermate: ripresa progressiva, un po’ di nuoto, e pesi tollerabili. Grazie davvero per avermi consigliata in un momento in cui ero un po’ confusa.

  44. Fabiola
    16 lug, 2013

    Gentile Dottore, sono una mamma di un bimbo di 8 anni. Il 1′ Maggio, mio figlio cadendo ha riportato una frattura scomposta su radio/ulna centrale, ma più verso il polso, all’avanbraccio dx. Ingessato, ha tolto il gesso il 4 giugno. Il 25 , pur essendo stati molto attenti, con una banale caduta, si è rifratturato il radio nello stesso punto. È stato reingessato nuovamente, toglierà il gesso il 30 di Luglio. Oggi a visita, dopo la lastra, ho chiest alla dottoressa se non fosse il caso di applicare un piccolo tutore, una volta tolto il gesso, per consentirgli di stare più tranquillo , anche in seguito ,a Settembre, frequentando una scuola con 27 bambini in classe e per 8 ore, dal momento che il callo osseo si formerà non prima di 8/9 mesi. Che ne pensa lei?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      16 lug, 2013

      Proprio oggi ho lasciato “libero” dal gesso un altro piccolo paziente della stessa età di suo figlio e con lo stesso tipo di frattura. Non ho indicato l’uso di un tutore! Raramente, ma a volte la rifrattura capita. Non credo ci sia un modo per prevenirla. Non accetti sensi di colpa e rimproveri da nessuno.

      • Fabiola
        16 lug, 2013

        La ringrazio prima di tutto per la celerità nel rispondermi, ed in secondo luogo del consiglio che mi da’. Cercherò di seguire il suo consiglio confidando nella buona sorte ma soprattutto nella capacità di recupero del bambino. Gli farò seguire anche dei corsi di nuoto che certamente lo aiuteranno nella ripresa motoria. Le auguro una buona serata. Fabiola.

  45. Serena
    21 lug, 2013

    Buonasera Dottore! Due sere fa abbiamo fatto un incidente stradale! Il mio ragazzo ha subito un intervento con placche e viti per frattura esposta all’ulna e radio! Inoltre hanno dovuto far rientrare il gomito in quanto lussato! Hanno fatto una gettata di gesso da metà braccio fino alle dita! Gli hanno dato 30 giorni col gesso più una riabilitazione col tutore! Gli stanno dando dei farmaci anti calcificanti per il gomito ma poi ulna e radio come si calcificheranno se prende questi medicinali? Il chirurgo ha asserito che l osso è tornato in asse dopo aver visto le radiografie, quanto tempo impiegherà a riprendere l uso del braccio? (Per guidare,giocare a pallone,ecc)?puo andare al mare in questo periodo in cui sta col gesso? Grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      24 lug, 2013

      I farmaci “anticalcificanti” dovrebbero essere degli antinfiammatori che evitano la formazione di rigidità al gomito (ossificazioni dei legamenti) ed infuiscono poco sulla guarigione dell’osso. Andare al mare con il gesso, sarebbe cattivo dato che non lo può bagnare!

  46. Daniele Di Liberatore
    22 lug, 2013

    Buongiorno dottore, ho 47 anni e godo di buona salute. Ho subito una frattura al radio scomposta nel sett 2012 cadendo in moto. La frattura e’ stata sintetizzata con una placca a 6 viti.
    Dopo varie rx e visite e’ stata diagnosticata una periartrosi che ha rihciesto una nuova operazione. Il 19 Giugno sono stato operato di nuovo: rimossa la placca, fatto sanguinare l’osso, riempite le fessure, usato un ‘fattore di crescita piastrinico’, posta una nuova placca a 7 viti. Ad oggi dopo un mese la RX non evidenzia nulla. Ne’ segni di miglioramento ne’ formazione di callo osseo, temo di rientrare nella casistica dell’altra volta. Dopo quanto tempo e’ possibile apprezzare dei segni di guarigione in una RX? C’e’ qualcosa che si puo’ fare per verificare se sta guarendo? O per favorire la guarigione?
    grazie
    cordialita’
    Daniele

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      24 lug, 2013

      I primi segni di formazione di callo osseo dovrebbero potersi già apprezzare a 4 settimane dalla lesione. I campi magnetici CEMP sono onosciuti come favorenti la formazione di osso. Sono utilizzate anche alcune specifiche molecole che sono fattori di crescita (OP 1).

  47. maria
    26 lug, 2013

    Gentile dottore,
    due mesi fa ho subito la frattura del polso sinistro (Colles, radio e ulna) Dopo un mese di gesso, dieci giorni di tutore e dieci sedute di fisioterapia, il polso non è più dolorante e ha ripreso quasi completamente le sue funzioni, ma presenta nella parte interna un gonfiore (un edema?) e le dita sono ancora un po’ gonfie: Che fare? Aspettare continuando a prendere l’antiinfiammatorio come sto facendo da quattro giorni, e continuando gli esecizi di fisioterapia? Grazie. Maria

  48. maurizio
    28 lug, 2013

    Salve Dottore circa un mese fà mio figlio di anni 14 ha avuto giocando a pallone la frattura completa di radio e ulna,effettuata la riduzione e messo il gesso fino alla spalla ,dopo 25 giorni ha tolto il gesso ,però i medici hanno detto che la frattura non si è consolidata bene e che ora deve portare un tutore per almeno altri 7 giorni.
    Ora mi chiedo perchè il gesso soltanto 25 giorni e indossando un tutore è protetto dal rischio di una nuova rottura?
    Un grazie per la sua professionalità.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      5 ago, 2013

      Purtoppo mi fate questa domanda perchè il mio collega di li non ha parlato con voi abbastanza, non ha spiegato e non ha motivato. Riguardo a me posso dire… i ragazzini guariscono bene! Un tutore è importante ricorda aloro ed ai genitori che devono stare calmi.

  49. Graziano
    7 ago, 2013

    Salve dottore,
    mio figlio, di anni 21, a seguito di un incidente stradale ha riportato una frattura biossea esposta di radio e ulna è stato operato il 6 dicembre 2012 con l’applicazione di due piastre (placca zimmer) in acciaio.
    Dal referto della TAC, dello scorso 24 luglio, emerge che non si apprezzano rime ipodense a livello della frattura radiale. A livello ulnare permane evidenza della rima ipodensa di frattura a livello diafisaria, con margini corticalizzati; concomita callo osseo esuberante periostale sul versante volare e radiale, con grossolane calcificazioni dei tessuti molli non adiacenti.
    Inoltre persistono continui dolori alleviati solo da antiinfiammatori (tachidol).
    Come mai dopo 8 mesi, non vi è stata ancora una guarigione? E’ normale tutto questo?
    Ringraziandola per la sua professionalità e cortesia.
    Saluti

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      8 ago, 2013

      La mancata guarigione non è “normale”. Per risolvere il problema (non sempre facile) bisogna capire i motivi della mancata guarigione e se effettivamente è così. Nel caso specifico non saprei, i genere 8 mesi dopo si deve reintervenire.

  50. Ale
    14 ago, 2013

    Salve Dottore
    Ho 27 anni
    Ho avuto una frattura lievemente scomposta all’ulna,sono stato ingessato fino a sotto l’ascella.
    Dopo 5 giorni rx e giustamente e rimasto tutto inalterato.
    Dopo 10 giorni rx e leggerissimo spostamento dei monconi!
    Chiedo,secondo lei guarirò con il gesso o dovrò subire un’intervento chirurgico?
    Che tempistiche di guarigione si hanno con il gesso?
    Grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      15 ago, 2013

      Perchè mai non dovrebbe guarire. I tempi? 40 – 50 giorni?

      • Ale
        15 ago, 2013

        Quindi non neccessariamente una frattura deve essere composta per star bene..ma anche se leggermente scomposta puo guarire senza operazione?
        In questo caso i due monconi si allineano o iniziano a formare il callo osseo in quella posione?
        Grazie

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          20 ago, 2013

          L’osso si “riattacca” anche se scomposto, il rimodellamento passa attraverso la formazione di callo osseo, la ripresa della funzione dipende dalla posizione di guarigione ma questa e la sua compatibilità con una buona ripresa funzionale va valutata caso per caso.

  51. Nome *Paolo
    19 ago, 2013

    Gentile Dr. Fanzone, ho 43 anni,nel 1991 ho subito una frattura all’omero sx (terzo radio), in pratica non ho mai tolto la placca e questa non mi ha mai recato alcun fastidio. Le volevo appunto chiedere se dopo tutti questi anni ci possa essere qualche controindicazione nel continuare ad avere questa placca nel braccio. Grazie in anticipo per la risposta.

  52. chiara celestini
    20 set, 2013

    Egregio Dottore il 16 agosto scorso sono caduta da una scala in cantina e mi sono fratturata il polso con una frattura scomposta ulna e radio e dopo 10 giorni di gesso sono stata operata con l’inserimento di una piastra in titanio e viti.Ho sempre sofferto tantissimo sia con il gesso che con la stecca che mi hanno messo dopo l’operazione.Adesso ,avendo tolto i punti ho il braccio e soprattutto la mano gonfissimi con un tutore in materiale elastico semirigido ,l’avambraccio mi fa molto male e nessun antidolorifico serve a qualcosa.Questi dolori sono normali?(le preciso che sono molto attiva pur avendo 68 anni.) Cosa posso fare o prendere? E’ normale un gonfiore simile e il dolore? Grazie Chiara
    La ringrazio,Chiara

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      25 set, 2013

      Direi che non è normale, ma non so a cosa è dovuto. Vanno bene gli antidolorifici, bisognerebbe usare anche degli anti edema ma serve che chi la ha operata si occupi del problema.

      • chiara celestini
        28 set, 2013

        Sono stata visitata alcuni giorni fa dall’ospedale e mi è stato detto che potrebbe essere una sindrome algodistrofica .dovrei fare una scintigrafia e in seguito se si è effettivamente verificata curare con flebo di difosfonati per contrastare l’osteoporosi transitoria che si è formata.Lei è d’accordo?Ci sono controindicazioni?Oppure altre cure?Grazie

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          29 set, 2013

          Sindrome algosistrofica spontanea o post trauma, di quale segmento? In ogni caso la terapia con difosfonati è corretta in base alla diagnosi.

  53. giuseppe
    21 set, 2013

    salve dottore,ho 20 anni,sono stato operato per una pseudoartrosi con conseguente sindrome compartimentale risolta con una fasciotomia con conseguente danno al nervo radiale.ora ho una piccola placca e a distanza di un anno non ho nessun dolore,solo che ho perso qualche grado nella supinazione,riguardo al nervo la mia mano sta molto meglio solo che non ho forza e al minimo uso si stanca subito.riguardo alla placca se agisco girandomi il braccio per la pronazione avverto un dolore,l’ortopedico ha detto che la placca limita il movimento meccanicamente…il dolore mi passera?e la pronazione può migliorare?posso fare sport agonistico?

  54. Giacomo
    25 set, 2013

    Sono I’ll papà di un ragazzo di 12 anni che ha avuto una frattura scomposta di radio e ulna. Volevo chiederle se può andare l’intervento chirurgico, in quanto a distanza di una settimana dalla riduzione e gesso, l’ulna si è perfettamente allineata, mentre il radio presenta una certa angolatura. Leggendo un pò di commenti sul suo blog, sono angosciato dal fatto che potesse bastare il gesso e quindi che l’operazione si possa evitare. Mi faccia sapere qualcosa.
    Grazie!
    Giacomo.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      29 set, 2013

      Non sarei serio se rispondessi solo in base alle poche informazioni che mi da. Piccole scomposizioni sono ampiamente accettabili nei ragazzi in fase di crescita e non portano a problemi di alcun tipo.

  55. eremeev daniel
    2 ott, 2013

    buon giorno. io mi chiamo daniel e ho una ftrattura diafisaria distale biossea e una frattura epifisaria distale dell ulna sn.Vorrei sapere se il gesso lo dovro tenere 30 giorni o di piu.Io ho dieci anni,grazie!

  56. Cristina
    7 ott, 2013

    Buongiorno, mio figlio ha 4 anni, il 16 luglio cadendo si è rotto l’omero dx, trattato con fili di Kischner.La rimozione del gesso è avvenuta il 14 agosto. Il bambino si è ripreso molto bene, i medici ci hanno detto di stare molto attenti ad eventuali cadute per altri due mesi. Giovedì scorso giocando a casa di un amichetto è saltato dal letto ed ha riportato una frattura a legno verde a urna e radio sempre sul destro.
    Volevo sapere se è solo sfortuna o se il braccio destro può risultare più fragile dopo la prima frattura.
    Adesso sono veramente ansiosa nonostante il piccolo Tommaso sia tranquillo e sereno.
    In attesa di una sua gentile risposta i miei più cari saluti
    Cristina

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      8 ott, 2013

      Esiste sempre la possibilità di una “fragilità” costituzionale ma il pediatra se ne sarebbe accorto. In genere è solo “sfortuna”.

  57. jessica
    8 ott, 2013

    salve dott ho 24 anni..il 23 agosto sono stata operata.. una frattura all ulna. nella parte alta vicino l omero. mi è stata inserita una vite.. il 23 settembre ho tolto il gesso. oggi è stata la decima giornata di terapia ma ho acquistato circa il 20-25% dell’estenzione. le sembra poco?o meglio le sembra normale? un’articolazione come il gomito in quanto riesce a riprendersi totalmente sia in apertura k in kiusura?asp sue risp

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      8 ott, 2013

      Ha fatto ancora poca FKT. Insista. Il recupero in genere è buono, potrebbero mancare solo gli ultimi gradi di estensione.

      • jessica
        8 ott, 2013

        solitamente quest’articolazione in quanto riesce a riprendersi del tutto? è possibile sbloccar il tutto in arcosi o me lo sconsiglia?

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          8 ott, 2013

          Non ho mai avuto necessità di uno sblocco in narcosi. Vero è che in genere non immobilizzo per un periodo superiore ai 21 giorni (per tante ragioni) un gomito. Se il “blocco” del suo gomito è “elastico” persista con la FKT.

  58. Mario
    22 ott, 2013

    Salve Dott. Fanzone ,
    sono Mario, un ragazzo di 14 anni. Fortunatamente dopo l’operazione che ho subito a radio e ulna nel mese di Aprile dell’anno 2012 dove sono state inserite due placche tutto è andato per il meglio: il callo osseo si è ricostituito perfettamente e non ci sono stati incidenti “di percorso” (complice anche l’ottima riabilitazione fatta). Ora però dopo aver fatto numerosi controlli e raggi all’ avambraccio (sinistro) all’ospedale sono tornato su quest’ultimo per rimuovere appunto le placche; la prima volte però, complice una mia piccola ma fatale disattenzione (bere un bicchiere d’acqua) non è stato possibile procedere all’intervento. Oggi, due settimane e più dopo (22/10/2013), non è stato possibile di nuovo operarmi per problemi di organizzazione (dell’ospedale) quindi, poiché l’intervento potrebbe rimandarsi anche a più di un mese da oggi le chiedo di elencarmi i pro e i contro di una permanenza abbastanza lunga delle placche nell’avambraccio.
    Grazie in anticipo.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      22 ott, 2013

      La presenza delle placche potrebbe anche non generare nessun problema. Una scuola di pensiero, forse un poco vetusta, ritiene che le placche vadano sempre rimosse. Attualmente in ambito specialistico si tende a lasciarle in sede eventualmente dicidendo di rimuoverle solo se danno “fastidio”. In generale, personalmente, non rimuovo le placche a meno di una indicazione diretta e sicuramente non solo in previsione di un futuro incerto.

      • Mario
        22 ott, 2013

        Un ‘altra cosa : ci sono dei rischi nel rimuoverle ?

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          27 ott, 2013

          Non rischi particolari. Quelli tipici di ogni intervento chirurgico o se vuole di ogni attività umana.

  59. Andrea
    5 nov, 2013

    Buongiorno Dott. Fanzone, il 5/10 a seguito di una frattura esposta di radio e ulna ho subito un intervento di riduzione e sintesi con placche e viti all’avambraccio dx. Mi p stata messa una doccia gessata per 30 gg. e oggi 5/11 hanno rimosso il gesso dopo aver fatto rx. Il medico ha detto che andava tutto bene, che il callo osseo non era nemmeno molto evidente e che avrei dovuto tenere il braccio a riposo. Inoltre ha aggiunto che nel caso facessi un lavoro d’ufficio avrei potuto riprendere l’attività. Quello che Le domando è se sia normale che dalla lastra dopo 30gg si veda ancora nettamente la frattura, senza alcun callo osseo formato o almeno senza nemmeno strani accenni di formazioni ossee o velature attorno alla stessa, e soprattutto quali sono i pesi da non sollevare, devo andare a buon senso? Posso guidare? Le placche essendo solo da un lato dell’osso non flettono muovendo il braccio e di conseguenza facendo muovere i due frammenti che faticano a saldarsi? Mi scuso se le domanda possono sembrare sciocche ma fortunatamente è la prima frattura e non riesco a concepire che solidità ha il mio braccio che in questo momento è tenuto insieme da due placchette con delle viti attraverso l’osso.
    La ringrazio in anticipo per le sue risposte e le porgo i miei più cordiali saluti.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      7 nov, 2013

      Giustissime osservazioni le sue. Pane quotidiano in ambulatorio rispondere alle domande di chi come lei ha necessità di sapere e comprendere. A volte non si ha tempo e voglia di interloquire con il proprio paziente e questo è sempre stato un errore.
      Prescindendo dal suo caso specifico, necessità è ad un certo punto del trattamento verificare la tenuta delle ossa e a volte stimolare la formazione di “callo”. Questo lo di fa cominciando a fare funzionare l’arto. Consentirei ad un mio paziente a 30 giorni dalla frattura solo il movimento, astensione completa da ogni tipo di carico (quindi anche della guida) ed un controllo rx grafico a breve tempo dopo la ripresa.

  60. Lino
    6 nov, 2013

    Salve io ho 18 anni, tra 15 giorni dovrei togliere il gesso per una frattura scomposta di ulna e radio , sono stati applicati due fili di K.
    Vorrei sapere se è doloroso toglierli, quanto sarà lunga la riabilitazione e se il polso tornerà ad essere efficiente come prima!

  61. Lino
    6 nov, 2013

    Salve dottore, mi chiamo Lino e ho 18 anni, tra 20 giorni devo togliere il gesso al polso, messo per la frattura scomposta di ulna e radio e successiva operazione con due fili di K.
    Vorrei sapere se è doloroso togliere i filo di K dopo 30 giorni dall’operazione, se il polso tornerà efficiente come prima e se ho bisogno di qualche terapia particolare. La ringrazio in anticipo, cordiali saluti!

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      7 nov, 2013

      Rimuovere i fili di K è sicuramente fastidioso ma non doloroso in maniera insopportabile. La buona guarigione è una cosa che auguro con tutto il cuore.

  62. maurizio
    19 nov, 2013

    Buongiorno dottore, in seguito a un incidente ho riportato la frattura di ulna e radio.A distanza di 7 mesi il radio e’OK mentree l’ ulna ritarda a formare il callo osseo.Mi sono state applicate 2 placche con viti.Mi dicono che e’ normale essendo l’ulna un osso piccolo.Sto facendo la magnetoterapia.E’ corretto tutto questo?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      21 nov, 2013

      Quello che fate è corretto. Bel problema! Uno guarisce e l’altro no. Se non ci sono disturbi funzionali continuate a non fare niente, in genere guarisce (anche dopo due anni).

  63. Laura
    19 nov, 2013

    Salve, ho 17 anni e a giugno ho avuto una brutta frattura scomposta a radio e ulna, piuttosto vicino al polso. Mi hanno operata e mi hanno messo due placche. A causa della rottura mi sono stato riscontrati segni di lesione del nervo interosseo anteriore di sinistra con denervazione muscolare completa; si è inoltre associato sofferenza parziale del nervo mediano verosimilmente al polso caratterizzata da selettivo coinvolgimento delle fibre nervose per l’innervazione sensitiva del dito pollice e l’innervazione del M.APB. Ho già fatto la riabilitazione e grazie a questa sono riuscita a muovere il pollice che prima invece era praticamente bloccato. Ora però ho ancora un continuo formicolio nella parte sotto del pollice. Mi andrà via il formicolio? In che tempi? Cosa posso fare per velocizzare la guarigione? Grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      21 nov, 2013

      In generale anche se comparsi dopo la frattura e dopo l’intervento, o se volete proprio per questo, i disturbi simili a quelli della compressione del nervo mediano (tunnel carpale) vanno risolti allo stesso modo. Un periodo breve di trattamento e poi un intervento chirurgico di decompressione del mediano. Ne ha più parlato con il chirurgo che la ha operata?

  64. maurizio
    21 nov, 2013

    ‘Grazie per avermi risposto ma, scusi l’insistenza, avrei un altro quesito.C’e’ qualche controllo che posso fare per tenere visionato il decorso? Grazie di nuovo e buona giornata

  65. GiuseppeC
    28 nov, 2013

    Salve Dottore, ho 47 anni, il due agosto 2013 a causa di una caduta ho avuta una lussazzione del gomito e frattura esposta del 3 prossimale ulna, operato d’urgenza, dopo 45 gg di gesso e inserimento del filo di K non si e saldato l’osso quindi rioperato mi e stata inserita una placca con 6 viti, purtroppo ad una manovra di liberare il gomito che si era bloccato da numerose incollature si è alzato un frammento osseo all’altezza di una vite, quindi 3° intervento e cerchiaggio del frammento, ad oggi la situazione da rx e callo osseo circa 50 %, però non riesco a fare la pronosupinazione a causa di calcificazioni formate alla testa del capitello radiale che solo dopo tempo si è notato una lesione, secondo lei rimuovendo le calcificazioni posso riacquistare la pronosupinazione? nei movimenti dolorosissimi di pronosupinazione dato che le calcificazioni strisciano sui muscoli ( così mi è stato riferito) riesco in parte a girare la mano ma solo aiutandomi con la mano dx, inoltre quanto tempo occorre per dichiarare una pseudoattrosi per mancato consolidamento? é normle che anche se sopportabile mi fà male la zona della placca?

    Grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      1 dic, 2013

      La pseudoartrosi viene riconosciuta come tale a 6 mesi di tempo trascorso. Naturalmente questo è un periodo riconosciuto per “definizione”, la tendenza è comunque possibile prevederla anche prima. Bisogna mettercela tutta, insistere con coraggio a fare fisioterapia (sia in un centro di FKT che da soli) magari sentendo pure dolore, non farsi stancare dalla preoccupazione se sarà psudoartrosi o se non lo sarà. Pensare positivo è anche in questo campo l’unica cosa che il malato può fare per guarire.

      • GiuseppeC
        2 dic, 2013

        Grazie per la sua risposta, sto continuando a fare FKT (dolorosissima), in attesa che si consolidi la frattura per essere rioperato per liberare il cap.radiale, da rx effettuata oggi sembbra che sia circa il 60-70% di callo osseo formato ma mi preoccupa un pò il dolore nella fascia dove ho la placca, si attenua solo con qualche bustina di antinfiammatorio ( OKI ), secondo lei posso stare tranquillo? faccio bene a prendere gli antinfiammatiri gia descritti o meglio evitare?

        grazie e scusi se Le faccio troppo domande

  66. alessandro scocca
    3 dic, 2013

    salve dottore, ho 14 anni e il 18 ottobre ho riscontrato una frattura scomposta di radio e ulna che è stato operata(mettendo 3 fili di ferro nel braccio) . la settimana scorsa mi hanno levato i fili e mi hanno detto di fare una settimana di riposo e successivamente di fare la fisioterapia. oggi ho visto la mia ultima radiografia, il callo osseo sembra essersi riformato ma è come se le due ossa siano ancora staccate è normale? gioco a basket e tennis quando potrei tornare a giocare?
    grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      4 dic, 2013

      E’ molto probabile che ciò che si vede nelle rx sia la vecchia linea di frattura che persisterà per mesi. Riguardo allo sport meglio essere prudenti ed aspettare la perfetta guarigione. Sei mesi? Non di meno.

  67. Gabriella
    5 dic, 2013

    Buongiorno, il mio bimbo di 15 mesi ha subito una frattura biossea in sede diafisaria media dell’avambraccio dx. L’incidente e’ avvenuto in asilo e la dinamica, a detta delle educatrici, e’ vaga (‘potrebbe essere successo. questo o quello, non lo so..’). Prtato al pronto soccorso , gli e’ stato applicato un gesso semirigido e, a distanza di una settimana il bimbo e’ stato eperato per ridurre la frattura (l’angolo della frattura era di 40 gradi) con il posizionamento di due chiodi intramidollari. Mi e’ stato detto che l’urto che ha causato la rottura deve essere stato molto violeno, o gli e’ caduto addosso un adulto oppure e’ caduto da almeno un mese di altezza con tutto il suo peso (10.5 kg) magaru su un oggetto che ha fatto da perno. E’ possibile che in un incidenite del genere, il mio bimbo non abbia riportato un livido? A 10 giorni dallevento non ne sono comparsi, nemmeno in altre parti del corpo.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      7 dic, 2013

      La lesione fratturativa descritta può determinarsi anche per semplice torsione o flessione senza grosso trauma, per un gioco di leve. La guarigione è sempre buona. Un episodio del genere non dovrà ripetersi. Altri bimbi si sono fatti male negli ultimi mesi? Magari qualche “pericolo” potrebbe essere individuato e rimosso.

  68. silvia
    8 dic, 2013

    Salve, ho letto tutti i suoi precedenti competenti commenti, ma sento il bisogno di chiederle consiglio sul mio caso.
    48 anni, menopausa, osteopenia grado 2, il 13 novembre, per uno scivolone in casa, mi sono fratturata il polso destro. I gg diagnosi frattura pluriframmentaria metaepifisaria radio destro e distacco apofisi ulnaree al ps semidoccia e ricovero, II gg riduzione cruenta della frattura e gesso fino alla spalla.
    dopo una settimana rifatti rx e deciso intervento chirurgico di riduzione e osteosintesi con placca e viti e di nuovo semidoccia fino al gomito.Ho sofferto molto per il dolore e ancora oggi provo molto fastidio ai punti, come delle aderenze, dolore con fitte al dorso del polso, dolore al tendine del dito medio e in generale alla muscolatura del braccio. mercoledì tolgono punti e mettono splinter statico. quali saranno i tempi per riabilitazione e rientro lavoro impiegatizio. grazie. Silvia

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      9 dic, 2013

      La sua osteoporosi sembra abdare veloce. La frattura del polso è un sintomo importante di fragilità ossea. Dovrebbe, se non già fatto, iniziae un trattamento in tal senso. Riguardo alla ripresa da una frattura di polso in genere è piuttosto rapida, alcune settimane, anche se moltissimi pazienti lamentano una diminuzione della forza. Peccato che sia stato necessario immobilizzare dopo l’intervento. Adesso tanta fisioterapia. Prima si torna al lavoro e prima si guarisce.

  69. Andrea
    12 dic, 2013

    Sono un ragazzo di 16 anni e il 4 Agosto 2013 cadendo ho riportato una frattura composta di radio e ulna; Mi è stato applicato un gesso, che ho portato per 35 giorni, tolto il gesso il mio avambraccio era completamente curvo per un errore di posizionamento del gesso. A questo punto il primario del reparto che non aveva seguito il mio caso, rimasto male per quanto accaduto dopo consultazioni con altri colleghi decidevano di operarmi rompendo le fratture precedenti con l’ applicazioni di 2 placche .L’intervento è stato effettuato il 25 Settembre 2013 con un discreto risultato visto che la curvatura si nota molto meno. Il problema è che non riesco a ruotare bene il polso, (esempio: faccio molta fatica a vedere l’ora dall’orologio, faccio fatica a versare l’acqua nel bicchiere.) Anche se con la fisioterapia che sto facendo già da un mese qualche piccolo risultato lo sto già ottenendo.
    Mi piacerebbe avere un suo parere in merito.
    Grazie,Andrea

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      13 dic, 2013

      Una occasione mancata di fare subito un buon lavoro! La fisioterapia, continuata senza stancarsi, in caso di progressione verso il miglioramento risolverà il problema.

  70. Luca
    15 dic, 2013

    Buonasera, ho letto i commenti e le sue risposte molto interessanti e mi permetto di chiederle un parere sul caso di mia figlia. Mia figlia ha 4 anni lo scorso agosto cadendo si è rotta ulna e radio all’altezza del polso. In ospedale le è stata praticata una manovra senza anestesia, dopo di che ha portato il gesso per 35 giorni e dopo la rimozione del gesso e la radiografia le hanno prescritto un tutore pediatrico per altri 30 giorni. Esattamente due giorni dopo aver tolto il tutore (quindi a 67 giorni dalla prima frattura) inciampando banalmente è ricaduta causandosi nuovamente la frattura di ulna e radio negli stessi punti di prima, ma questa volta anche con la sovrapposizione del radio. Questa volta è stata operata con inserimento di un filo solo nel radio. Dopo 35 giorni hanno rimosso filo e gesso e malgrado volessero passare nuovamente solo al tutore, su mia insistenza per la preoccupazione che potesse riaccadere di nuovo, le hanno messo un guanto di gesso per altri venti giorni che toglieremo a breve. Siamo molto preoccupati che possa accedere ancora, la bimba è piccola ed è impossibile non farla muovere, la caduta la seconda volta era molto banale e ci hanno detto che ci vogliono 6 mesi prima che le ossa siano saldate. Secondo lei la magnetoteriapia o della riabilitazione potrebbero servire ad accelerare la guarigione?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      15 dic, 2013

      Se la frattura è consolidata non servono altri presidi. Certo è che dopo tutta questa immobilizzazione le ossa saranno veramente fragili (osteoporosi da non uso). Consiglio, in accordo con il pediatra, un ciclo di vitamina D. Dovrete solo avere pazienza e prudenza.

      • Luca
        15 dic, 2013

        La ringrazio molto della pronta risposta, benchè di domenica. Mi scusi se le chiedo un ultimo chiarimento: quando si può considerare consolidata la frattura? All’ultima radiografia era presente il callo osseo esterno ma visibilmente le ossa presentavano ancora la marcata separazione.

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          16 dic, 2013

          Il callo osseo si presenta radiogaficamente in vario modo. La presenza del callo attorno al sito di frattura, come un manicotto, è segno di guarigione. La linea di frattura in genere rimane visibile anche per mesi. Negli adulti anche per anni.

  71. Giorgio
    20 dic, 2013

    buongiorno dr.
    volevo chiederle se secondo lei è necessario a un’operazione dopo questo tipo di frattura, Frattura pluriframmentaria della regione metafisaria distale radiale con moncone principale distale dislocato dorsalmente tipo “colles”. La frattura si irradia alla superficie articolare che il radio contrappone all’ulna e con un’esile radiotrasparenza lineare anche alla superficie articolare che il radio contrappone al carpo.
    la mia ragazza l’ha riportata il 1 dicembre ieri 19 dopo il secondo controllo hanno notato uno spostamento di mm2 verso l’esterno e ci hanno consigliato l’operazione! ma oggi l’ospedale di ve ci ha chiamato per comunicarci che visto che si è già formato il callo osseo preferiscono aspettare 10 giorni per la rimozione del gesso e valutare la mobilità del polso e in caso operare successivamente mettendo una placca o dei fili di k..
    secondo lei è giusto aspettare o sarebbe meglio operare il prima possibile ?? la non operazione potrebbe portare complicazioni future in caso di sport o altro??
    Sa vorrei avere un parere in più grazie per il suo tempo salve

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      20 dic, 2013

      Dalla descrizione della frattura sembra proprio una di quelle da trattare chirurgicamente. In generale, essendo già passati 20 giorni anche io consiglierei di aspettare la guarigone e poi eventualmente trattare gli esiti.

  72. Titti lutzu
    21 dic, 2013

    Salve sono la mamma di un bambino di 10 anni che ha appena rimosso il gesso dopo 35 giorni di immobilità a causa di una frattura scomposta del radio, frattura a legno verde dell’ulna. Gli hanno effettuato la riduzione senza addormentarlo ( ha sofferto tanto) e settimanalmente è stato controllato radi graficamente per evitare eccessive scomposizioni dell’osso. La riduzione ha tenuto benino l’allineamento che si e’ rivelata superiore al 50 per cento, quindi non è stato operato. Ora l’ortopedico ha detto di lasciarlo a riposo per 20 giorni poi si vedrà, Deve ancora vedere la lastra di controllo.Le chiedo cortesemente se devo fargli fare della fisioterapia per il recupero funzionale dell’arto, fortunatamente il bambino non sente dolore e la mobilità e’ buona. So già che non potrà riprendere l’attività sportiva, pratica calcio e basket, ma almeno del nuoto potrò farglielo fare, quando? Grazie per la risposta

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      28 dic, 2013

      A questa età in genere è tale la voglia di muoversi che la fisioterapia non risulta necessaria. Riguardo alla ripresa sportiva ritengo che passati tre mesi si possa fare tutto. Prima dei tre mesi magari un pochetto di generica prudenza.

  73. Gigi
    24 dic, 2013

    Buonasera dottore ho 27 anni per via di un incidente domestico ho avuto una frattura composta del 3 distale ulna sinistra mi hanno ingessato fino su del gomito e dovrei tenere il gesso fino al 22 ma per motivi di lavoro vorrei riuscire a toglierelo verso il 9 di gennaio. Arrivati a quel giornol avrei tenuto in tutto 22 giorni, secondo lei possono bastare? Potrebbero farmi anche solo una fasciatura? La ringrazio anticipatamente della risposta e la saluto

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      28 dic, 2013

      I tempi di guarigione delle fratture (buona formazione di callo osseo e conseguente stabilità dei capi ossei) sono grossomodo standard. Difficile guarire prima di 30 giorni. Una rimozione anticipata a 3 settimane potrebbe essere un poco imprudente.

  74. giampaolo
    2 gen, 2014

    Buona sera dott. Fanzone, sono il papa’ di un ragazzo di 14 anni ,il quale il 2 ott. 2013 cadendo ha riportato la frattura scomposta di radio e ulna polso sn. . Al pronto soccorso gli hanno messo il gesso fino sotto l’ascella il giorno dopo aver fatto una rx di controllo il primario del reparto ha optato x il non intervento xchè la frattura era ben allineata dopo essere stato seguito radiologicamente il 24 ott. 2013 gli hanno accorciato il gesso lasciandogli solo il pezzo dal gomito fino alla mano sn. dopo altri controlli rx il 14 nov.2013 gli tolgono il gesso . rx tutto ok si prescrive un tutore fino al prossimo controllo il 19 dic. 2013 torniamo al controllo il 19 /10/13 e mi dicono che è tutto a posto il ragazzo non ha problemi ne di motilità ne dolori però dovrà portare il tutore fino alla fine di gennaio 2014. Io le chiedo quando potrà fare le flessioni senza il tutore o le partite sia di allenamento che di campionato senza paura visto che il 2 gennaio sono 4 mesi dalla frattura?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      5 gen, 2014

      Ritornare a giocare senza paura? Passano mesi! Le fratture lasciano una cicatrice anche a livello mentale! Se pensiamo ai rischi di una nuova frattura magari non guariamo più. Si consiglia di aspettare almeno tre mesi e poi di iniziare con molta gradualità consapevoli che il rischio si riporta al livello normale solo dopo circa un anno.

  75. giampaolo
    5 gen, 2014

    Mi scuso dott. fanzone rileggendo la mia email mi sono accorto di aver fatto un pò di confusione, non è il due gennaio ma il due febbraio sono 4 mesi dalla frattura . Potrà ricominciare piano piano sempre con il tutore a fare flessioni a terra, allenamenti, partite, o ancora dovrà aspettare qualche mese? La ringrazio sentitamente per le esaudienti risposte, un cordiale saluto.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      5 gen, 2014

      Deve ricominciare con cautela, sicuramente all’inizio con esercizi a corpo libero e poi….
      Andrà benissimo!

  76. gabriella
    5 gen, 2014

    buonasera dottore, sono una signora di 68 anni, in seguito ad incidente auto, ho subito una frattura “modestamente scomposta” dell’ulna sx, mi è stato consigliato l’intervento che ho rifiutato, poi, dopo una settimana con ingessatura aperta mi è stato ingessato l’arto da sopra il gomito, un mese dopo il 3 gennaio scorso, mi è stata rimossa l’ingessatura e eseguita rx che ha rivelato una modesta formazione di callo osseo, mi è stata applicata una doccia gessata all’avambraccio, gomito escluso, da rimuovere tra 30 gg, chiedo e se non si saldasse ancora del tutto, come io temo, che fare? nel frattempo vorrei avvalermi della magnetoterapia, faccio bene? potrà giovarmi ?la ringrazio molto in anticipo.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      7 gen, 2014

      “Modesta formazione di callo osseo” significa comunque che il callo si sta formando. Quindi una buona cosa. Per prudenza è stata nuovamente ingessata. Andrà bene! La magnetoterapia sembra funzionare in molti casi.

      • gabriella
        6 feb, 2014

        gent.imo dott.Fanzone, le avevo scritto il 5 gennaio e la sua risposta mi aveva dato ottimismo, ieri 5 febbraio mi hanno rimosso il gesso in quanto il callo osseo si è formato in modo soddisfacente,(si è trattato di frattura ulna scomposta, non trattata chirurgicamente )ho fatto magnetoterapia per circa un mese a casa per circa 4h al dì, credo mi abbia giovato, non pensa anche lei? ora le sarei grata se volesse suggerirmi che tipo di fisioterapia devo seguire, il polso ,la mano e le dita fanno male e non riesco ancora a piegarli bene ma li muovo continuamente e come posso riprenderò il nuoto, la ringrazio fin d’ora della risposta

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          8 feb, 2014

          Sono felice di esserle stato di conforto. Riguardo al nuoto non vedo problemi. La FKT in tali casi si chiama rieducazione funzionale di polso e mano. Un professsionista del settore saprà sicuramente come fare. La migliore FKT e quella che prevede che la mano venga utilizzata di continuo nelle normali attività quotidiane.

          • gabriella
            9 feb, 2014

            la ringrazio di cuore per la sua disponibilità, in effetti i disturbi ora sono proprio a carico del polso e della mano che non riesco ancora a chiudere, seguirò il suo consiglio per la FKT e

            continuerò, come già st0 facendo, ad utilizzare la mano nelle normali attività. La ringrazio ancora di cuore

  77. Alberto
    13 gen, 2014

    Buongiorno,
    soffro dalla nascita di sinostosi ulno radiale al braccio sinistro.
    ora ho 34 anni, è secondo lei plausibile sottoporsi ad intervento di osteotomia prossimale?
    Grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      14 gen, 2014

      Direi di si. Il giudizio finale deve essere fatto sulla clinica reale e su di una radiografia. La cosa da valutare è il grado residuo di pronosupinazione e valutare con onestà le possibilità di miglioramento del movimento. Se l’attuale deficit è bene compensato e la qualità di vita buona risulta però difficile ottenere di più.

  78. veronica
    15 gen, 2014

    salve sono una ragazza di 17 anni . il 21dicembre in seguito ad una caduta da cavallo ho riportato una frattura scomposta del ulna e del radio , sono staya operata tre giorni dopo e mi hanno inserito dei “fili” andando a controllo dopo 15 gioni mi hanno detto che che le ferite stanno guarendo bene e che probabilmente il 24mi toglieranno il gesso ora sono preoccupata perche penso che ancora non sia guarito e poi secondo voi i ferri veranno tolti di nuovo tramite intervento? ma subito dopo il gesso o dovro tenere ancora x molto questi fastidiosissimi ferri che tra l’ altro fanno anche impressione visto che uno esce sul polso e ub altro dietro il gomito ? dopo aver rimosso tutto serviranno molte terapie ? ed è normale che anche se riescoa muovere le dita mi sento i nervi indoleziti?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      16 gen, 2014

      Il tipo di trattamento subito è quello classico. La rimozione dei “fili” avviene senza particolari problemi, nuovamente in sala operatoria ed in anestesia (spero). Preoccuparsi del futuro è normale ma serve a poco in questi casi. Aspettiamo e sapremo. Fisioterapia? Tanta! Ma riuscirà a guarire.

  79. Laura
    21 gen, 2014

    Salve,
    Ho 17 anni e A giugno mi sono rotta radio e ulna, mi hanno operata e messo due placche di titanio. Dopo 7 mesi mi hanno permesso di riprendere attività sportiva, precisamente pattinaggio artistico sincronizzato; siamo un gruppo e ci dobbiamo tenere e tirare all’altezza dell’avambraccio dove ho le placche. Oggi dopo allenamento mi si è formata una cunetta dura che se tocco fa poco male, ma è un po’ in rilievo. Cosa devo fare? Può essere una botta che va via col ghiaccio?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      22 gen, 2014

      Splendido sport. Mi pare poco importante. Parlane con i tuoi, se non passa ti farai visitare dal tuo ortopedico.

      • Laura
        22 gen, 2014

        Va bene, grazie mille per la cortese risposta

  80. Carla
    23 gen, 2014

    Buongiorno , le volevo chiedere un consiglio:mio figlio il 27 settembre 2013 si e’ fratturato radio e ulna. Sono intervenuti con riduzione e stabilizzazione con 3 fili di k a cielo chiuso. Ha fatto 2 mesi di magnetoterapia per 12 ore al giorno ma all’ 8 /01 /2014 la frattura si presentava con scarsi fenomeni consolidativi. Interpellando un altro ortopedico lo ha messo in lista per un altro intervento e nel frattempo gli ha prescritto il Biostim per 12 ore al giorno sperando che a fine febbraio si possono trovare delle sorprese almeno sul radio che pare che il callo sia un po’ partito . Farà l’ intervento con placche e al bisogno spera solo con fattori di crescita. Le chiedo gentilmente se secondo lei stia per intervenire giustamente o abbiamo trovato un ‘ altro macellaio. ( mi scuso per la crudeltà ) . Mio figlio ha 21 anni e’ stato operato a Xxxxxx dal dott. Yyyyyyy e interverrà il
    dott. Cccccc a Ddddddddd. La ringrazio anticipatamente del tempo che vorrà dedicarmi. C. D’E.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      24 gen, 2014

      Ho dovuto modificare il commento nascondendo i riferimenti personali ma ho lasciato inalterato il suo sfogo sui macellai (chissa quante volte lo hanno detto a me!).
      Effettivamente a volte le fratture non guariscono. Evidentemente ci deve essere un problema. Errore del chirurgo, fattori locali, infezione, sfiga…
      Avete la mia personale simpatia!

  81. tamer omari
    28 gen, 2014

    buongiorno , le volevo chiedere un consiglio: ho avuto una trauma da quasi 3 anni fa e ha causata una frattura ulnare nel terzo distale , 2 giorni dopo ho fatto una operazione e mi hanno messo una placca a viti ,, sono 28 anni e come persona faccio tanto sport e street workout,,lo sport e’ la mia vita, volevo chiedere se e’ possibile fare sport e alzre dei pesi ?? ? non voglio fare del male !!
    non so cosa fare..
    grazie dottore

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      28 gen, 2014

      Per chi fa sport ad alto livello o lavori pericolosi si dice che è prudente togliere la placca usata nelle frattura biossee. Se ho ben capito in questo caso si tratta solo di una placca e all’estremo distale dell’ulna, non prevedo problemi.

      • tamer omari
        28 gen, 2014

        grazie mille dr. giusepe ..
        se e’ vero si tratta di una placca all’estremo distale dell’ulna destra con 6 viti..
        vuol dire che posso continuare lo sport senza problemi..
        grazie per la cortese risposta

      • tamer omari
        29 gen, 2014

        buona sera Dr.Giseppe ,,
        sto prendendo in considerazione di rimuovere la placca e le viti .. pero fin adesso non sono riusciuto aprendere un decisione , dal fatto che ci sono studi che ognuno dici l’opposto ..
        allora vorrei chiederla , siccome e’ una persona esperta che ha trattato e ha avuto tanti casi … io come persona sportiva che voglio reprendere la mia forza e la mia capacita sportiva mi consiglia di rimouvere la placca ,,?
        e cosa sono i svantaggi e i rischi…? e i buchi che rimangono non determinano debolezza .
        grazie dottore

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          2 feb, 2014

          Non amo rimuovere le placche. Alcune però le tolgo. Si decide in base a sede, eventuale disturbo del paziente, facilità di rimozione, rischi della rimozione. La sua dove è?

          • tamer omari
            2 feb, 2014

            grazie , ho letto tanti ricerche infatti non ci sono indicazione speciale o standard,
            pero se faccio alcuni lavori a mano o dopo la allenamento comincia di farmi male specialmene all’ estremità.. volevo sapere . se a lungo termine tipo dopo 2 anni quando passa il rischio di refratture la densita ossea ritorna normale e le buchi svaniscono? cosi riesco a ritornare alla mia attivita sportiva senza limite ..
            la mia e al terzo distale del ulna dalla parte esterna sottocutanea..” le legamenti interossei non sono stati danneggiate”.. quello che volevo sapere ancora le contraindicazione sono solo per il rischio di refrattura per quanto riguarda le prime 6 mese.?
            cosa mi consiglia lei..?
            .

            grazie dottore …

          • Dr. Giuseppe Fanzone
            3 feb, 2014

            Data la sede della placca direi di toglierla.

  82. Silvia
    30 gen, 2014

    Buongiorno dottore,
    mio figlio di 15 anni all’inizio di ottobre ha subito un intervento di riduzione incruenta di frattura di radio e ulna e distacco epifisario misto polso sinistro. Ha tenuto il gesso per circa 40 gg e poi ha fatto un ciclo di riabilitazione che ha riportato il polso alla sua normale funzionalità; è rimasto soltanto un pò di deficit della muscolatura sul quale sta lavorando a casa.
    Avrei bisogno di sapere quando potrà riprendere l’attività tennistica a livello agonistico. Attualmente sta giocando soltanto di diritto (è destrimane) senza caricare l’arto che ha subito la frattura.
    La ringrazio in anticipo

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      2 feb, 2014

      A 15 anni si guarisce in fretta. In generale consiglio a tutti questi ragazzi di considerarsi un poco più fragili per un periodo di sei mesi. Ma forse eccedo in prudenza.

  83. Rosy
    12 feb, 2014

    Gentile Dottore ho 64 anni e nell’aprile del 2013 sono stata operata per una frattura scomposta dell’ulna braccio sx. con conseguente applicazione di placchetta e 4 viti.
    Le chiedo gentilmente a distanza di n anno se è consigliabile e necessaria la rimozione della placchetta . Il chirurgo dice che se non da fastidio non è necessario ma mio marito insiste perchè la rimuova.
    A parte la paura di una nuova operazione vorrei sapere in cosa consiste e se devono addormentarmi il braccio con quella puntura sotto ascellare, quanto può durare l’intervento, se devo portare ancora gesso e fare riabilitazione.
    Grazie di cuore e scusi per la mia agitazione.
    Io non vorrei toglierla.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      12 feb, 2014

      Per una volta siamo tutti in accordo…tranne il marito. Rimuovere una placca da un osso non è comunque una passeggiata. Lo si fa solo per necessità.

  84. Gianluca
    14 feb, 2014

    Salve Dott. FANZONE, avrei bidogno di un suo prezioso consiglio.
    Il 3 Agosto del 2012 a seguito di una brutta scivolata in moto ho riportato una frattura scomposta dell’ulna sx trattata con placca a 7 viti.
    Ho necessità di toglierla in quanto faccio sport estremi (Paracadutismo, Roccia etc…).
    Ora sarei in procinto di rimuoverla, ma non ho ancora ben capito quali siano i tempi massimi per la rimozione onde evitare complicazioni o forte calcificazione della stessa.
    A me hanno detto entro un max di 18 mesi, mentre la rimozione avverrà il 23 aprile ed esattamente dopo più di 20 mesi.
    Secondo lei si sta andando oltre il tempo limite?
    Rischio qualcosa?
    Personalmente sarei un pò preoccupato visto l’allungarsi dei tempi e non vorrei avere complicazioni.
    Dopo l’intervento per quanto tempo devo mantenermi cauto onde evitare possibili eventuali e nuove rotture?
    La ringrazio
    G.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      16 feb, 2014

      Il tempo intercorso dall’intervento deve essere breve perchè la rimozione sia “facile”. 18 o 20 poco cambia. La guarigione da questo intervento in genere è breve, basta solo il tempo di guarigione della pelle per tornare a muoversi. Riguardo ad una nuova frattura si dice che è indipendente dalla prima dopo due anni dalla guarigione della precedente.

  85. davide m.
    14 feb, 2014

    salve dottor fanzone…. ho 19 anni il 5-giugno-2012 ho avuto una frattura scomposta del radio e dopo aver messo chirurgicamente una piastra con 8 viti 2 giorni fa me l’hanno rimossa pero 3 viti non sono riusciti a toglierle… io mi domandavo se esse potessero dare qualche fastidio… premetto che sono state rasate in testa per proteggere tessuti molli… grazie in anticipo per la risposta… un ultima cosa ora il braccio presenta un livido evidente nella zona vicina al gomito è grave?

  86. lina
    23 feb, 2014

    Salve Dott. Fanzone ,ho 49 anni ,mi sono fratturata il polso destro ,RX :frattura composta metafisaria distale di radio, distacco della stiloide ulnare. l’ortopedico mi ha fatto guanto gessato( per 30 giorni. però 7 giorni dopo ,visita ed cllo in gesso : si procede a rimozione del gesso e confezionamento ,previa manovra di riduzione (molto dolorosa), di apparecchio gessato brachio metacarpale flesso-ulnarizzato, dopo 26 giorni tolto il gesso e devo mettere un tutore per 21 giorni .sono passati 2 giorni non riesco a girare l’avambraccio e vedere il palmo della mano ,e l’avambraccio sembra storto. Questione : è normale dottore che non posso girare il braccio e vedere il palmo della mano ? vorrei sapere si tutto entrerà in ordine con la fisioterapia ? vorrei sapere si posso fare la fisio terapia subito adesso con il tutore ?
    Grazie mille e tanti saluti.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      26 feb, 2014

      Difficoltà nei primi movimenti sono abbastanza frequenti ed in genere si risolvono presto. Il tono della sua domanda è però di grave allarme (o così lo percepisco) perchè non torna in Ospedale e chiede di essere tranquillizzata di persona?

  87. Mattia
    23 feb, 2014

    Salve dottore, sono un ragazzo di quasi 18 e lo scorso settembre giocando a calcio ho riportato una frattura scomposta di radio e ulna. Sono stato operato e mi hanno messo 3 fili di k e ingessato per 35 giorni. Successivamente mi hanno tolto tutto e ho ripreso molto bene il movimento del polso e tutto andava bene. Purtroppo verso la fine di gennaio giocando a basket sono caduto rifratturandomi di nuovo in maniera scomposta lo stesso punto di radio e ulna. Di nuovo rioperato, questa volta mi hanno inserito 2 placche con viti. Le volevo chiedere in quanto torneró operativo, se guarirà bene. Un’altra cosa, per l’operazione per togliere le placche si puó fare l’anestesia locale?
    Grazie per la sua disponibilità

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      26 feb, 2014

      Guarirà senza dubbio. Sport di contatto solo dopo 6 – 12 mesi. Rimuovere le placche in anestesia locale? La vedo dura!

  88. martino
    27 feb, 2014

    Gentile dottore mi chiamo martino ho 36 anni e giocando a pallone mi sono fratturato ulna e radio il polso è iniziato a gonfiarsi e mi è stato messo il gesso tutto il braccio ora dopo due giorni ho ancora la mano sempre gonfiav mentre prima di ingessare nn era così gonfia e la punta ddel pollice faccio fatica a sentirla. . È normale il gonfiore?? Sento il polso scoppiare nel gesso …. aspetto sue notizie. . Grazie

  89. Davide. m
    27 feb, 2014

    Dottor Fanzone grazie per aver risposto alla mia domanda come ha detto il livido è andato via e le viti sembrano non dare fastidio per il momento… scusi se la disturbo ancora ma muovo bene tutte le dita mentre il pollice fa piu fatica a rispondere a come vorrei che si nuovesse è normale avere questo tipo di difficoltà?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      28 feb, 2014

      Potrebbe trattarsi di una “difficoltà” di scorrimento dei tendini a livello di cicatrice. Ignori questo problema e forzi il pollice a muoversi. Utile della fisioterapia.

  90. adriano
    6 mar, 2014

    salve ho avuto due anni fa una frattura scomposta dell’ulna con successiva ri-operazione per rottura placca. Totale mesi con gesso sono stati 6 e ora mi appresto a rimuovere la placca ma vedo la posizione della mano ormai deviata e il polso dolorante per artrosi post traumatica nonostante le terapie.C’è qualche rimedio chirurgico?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      7 mar, 2014

      Non riesco ad emettere un giudizio che abbia un minimo di valore. Per rispondere con almeno una possibilità di essere utile, in un caso come questo, dovrei fare una visita di persona e vedere le RX. Mi spiace.

  91. emilio
    29 mar, 2014

    salve dottore,ci siamo gia’sentiti.acausa di una frattura composta ulna.non essendo stata evidenziata tempestivamente ma dopo 2 mesi ,a distsnza di 4 mesi ed avendo effettuato un ciclo intensivo di magneto si ririscontra una piccola formazione di callo osseo.indagando piu’ a fondo con una risonanza magnetica si riscontra quanto segue:si apprezza una irregolarita’ morfologica e strutturale del 3 medio ulnare;in sede peri-lesionale si apprezza una alterazione dell’intensita’di segnale della spongiosa ossea con ipointesita’ in T1,iperintensita’ in T2 ed in STIR come per condizione di edema.si associa un marcato impegno reattivo delle stutture muscolari adiacenti.si escludono fenomeni infiammatori/infettivi.mi hanno consigliato l’intervento chirurgico con il posizionamento di una placca.lei cosa mi consiglia e se l’intervento e’ semplice.grazie e la saluto

  92. Fiorenzo
    30 mar, 2014

    Salve dottore, sono un cicloamatore di 50 anni, a causa di un incidente contro un auto ho subito la frattura scomposta del radio, con conseguente intervento per inserimento di una placca.
    Attualmente l’arto è immobilizzato fino al gomito e l’ortopedico mi ha diagnosticato tempi di recupero a mio avviso piuttosto lunghi, 40 giorni con l’attuale immobilizzazione + 30 con una immobilizzazione del solo avambraccio, non le sembra un pò tanto ? Secondo lei quando potrò riprendere ragionevolmente la mia attività ciclistica ?
    Grazie in anticipo
    Fiorenzo

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      2 apr, 2014

      Ho qualche dubbio anche io ma non sui tempi di ripresa dell’attività sportiva ma sulla durata della immobilizzazione in gesso lungo. Così facendo potrebbe irrigidirsi il gomito. Ne parli con il suo medico, magari ci sarà un motivo.

  93. bat86enji
    31 mar, 2014

    Salve, volevo sapere in seguito al tipo di frattura da lei descritto quale fisioterapia prescriverebbe in seguito alla rimozione del gesso (immagino che dopo l’intervento il paziente sia stato gessato…?)
    Cosa ne pensa della diatermia oltre alla magnetoterapia che mi pare di aver capito che consiglia?
    La ringrazio, distinti saluti

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      2 apr, 2014

      Non ho disponibilità di centri di fisioterapia con medici e fisioterapisti che lavorino assieme. Nella mia zona, solo studi privati, generosamente mantenuti in vita dai singoli fisioterapisti. Per tale ragione generalmente pretendo dai miei pazienti che mi facciano parlare personalmente con il professionista cui si rivolgeranno.
      Nel caso oggetto delle foto l’immobilizzazione in gesso (peraltro visibile nelle altre foto) è stata mantenuta per un periodo limitato a due settimane giusto per fare diminuire il dolore post operatorio e cicatrizzare la ferita. Mantenere al minimo la durata delle immobilizzazioni è una mia caratteristica e segno di grande fiducia nella stabilità ottenuta con le placche. In altre parole la sintesi deve essere stabile altrimenti la frattura non guarirà anche se la tieni in gesso per sei mesi. Sempre per precisazione il paziente non ha eseguito trattamenti strumentali ma solo rieducazione funzionale di gomito e polso, inizialmente attivo assistita.
      La diatermia, conosciuta più spesso come tecarterapia o semplicemente tecar, è una trattamento proposto frequentemente. Alcuni dei miei pazienti, per patologie infiammatorie, ne hanno tratto beneficio, altri no. Francamente non ho nessuna esperienza di indicazioni della tecar nel trattamento degli esiti di frattura.
      Se volesse potrebbe sottopormi un suo articolo sull’argomento o un altro di sua scelta che pubblicherei volentieri. Se interessato mi contatti via mail. A me farebbe piacere.
      Cordialmente
      Giuseppe Fanzone

  94. Iacopo
    15 mag, 2014

    Circa un mese e una settimana e mezzo fa mi sono fratturato ulna radio a metà avambraccio. radio composta e ulna scomposta. riduzione e gesso fino a metà braccio per 30 gg, fino all’ultimo è stata presente una modica scomposizione all’ulna. Ora mi hanno messo una stecca gessata che termina sotto il gomito. L’avambraccio mi fa male, a volte pocho, a volte, non dico tanto, ma sicuramente non è un dolorino. Vorrei sapere se il fatto che non mi abbiano operato sia giusto per un caso del genere e se sentire dolore dopo 30 gg di gesso è normale. Grazie in anticipo
    Iacopo

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      18 mag, 2014

      Il trattamento non chirurgico è una valida opzione. Recentemente si preferisce la chirurgia perchè rende possibile una guarigione e ripresa della funzione più rapida e certa. Comunque l’osso impiegherà circa tre mesi a guarire ma con la chirurgia le limitazioni imposte al paziente sono di minore impegno. Guarirà certamente.

  95. Carlo
    18 mag, 2014

    Salve Dr. sono il papà di un bimbo di 5 anni, che ha subito tre interventi ortopedici. Tutto ha inizio un anno fa, a marzo ingessato avambraccio per frattura a legno verde del radio. Dopo la certificata guarigione, nel mese di giugno cade su un giocattolo, e si frattura radio e ulna, operato viene messo il filo nel radio. Purtroppo, pero, nel mese di settembre, durante il periodo di riabilitazione, il bimbo un po vivace fa una capriola sul letto, si frattura di nuovo R e U , rioperato vengono messi i fili in entrambe le ossa e allungati i periodi di immobilizzazione. Ma non e finita, dopo 7 mesi cade di nuovo , nel mese di aprile rioperato di nuovo, messi di nuovo i fili ed il gesso. Ora dopo30 GG rimosso il gesso siamo in attesa di rimuovere i fili e cosi via tutto il testo che ci aspetta!! Premesso che gli esami ematici, detto dai Dr.non indicano patologie. Ora chiedo a lei che indagini dovrei fare, più approfondite, in tutti i sensi , per uscire da quest’incubo . Grazie mille

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      19 mag, 2014

      Il braccio è sempre lo stesso, il bimbo ha sempre avuto un trauma. Non credo abbia una malattia delle ossa. In questo caso verosimilmente le ossa rotte sarebbero in diverse sedi. Piuttosto indagherei sulle cause delle cadute. L’irrequietezza ok, ma poniamoci la domanda se ha disturbi della vista, o dell’equilibrio. Verosimilmente è perfettamente sano. Una cosa che non molti sanno è che anche se le fratture nei bambini guariscono in fretta non altrettanto in fretta le ossa tornano alla loro naturale elasticità. In altri termini una frattura del bambino in fase iniziale è troppo rigida e quindi anche fragile.

      • Carlo
        19 mag, 2014

        Grazie della risposta. Volevo precisare , il braccio e sempre lo stesso ed anche il punto di rottura. Mi devo aspettare, allora, tempi di guarigione più lunghi di sette mesi. Ed insegnare come cadere ( indagare sull’equilibrio) , la moc può essere utile? Come anche la magnetoterapia?. Cosa mi consiglia.

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          21 mag, 2014

          La MOC non è un esame da usare in casi come questo. La magneto? I bambini sono già “pompatissimi”, hanno un organismo già spinto al massimo che altro potresti fare? Ho avuto casi similari, tutti, ad un certo punto, hanno smesso di rompersi.

  96. antonio
    2 giu, 2014

    buon giorno d.t. le volevo chiedere se le assunzione di antidolorifici e antifiamatori possono ritardare la calcificazione di una rottura di tibia e perone grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      4 giu, 2014

      Diversi fattori ritardano la guarigione di una frattura. I farmaci antinfiammatori possono ritardare la guarigione ma il loro effetto è piuttosto debole, quasi insignificante, per le dosi comunemente assunte. Probabile che in caso di ritardo di guarigione siano altre le cause da ricercare e correggere.

  97. Giampiero
    4 giu, 2014

    Salve dottor Franzone,
    a seguito di una caduta ho riportato una doppia frattura scomposta dell’avambraccio sx. Sono stato operato e mi è stata applicata una placca con viti all’ulna (pensi un po’, operata poco più di un anno fa e da cui avevo rimosso la precedente placca da circa un mese) mentre sul radio i medici hanno preferito non intervenire vista la delicata posizione (frattura in prossimità del gomito). Le chiedo, visto che i due monconi del radio sono allineati per il 50%, potrei avere problemi funzionali in futuro o è preferibile un intervento? E riguardo ai tempi di formazione del callo osseo in questa condizione? (ho iniziato la magnetoterapia un paio di giorni dopo l’intervento). Il 26 giugno dovrei rimuovere il primo gesso e potrebbe esserci la possibilità di un ulteriore gesso o se c’è un minimo callo non è necessario? Grazie in anticipo per la sua disponibilità.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      4 giu, 2014

      In generale entrambe le fratture vanno trattate chirurgicamente. Comunqeu dato che è stato deciso altrimenti per adesso non bisogna fare altro che aspettare la guarigione. Gli esiti articolari non sono preventivabili in casi come questo perchè teoricamente la articolazione del gomito e quella del polso non sono state intaccate.

  98. Giuseppe
    8 giu, 2014

    In data 09/05/2014 durante una partita di calcetto ho subito una frattura scomposta radio e ulna,andando all’ospedale lo hanno messo apposto ma un’osso è restato qualche millimetro fuori asse e i dottori hanno detto che si formerà un callo osseo,dopo quando potrò di nuovo giocare ? Ps:il gesso lo toglierò giorno 11

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      8 giu, 2014

      Prudenza massima. Giocare solo a perfetta “ristrutturazione” della frattura, non basta la formazione di callo osseo. Proporrei almeno sei mesi di attesa.

  99. carlo
    9 giu, 2014

    egregio dott. Fanzone ,in data 28 marzo 2014 mi sono rotto ulna eradio .il chirurgo ha dovuto piazzare una placca sul radio e due fili k sull’ulna .Dopo 60 giorni avrebbe dovuto togliere ifili ,ma, dall’osservazione su diun monitor ha deciso che non era necessario rimuoverli sostenendo che non avrebbero ostacolato il movimento del polso. Le chiedo se è una pratica abituale di lasciarli perennemente sotto la pelle?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      12 giu, 2014

      Può essere fatto. Non è “esteticamente” bello ma… questa è la decisione del suo chirurgo. Fidiamoci! Perlomeno fino a prova contraria.

  100. anna
    11 giu, 2014

    mi sono fratturata radio e ulna, gentilmente le chiedo se è necessario fare la terapia di punturine sulla pancia per evitare conseguenze degli emboli ho 72 anni

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      12 giu, 2014

      Esistono precise linee guida sull’argomento che indicano come non sia necessario. Ogni paziente però deve essere valutato singolarmente alla luce dei suoi personali fattori di rischio.

  101. Guido
    12 giu, 2014

    Gentile dottore,
    Nell’ aprile 2012 mi sono rotto l’omero con frattura scomposta, arrivato in ospedale già non muovevo la mano. L’ortopedico che mi ha operato ha deciso di procedere con l’inserimento di una placca anziché col chiodo perché voleva vedere se il nervo radiale era attaccato al l’osso. Dando per scontato che il nervo avesse subito un semplice stupor non l’ha cercato durante l’intervento. Passati 5 mesi la mano e il polso ancora non si muovevano minimamente e un chirurgo della mano dell’ospedale mi disse che non avrebbe ripreso e che l’unico intervento possibile era la trasposizione dei tendini. In seguito a ricerche ho scoperto che esisteva anche un’altra via ovvero l’innesto dei nervi che però il chirurgo della mano diceva essere impossibile. Mi sono rivolto ad altri chirurghi di altre città che hanno subito pensato al l’innesto dei nervi e comunque mi hanno fatto fare un ecografia per vedere il nervo radiale che solo nell’ottobre 2012 si è scoperto essere completamente reciso. Nel gennaio 2013 ho fatto l’innesto dei nervi ovviamente in un altro ospedale utilizzando il surale del gamba e ora sta lentamente guarendo. Detto questo le volevo chiedere due cose: oggi ho fatto l’elettromiografia e mi hanno detto che il nervo più di così non riprenderà quindi posso tornare a giocare a calcetto? E più importante, ho intenzione di aprire una pratica legale contro l’ospedale del primo intervento e dove avevo incontrato il primo chirurgo della mano, ho ragione giusto?
    Cordiali saluti,
    Grazie.
    Guido

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      12 giu, 2014

      Giocare a calcetto penso sia possibile anche se genericamente imprudente. Il danno al nervo, da ciò che lei stesso dice si è creato con il trauma, in cosa sarebbero quindi negligenti i medici del primo ospedale? Nel ritardo di innesto? Questa è una tesi tutta da dimostrare. Comunque potrà sicuramente provarci.

  102. Giuseppe
    12 giu, 2014

    Dottore sono sempre il ragazzo di prima le ho scritto in data 08/06/14 frattura scomposta radio e ulna,ieri ho tolto il gesso facendo i raggi ancora l’osso e distante e il dottore mi ha detto che devo recuperare il movimento del gomito e polso e tra tre settimane devo fare i raggi,sono senza gesso,qualche consiglio ?

  103. Claudio
    18 giu, 2014

    Buongiorno Dottore sono Claudio ho 29 anni giocando a calcio ho riportato frattura. Marcatamente scomposta a del radio. Con. Distacco dello. Stiloide ulnare mi hanno ridotto la frattura e ingessato al controllo scenografico mi hanno detto che dovevo mettere una placca per il radio. Operazione il 20 di maggio. Mi hanno tolto la stecca il 4 di giugno insieme hai punti la placca è aptus volare poi mi hanno liquidato dicendomi di presentrmi il due di luglio per controllo scenografico e visita che per ora è tutto a posto e mi ha mosso il polso zero dolore dita ok un Po di gonfiore dalla parte finale dell’ulna Mac in realtà non è gonfiore mi accorgo dopo che è proprio l’osso che se pur non mi fa male è molto più sporgente del polso sano poi che altro direNon sono stato minimamente informato sulla riabilitazione mi hanno lasciato il polso libero e mi hanno detto di muoverlo e di non fare sforzi..vorrei avere qualche consiglio. Da lei in base a quello che ho cercato di spiegare in comprato una pallina riabilitativa mi faccio due volte al giorno un Po di esercizi già dal 4 giugno e lo piego come mi ha fatto il dottore subito dopo avermi tolto stecca e devo dire che lo muovo sempre meglio vorrei anche sapere se ora che é passato quasi un mese dall’intervento Rosso per0esempio fare una nuotata al mare con pinne senza sforzare troppo. Mi scuso per gli errori spero si capisca.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      21 giu, 2014

      Andare al mare con le pinne? Bellissimo! Non eviterei di farlo! Anzie direi che andare a mare potrà essere di aiuto anche per il polso.

  104. ANTONELLA
    19 giu, 2014

    buongiorno dottore, mia mamma 83 (buona salute se non qualche problema di varici e ricorrenti bronchiti/polmoniti) a meta’ aprile si e’ fratturato il polso (radio e ulna), e’ stata ingessata per 35 giorni, in cui ha sempre accusato dolore nella parte che apoggiava il gesso (sotto per intenderci). A meta’ maggio ha tolto il gesso e da allora in dolore e’ aumentato. Il fisiatra ha detto che c’e’ un buon callo osseo e le ha prescritto un ciclo di fisioterapia con ultrasuoni e rieducazioni disturbi motori passiva. Quest’ultima le procura un dolore insopportabile e ora dopo un mese dalla rimozione del gesso la situazione mobilita’ e migliorata ma non si puo dire altrettanto del dolore che e’ sempre presente (a volte anche solo ad appoggiare il braccio) e si attenua ma non scompare neppure con antidolorifici. Inoltre al mattino il braccio risulta molto rigido. Ora a causa (probabilmente) di una bronchite mia mamma ha la febbre e questo (non capisco il motivo) ha ulteriormente peggiorato il dolore. Cosa consiglia?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      21 giu, 2014

      Una nuova visita dall’ortopedico ed una radiografia per diagnosticare una eventuale algodistrofia. Riguardo alla febbre non la saprei correlare con così pochi dati a disposizione.

  105. schiavon
    20 giu, 2014

    Mia moglie cadendo si efraturata radio e l’ulna in forma composta a 60 anni ed con l’ostioporosi, dopo l’igessatura con le radiografie si nota
    distacco del processo stiloideo dell’ulna cosa può comportare questa cosa! sarà un problema dopo l’igessatura per l’articolazione .cosa si può fare. la ringrazio siamo preocupati.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      21 giu, 2014

      Se ho ben capito si è rotta il polso… questo tipo di frattura è legato alla presenza di osteoporosi. Guarisce bene comunque anche se magari la funzione del polso non sarà più al 100%. In generale però, passato il primo periodo si va avanti tranquillamente.

  106. Ferruccio Schiavon
    24 giu, 2014

    Buongiorno dot. Franzone ,
    ho un dubbio sulla frattura composta polso sin. tanto del radio e l’ulna, dopo l’igessatura la radiografia presenta una distanza trà il radio e l’ulna evidenziato cosa che in radiografie viste su altri bracci sono evidentemente vicini o apogiati.
    Mi domando questo potrà provocre qualche problema! se si cosa necessita un caso simile? la ringrazio

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      25 giu, 2014

      La dove è intervenuta una frattura sicuramente è avvenuto spostamento dal “normale”. Però se questo spostamento è compatibile o meno con una buona guarigione lo si può vedere solo dalle radiografie e dalla vista di un esperto.

  107. Pasquale Borgese
    26 giu, 2014

    Dottor. Franzoni circa 2 mesi fa mi sono fratturato il radio al legno verde giocando a calcio, da circa 20 giorni ho tolto il gesso ma dicono ancora che la frattura si deve calcificare secondo lei quanto tempo ci vuole per calcificarsi completamente ???

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      27 giu, 2014

      La frattura è già consolidata. Il problema per cui si consiglia prudenza in questi casi è un altro. La zona fratturata è già consolidata ma ancora per qualche mese sarà più rigida delle zone vicine e quindi a maggiore rischio di nuova frattura. Esempio: se per rompersi la prima volta è stata necessaria una forza di misura 100, per ancora qualche mese (da 3 a 6), una “botta” di forza 50 potrebbe rompere di nuovo. Spero di essere stato chiaro sul perchè si consigli di stare attento. Da un altro punto di vista bisogna vivere una vita normale e senza paure, basta evitare le situazioni più pericolose tipo la partita a calcio.

  108. Andrea
    1 lug, 2014

    Salve dottore sono un ragazzo di 18 anni che nel gennaio del 2011 si è fratturato radio e ulna dell’avambraccio destro. Oltre alla frattura ho avuto una sindrome compartimentale post operatoria che mi ha fatto sottoporre ad altri 4 interventi subito dopo la riduzione di radio e ulna:3 fasciotomie e un finale innesto di pelle dal polso al gomito e mi sono ritrovato con una cicatrice da innesto lunga dal polso a gomito larga circa 2 cm nella parte più alta (dal polso)e 6 cm nella parte più bassa (dal gomito). Negli anni successivi il primo anno sono stato 6 mesi in una clinica in austria che con oltre 200 sedute di fisioterapia mi ha garantito un recupero al 90% della funzionalità della mano,nonostante le gravi lesioni al nervo radiale,ulnare e mediano.Finito con la fisioterapia,siccome l’innesto oltre a essere antistestico mi limitava i movimenti l’anno successivo mi sono sottoposto a 3 interventi di chirurgia plastica(Con espansore cutaneo e innesto levato a ”rate”). L’esito finale tratta una cicatrice lineare che va dal polso al gomito e una mobilità recuperata quasi al 100% (tutti i medici dicono che è incredibile). In breve le ho raccontato la mia storia,ma oggi a distanza di 3 anni e mezzo mi è ritornato tutto in mente perchè facendo palestra da quasi un anno (da quando ho finito con la chirurgia plastica) non ho mai avuto problemi,però ho caricato e ho avuto un ipertrofia al braccio che si è ingrossato e sono iniziati i primi dolori. Volevo chiedere se è consigliabile aumentare la massa di questo braccio e soprattutto considerando tutto quello che è successo,(legga attentamente) è consigliabile un giorno levare le placche considerando che ho 18 e sono passati quasi 4 anni o rischio qualcosa? Mi sono dimenticato di dirle che a causa di tutto quello che è successo nessuno si è mai curato della frattura che è passata in secondo piano,mai fatto una radiografia per vedere la calcificazione ecc,però a quanto pare almeno questa non mi ha mai creato problemi. Coridali saluti

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      1 lug, 2014

      Una storia terribile ma fortunatamente a lieto fine. Riguardo alla attività fisica direi che bisogna prima valutare la situazione attuale facendo una lastra di controllo per verificare la reciproca interferenza tra osso e placca e comportarsi di conseguenza. In attesa di fare la lastra e farla visionare ad un ortopedico le consiglierei prudenza.

  109. giusy
    1 lug, 2014

    ho avuto una frattura radio e ulna ,me l anno stirato e si e messo in asse e poi me l anno ingessato non capisco perche dopo una settimana fa male ancora prendo gli antidolorifici,mi passa ,ma appena finito l effetto rinviene cosa devo fare ,voglio sapere se e normale ,grazie in anticipo

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      1 lug, 2014

      Dico ai miei pazienti che un poco di dolore è abbastanza probabile ma non mi aspetto un dolore da urlo. In questo caso li invito a farsi rivedere prima degli appuntamenti fissati. Ora il suo è da urlo? Se si bisogna tornare in ospedale.

      • giusy
        7 lug, 2014

        dottore ho una frattura scomposta radio e ulna e dopo 20 giorni di igessatura non sopporto piu il gesso perche lavorando in un panificio mi brucia e prude da morire posso toglierlo prima del tempo il gesso dottore la prego mi aiuti grazie in anticipo

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          8 lug, 2014

          L’esperienza dovrebbe insegnarci che il gesso non si toglie. Certamente è difficile da sopportare e la cosa migliore da fare sarebbe mettersi a riposo. So che questo non è sempre possibile. Comunque la cosa importante è guarire bene e se per ottenere questo risultato è necessario “soffrire” 30 giorni…

  110. Paolo
    10 lug, 2014

    Buongiorno dottore,

    ho avuto una frattura scomposta sia di ulna che radio (attualmente mi trovo negli stati uniti per un periodo di studio). Mi hanno operato qui ed hanno inserito delle placche. Dopo l’intervento mi son svegliato con un bendaggio rigido simile al gesso ma fatto credo con delle stecche e garze. Oggi a due settimane dall’intervento il dottore mi ha rimosso questa fasciatura e mi ha detto che posso tenere il braccio libero senza alcuna protezione o bloccaggio, e di fare esercizi per la riabilitazione. Mi ha fornito anche una sorta di tutore rigido con degli strappi da tenere indossato come protezione. Mi chiedo, e normale che dopo solo 2 settimane possa tenere il braccio libero? l’osso si e gia riformato? non credo, ho ancora i tagli che mi hanno fatto in chirurgia che non si sono ancora chiusi, non credo l’osso sia gia saldato. porgo i miei dubbi perche essendo operato all’estero non so quanto potermi fidare. Grazie infinite!

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      12 lug, 2014

      L’intervento con placche è quello più indicato. Se il chirurgo è sicuro del fatto suo nulla osta a lasciare il braccio libero di muoversi. Il tutore è del resto un valido “promemoria” per ricordarle che comunque non è ancora guarito, che l’osso è ancora non “saldato”, e che se la prima volta è stata necessaria una “botta” di forza 100 ancora per alcuni mesi basterebbe un nuovo trauma di forza 50 per fare danni. Questa ultima cosa non per spaventarla (si guarisce) ma solo per dirle di stare attento. Il modo come stanno procedendo i colleghi è quello che lascia maggiore responsabilità al paziente ma che conduce a risultati migliori. Viceversa una lunga immobilizzazione determina rigidità, perdita di forza e di funzione.
      non esiti a ricontattarmi se ritenesse che il mio intervento possa essere utile.

      • Paolo
        12 lug, 2014

        Grazie mille dottore mi ha molto rassicurato.
        Continuero a tenere il tutore e rimuoverlo per fare fisioterapia cercando di tenere il braccio piu al sicuro possibile. Grazie ancora e stato davvero gentilissimo!!

        • Dr. Giuseppe Fanzone
          14 lug, 2014

          Dovere!

          • Paolo
            24 lug, 2014

            Buonasera Dottore, la disturbo di nuovo per chiederle una ulteriore informazione. Oggi ho fatto la seconda visita di controllo dopo l’operazione, in entrambi le visite (quella di oggi e quella di due settimane fa) mi sono stati fatti i raggi X al braccio. Ora il dottore mi ha fissato una nuova visita di controllo tra 2 settimane. Mi chiedevo, e’ normale tutte queste visite per verificare che i monconi stiano allineati dopo una ORIF? I raggi non fanno piu male che bene? So che qui negli states i dottori sono sempre a rischio di denunce e non vorrei che per tutelarsi mi stia facendo fare piu raggi di quanti siano necessari.
            Grazie infinite di nuovo,

            Paolo

          • Dr. Giuseppe Fanzone
            26 lug, 2014

            Un caso di medicina difensivistica? Potrebbe essere. Nella mia pratica clinica 3 rx nel corso del primo mese ed un’altra a 2 mesi. Meno di queste sarei imprudente nei confronti del paziente. Se pensa possa essere utile per la sua tranuillità mi mandi una lastra per mail.

  111. floriana bortot
    20 lug, 2014

    Buona sera Dr.Giuseppe Fanzone.
    sono Floriana ho 48 anni sono scivolata e ho rotto ulna frattura scomposta alla base del polso. hanno cercato di rimettere in sede l’ulna ma il medico mi ha detto che nn è perfettamente in linea.dovrei decidere se fare l’intervento , lei cosa ne pensa,se lascio le cose così potrei avere delle conseguenze?.grazie!! buona sera

  112. filippo la monica
    22 lug, 2014

    buongiorno Dott.Fanzone,ieri 21 luglio mio figlio di 10 anni e’arrivato al “Chiello”con frattura biossea radio e ulna.fortunatamente c’era Lei di turno,che ha rimesso in asse l’avanbraccio sinistro con ulteriore rx dopo il gesso con esito positivo.a casa,a parte un po il fastidio del gesso,non sente nessun dolore,muove le dita,e la sua preoccupazione e solo la premura di ritornare a giocare a calcio.tra 1 settimana ci rivedremo per controllo.pero’io vorrei ringraziarla gia’a priori perche’non c’e’ medicina migliore della positivita’a interloquire con i pazienti soprattutto bambini come lo e’ stato Lei ieri.sono 1pompiere e ne vedo tante anchio,ma la sua e’proprio passione del mestiere come la mia,e si vede.grazie di cuore!pensa che guarira’ presto il mio campione?

  113. Floriana bortot
    22 lug, 2014

    Buona sera Dr. Giuseppe Fanzone. Appena avrò il dischetto le invierò le immagini. Grazie!!

  114. Cristina
    29 lug, 2014

    Buongiorno Dott Fanzone , mio figlio di tre anni si è fratturato scomposta. Radio e ulna il 3 luglio . Hanno ridotto manualmente e messo il gesso. Al controllo dopo 10 gg hanno detto che andava bene anche se l’ulna era ancora un po inclinata. Adesso andiamo il 4 agosto a togliere il gesso!! E’ possibile che glielo mettano un’altro o è già guarito così . Grazie

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      30 lug, 2014

      A tre anni si guarisce in frettissima. Un mese è in genere un buon tempo di immobilizzazione in gesso chiuso. Personalmente spesso continuo con una immobilizzazione in stecca gessata per almeno ulteriori due settimane ma solo per cautela nei confronti del bimbo e per evitare una seconda frattura in un brevissimo lasso di tempo.

  115. erica quinzani
    3 ago, 2014

    sono una donna di 69 anni con osteoporosi. Un mese fa mi sono procurata una frattura metaepifisaria distale di radio. Mi è stata fatta una manovra di riallineamento e sono stata ingessata fino a quasi sotto l’ascella. A distanza di 5 gg dall’ingessatura è stato effettuato un controllo per vedere se la frattura non si fosse mossa. Tutto ok, ma ad una ulteriore verifica dopo 7 gg. , il chirurgo ha detto che la frattura si era mossa e consigliava un’operazione con inserimento di placca e viti. Mi sono sottoposta a tale operazione e adesso devo attendere il decorso. La domanda che faccio a Lei (e che ho rivolto ad altri ortopedici, senza avere risposta esauriente) è: ma è opportuno prendere dosi massicce di calcio per evitare possibili future fratture, dovute a fragilità ossea? Quando ho chiesto se , oltre alla caduta ci fosse stato anche l’elemento”osteoporosi” come concausa, mi è stato solo risposto che era dovuta alla caduta senza per altro affermare o meno, se l’osso fosse fragile a causa dell’ osteoporosi. Grazie per la Sua gentile risposta

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      19 ago, 2014

      La frattura del polso è considerata una frattura da fragilità, quindi segno di osteoporosi. Dosi massicce di calcio non sono usate nel trattamento della osteoporosi e neppure delle fratture (non funzionerebbero).
      Esistono farmaci importanti per il trattamento della fragilità mi stupisco che non siano già in uso nel suo caso.

  116. Rosy
    11 ago, 2014

    Salve Dr Fanzoni, sono molto preoccupata e confusa. La mia bambina di 5 anni e mezzo ieri sera candendo si è procurata una frattura biossea ulna e radio sx. In p.s. Hanno applicato gessoe stamane ci siamo recati in altro ospedale dove hanno cercato di rimettere in asse gli ossicini spezzati manovrando il braccio (dolore atroce) e dopo aver eseguito le radiografie il medico ha deciso di operarla lunedi (8 gg dopo la caduta) applicando 2 fili di k.intanto ha rimesso gesso. Il mio dubbio è’ se non è tardivo fare intervento dopo 8 gg? Considera corretto il procedimento fino ad ora adottato? Quali conseguenze ci saranno dopo l’intervento?grazie in anticipo.

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      19 ago, 2014

      Avendo risposto con ritardo (causa ferie) ormai la situazione è andata avanti. Auguri e coraggio, i bambini guariscono sempre bene.

  117. Graziella
    25 ago, 2014

    Salve dottore,il 15 luglio cadendo mi sono procurata la frattura epifisi distale radio DX,frattura scomposta,ho portato il gesso per 35 giorni.Per tutto il tempo del gesso ho avuto un bruciore all’altezza della frattura e quando l’anno tolto si e’ scoperto che e’ stato fatto troppo stretto!Ora dopo otto giorni che mi e’ stato tolto,la pelle mi brucia anche se metto il ghiaccio,le creme.Sto’ facendo rieducazione funzionale ma il dolore non diminuisce.Le chiedo se questo bruciore al polso mi potra’ rimanere per sempre oppure con qualche crema giusta potra’ sparire.Grazie in anticipo per la sua gentilezza

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      27 ago, 2014

      Evento sconveniente ma possibile. Deve essere trattato come una piaga. Pulizia, crema anche solo idratante e… tempo.

  118. Giampiero
    6 set, 2014

    Buongiorno dottore,

    dopo un mese dall’intervento per sintetizzazione dell’ulna, mi si è formata una fistola sotto la cicatrice che dopo un po’ è “esplosa” facendo fuoriuscire liquido (siero? pus?). Sono trascorsi circa due mesi e dopo due cicli antibiotici di 15 gg ciascuno, la fistola non vuole saperne a guarire. Il mio ortopedico mi ha consigliato di sottopormi a sedute di iperbarica, quindi le volevo chiedere: guarirà spontaneamente con il tempo o ci sono altre soluzioni? Oppure l’unica alternativa è la rimozione chirurgica, magari da far coincidere con la rimozione della placca anche tra qualche mese? Grazie per l’eventuale risposta

  119. zekthi
    6 ott, 2014

    salve , le potevo gentilmente chiedere un semplice parere .
    Mia mamma a meta luglio ha avuto un piccolo incidente e si fraturata l’ossa del quinto dito ( il piu piu picolo ) del piede sinistro . gli hanno detto di tenere il gesso per 30 giorni . Dopo i trenta giorn anhe se non si era completamente consolidato glielo hanno tolto . poi Lei è andata di nuovo dal ortopedico e gli ha detto che il piede sta nadando benissimo anche se è ancora in fase di consolidamento e che non necessitava fare niente di particolare .

    Premettendo che il piede ( a parte qualche volta per pochi istanti ) non gli da dolori , non ci sono ematomi e quando lo tocca nel punto in cui c’è stato la frattura non li duole , mi chiedo se è proprio giusto lasciare che l’osso si consolidi cosi da sè , senza fisioterapia o altro . So o preoccupata . Volevo solo sapere se questa procedura è normale .

    Volevo aggiungere anche che se sta un po i piedi e cammina gli si gonfia .

    La mia mamma ha 56 anni . Forse una leggera osteoporosi poiche è in menopausa da 10 anni ( da molto giovane infatti ) , e soffre della pressione alta di cui si sta anche curando .

    Se sara cosi gentile da darmi una risposta se è normale che l’osso si consolidi cosi da sè o meno , Le sarei davvero grata …

    Attendo con ansia una sua risposta

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      7 ott, 2014

      Questo tipo di frattura guarisce in genere con una guarigione in fibrosi. Essenzialmente la guarigione è clinica e non radiografica. Per ridurre il fastidio del gonfiore potrebbe risultare utile una calza elastica.

  120. Giuseppe
    29 ott, 2014

    Salve,le avevo già scritto in precedenza in data 09-05-2014 ho subito una frattura scomposta radio ulna di 3°,in ospedale hanno stirato il braccio l’ulna è entrata perfettamente mentre il radio è restato qualche millimetro distante,dopo 32 giorni ho tolto il gesso e mi hanno rimandato a controllo tra tre settimane perchè il radio era ancora distante dicendomi di recuperare il movimento del polso,dopo le tre settimane il dottore decide di dovermi operare ma nessun dottore voleva operarmi perchè ho solo 15 anni,la responsabilità se le presa il primario in data 21-07-2014 dopo tanti rinvii mi hanno operato,l’osso è stato rotto nuovamente senza fare qualche taglietto,e hanno messo un filo di K.in data 10-09-14 ho rimosso sia il gesso sia il filo,ed è da qualche settimana che ho ripreso a giocare a calcio senza nessun problema,volevo chiederle dovrei usare qualche tutore dovrei fare qualche fasciatura ? il tempo di recupero è giusto ?

    • Dr. Giuseppe Fanzone
      29 ott, 2014

      Credo non esistano tutori o protezioni in grado di prevenire un trauma. Nella mia esperienza professionale questo tipo di frattura guarisce molto lentamente e la zona interessata alla frattura rimane in qualche modo soggetta a nuova frattura per un tempo lungo. A volte i pazienti come lei ritornano. Stia semplicemente attento.

  121. Giuseppe
    29 ott, 2014

    Mi consiglia di stare ancora qualche mese a riposo ?

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